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martedì 2 gennaio 2018

VACCINI PREPARATI A PARTIRE DA CELLULE PROVENIENTI DA FETI UMANI ABORTITI. (Petizione)



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Di Roberta Sozzo

RIFLESSIONI MORALI  lendingtree .com
La maggior parte di noi è del tutto ignara che le cellule di cultura umana usate per riprodurre i virus dei vaccini derivano da feti abortivi, da decenni ormai, e chi li produce è ben felice che il pubblico continui ad ignorarlo, perché sa che questo potrebbe non essere accettato dalla gente, sia per le ignote conseguenze per la nostra salute, che per il credo religioso di molti. lendingtree .com


La questione in esame riguarda la liceità della produzione, della diffusione e dell'uso di alcuni vaccini la cui produzione è in connessione con atti di aborto procurato dai quali sono stati ottenuti i materiali biologici necessari per tale preparazione. 

Si tratta dei vaccini con virus vivi che sono stati preparati a partire da linee cellulari umane di origine fetale (cellule diploidi umane), usando tessuti di feti umani abortiti come fonte di tali cellule. 

Il più conosciuto e importante di questi, a causa della sua ampia diffusione e del suo uso quasi universale, è il vaccino contro la rubeola (rosolia).

Il vaccino contro la rosolia che usa il ceppo Wistar RA27/3 di virus di rosolia vivi attenuati, adattato

e diffuso nei fibroblasti umani diploidi WI-38 è al centro di attuali controversie intorno alla moralità
dell'uso di vaccini preparati con l'aiuto di cellule umane provenienti da feti abortiti.



Vaccini attualmente prodotti con l'uso di ceppi cellulari umani proveniente da feti abortiti



Fino ad oggi ci sono due linee cellulari umane diploidi, allestite originalmente (1964 e 1970) da tessuti di feti abortiti, che vengono usate per la preparazione di vaccini con virus vivi attenuati: la prima linea è la WI-38 (Winstar Institute 38), con fibroblasti diploidi di polmone umano, derivati da un feto femmina abortito perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli (G.Sven et al., 1969), preparata e sviluppata da Leonard Hayflick nel 1964 (L.Hayflick, 1965; G.Sven et al., 1969) [vedi nota 1], numero ATCC

CCL-75. La WI-38 è stata usata per la preparazione dello storico vaccino RA 27/3 contro la rosolia (S.A.Plotkin et al., 1965). [vedi nota 2]



La seconda linea cellulare umana è la MRC-5 (Medical Research Council 5) (polmone umano, embrionale) (numero ATCC CCL-171), con fibroblasti di polmone umano provenienti da un feto maschio di 14 settimane abortito per "motivi psichiatrici" da una donna ventisettenne nel Regno Unito. 


La MRC-5 è stata preparata e sviluppata da J.P.Jacobs nel 1966 (J.P.Jacobs et al., 1970). [vedi nota 3]

Sono state sviluppate altre linee cellulari umane per necessità farmaceutiche, ma non sono coinvolte nei vaccini attualmente disponibili. [vedi nota 4]

Oggi i vaccini che sono incriminati poiché usano linee cellulari umane, WI-38 e MRC-5, ottenute da feti abortiti sono i seguenti: [vedi nota 5]



A) Vaccini attivi contro la rosolia: [vedi nota 6]



- i vaccini monovalenti contro la rosolia Meruvax® II (Merck) (U.S.A.), Rudivax® (Sanofi Pasteur, Fr.),

e Ervevax® (RA 27/3)(GlaxoSmithKline, Belgio);



- i vaccini combinati MR contro la rosolia e morbillo, commercializzati con il nome di M-R-VAX®II

(Merck, U.S.A.) e Rudi-Rouvax® (AVP, Francia),



- il vaccino combinato contro rosolia e parotite commercializzato con il nome di Biavax®II (Merck,

U.S.A.),



- il vaccino combinato MMR (Measles, Mumps, Rubella) contro morbillo, parotite e rosolia,

commercializzato con il nome di M-M-R® II (Merck, U.S.A.), R.O.R®, Trimovax® (Sanofi Pasteur,

Fr.), e Priorix® (GlaxoSmithkline, Regno Unito).



Due altre linee cellulari, che sono permanenti, la linea cellulare HEK 293 da feto abortito, ottenuta da

cellule di rene embrionale umano primario trasformato da adenovirus tipo 5 reciso (il materiale del rene

fetale venne ottenuto da un feto abortito, probabilmente nel 1972), e la PER.C6, una linea cellulare

fetale creata usando tessuto retinico da un bambino abortito di 18 settimane di età gestazionale, sono

state sviluppate per la produzione farmaceutica di vettori di adenovirus (per terapia genica). 
Non sono state coinvolte nella produzione di alcuno dei vaccini con virus vivi attenuati attualmente in uso per via della loro capacità di sviluppare cellule oncogene nel ricevente. 
Comunque alcuni vaccini, ancora allo stadio di sviluppo, contro il virus Ebola (Crucell,NV e il Vaccine Research Center del National
Institutes of Health's Allergy and Infectious Diseases, NIAID), HIV (Merck), influenza (MedImmune,
Sanofi pasteur), encefalite giapponese (Crucell N.V. and Rhein Biotech N.V.) sono preparati usando la
linea cellulare PER.C6® (Crucell N.V., Leiden, Paesi Bassi.



B) Altri vaccini, anch'essi preparati usando linee cellulari umane da feti abortiti:



- due vaccini contro l'epatite A, uno prodotto da Merck (VAQTA), l'altro da Glaxo SmithKline (HAVRIX), entrambi preparati usando la MRC-5;



- un vaccino contro la varicella, Varivax®, prodotto da Merck usando la WI-38 e la MRC-5.

Qui è scritto tutto il procedimento per ottenere il vaccino vivo contro la varicella 



- un vaccino contro la poliomielite, il vaccino con il virus di polio inattivato Poliovax® (Aventis-Pasteur, Fr.) usando la MRC-5.



- un vaccino contro la rabbia, Imovax®, da Aventis-Pasteur, prelevato da cellule umane diploidi

infettate, il ceppo MRC-5;



- un vaccino contro il vaiolo, ACAM 1000, preparato da Acambis usando la MRC-5, ancora in sperimentazione.



Dal punto di vista della prevenzione di malattie virali come la rosolia, la parotite, il morbillo, la varicella, l'epatite A, è chiaro che la messa a punto di vaccini efficaci contro tali malattie, e il loro

impiego nella lotta contro queste infezioni fino alla loro eradicazione, mediante una immunizzazione

obbligatoria di tutte le popolazioni interessate, rappresenta indubbiamente una "pietra miliare" nella lotta secolare dell'uomo contro le malattie infettive e contagiose.

Tuttavia, questi stessi vaccini, poiché sono preparati a partire dai virus raccolti nei tessuti di feti infettati e volontariamente abortiti, e successivamente attenuati e coltivati mediante ceppi di cellule

umane ugualmente provenienti da aborti volontari, non mancano di porre importanti problemi etici.


Vi sono inoltre vaccini (polio ed altri) preparati mediante linee cellulari di origine animale (come ad esempio la linea cellulare VERO - abbreviazione di Verda Reno - linea cellulare continua ben differenziata la cui origine sono il rene o il polmone di scimmia verde africana) 

[ D.Vinnedge, The Smallpox Vaccine, The National Catholic Bioethics Quarterly, Spring 2000, vol.2, n°1, p.12]

Tuttavia è da osservare che si sono verificati gravi allergie con alcuni dei vaccini cosi preparati. 



L'utilizzo della tecnologia dell'ADN ricombinante (ingegneria genetica) attualmente già in uso [vedi nota 7]

Per alcuni tipi di vaccini, come quello per l’influenza e quello per l’epatite B, per esempio), potrebbe portare in un prossimo futuro allo sviluppo di nuovi vaccini che non necessiteranno più l'uso delle culture di cellule diploide umane per l'attenuazione del virus e la sua coltivazione, perché tali vaccini non saranno preparati a partire del virus attenuato, ma a partire del genoma del virus e dei antigeni così sviluppati 

(G.CWoodrow, W.M.McDonnell e F.K.Askari). 



G.C.Woodrow, An Overview of Biotechnology As Applied to Vaccine Development, in «New Generation Vaccines»



G.C.Woorow, M.M.Levine eds., Marcel Dekker Inc., New York and Basel,1990, vedi pp.32-37. 



W.M.McDonnell, F.k.Askari, Immunization, JAMA, 10 December 1997, vol.278, n°22, pp.2000-2007, pp.2005-2006.



Alcuni studi sperimentali sono stati già condotti utilizzando vaccini a ADN elaborati a partire del genoma del virus della rosolia. Inoltre, alcuni ricercatori asiatici stanno cercando di utilizzare il virus della varicella come vettore per l'inserimento di geni codificanti gli antigeni virali della rosolia. Questi studi sono ancora preliminari e la messa a punto di preparazioni vaccinali utilizzabili nella pratica clinica richiede tempi lunghi e costi elevati.




RICAPITOLANDO



Attualmente, le cellule in coltura che sono state autorizzate e che vengono utilizzate come substrati in vaccini virali sono:

- le cellule primarie [per esempio, derivate da scimmie, pulcini, topolini, cani, conigli etc. etc.); 

- le linee cellulari diploidi (ad esempio, WI38, MRC-5 e cellule di feti abortiti); 

- le linee cellulari immortalizzate [le cellule tumorali di Henrietta Lacks nello sviluppo dei vaccini);

- le linee cellulari non tumorali di origine animale (come ad esempio la linea cellulare VERO originate da rene o polmone di scimmia verde africana).


IN CONCLUSIONE:



Quanti sono in Italia i consensi informati alla vaccinazione che riportano il riferimento all’uso di linee cellulari tumorali immortalizzate (vedi: cellule tumorali di Henrietta Lacks o Hela) per la produzione di vaccini virali?



Questa non è questione di essere a favore o criticamente contrari alle vaccinazioni. Questa è una questione di salute, di etica e di metodo, ma soprattutto di correttezza professionale e trasparenza !

Inoltre, se una persona respinge ogni forma di aborto volontario di feti umani, tale persona non sarebbe in

contraddizione con se stessa ammettendo l'uso di questi vaccini di virus vivi attenuati sulla persona dei

propri figli?



Nel 2005 il quotidiano Libero, pubblicò un articolo a seguito di pubblica denuncia proveniente dalla Pontificia Accademia Pro Vita in merito a quello che è un orrore del secolo: VACCINI CON CELLULE DI FETI ABORTITI. Nello specifico si richiama l’attenzione sulla questione della legalità di produzione, la distribuzione ed uso di certi vaccini la cui produzione è connessa con atti dell’aborto procurato.

Nella sostanza la denuncia, pubblicata anche sulla Rivista Internazionale di Bioetica “Medicina e Morale” sempre nello stesso anno, portava già all’attenzione dell’opinione pubblica come medici e genitori hanno il dovere di rendere difficile la vita delle industrie senza scrupoli.


Sul piano culturale, l’uso di tali vaccini contribuisce a creare un consenso sociale generalizzato all’operato delle industrie farmaceutiche che li producono.

Pertanto, i medici e i genitori che sono contrari hanno il diritto di opporsi alle leggi che permettono l'aborto invocando l’ “obiezione di coscienza" rispetto all’uso di vaccini prodotti mediante ceppi cellulari di origine fetale umana abortiva.



APPROFONDIMENTI:

Vaccini e cellule di feti abortiti 



******************

NOTE



[1] J.E.Banatvala, D.W.G.Brown, Rubella, The Lancet, 3 april 2004, vol.363, n°9415, pp.1127-1137.



[2] Rubella, Morbidity and Mortality Weekly Report, 1964, vol.13, p.93. .S.A.Plotkin, Virologic

Assistance in the Management of German Measles in Pregnancy, JAMA, 26 October 1964, vol.190,

pp.265-268.



[3] L.Hayflick, The Limited In Vitro Lifetime of Human Diploid Cell Strains, Experimental Cell Research

1965, 37(3):614-636. G.Sven, S.Plotkin, K.McCarthy, Gamma Globulin Prophylaxis; Inactivated

Rubella Virus; Production and Biological Control of Live Attenuated Rubella Virus Vaccines,

American Journal of Diseases of Children 1969, 118(2):372-381.



[4] S.A.Plotkin, D.Cornfeld, Th.H.Ingalls, Studies of Immunization With Living Rubella Virus, Trials in

Children With a Strain Cultured From an Aborted Fetus, American Journal of Diseases in Children

1965, 110 (4):381-389.



[5] J.P.Jacobs, C.M.Jones, J.P.Baille, Characteristics of a Human Diploid Cell Designated MRC-5,

Nature 1970, 277:168-170.



[6] 





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I VACCINI E LE LINEE CELLULARI DI FETI ABORTITI. ATTACCO ALLA GENETICA UMANA?

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Si ringrazia la d.ssa Valeria Gentili (www.popolounico.org) per le informazioni specifiche sui brevetti. Articolo originale: Post Facebook di Marcello Pamio
Sugli effetti collaterali dei «farmaci pediatrici» chiamati vaccini non ci sono dubbi se non nei cervelli di quelle persone profondamente analfabete e ignoranti che si informano tramite la televisione e i giornali, e da parte di quel mondo scientifico e corrotto collegato a doppia mandata con le lobbies della chimica e farmaceutica. lendingtree .com
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Tutto estremamente corretto. Ma forse c’è dell’altro…
I vaccini contengono sostanze molto meno note – perché coperte dall’inviolabile segreto industriale – che si nascondono dietro sigle e/o acronimi e che potrebbero giocare invece un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie, per non parlare dell’inquietante modifica della genetica umana…
Le sostanze in questione sono: MRC-5, WI-38 e Vero.


Ecco le informazioni riportate dai bugiardini delle rispettive società produttrici.
VACCINO INFANRIX HEXA
Nel vaccino esavalente prodotto dalla Glaxo contro difterite, tetano, epatite-B, poliomielite, pertosse e haemophilus influenzae tipo B:
«prodotto da cellule di lievito (S. cerevisiae) tramite tecnologia del DNA ricombinante»;
«propagato in cellule VERO».


VACCINO M-M-R VAXPRO
Nel vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia:
«prodotto su cellule embrionali di pollo»;
«prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38».


VACCINO PRIORIX
Nel vaccino quadrivalente prodotto dalla Glaxo contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:
«coltivato in colture di cellule embrionali di pollo»;
«coltivato in cellule diploidi umani MRC-5».


VACCINO PROQUAD
Nel vaccino quadrivalente della Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:
«prodotto su cellule embrionali di pollo»;
«prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38»;
«prodotto su cellule diploidi umani MRC-5».


VACCINO PENTAVAC
Nel vaccino pentavalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro difterite, tetano, pertosse, polio, haemophilus influenzae tipo B:
«adsorbito su alluminio idrossido»;
«prodotto su cellule VERO».


Per far crescere i ceppi virali usati poi nei vaccini, le corporation necessitano di un terreno di coltura rappresentato da cellule umane o animali o entrambe assieme (pollo e uomo).
Vediamo adesso nel dettaglio cosa rappresentano e soprattutto cosa nascondono le sigle:
VERO, WI-38, MRC-5.


Innanzitutto è interessante sapere che tutti e tre i brevetti di queste linee cellulari sono nelle mani della ATCC®, la più importante e sconosciuta organizzazione mondiale che si occupa di risorse e materiali biologici.
Lavora fin dal 1925 sulla produzione, conservazione e vendita di microrganismi (tra cui fermenti e probiotici) e linee cellulari.
La sede nei primi anni di attività dell’azienda era presso l’Istituto McCormick a Chicago, poi si trasferì all’università di Georgetown a Washington e ora si trova a Manassas in Virginia vicino all’Istituto nazionale di salute americano.


WI-38 (Winstar Institute 38, numero ATCC®, CCL-75)
La sigla WI-38 indica cellule diploidi umane.
Cellule fibroblastiche polmonari di un feto femmina svedese abortito dopo 3 mesi di gestazione perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli.
La linea cellulare isolata la prima volta da Leonard Hayflick e Paul Moorhead nel 1964 è stata ampiamente utilizzata nella ricerca scientifica, con applicazioni che vanno dalla creazione di importanti teorie nella biologia molecolare alla produzione di molti tipi di vaccini anti-morbillo+parotite+rosolia, anti-varicella e anti-herpes zooster.
Dagli anni Sessanta ad oggi continuano ad utilizzare questa linea cellulare. Com’è possibile? A spiegarlo è la stessa ditta produttrice: la crescita di queste cellule è stata fatta aumentare grazie all’aggiunta di un fattore di necrosi tumorale (TNF alfa).


MRC-5 (Medical Research Council 5, numero ATCC®, CCL-171)
Ancora più inquietante è il brevetto della linea cellulare MRC-5 sempre prodotto dalla ATCC.
Si tratta di cellule polmonari prelevate da un feto maschio abortito di 14 settimane da una mamma di razza caucasica, ma in questo caso ci sono anche altre informazioni aggiuntive.
Questa linea è stata preparata e sviluppata da J. Jacobs nel 1966 partendo dalle cellule espiantate di feto di una donna di 27 anni inglese ricoverata in manicomio.
Lo specifica il report pubblicato su «Nature»: «non cellule oncogene, non malattie familiari, feto espiantato da una donna per cause psichiatriche»!
«Taken from a 14-week male foetus removed for psychiatric reasons from a 27 years old woman».


VERO (numero ATCC®, CCL-81)
Le cellule VERO non sono di origine umana ma animale: derivano dai reni di una scimmia verde africana (Chlorocebus).
Scoperte per la prima volta il 27 marzo 1962 dalla Chiba University in Giappone.
La linea cellulare che ancora oggi si usa è quella ottenuta dopo il 93° passaggio di crescita cellulare al Laboratorio di Virologia Tropicale dell’Istituto nazionale malattie infettive della medesima università il 15 giugno 1964.
Il problema anche in questo caso è molto serio perché la rivista scientifica americana «Cancer Research» ha fornito evidenze sulla presenza di un virus della scimmia, denominato SV40, nei tumori cerebrali umani (gliomi) e nei campioni di sangue e sperma di individui sani.
Questo virus presente nelle scimmie, dove sembra essere innocuo, come può aver saltato la specie e infettato l’uomo? Sono state inventate le teorie più bizzarre che ovviamente si commentano da sole: dal consumo alimentare di carne di scimmia, ai rapporti sessuali tra africani e la povera bestia.
La risposta necessita di uno sforzo mentale e una fantasia meno eccessivi: vaccinazioni!
Molti ricercatori e scienziati ne sono convinti, come il professor Mauro Tognon, biologo e genetista dell’Università di Ferrara: «È noto dal 1960 che SV40 fu trasferito all’uomo mediante le vaccinazioni anti-polio eseguite su scala planetaria durante il periodo 1955-63. Durante quel periodo nei soli Stati Uniti d’America 98 milioni di individui, vaccinati con le antipolio, furono infettati con SV40».
Nel sito ufficiale della ATCC che produce le cellule VERO, è riportato che tra le varie suscettibilità ai virus, c’è anche il SV40…
HIGH FIVE CELLS™ (Numero catalogo B85502)
Queste linea cellulare fu sviluppata dall’Istituto Boyce Thompson per la ricerca di piante di Ithaca, NY.


Le High Five™ sono cellule di origine animale estrapolate dall’ovaio di un insetto: la falena Trichoplusian ni.
Le cellule High Five™ sono la scelta migliore per via dell’alto numero di espressione proteica, e in questo substrato vengono coltivati i virus vaccinali come quelli dell’HPV, il Papilloma Virus umano.
Nel sito della società Thermo Fisher Scientific viene anche riportato il costo di queste cellule.
Il costo di 3×106 (3 milioni) di cellule è di 1122 euro.
Nel sito ufficiale viene specificato che questa linea cellulare va manipolata con molta attenzione. «Maneggiare come materiale al alto rischio, contenimento di Livello 2 di Biosicurezza. Questo prodotto contiene Dimethyl Sulfoxide (DMSO), un materiale pericoloso» …




Altri vaccini che usano le due linee umane sono:
– MERUVAX: vaccino monovalente contro la rosolia della Merck;
– RUDIVAX della Sanofi Pasteur;
– ERVEVAX della Glaxo;
– M-R-VAX della Merck;
– RUDI-ROUVAX della AVP;
– BIAVAX della Merck;
– MMR della Merck;
– TRIMOVAX della Sanofi Pasteur;
– PRIORIX della Glaxo;
– VAQTA della Merck;
– HAVRIX della Glaxo;
– VARIVAX della Merck;
– POLIOVAX della Aventis;
– IMOVAX della Aventis
– ACAM 1000 della Acambis.


COSA SUCCEDE INOCULANDO DNA UMANO?
Alcuni dei virus citati sono ospite-specifici e per sopravvivere creano stretti legami con le cellule in cui penetrano. Quando un virus matura e si divide, acquisisce alcuni frammenti del DNA delle cellule che lo ospitano e se viene utilizzato per preparare un vaccino porta con sé frammenti del DNA delle cellule su cui è stato coltivato (in questo caso DNA fetale umano).


Poiché il nuovo DNA virus/cellula-fetale è almeno in parte della stessa specie del destinatario del vaccino (razza umana), nel momento in cui il DNA virale modificato viene a contatto col DNA umano del soggetto che ha ricevuto il vaccino, si verifica la cosiddetta ricombinazione omologa del DNA (un processo che avviene spontaneamente solo all’interno di una stessa specie).
Si vengono così a formare cellule con un DNA virus/cellula-fetale/vaccinato che possono venire riconosciute come estranee scatenando una risposta immunitaria volta ad eliminare queste cellule anomale (infiammazione).


Dato che l’oggetto di questa battaglia sono le cellule del soggetto stesso, si può scatenare una «risposta autoimmune» nei soggetti che presentano una predisposizione.
Sarà un caso ma oggi le malattie autoimmuni (oltre una ottantina, tra cui: diabete tipo-1, artrite reumatoide, lupus, tiroidite, sclerosi, ecc.) sono in crescita esponenziale tra la popolazione infantile e adulta.


I geni che sono stati collegati all’autismo (AAGs: autism associated genes) hanno una sensibilità molto elevata verso gli insulti alla stabilità genomica in confronto al gruppo di tutti i geni contenuti nel genoma umano e in particolare la sensibilità maggiore è stata riscontrata nei AAGs del cromosoma X.
I virali prodotti da linee cellulari fetali contengono quantità inaccettabilmente elevate di frammenti contaminati di DNA fetale umano e questi vaccini potrebbero indurre l’autismo proprio perché il DNA fetale contaminato dal virus agisce su aree del nostro genoma che sono più sensibili a questo tipo di insulto e che sono proprio le aree che contengono i geni collegati all’autismo. Ecco il classico esempio di danno epigenetico.
Ma non è tutto…


CONCLUSIONE
Ricapitolando: nei vaccini pediatrici oltre ai pericolosissimi adiuvanti, metalli pesanti, formaldeide, antibiotici, ecc. si trovano cellule derivate da feti umani abortiti “tenute in vita” (passatemi il termine) da oltre cinquant’anni grazie a fattori tumorali di crescita e moltiplicazione.
Oltre a questo, che è sufficientemente grave per inquietarsi l’animo, alcuni vaccini contengono pure il virus SV-40 delle scimmie che potrebbe giocare un ruolo importante, come cofattore, nell’insorgenza di tumori nell’uomo.
Da oltre mezzo secolo ricercatori pazzi, al cui confronto Mengele è stato un pivellino, lavorano alacremente per tenere in vita cellule fetali che serviranno a Glaxo, Sanofi e Merck per la produzione di vaccini.


Solo chi è mentalmente ottuso o in totale malafede non vuole vedere la crescita esponenziale di patologie e disturbi vari nella nostra società, soprattutto in età pediatrica:


– 1 bambino su 6 ha disturbi specifici dell’apprendimento;
– 12-15% dei bambini hanno il disturbo da deficit di attenzione (ADHD);
– 1 bambino su 87 è all’interno dello spettro autistico, con un aumento del 1700% in 10 anni;
– 1% è la morte improvvisa del lattante (SIDS, morte in culla);
– 40 sono i morti e 15.000 le reazioni avverse al Gardasil (Vaccino della Glaxo contro il papilloma virus);
– 1 persona ogni 15, ultra 65enne, affetta da demenza, 1 su 8 oltre gli 85 anni;
– 1 persona ogni 450 manifesta il diabete infantile di tipo-1;
– 1 uomo ogni 2 ed 1 donna ogni 3 svilupperà il cancro nel corso della vita;
– L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di tumori in età pediatrica.


Inoculando nel corpo di un neonato di due/tre mesi privo di un sistema immunitario maturo, batteri, virus, metalli pesanti (come alluminio e mercurio), antibiotici, formaldeide si corrono gravissimi rischi: disbiosi intestinali, infiammazioni, tra cui le pericolosissime encefaliti, malattie autoimmuni, allergie, ecc.
Ma cosa succede quando a finire nel sangue sono frammenti di DNA alieno? DNA con un corredo cromosomico femminile (XX) e/o maschile (XY)?
Può questo interferire e/o squilibrare la genetica maschile e quella femminile? Tale abominio potrebbe influenzare il normale sviluppo fisico, mentale e sessuale di un bambino maschio?
L’epigenetica insegna che è l’ambiente e le informazioni che da questo partono a far attivare o disattivare le varie espressioni geniche nel corpo umano.


La caratteristica forma a doppia elica allungata del DNA lo renderebbe un’ottima antenna per la ricetrasmissione di onde elettromagnetiche e dagli esperimenti compiuti dai russi il DNA, sottoposto a radiazioni elettromagnetiche, si comporta proprio come un “oscillatore”.
Il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier ne è convinto: «il DNA del genoma della maggior parte dei batteri patogeni contiene spezzoni che risultano capaci di generare onde elettromagnetiche a frequenza molto bassa, fino a 2 mila Hz». I ricercatori hanno rilevato «gli stessi segnali elettromagnetici di spezzoni di DNA batterico nel plasma sanguigno di pazienti colpiti da Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla e artrite reumatoide».
Questo significa che il DNA è in grado di emettere e trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza, i quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del DNA stesso.
Quale messaggio e quale informazione potrà trasmettere il DNA di cellule di un feto abortito di tre mesi negli anni Sessanta da una donna psichiatrizzata?


Stiamo per caso assistendo al tentativo criminale di modifica e/o inquinamento della genetica umana? Trasformare per esempio il maschio (XY) in un caotico miscuglio ibrido, dove non sa bene a che genere appartiene. Questo potrebbe essere molto interessante per l’Industria della malattia e quella che specula sulla vita: utero in affitto, fertilità, impianti, cure ormonali, banche del seme, ecc. Un giro di affari incalcolabile perché di mezzo c’è il controllo totale sulla vita …
Le previsioni ufficiali non lasciano spazio a molti dubbi: la combinazione tra la persistente denatalità ed il progressivo aumento della longevità conducono a stimare che nel 2050, la popolazione inattiva sarà in misura pari all’84% rispetto a quella attiva. Inattiva significa non in grado di procreare!
Negli ultimi 50 anni il numero di spermatozoi maschili si è ridotto della metà…


Forse dovremo fare l’abitudine a titoli come questo: «Femminizzazione del maschio e infertilità maschile»? .
La fortuna vuole che ci siano società biotech e farmaceutiche che lavorano per risolvere questo serissimo problema «creando la vita» on demand e soprattutto on pay.
Un domani infatti solo chi avrà soldi potrà permettersi di «comperare» e «fabbricare» una creatura vivente su misura, a proprio piacimento, mediante per esempio la scelta di un utero in affitto (passaggio transitorio) per giungere al vero e proprio commercio di impianti, ovuli e sperma sintetici creati in laboratorio. Quando poi finiranno la costruzione dell’utero artificiale finalmente la donna sarà sganciata dal fardello assurdo e doloroso chiamato gravidanza!


AGGIORNAMENTO
Grazie ad un aggiornamento della dottoressa Antonietta Gatti si vengono a sapere alcune informazioni molto interessanti che completano il quadro.
In America la notizia è ufficiale, grazie alla testimonianza del Professor Alvin Moss, del Center for Health Ethics & Law department at West Virginia University.
Nel video del 18 Marzo scorso, testimonia di fronte al West Virginia Education Committee, dice:
“Ho qui con me un report interno della CDC che evidenzia in giallo tutti i vaccini, di largo impiego ed utilizzo che utilizzano cellule estratte da FETI ABORTITI per la loro composizione (e li enumera col nome commerciale, uno per uno). In tutto sono dieci vaccini in normale commercio al momento.”


I consultori famigliari, come il Planned Parenthood Institute (https://www.guttmacher.org/tags/planned-parenthood) aiutano la donna a interrompere la gravidanza, dopodiché, a porte semichiuse, inizia un altro percorso molto redditizio.
Sì perché quel feto a cui non verrà data una pietosa sepoltura, come ci si aspetterebbe, sarà sezionato in tante parti: fegato, rene, timo, pelle, ecc. (un rene può costare 350 dollari) e i singoli pezzi venduti a ditte che producono varie cose, ad esempio usano i tessuti umani per poi fare vaccini.


Non solo, ma da queste audizioni del Governo sono nate varie inchieste che coinvolgono anche l’FBI. Si sta scoprendo, grazie al Presidente dello Stato dell’Iowa e della Commissione Giustizia del Senato Americano, Sen. Grassley (https://www.grassley.senate.gov/news/news-releases/grassley-refers-planned-parenthood-fetal-tissue-procurement-organizations-fbi) , che gli istituti:
– StemExpress, LLC;
– Advanced Bioscience Resources, Inc.;
– Novogenix Laboratories, LLC;
– Planned Parenthood Mar Monte;
– Planned Parenthood Los Angeles;
– Planned Parenthood Northern California; and
– Planned Parenthood of the Pacific Southwest


Vendono, pezzo per pezzo, i feti abortiti a ditte farmaceutiche, naturalmente contro la legge americana.
La domanda che sorge spontanea è: i nostri consultori famigliari fanno lo stesso?
Vendono anche loro più o meno sottobanco organi fetali alle ditte italiane che producono vaccini,e voglio risparmiare sulle cellule coltivate in vitro? Esiste anche da noi questo mercato?


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lunedì 1 gennaio 2018

Vaccinazioni obbligatorie: le menzogne di chi dice che i vaccini sono sicuri

vaccinazioni-obbligatorie-menzogne-sicurezza






Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Fonte articolo: www.gliscomunicati.it

Ritengo che sia necessario riflettere attentamente su ciò che sta accadendo, di grave, nel nostro paese. Una nazione il cui sistema sanitario universale è negato ai cittadini, costretti – sempre più spesso – a rivolgersi alla sanità privata per curarsi o sottoporsi ad analisi e altro tipo di diagnostica, con le medicine per cui si paga il ticket e per cui, per alcune che fanno parte dei cosiddetti “salvavita” si è costretti a pagarle per intero, come nel caso – aberrante – del farmaco per la cura del tumore al polmone, che solo se hai soldi puoi acquistare perché il sistema sanitario non lo passa, per non parlare delle enormi carenze nei confronti di malati di SLA e di altre patologie gravi e invalidanti, ecco, in questo paese si rendono disponibili gratuitamente i vaccini.
Resi obbligatori da un decreto Legge varato d’urgenza in mancanza di urgenza, in considerazione dell’enorme caos, anche mediatico, montato sui casi in aumento relativi prima alla Meningite, ora al morbillo.
Peccato poi, che grazie a un emendamento presentato recentemente, scopriamo che l’epidemia di meningite doveva essere un falso di Stato, visto che i due vaccini contro la Meningite non sono più obbligatori, ma solo “consigliati”.
Peccato anche, che si sia pensato all’introduzione di sanzioni pecuniarie, che fanno tanto divisione sociale tra ricchi e poveri: se paghi, puoi pure non vaccinare tuo figlio, sembra urlare questa misura.
E meno male che, di emendamento in emendamento, si è giunti anche alla decisione di stralciare il punto in cui si blaterava di “togliere la potestà genitoriale” ai genitori inadempienti: manco in un film sul nazismo, si poteva pensare a cose del genere.
Però, mentre si rendono disponibili in forma gratuita 10 vaccinazioni, su cui c’è molto da dire, al di là delle dichiarazioni “confortanti” da parte del Ministro Lorenzin – effettivamente poco titolata a parlare di vaccini, col suo diploma di Liceo Classico – e di altri forti quanto ambigui strenui sostenitori della vaccinazione a go go, poi si negano le cure e l'accesso ai farmaci a milioni di persone.
E come la mettiamo con l'esistenza del “fondo vittime dei vaccini”? Un vero ossimoro istituzionale: da un lato dicono che i vaccini “sono sicurissimi”, dall’altro alimentano il fondo vittime dei vaccini. La coerenza non è cosa italiana. E meno male da un lato, perché ci consente di capire ancor meglio le azioni maldestre di chi, palesemente, è poco interessato alla salute della gente.
La controprova? Facilissimo fornirla. Leggete questi dati:
DECESSI IN ITALIA NEL 2016 per patologia
I dati parlano chiaro: i decessi in Italia hanno altra natura patologica. Non si muore per le conseguenze delle malattie infettive, bensì per le complicanze del Diabete piuttosto che per le malattie cardiovascolari, per la dipendenza dal fumo e patologie connesse o per tumori di vario genere.
I dati ufficiali dei casi di morte per patologia, li trovate a questo link: non troverete un solo caso di morbillo o varicella…
Ecco la tabella che elenca le cause di morte in Italia:




Nessuna menzione a malattie infettive tra le prime 25 cause di morte in Italia.
Vi sembra per caso che i governi siano minimamente interessati a prendersi carico delle 25 reali cause di morte nel nostro paese? No: infatti, se hai la sfiga di soffrire di cuore - ad esempio - e non puoi permetterti di pagare, devi subire le lungaggini del sistema sanitario, che è - di fatto - divenuto più pericoloso delle "epidemie di malattie infettive" di cui si trovano poche tracce nella vita reale.
Vediamo infatti, quanti sono i morti registrati per le malattie infettive:
Polio ZERO: eccc il dato ufficiale che lo attesta
Difterite ZERO:
 ecco il dato ufficiale
Morbillo comprovato: secondo il Ministero della Sanità sarebbero tre i morti per morbillo nel 2017
Varicella:
 nel 2016 nessun caso di morte
- Meningite:
 si parla di 4 casi nel 2016, ma leggete questo documento.
Tetano: dopo 30 anni sembra esserci un solo caso di tetano in un bambino nel 2017
Per vaccini: i dati sono difficilissimi da trovare. Adogni modo, l'AIFA
 inizia a confermare che vi siano casi di morte legati alla vaccinazione





Quanti di questi decessi potevano essere evitati grazie a un sistema sanitario che davvero cauteli la salute umana e la sicurezza? Sicuramente molti. Ma no, la priorità sono le vaccinazioni, ci mancherebbe. Non ci si deve stupire se molta gente sta dubitando fortemente dell’opportunità reale di questo decreto che obbliga alla vaccinazione con metodi alquanto autoritari.
Sarebbe interessante intervistare i protagonisti di questo decreto, sulle reali motivazioni dei decessi per patologia nel nostro paese. Sarebbe interessante davvero, ascoltare le risposte.
Cosa potrebbe mai dire un qualsiasi ministro della sanità italiana di fronte a questi dati, e ai dati reali relativi all’epidemia di morbillo in corso, che lo stesso Ministero della Sanità non può confermare del tutto, come si legge chiaramente sulla pagina del sito ministeriale dedicato agli aggiornamenti: un vero e proprio bollettino di guerra, per come viene presentato ai cittadini. Forse si può ravvisare il reato di procurato allarme? Forse.
Attenzione poi a questo documento: si intitola Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. Ecco una sintesi, estratta dal documento in questione:
Gli obiettivi dell’EVAP sono:
1: Tutti i paesi riconoscono le vaccinazione come una priorità x obiettivo
2: Gli individui comprendono il valore dei servizi di immunizzazione e dei vaccini e richiedono attivamente le vaccinazioni x obiettivo
3: I benefici della vaccinazione sono equamente estesi a tutta la popolazione attraverso strategie mirate e innovative x obiettivo
4: Sistemi di immunizzazione forti sono parte integrante di sistemi sanitari efficienti x obiettivo
5: I programmi di immunizzazione hanno accesso sostenibile a un finanziamento stabile e a vaccini di elevata qualità industriale
Decodificato significa che metteranno un bel po’ di risorse economiche sul piatto, per convincere strategicamente i cittadini a correre per vaccinare i propri figli e anche se stessi.
Altra informazione interessante: Assemblea Mondiale della Sanità con la Risoluzione WHA65.17, ha decretato tra le altre cose:
il Piano nazionale della prevenzione vaccinale (PNPV) 2016-2018, elaborato dall'Istituto superiore di sanità e proposto dal Ministero della salute, approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni – anche se non ancora in modo definitivo poiché manca l'approvazione del Ministero dell'economia e delle finanze – prevedendo una spesa di 620 milioni di euro riafferma, in linea con il Piano nazionale precedente e con le linee dell'EVAP, che l'eliminazione e la riduzione del carico delle malattie infettive prevenibili da vaccino rappresenta una priorità per il nostro Paese, da realizzare attraverso strategie efficaci e omogenee da realizzare sul territorio nazionale; 
Quindi, per la prevenzione di malattie per cui non esiste una reale criticità epidemica, stanno spendendo un mare di soldi, mentre per le patologie a maggior incidenza di morte, non solo non mettono soldi, ma anzi, fanno di tutto affinché i cittadini, in special modo quelli di fascia economica bassa, non possano accedere alle cure.

Fate le dovute considerazioni, e davvero: ditemi se tutto ciò ha un senso logico o non è – come a me sembra palese – solo un metodo per inoculare vaccini senza alcun tipo di criterio, se non quello di voler gestire milioni di vite umane, al solo scopo di assoggettarle a qualsiasi tipo di imposizione di Stato.
Perché vedete, si comincia così ad abituare la gente ad osservare regole atipiche, che poi – con facilità – divengono elementi di sistemi di governo poco aderenti al concetto di Democrazia.
Finisco citando una proposta di un deputato del PD: era il 2013, e il deputato Giovanni Mario Salvino Burtone, presentava una proposta di Legge, per proclamare la Giornata in ricordo "delle persone decedute o rese disabili a causa di vaccinazioni”.
Nella proposta di Burtone si legge:
"Non dimentichiamo che queste vittime sono state o sono nella maggior parte dei casi bambini, «usati legittimamente» per preservare la salute della collettività. Sono vittime le cui famiglie sono state tenute all'oscuro del rischio reale in cui i loro cari sarebbero incorsi. Sono cittadini ai quali il diritto ad avere una vita normale è stato negato per tutelare il bene supremo della salute".
Ecco il documento originale della proposta di legge: proposta giornata in ricordo delle vittime di vaccini.
Ma era il 2013, e la Lorenzin è volata negli USA, per prendere le redini di nazione “capofila per le strategie vaccinali nel mondo” solo nel 2014…
Chi vuole intendere intenda, ma ritengo che sono troppi gli elementi che, palesemente confermano con il decreto che rende obbligatori 10 vaccini, non abbia affatto un buon sapore.
Concludo, con un altro documento ufficiale molto importante, redatto dall’AIFA: è quello relativo agli eventi avversi segnalati dopo le vaccinazioni e ad esse ricollegabili, relativo al triennio 2015/2015.
Leggete voi stessi i dati: in crescita. Ecco il documento originale.

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