venerdì 24 agosto 2018

EPIDEMIA DI MORBILLO: AL LUPO, AL LUPO!!!

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Dal post di Pino Daniele.
( non vuole essere un post no-vax )
Accolgo l’invito garbato di un Amico Medico a riflettere sui lanci delle agenzie stampa di questi giorni, che stanno comunicando al mondo intero la presenza, in Europa, di una pericolosissima epidemia di morbillo.

I casi segnalati sarebbero 41.000, con 35 decessi per complicanze da morbillo.
Il perché sarebbero lo spiego tra poco.

Di questi 41.000 casi, ben 23.000 sono segnalati in Ucraina.
Per questa nazione c’è da fare una riflessione in base ai dati statistici facilmente reperibili in rete da fonti ufficiali.
La copertura per la vaccinazione del morbillo, era, fino al 2016, del 31%, la più bassa in Europa.
Eppure c’erano pochissimi casi della malattia esantematica, 90 casi confermati.
Nel 2017 sono stati resi disponibili sufficienti vaccini per una urgente “campagna di recupero” che ha coperto oltre il 90% dei bambini col vaccino MMR.
Da allora c’è stata un’esplosione di casi di morbillo, per lo meno segnalato.
A maggio erano già oltre 12.000, ora siamo a 23.000.
La crescita dei casi è concomitante con l’inizio della campagna vaccinale, da luglio 2017 in poi.

In base a questo si vede che, in Ucraina:
- 2016 pochi vaccini – pochi casi di morbillo
- 2017 più vaccini – più casi di morbillo
- 2018 ancora più vaccini – ancora più morbillo

Ora torniamo ai 41.000 casi.
Ci sono due modi di constatare la presenza del morbillo, seguendo dei criteri clinici ( febbre, rush cutaneo, tosse, freddo, congiuntivite ) oppure cercando conferma seguendo dei criteri di laboratorio ( isolamento del virus da un campione, rilevazione dell’acido nucleico da un campione, risposta anticorpale specifica al virus nel siero o nella saliva, rilevazione dell’antigene del virus utilizzando anticorpi monoclonali specifici. )
In più, se le indagini sono gestite da laboratorio, la cosa va fatta tenendo conto i dello stato vaccinale del paziente. 


Se ha ricevuto l’inoculo del vaccino di recente va indagato se è virus selvaggio o no…

Il Journal of Medicine Olandese pubblica nel 2017:
“ Entro 14 gg dalla vaccinazione MMR, un paziente può sviluppare una malattia paragonabile all’infezione con un virus del morbillo di tipo selvaggio. Essendo l’incidenza del morbillo di tipo selvaggio molto bassa, quando ciò accade è più probabile che si tratti di una risposta alla vaccinazione… “
Il CDC ( Centers for Disease Control and Prevention ) scrive:
“La genotipizzazione per distinguere il ceppo del virus, è l’unico modo per capire se una persona ha un’infezione da virus del morbillo selvatico o un’eruzione causata da una recente vaccinazione. 

Durante i focolai, viene somministrato il vaccino contro il morbillo per controllare l’epidemia, in queste situazioni, le reazioni vaccinali possono essere erroneamente classificate come casi di morbillo.”

Esempio di puro terrorismo mediatico per incrementare la vendita dei vaccini in favore delle lobby e di certi medici, giullari corrotti facenti parte della cricca della mafia medica.

Dunque, di nuovo, 41.000 casi si diceva…
Sul bollettino di Epicentro i casi confermati sono 13.547, ne sono scomparsi oltre 27.000…il perché è presto detto.
Non sono stati confermati da esami di laboratorio, ergo, erano casi di reazioni al vaccino non aventi a che fare col virus selvaggio del morbillo oppure, ma mi servirebbe l’opinione di un esperto, non tutti i casi segnalati sono stati indagati in laboratorio. 
Sarebbe interessante capire l’iter di indagine seguito.

13.547 casi confermati, su una popolazione di 740.000.000 di persone.
Risulta un’incidenza dello 0,0018%.

In Italia il morbillo colpisce 1500 persone in media all’anno, con una incidenza dello 0,0025% e vista la probabilità statistica di rimanerne vittima che varia dallo 0,03% allo 0,1%, nel peggior caso c’è la possibilità di morirne di 1 su 40 milioni.
La terribile epidemia del morbillo, uscita come una bomba ad orologeria prima della riapertura delle scuole.
Dopo che l’attuale Governo aveva paventato l’ipotesi di far entrare tutti i bambini, vaccinati e non, nei nidi, nelle materne e nelle scuole all’inizio del prossimo anno scolastico.
Chiamando in causa una sorta di obbligo flessibile, da attuarsi solo in caso di epidemia accertata…


Eccola servita ai telegiornali.

Tornano i conti adesso?
Ho e abbiamo riflettuto abbastanza?

Vogliamo dire una parola anche sull’età media dei contagiati?
La stragrande maggioranza sono individui tra i 20 e i 40 anni e, anche tra questi, troviamo persone che hanno preso il morbillo nonostante risultassero coperti dalla vaccinazione.
Non viene il dubbio che queste persone, a differenza di chi ha superato la malattia selvaggia, non disponga di immunità naturale e sia dipendente dai richiami vaccinali vita natural durante?

E’ davvero il morbillo il problema?
Oppure come dice un ottimo Stefano Re, (https://www.facebook.com/stefano.re/posts/10217440475470181?__tn__=K-R ) è un tentativo ben studiato di violare, con le leggi, l’integrità e la gestione del nostro corpo?

Ringrazio con grande umiltà il Medico Amico che ha sollecitato la riflessione, io e i genitori con cui mi confronto giornalmente, impariamo anche da queste cose e non condividiamo questi post per aver ragione a tutti i costi, ma per avere spunti di confronto.
Nei commenti sicuramente ci sarà qualche chicca da leggere per approfondire ancora meglio.
Torno a lavorare.
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