Vivere in Modo Naturale: ricerche scientifiche su medicina naturale, spiritualità, energia, piante, minerali, acqua, terra e benessere olistico.

Cerca nel blog

giovedì 9 novembre 2017

La vitamina D è meglio di qualsiasi vaccino.


Il Dr. Joe Prendergast, è uno dei molti esperti che stanno riconoscendo la fenomenale importanza delle vitamine per la salute, spiega perché in molti modi la vitamina D è più potente di qualsiasi vaccino.

Egli cita uno studio effettuato da ricercatori tedeschi, che hanno scoperto che la vitamina D aumenta la funzione immunitaria di un fattore da 3 a 5, stimolando drammaticamente nel contempo la produzione di potenti peptidi antimicrobici.

Inoltre, l’esposizione alla radiazione ultravioletta del sole, che stimola la produzione di vitamina D attraverso la pelle, si è dimostrata in grado di ridurre l’incidenza delle infezioni respiratorie, insieme ad un vasto numero di altre condizioni patologiche.





Senza questo ormone si può morire ed infatti molte persone muoiono per cause legate alla  deficienza di vitamina D.

Il sistema immunitario necessita di vitamina D, non di vaccini, per funzionare correttamente

La Vitamina D possiede un rimarchevole effetto sulla salute, influenzando circa 3000 dei 25000 geni che abbiamo e giocando un ruolo critico nella risposta immunitaria, un ruolo molto superiore rispetto alla risposta immunitaria sintetica (e spesso pericolosa) generata dai vaccini. La vitamina D potrebbe giustamente venire descritta come un “nutriente miracoloso” per il sistema immunitario, in quanto abilita il corpo alla produzione di più di 200 peptidi con funzione antimicrobica, indispensabili nella lotta contro un vasto numero di infezioni.


Un nuovo studio ha concluso che il ruolo chiave nel sistema immunitario, l’abilità della vitamina D di regolare le proteine antibatteriche, è così importante che è stata conservata attraverso almeno 60 milioni di anni di evoluzione ed è presente solo nei primati, uomo incluso ed in nessuna altra specie animale conosciuta.

Il fatto che questa risposta immunitaria mediata dalla vitamina D sia passata indenne da modificazioni attraverso milioni di anni di evoluzione e selezione naturale e sia tuttora presente in specie come le scimmie ed i babbuini, suggerisce che deve essere cruciale per la sopravvivenza, dicono i ricercatori.

La ricerca evidenza l’importanza di avere adeguati livelli di vitamina D per l’uomo e gli altri primati, soprattutto alla luce del fatto che più del 50% di bambini ed adulti negli Stati Uniti (ma anche in Italia ed in Europa, n.d.t.) sono carenti della “vitamina del sole”.

"L’esistenza e l’importanza di questa parte della risposta immunitaria rende chiaro che l’uomo e gli altri primati necessitano di mantenere sufficienti livelli di vitamina D,” dice Adrian Gombart, professore associato di biochimica e principale ricercatore insieme al Linus Pauling Institute all’Università Statale dell’Oregon.



L’intento presunto di una vaccinazione è quello di ottenere un’immunità attraverso l’esposizione del sistema immunitario a piccole dosi attenuate dell’organismo (o dei suoi antigeni) potenzialmente in grado di causare malattia. Questa strategia preventiva nella “guerra contro i germi” spesso causa così tanti effetti e danni collaterali da forzare i governi mondiali a nasconderne i rischi (le assicurazioni private andrebbero rapidamente in bancarotta se dovessero rifondere i danni, per dire la verità!), essenzialmente colludendo con i produttori dei vaccini e la comunità medica convenzionale che li amministra, nel crescente cover-up degli estesi  danni che provocano.

La realtà è che i danni alla salute dovuti alla malattia per cui si cerca di sviluppare un vaccino sono di gran lunga inferiori rispetto a  quelli generati dalla vaccinazione stessa.

Una seria analisi costi-benefici del metodo vaccinale della cosiddetta “prevenzione” deve tenere conto del fatto che il sistema immunitario del nostro corpo è già predisposto naturalmente a combattere le infezioni, se adeguati livelli di vitamina D ed altri nutrienti chiave sono presenti. Invece di considerare il nostro corpo essenzialmente sprovvisto di aiuto se non si interviene con l’immunità sintetica fornita dai vaccini, dobbiamo renderci conto che per eoni i nostri predecessori vissero bene per mezzo di corretta nutrizione, luce solare ed aria pulita come soli sostegni del sistema immunitario.
Non è meraviglioso, poi, che la vitamina D mostri maggiore efficacia nelle malattie rispetto a certi vaccini?



Per esempio, uno  studio giapponese  dimostra che gli scolari che assumono vitamina D3 come supplemento sono per il 58% meno inclini a contrarre l’influenza AUn’efficacia molto maggiore rispetto a quella che può vantare qualsiasi vaccino anti influenzale, senza contare i potenziali devastanti effetti collaterali che i vaccini possono generare! E ci sono numerosi studi come questo che dimostrano la superiore efficacia delle strategie naturali come la vitamina D nella prevenzione delle malattie. 
Ecco una lista di patologie causate o peggiorate dalla deficienza di vitamina D:

Infezioni respiratorie
acute
Anafilassi
Anemia
Ansia
Artrite
Asma
Aterosclerosi
Autismo
Malattie Autoimmuni
Disordine
Bipolare
Danni cerebrali
Densità del tessuto mammario
Fatica Cronica
Dolore Cronico
Abilità Cognitive
Raffreddori
Craniotabe
Livelli della proteina C-reattiva
Morbo di Crohn
Fibrosi cistica
Carie Dentaria
e problemi periododontali
Depressione
Diabete
Dislessia
Eczema
Epilessia
Cadute
Fibromialgia
Infuenza
Fratture
Mal di testa
Perdita dell’udito
Malattie cardiache
Colesterolo alto
HIV/AIDS
Ipertensione
Disfunzioni del sistema immunitario
Infertilità
Infiammazioni
Malattie intestinali infiammatorie
Insonnia
Claudicatio
intermittens
Patologie renali
Leprosi
Leucemia
Dolori alla schiena (lombalgia)
Basso peso alla nascita
Lupus
Degenerazione maculare
Melanoma
Meningite
(batterica)
Sindrome Metabolica

Emicranie
Sclerosi Multipla
Bassa forza muscolare
Mieloma
Miopatie
Miopia
Fascite necrotizzante
Neuroblastoma
Neuropatie
Dolori muscolari aspecifici
Fattori di rischio ospedalieri
Obesità
Osteomalacia
Osteoporosi
Parassitosi    
Morbo di Parkinson
Malattie delle arterie periferiche
Polmonite
Sindrome dell’ovaio policistico
Pre-eclampsia
Psoriasi
Retinoblastoma
Ricketsiosi
Schizofrenia
Disturbi affettivi stagionali (SAD)
Sepsi e setticemia
Ictus
Tubercolosi

Ci sono infatti ricerche su oltre 200 patologie che sono state collegate alla carenza di vitamina D e che possono rispondere alla supplementazione con vitamina D o ancora meglio alla produzione nella pelle di vitamina D indotta dall’esposizione alla luce solare.

Quando avete preso il sole l’ultima volta?

Questa è una domanda importante, perché la vitamina D prodotta dall’esposizione alla luce solare rappresenta il modo migliore per ottimizzare i livelli nel corpo e di conseguenza ridurre i rischi di un gran numero di malattie.


Sfortunatamente è stato riscontrato che solo il 30% della vitamina D presente negli americani è il prodotto dell’esposizione alla luce del sole, il che è dovuto all’errata avvertenza da parte delle agenzie per la salute pubblica di evitare la luce solare perché provoca il cancro (quando in effetti la produzione di vitamina D derivata dall’esposizione alla luce solare previene il cancro). Inoltre la maggior parte della popolazione lavora al chiuso e quando non lavora non passa abbastanza tempo all’aperto.

L’esposizione occasionale alla luce solare di faccia e mani è insufficiente per la produzione di vitamina D nella maggior parte delle persone. Per ottimizzarne i livelli occorre esporre al sole larghe porzioni di pelle e non solo per qualche minuto. E contrariamente alla credenza popolare, il momento migliore per essere al sole per la produzione di vitamina D è vicino a mezzogiorno. La luce ultravioletta proveniente dal sole è disponibile in due lunghezze d’onda principali – UVA e UVB. È importante capire la differenza tra queste ed i fattori di rischio che ognuna comporta.

Prima ci sono le UVB, onde salutari che aiutano la pelle a produrre vitamina D, poi ci sono le UVA, che sono generalmente considerate poco salubri perché possono penetrare più profondamente la pelle e causare più danni da radicali liberi. Non solo, i raggi UVA sono praticamente costanti durante tutte le ore di luce del giorno, per l’intero anno, diversamente da quelli UVB che sono scarsi al mattino ed alla sera ed abbondanti a mezzogiorno.
Per utilizzare la luce solare per massimizzare la produzione di vitamina D e minimizzare il rischio di danno alla pelle il periodo migliore e più sicuro è la parte centrale della giornata (approssimativamente tra le 10 e le 12). Durante questo periodo di intensa emanazione UVB necessiterà solo una breve esposizione per produrre la maggior parte della vitamina D.



Per quanto riguarda i tempi di esposizione, è sufficiente che il colore della pelle viri verso una leggera sfumatura di rosa. Può trattarsi di soli pochi minuti per le persone con la pelle molto chiara.

Una volta che avete raggiunto questo punto il corpo non produce più vitamina D ed ogni altra esposizione al sole sarà dannosa per la pelle. La maggior parte delle persone con la pelle chiara ed i capelli biondi massimizza la produzione di vitamina D in 10-20 minuti. Qualcuno necessita di minor tempo, altri di un tempo maggiore. Più è scura la pelle, maggiore deve essere il tempo di esposizione per ottimizzare la produzione di vitamina D.

Se non è possibile esporsi alla luce solare, un lettino abbronzante (con reattori elettronici anziché magnetici, per evitare inutile esposizioni a campi elettromagnetici) può essere un’alternativa. Come ultima risorsa è possibile ricorrere ad un  integratore orale di vitamina D3.

La ricerca pubblicata da Grassroots Health tratta da D*Action study dimostra che la percentuale media che un adulto necessita giornalmente si aggira intorno alle 8000 UI, questo per aumentare il livello sopra i 40 ng/ml, livello ritenuto come il minimo indispensabile per la prevenzione delle malattie.





Conoscete i vostri livelli sierici di vitamina D?

Qualcosa come 40 esperti nel mondo attualmente concordano nell’affermare che il più importante fattore quando si parla di vitamina D sia il livello nel siero. Bisognerebbe assumere un dosaggio utile ad ottenere un livello terapeutico nel sangue come indicato dalla tabella sottostante. Per convertire i ng/ml in nmol/litro basta moltiplicarli per il fattore 2.5.


Se non conoscete i vostri livelli di vitamina D o non li avete mai verificati, sarebbe meglio farlo al più presto in quanto pensare che siano a posto è piuttosto rischioso. La deficienza di vitamina D è di proporzioni epidemiche negli Stati Uniti (ma anche in Europa, come già detto, n.d.t.) ed in altre parti del mondo al giorno d’oggi, principalmente perché la gente non passa abbastanza tempo al sole per facilitare questo importante processo della produzione di vitamina D.

Il primo passo per assicurarsi di stare ricevendo tutti I possibili benefici dalla vitamina D è quello di verificare I livelli nel sangue tramite un test denominato 25(OH)D o anche 25-idrossivitamina D oppure Vitamina D 25-OH (esiste anche il test denominato 1,25(OH)D ma quello citato precedentemente è migliore). Potete chiederlo al vostro curante.

La Vitamina D rappresenta una delle migliori difese contro le malattie

Soprattutto, la difesa migliore deriva da un robusto sistema immunitario, che le vaccinazioni possono compromettere. Supportare il sistema immunitario dovrebbe essere la prima voce della lista delle cose da fare per rimanere in salute e la vitamina D opera un ruolo cruciale in questo.

Ricordiamo che le presenti informazioni  sono qui riportate a carattere informativo e divulgativo , non incoraggiamo in nessun modo il fai da te terapeutico ed invitiamo come sempre a consultarsi con il proprio curante.

Fonte: Dr Mercola  


Articolo tradotto da Giancarlo Luzzi per Informare per Sopravvivere
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per ogni copia, parziale o totale che sia, si richiede la chiara citazione della fonte e del relativo URL.
Informare per sopravvivere


Prodotti consigliati da Vivere in modo naturale.


Vitamina D
Regina del sistema immunitario
Voto medio su 7 recensioni: Da non perdere
€ 12.5

La Vitamina D
Il Superormone: come proteggersi dalle malattie croniche
Voto medio su 11 recensioni: Buono
€ 14.9

D300 con Vitamina D3
70 Capsule
Voto medio su 38 recensioni: Da non perdere
€ 10

Il Sole che Guarisce - Le incredibili Proprietà Terapeutiche della Vitamina D
Un'efficace protezione contro tumori, diabete e malattie cardiache
Voto medio su 2 recensioni: Buono
€ 11.9

I Poteri Curativi della Vitamina D
Vitamin D Revolution - Come prevenire e curare: osteoporosi, diabete, rachitismo, sclerosi multipla, influenza, cancro, dolore cronico, asma, deterioramento cognitivo senile, fibromialgia... e molto altro
Voto medio su 36 recensioni: Buono
€ 7.9

D1000 - Integratore Alimentare a base di Vitamina D
Una vitamina fondamentale per il benessere psicofisico
Voto medio su 55 recensioni: Da non perdere
€ 12.8

Calmag Life - 160 Grammi
In polvere - nuova formulazione Magnesio + Calcio
Voto medio su 14 recensioni: Da non perdere
€ 16.005

Complesso di Vitamina D3 2000 IU
Complesso Magnifood, funghi Shiitake, foglie di coriandolo, spirulina e semi di zucca!
Voto medio su 10 recensioni: Da non perdere
€ 19,80

Vegan D3 2000 UI - Integratore a Base di Vitamina D3 - in Compresse
Fonte vegetale di vitamina D3: utile per l'assorbimento di calcio e fosforo nelle ossa
€ 24,00

Advanced Omega D3 - 120 Perle Softgels
Salmone dall'Alaska
Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere
€ 49,60

Vitamina D3 Complex - Integratore di Vitamina D3 da lichene, Vitamina K2
Mantenimento di ossa normali, benessere di unghie e capelli.
Voto medio su 9 recensioni: Buono
€ 29,00

Complesso di Vitamina D3 2000 IU
Complesso Magnifood, funghi Shiitake, foglie di coriandolo, spirulina e semi di zucca!
Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere
€ 20,50

Vitashine - Vitamina D3 - 2500iu in Capsule
Dolori articolari, Anti-aging (anti-invecchiamento), Anti-infiammatorio naturale, Articolazioni problemi (artrosi, artriti, cartilagine)
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
€ 16,00

Natural Vita D3 - Integratore Alimentare a Base di Vitamina D3 Voto medio su 11 recensioni: Da non perdere
€ 18,20

Vegan D3 - 1000 UI - Integratore alimentare a Base di Vitamina D3 - Gocce
Contribuisce a sostenere le naturali difese dell'organismo e il metabolismo ormonale.
Voto medio su 21 recensioni: Da non perdere
€ 20,00

Vegan D3 2000 UI - Integratore a Base di Vitamina D3 - in Compresse
Fonte vegetale di vitamina D3: utile per l'assorbimento di calcio e fosforo nelle ossa
Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere
€ 24,00

Liquid Vita D3
Vitamina D3 in gocce - Anche per vegetariani
Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere
€ 28,00

DKE + Magnesio - Integratore di Vitamina D3, K2, E, Magnesio
Vitamine naturali e Magnesio per rinforzare ossa e denti, sostenere le difese immunitarie e il buonumore, allontanare la stanchezza, contrastare l’invecchiamento e proteggere il cuore
Voto medio su 41 recensioni: Da non perdere
€ 28,00

Vitamin D3 Liquid 2000 UI - Gocce
€ 20,90

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora

«Abbiamo barattato orecchioni e morbillo contro cancro e leucemia.» (LA STORIA SI RIPETE.)



 Tratto da I. Honorof, E. McBean, “Vaccination The Silent Killer”
Vaccinazione il killer silenzioso (Pagina 28)

Sono molto poche le persone che si rendono conto del fatto che la peggiore epidemia che abbia mai colpito l'America, la cosiddetta influenza Spagnola del 1918 sia stata causata dalla massiccia campagna di vaccinazione portata avanti in tutta la federazione [statunitense].



I dottori hanno detto alla popolazione che la malattia era causata dai germi.
I virus non erano ancora noti ai tempi altrimenti sarebbero stati incolpati loro. 
Germi, batteri e virus, assieme ai bacilli ed ad un piccolo numero di altri organismi invisibili sono i capri espiatori sui quali i medici amano far ricadere la colpa delle cose che non comprendono
Se un medico compie un errore nel formulare una diagnosi e prescrivere la terapia, e uccide il suo paziente, può sempre dare la colpa ai germi, ed affermare che l'infezione del suo paziente non era stata precedentemente diagnosticata e che quindi era venuto da lui troppo tardi.



Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose l'influenza, noteremo come essa esplose subito dopo la fine della prima guerra mondiale quando i nostri soldati stavano ritornando a casa da oltre oceano. 
Questa fu la prima guerra nella quale tutti i vaccini allora noti furono somministrati obbligatoriamente a tutti i militari
Questo guazzabuglio di veleni farmacologici e di proteine putride di cui i vaccini erano composti, causò una tale diffusione di malattia e di morte tra i soldati che era un comune soggetto di discussione il fatto che i nostri uomini venivano uccisi più dalle iniezioni dei medici che dalle pallottole delle armi da fuoco.



Molti furono resi invalidi e tornarono a casa o finirono in un ospedale militare, come dei rottami senza speranza, prima ancora di avere visto un girono di battaglia.
La percentuale di malattie e morti tra i soldati vaccinati fu quattro volte maggiore rispetto ai civili non vaccinati. 
Ma questo non fermò i promotori dei vaccini.
I vaccini sono sempre stati un grande business, e così si continuò ostinatamente ad utilizzarli.



Fu una guerra più breve di quanto non avessero pensato i produttori di vaccini, durò solo un anno per noi, e così ai produttori dei vaccini restarono una quantità di vaccini inutilizzati e andati a male che volevano vendere ricavandoci un buon profitto. 
E così essi fecere ciò che fanno usualmente, fecero una riunione a porte chiuse e progettarono tutto lo sporco programma, un'operazione di vaccinazione federale (mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini, raccontando alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.



La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli ufficiali governativi, e fece quanto fu loro consigliato. 
Il risultato fu che la quasi totalità della popolazione si sottopose alle iniezioni senza essere sfiorata dal dubbio, e fu solo una questione di ore prima che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri collassarono colpiti da malattie di una tale virulenza che nessuno aveva mai visto niente del genere prima d'allora.




Tali malattie avevano tutte le caratteristiche delle malattie contro le quali le persone erano state vaccinate, la febbre alta, i brividi, il dolore, i crampi, la diarrea, etc. della febbre tifoidea, la congestione alla gola ed ai polmoni simile a quella della polmonite e tipica della difterite, il vomito, il mal di testa, la debolezza e il tormento dell'epatite causata dai vaccini contro la febbre della giungla, e la manifestazione di piaghe sulla pelle causata dai vaccini
contro il vaiolo, insieme alla paralisi causata dall'insieme dei vaccini, etc.



I medici furono sconcertati, e dissero che non conoscevano la causa di questa strana e mortale malattia, e che certamente non avevano alcuna cura. 
Avrebbero dovuto sapere che la causa nascosta furono le vaccinazioni, perché la stessa cosa successe ai soldati dopo avere ricevuto le iniezioni vaccinali nelle caserme. 
I vaccini per la febbre tifoidea causarono una forma ancora peggiore della stessa malattia, che chiamarono para-tifoide. 
Quindi cercarono di sopprimere i sintomi di questa malattia con un vaccino più forte, che causò a sua volta una malattia ancora più perniciosa, che uccise e rese disabili una gran
quantità di uomini.



La combinazione di tutti quei vaccini tossici che fermentavano assieme nel corpo, causò tali violente reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare quella situazione. 
Il disastro si diffuse rapidamente negli accampamenti. 
Alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati, e furono considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima hce abbandonassero il suolo Americano. 
Ho parlato con alcuni dei sopravvvissuti a questo massacro vaccinale quando ritornarono a casa dagli accampamenti dopo la guerra, ed essi mi raccontarono degli orrori, non della guerra in sé stessa e delle battaglie, ma delle malattie diffuse negli accampamenti.



I medici non volevano che la diffusione di questa malattia causata dai vaccini si ritorcesse contro di loro, e così di misero d'accordo tra di loro per chiamarla Influenza Spagnola. 
La Spagna era un luogo molto lontano, ed alcuni dei soldati erano stati lì, così l'idea di denominarla Influenza Spagnola sembrò un'ottima scelta per incolpare qualcun altro. 
Gli Spagnoli si risentirono del fatto questo flagello mondiale aveva preso la denominazione da loro. Essi sapevano che la malattia non aveva avuto origine nel loro paese.




Venti milioni di persone morirono in tutto il mondo di quell'epidemia influenzale e sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione. 
La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall'influenza. 
Questo non dimostra forse qualcosa?



A casa (negli U.S.A.) la situazione era la stessa; gli unici che sfuggirono all'influenza furono quelli che rifiutarano le vaccinazioni. 
La mia famiglia ed io fummo tra i pochi che persistettero nle rifiutare le forti pressioni della propaganda, e nessuno di noi ebbe l'influenza, nemmeno uno po' di raffreddore, a dispetto del fatto che i malati erano tutto intorno a noi, e nel mezzo del periodo più freddo dell'inverno.



Tutti sembravano averla presa. L'intera città era prostrata, tutti malati o morenti. 
Gli ospedali erano chiusi perché i dottori e gli infermieri erano stati colpiti dall'influenza. Tutto era chiuso, le scuole, gli uffici, le poste, tutto insomma, nessuno andava per
strada.
Era come una città fantasma.
Non c'erano medici per prendersi cura degli ammalati, e così i miei genitori andarono di casa in casa facendo il possibile per aiutare le persone colpite dalla malattia.
Passarono tutto il giorno e parte della notte per alcune settimane al capezzale dei malati, e tornavano a casa solo per mangiare e per dormire.



Se i germi o i virus o i batteri, o qualsiasi altro piccolo organismo fosse stato la causa di quella malattia, essi avrebbero avuto moltissime opportunità di attaccarsi ai miei genitori e colpirli con la malattia che aveva prostrato il mondo intero. 
Ma i germi non erano la causa di quella o di qualche altra malattia, e così non ne furono
colpiti.
Ho parlato con poche altre persone dopo di allora, che dicevano di essere sopravvissute all'influenza del 1918, e così ho chiesto loro se si erano vaccinate, e tutte quante mi hanno riferito di non avere mai creduto nella validità dei vaccini e che non ne avevano fatto nemmeno uno. 
Il buon senso ci mostra che tutti quei vaccini tossici iniettati insieme nelle persone non potevano fare a meno di causare un pesante avvelenamento dei corpi, e l'avvelenamento di un qualche tipo é usualmente la causa della malattia.



L'influenza del 1918 fu la più devastante che abbiamo mai affrontato, e nel tentativo di debellarla furono usate tutte le sostanze conosciute nell'armamentario medico; ma l'aggiunta di questi farmaci, ognuno dei quali rappresenta un veleno, non fece altro che intensificare la condizione di iper-avvelenamento dei malati, in maniera tale che il trattamento della malattia uccise in realtà più di quanto non fece l'influenza stessa.



Tratto da I. Honorof, E. McBean, Vaccination The Silent Killer (ovvero

Vaccinazione il killer silenzioso) pag. 28


http://spktruth2power.wordpress.com/2009/07/11/the-1918-influenza-epidemic-was-a-vaccine-caused-disease/

--
- Marco A.- (***@email.it) it-alt.salute.tumori
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora

mercoledì 8 novembre 2017

Nutri il tuo cervello. Cosa assumere per il tuo benessere mentale.

cervello-benessere-mentale

Traduzione a cura di 

L'umore è tutto; come l'intera giornata si svolgerà dipende infatti dal tuo umore. 
La sensazione di sgradevolezza rovinerà la vostra giornata, e si potrebbe desiderare di ricorrere a del cibo gustoso, ma considerato anche cibo spazzatura per "sentirsi bene" per un breve periodo di tempo.
I cervelli umani sono grandi e molte energie convertite dal cibo che mangiamo vanno dritti alla nostra zucca. 
Non è notizia che mangiare cibi peccaminosi come il classico cibo spazzatura possa causare spostamenti irregolari nei livelli di zucchero nel sangue,e  che poi interferisca con le sostanze chimiche cerebrali che influenzano l'umore. 
La serie della BBC Trust Me, io sono un medico,  esplora l'impatto del cibo sul cervello e deduce che una dieta sana è fondamentale per avere un cervello sano; avendo cosi un buon umore felice, sollevato.

Nutri il tuo cervello

Non tutti i nutrienti che assumiamo sono necessari ai nostri cervelli. Alcuni sono più cruciali per la funzione cerebrale massima di altri. Ecco alcuni di questi nutrienti, le loro fonti e quanto ne hanno bisogno:
Le vitamine B sostengono la produzione di energia nelle cellule, quindi alleviano l'affaticamento e l'esaurimento. Questi migliorano anche la funzione del sistema nervoso e aiutano l'elaborazione della memoria e della cognizione. 
Il consumo eccessivo di alcool e di alimenti zuccherati riducono i livelli di vitamina B.
La carenza di vitamina B1 (tiamina) provoca depressione e mancanza di fiducia in se stessi, in particolare nelle donne. 
La dose giornaliera raccomandata per livelli adeguati di vitamina B è di 1 mg per gli uomini e 0,8 mg per le donne, attraverso integratori come il complesso vitamina B o alimenti ricchi di vitamina B, che includono: estratti di lievito come le marmore; prodotti lattiero-caseari come latte e yogurt ; pesce grasso come il salmone ; carne di tacchino; e il riso bruno.

Il ferro trasporta ossigeno al cervello per una corretta funzione cerebrale.
 La carenza di ferro è la più comune in tutto il mondo - i dati  nazionali di dieta e nutrizione (NDNS) indicano che il 27 per cento delle donne e il 48 per cento delle ragazze adolescenti sono carenti di ferro.
La dose raccomandata di ferro ogni giorno è 8,7 mg per gli uomini (19-64 anni), 14,8 mg per le donne (19-50 anni) e 8,7 mg al giorno per le donne (50-64 anni). Gli alimenti ricchi di ferro includono il fegato di maiale, il Black pudding cioè il sanguinaccio un insaccato a base di sangue e cereali, la carne di cervo, la carne rossa, i frutti di mare (vongole, cozze, tonno in scatola con l'olio) e la pasta di sesamo.
Il calcio è di solito necessario per ossa e denti, ma aiuta anche con il rilascio di ormoni e neurotrasmettitori che passano messaggi da una cellula del cervello ad un altra. 
Gli adulti (19-64 anni) necessitano di 700 mg di calcio al giorno.
Il calcio, naturalmente, è abbondante nei prodotti lattiero-caseari: una pinta (425 ml) di latte fornisce fino a 720 mg di calcio. Altri alimenti ricchi di calcio includono verdure come il cavolo (135 mg di calcio per 100 g) e broccoli cotti (40 mg di calcio per 100 g); i semi di chia (solo tre cucchiai possono fornire un impressionante 177 mg di calcio); fagioli di soia come il tofu (200 mg di calcio per 100 g); e le sardine (382 mg di calcio per 100 g se si mangiano le loro ossa).
Il cromo mantiene i normali livelli di zucchero nel sangue e attiva i recettori dell'insulina. La mancanza di cromo provoca dolori di fame, voglie e cambiamenti di umore come il nervosismo, l'irritabilità, la confusione e la depressione.
Gli adulti hanno bisogno di circa 25 mcg (microgrammi) di cromo al giorno. Alimenti ad alto contenuto di cromo includono cozze (128 mcg di cromo per 100 g), noci del Brasile (10 mcg ciascuno di cromo), datteri secchi (29 mcg di cromo per 100 g) e pere (27 mcg di cromo per 100 g).
Le cellule cerebrali necessitano di zinco per rispondere agli ormoni. Una grave carenza può sopprimere gli ormoni del cervello necessari per innescare la pubertà e le normali risposte sessuali. 
La dose giornaliera raccomandata di zinco è 9,5 mg per gli uomini e 7 mg per le donne. 
Gli alimenti ricchi di zinco sono ostriche (45 mg di zinco per 100 g), manzo magro (10 mg di zinco per 100 g), fegato di vitello (16 mg di zinco per 100 g), quorn (6,75 mg di zinco per 100 g) e i semi di zucca (due cucchiai forniscono circa 2,5 mg di zinco).
Il selenio è una parte fondamentale di potenti enzimi antiossidanti che proteggono le cellule del cervello da uno stress ossidativoInoltre protegge contro la demenza e l'ictus.
Le raccomandazioni per l' assunzione di tutti gli adulti sono 400 mcg al giorno. 
Frutta a guscio come le noccioline brasiliane, anacardisemi di girasole ; frutti di mare; e funghi sono tutte delle buone fonti di selenio.
Oltre a quelli menzionati, le proteine sono anche fondamentali per creare la serotonina e la dopamina, che sono neurotrasmettitori che regolano l'umore. Le proteine sono abbondanti in carne, pesce, fagioli, cereali integrali, quinoa, noci, semi e uova.
Le fonti includono:

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora