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giovedì 22 ottobre 2026

Sette organizzazioni coinvolte nelle violente proteste in Francia risultano collegate o finanziate direttamente da George Soros.

Le 7 ONG legate a George Soros dietro la destabilizzazione e le piazze
Dalle stime contabili ai movimenti di piazza: ecco chi c'è davvero dietro i disordini e l'attacco alla sovranità nazionale.


Open Society Foundations, ONG, diritti umani e mobilitazioni di piazza: i legami finanziari e politici da esaminare

Non si tratta di semplici coincidenze o di contestazioni spontanee, ma di una rete di rapporti finanziari, collaborazioni e convergenze politiche che merita di essere analizzata. Le Open Society Foundations (OSF), legate al finanziere George Soros, sostengono organizzazioni attive in diversi ambiti, tra cui i diritti umani, la giustizia, le libertà civili e l'attività politica e sociale.


Ecco sette organizzazioni da esaminare.


1. Ligue des droits de l'Homme (LDH)

La Ligue des droits de l'Homme è un'organizzazione francese impegnata nella difesa dei diritti e delle libertà fondamentali. Nel contesto delle mobilitazioni francesi, ha criticato l'operato delle forze dell'ordine e la gestione dell'ordine pubblico.

La sua posizione si inserisce nel confronto politico e istituzionale sulla condotta della polizia, sull'uso della forza e sulla tutela del diritto di manifestazione.


2. Human Rights Watch (HRW)

Human Rights Watch è un'organizzazione internazionale che documenta e denuncia violazioni dei diritti umani. Il suo legame finanziario storico con George Soros è documentato: nel settembre 2010 fu annunciato un contributo di 100 milioni di dollari delle Open Society Foundations, distribuito nell'arco di dieci anni, per sostenere l'espansione internazionale dell'organizzazione. <

HRW si è inoltre espressa sulle condotte delle forze dell'ordine e sulla tutela dei diritti fondamentali durante le proteste.

Questo rapporto finanziario è un elemento concreto da considerare nell'analisi della rete di finanziamento.


3. Fédération internationale pour les droits humains (FIDH)

La Fédération internationale pour les droits humains, conosciuta con la sigla FIDH, è una federazione internazionale attiva nella difesa dei diritti umani.

Nella propria pagina ufficiale dedicata ai finanziamenti, la FIDH include le Open Society Foundations tra i suoi sostenitori privati, insieme a numerose fondazioni, istituzioni pubbliche e altri soggetti.

Il rapporto finanziario è quindi documentato.


4. Organisation mondiale contre la torture (OMCT)

L'Organisation mondiale contre la torture (OMCT) opera a livello internazionale contro la tortura e altre gravi violazioni dei diritti umani.

Le informazioni finanziarie riportate nella documentazione relativa all'organizzazione indicano contributi provenienti dalle Open Society Foundations. Una ricostruzione pubblicata nell'ottobre 2026 riporta, per il 2024, entrate pari a 620.616,71 franchi svizzeri riconducibili a queste fondazioni, nell'ambito del programma di mobilitazione della rete SOS-Torture.

Il dato economico permette di individuare un rapporto finanziario da approfondire attraverso i rendiconti originali e la documentazione contabile.


5. Amnesty International

Amnesty International è un'organizzazione internazionale che si occupa della tutela dei diritti umani. La sua struttura internazionale ha ricevuto finanziamenti dalle Open Society Foundations: una ricostruzione basata sui conti di Amnesty International Limited relativi al 2024 segnala che l'aumento delle entrate da sovvenzioni era dovuto principalmente a un contributo di OSF.

Durante le mobilitazioni francesi, Amnesty ha sostenuto pubblicamente la tutela del diritto di riunione pacifica e ha criticato gli eventuali impieghi sproporzionati della forza da parte delle autorità.


6. 350.org

350.org è un'organizzazione internazionale impegnata nelle campagne ambientali e climatiche. I suoi documenti finanziari hanno incluso le Open Society Foundations tra gli enti che hanno sostenuto il suo lavoro.

La sua attività si sviluppa attraverso campagne, iniziative pubbliche e reti di mobilitazione. In Francia, la sezione nazionale è stata associata a iniziative e convergenze con altri movimenti sociali.

Per ricostruire correttamente il rapporto tra finanziamenti, organizzazione e partecipazione alle proteste è necessario identificare le date, i soggetti coinvolti e le risorse effettivamente destinate alle attività francesi.


7. Attac France

Attac France è un'associazione impegnata su temi economici, finanziari e sociali, che promuove campagne pubbliche e mobilitazioni.

L'associazione ha partecipato a iniziative di piazza e, secondo la ricostruzione pubblicata nell'ottobre 2026, ha co-pubblicato il rapporto L'Europe enlisée dans le gaz, la cui edizione francese avrebbe ricevuto un finanziamento parziale dalla Open Society Initiative for Europe.

Il punto da approfondire è la relazione tra le fonti di finanziamento, le campagne promosse dall'associazione e le iniziative alle quali essa aderisce.


Una rete di finanziamenti che merita trasparenza

I rapporti finanziari tra grandi fondazioni private e organizzazioni non governative rappresentano un tema legittimo di interesse pubblico. Le Open Society Foundations dichiarano di assegnare finanziamenti a organizzazioni e individui attivi in diversi ambiti, tra cui diritti, giustizia e partecipazione democratica.

La questione non è soltanto individuare chi finanzia chi, ma verificare la destinazione concreta delle risorse, le attività sostenute, i risultati prodotti e gli eventuali rapporti con iniziative politiche o mobilitazioni di piazza.

Quando un'organizzazione riceve fondi da una fondazione internazionale e, nello stesso periodo, assume posizioni pubbliche su proteste e ordine pubblico, è legittimo chiedere trasparenza sui bilanci e sulle attività finanziate.


Proteste in Francia e sovranità nazionale: le domande da porre

Le mobilitazioni francesi sollevano interrogativi sul rapporto tra organizzazioni non governative, finanziamenti internazionali, attivismo e decisioni politiche. È necessario sapere quali soggetti sostengano economicamente le campagne, come vengano impiegate le risorse e quali legami esistano tra i diversi attori.

La trasparenza finanziaria è fondamentale proprio perché permette ai cittadini di comprendere le relazioni tra fondazioni, organizzazioni e movimenti sociali.

Mentre il dibattito pubblico si concentra sulle proteste e sulla risposta delle autorità, l'analisi dei bilanci e dei documenti finanziari può contribuire a ricostruire la rete di relazioni che opera dietro le iniziative pubbliche.

L'informazione indipendente deve partire dai documenti, seguire i flussi economici e porre domande precise. È attraverso questa attività che si possono distinguere i legami documentati e verificare se esistano prove di un coinvolgimento diretto nelle singole mobilitazioni.

La trasparenza, la sovranità nazionale e la responsabilità pubblica meritano un'indagine approfondita, fondata su documenti verificabili e su una ricostruzione puntuale dei fatti.

Salvatore Calleri NatMed

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