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domenica 29 ottobre 2017

La pianta di 270 milioni di anni fa che ripara i danni da ictus, tratta la demenza e l’Alzheimer rigenerando tutto il cervello






Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com

Ginkgo Biloba. L’estratto naturale curativo per demenza, declino cognitivo, Alzheimer, riparare i danni da ictus, acufeni, emicrania, sindrome premestruale, circolazione sanguigna, vitiligine e deficit di attenzione.



Il Ginkgo Biloba (nome botanico Salisburia adiantifolia) è uno degli integratori naturali più venduti al mondograzie agli effettivi benefici curativi che offre. E’ l’estratto naturale delle foglie dell’albero del Ginkgo, una pianta di origine asiatica che risale a 270 milioni di anni fa fino all’era dei dinosauri e considerata un fossile vivente oltre ad essere una delle piante più antiche del mondo.

Gin-Ke-Tze - Ginkgo Biloba - Integratore in Compresse
Turbe della memoria, sindrome di Ménière, arteriosclerosi, ipertensione, insonnia, insufficienze venose degli arti inferiori, acufeni.
Voto medio su 10 recensioni: Buono
€ 19.95


Un singolo albero di Ginkgo può vivere fino a 1.000 anni anche se un albero presso un tempio taoista in Cina si ritiene abbia circa 10.000 anni. E nel 1945 sei di questi alberi sono stati sopravvissuti a Hiroshima nell’area devastata dall’impatto della bomba atomica. L’albero è stato introdotto in Europa nel 1730 e nella medicina omeopatica lo si può trovare sotto forma di granuli con indicazioni per il trattamento delle tonsilliti e della cefalea.




La storia medicinale del Ginkgo è anch’essa lunga. Antichi testi cinesi riportano l’utilizzo delle foglie già attorno al 2800 a.C. per migliorare la circolazione del sangue e la funzione polmonare. Nella medicina tradizionale cinese veniva usato per curare il cuore e i polmoni, ed in particolare i medici lo utilizzavano per curare l’asma, l’angina pectoris, acufeni e i geloni causati dal freddo. Nella medicina ayurvedica invece veniva associato alla longevità usandolo come ingrediente del “soma”, l’elisir di lunga vita.



Attualmente i numerosi studi attorno a questo albero antichissimo suggeriscono che può trattare 100 diversi disturbi di salute e agire con più di 50 meccanismi fisiologici differenti.



Proprietà del Ginkgo Biloba 




Il Ginkgo Biloba è una delle poche piante al mondo a possedere la proprietà adattogena ovvero quella di ridurre gli effetti dello stress fisico e mentale ed aumentare la resistenza ad esso. Inoltre svolge un’azione antiossidante ed antinfiammatoria grazie ai ginkgolidi in essa contenuti che si sono dimostrati utili per combattere i radicali liberi, ritardare l’invecchiamento e prevenire danni cellulari. 





A livello cerebrale il Ginkgo Biloba è una vera panacea: 


Migliora la memoria 


Favorisce le funzioni cognitive 


Previene il deterioramento mentale 


Ripara i danni cerebrali 








Ma la sua azione non finisce qui perché migliora la micro-circolazione sanguigna, non solo quella che irrora i tessuti cerebrali, ma anche la circolazione periferica. Questa sua azione combinata con gli altri principi attivi presenti lo rendono molto utile per: 


Mani e piedi freddi 


Calvizia 


Emicrania 


Cefalea 


Disfunzione erettile 


Depressione 


Degenerazione maculari e problemi alla retina 


Ipertensione 


Vertigini 


Acufeni 


Stress 


Aterosclerosi 


Infarto 


Cardiopatia ischemica 


Malattia di Raynaud 


Insufficienza vertebrobasilare 


Claudicatio intermittens 




In particolare il ginkolide B (contenuto nel Ginkgo Biloba) previene il danno metabolico causato da ischemia cerebrale e riduce gli infarti causati da occlusione vasale, svolgendo inoltre un’azione protettiva nei confronti di questi disturbi. Inoltre il ginkolide B contrasta i processi di aggregazione piastrinica, formazione del trombo e reazioni infiammatorie (iperattività bronchiale). 



18 Benefici scientificamente dimostrati del Ginkgo Biloba 



1. Disfunzione cognitiva, demenza, Alzheimer e rigenerazione cerebrale. Questa è la proprietà secondo me più potente del Ginkgo Biloba. Uno studio del 2006 pubblicato sul European Journal of Neurology ha concluso che il Ginkgo Biloba è efficace quanto il farmaco donepezil per trattare i disturbi dell’Alzheimer con il vantaggio che non ha gli effetti collaterali del farmaco. E non solo previene ma è anche in grado svolgere delle proprietà rigenerative cerebrali stimolando il fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), una proteina presente nel cervello e nel sistema nervoso periferico che è essenziale nella regolazione, la crescita e la sopravvivenza delle cellule cerebrali e che è particolarmente importante per la memoria a lungo termine. Inoltre solo di recente è stato scoperto un nuovo meccanismo di guarigione a livello cerebrale del Ginkgo Biloba ed è quello che la rende unica rispetto a tutti gli altri rimedi naturali per il cervello. Infatti i ricercatori hanno pubblicato uno studio sulla rivista Cell and Molecular Neurobiology in cui mostrano come questa pianta sia in grado di modulare positivamente le cellule staminali neurali (NSC), una sottopopolazione di cellule all’interno del cervello che come cellule multipotenti sono in grado di generare molti tipi differenti (fenotipi) di cellule che compongono il cervello. Infatti è stato scoperto che il Ginkgo Biloba stimola la proliferazione delle cellule staminali neuronali e ne favorisce la differenziazione il che significa idealmente rigenerare completamente il cervello. In una meta-analisi i ricercatori tedeschi hanno esaminato nove studi che hanno dimostra come i pazienti affetti da demenza e Alzheimer che usavano l’estratto di Ginkgo Biloba avevano una migliorare cognizione mentale con effetti positivi sulla qualità della vita. Un’altra meta-analisi pubblicata nel Journal of Alzheimer’s Disease ha mostrato che una dose giornaliera di 240 mg di Ginkgo Biloba è efficace per stabilizzare o rallentare il declino cognitivo nei pazienti con malattia di Alzheimer, demenza e lieve compromissione cognitiva. 


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sabato 28 ottobre 2017

Vaccini: Tutto previsto! La nuova Strage degli Innocenti. Chi è veramente Roberto Burioni?


Erode
“La strage degli Innocenti” Leon Cogniet
Questa cosa è di un’assurdità incredibile…
Quello che né la Lorenzin né i Tg dicono: gli ultimi tristi casi di bimbi morti per arresto cardiaco dopo qualche giorno dai vaccini pediatrici – 5 in 15 giorni!!! E un'altro caso nelle ultime ore a Napoli! 
I vaccini possono provocare gli arresti cardiaci…

5 IN 15 GIORNI e in queste ore anche un bambino che era stato "vaccinato" muore anch'esso all'ospedale di Napoli.

Una improvvisa epidemia di arresti cardiaci FA PIU’ MORTI DEL MORBILLO, che ha dato il carattere dell’urgenza alla legge 119/17. Nel libro di Gava (il primo dei medici radiati per aver posto dubbi sulla pratica vaccinale) “Vaccinazioni Pediatriche” si espone una teoria di Mark Geier secondo cui c’è correlazione tra vaccini ed arresto cardiaco in tenera età.
Questi link potrebbero sparire a breve come già successo con il Tirreno per cui se usciranno pagine vuote sapremo il perchè…(da Internet)
Se ben ricordate, ve lo dissi subito che coi vaccini avrebbero causato una nuova “strage degli Innocenti”. E con tutta probabilità, lo scopo del decreto Lorenzin (approvato da PD e Forza Italia) aveva tale scopo. I bambini muoiono come mosche. Se volevate provare come si viveva sotto il nazismo, be’ ora lo sapete. Non siete contenti?

Chi è veramente Roberto Burioni?



Aggiornato da Scie Chimiche: Informazioni Corrette.

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sabato 14 ottobre 2017

Il "divulgatore scientifico contro le Bufale" Andrea Grignolio interpreterà il ruolo di Freddy Krueger nel nuovo Nightmare

E' un giovane storico il "divulgatore scientifico" Andrea Grignolio" compare da sempre del noto Roberto Burioni in questi anni si è sbizzarrito anch'esso a parlare bene, sempre e comunque dei vaccini,l'ultima sua interpretazione è state insieme all'amico Burioni al Wired Next Fest, come dire, si lodano e si imbrodano.
Il senso di questo festival (registrato) è quello di giustificare a modo loro l'indegna e pericolosa legge Lorenzin sui vaccini, visto che l'OMS (Famiglia Rockefeller) dichiara che c'è una scarsa copertura vaccinale anche nel nostro paese, ovviamente in questo festival ci sono una marea di bufale come piace a loro chiamarle, a partire da quello che dice all'inizio il conduttore, ad esempio che dall'inizio dell'anno si sono verificati tantissimi casi di morbillo, un 230% in più di casi, quando invece se si vuole una piccola ricerca, si scopre esattamente l'opposto, e ovviamente, non c'è nessuna epidemia di morbillo,ma  c'è solo una bella mazzetta della Glaxo per sponsorizzare e addirittura sperimentare più vaccini nel primo anno ai bambini italiani. (cavie umane)
 E adesso ci prova anche Bill Gates a "investire" sempre sull'Italia.
Si sta cercando di fermare questi folli corrotti anche tramite un' interrogazione parlamentare visti i primi casi di morte improvvisa.
Ma torniamo alla notizia...
Andrea Grignolio dichiara: 
Dopo essere stato al fianco di Burioni nella lotta delle bufale, adesso mi sento pronto anche ad interpretare il ruolo di Freddy Krueger! E da alcuni testimoni giornalisti sembra questi avrebbe detto dopo anche a voce bassa; "tanto peggio di cosi, si muore".
Per l'occasione noi di Medic gli abbiamo già preparatola locandina per il film.

Andrea-Grignolio-bufale
Nella foto Andrea Grignolio nel ruolo di Freddy Krueger del nuovo Nightmare
Ci sarebbe da capirlo all'Andrea, ha una vita squallida, basata sul bipolarismo e sulla menzogna... una vita che piano piano lo divorerà, e se devo confessare una mia opinione personale, in certe foto mi sembra che sia già affetto da demenza senile in stato avanzato.
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venerdì 13 ottobre 2017

BURIONI & VACCINI ATTO SECONDO / UN ALBERO DELLA CUCCAGNA CHIAMATO FIDES

Roberto-Burioni-cuccagna-vaccini

Roberto Burioni, il mago di alambicchi & provette, secondo atto. L’inchiesta del 19 aprile, dedicata ad una serie di suoi brevetti, si concludeva con un interrogativo: saranno mai i vaccini fonte di guadagno, oltre che di gloria? Nello slalom tra sigle e società ci siamo imbattuti, tra le altre, in Pomona Ricerca srl, “una compagnia privata che opera nel settore delle biotecnologie, impegnata nello studio, sviluppo e produzione di anticorpi monoclonali”, finanziata da ‘angel investors‘ (ossia, all’americana, investitori con le ali, angelicati) e animata dallo spirito missionario di due ricercatori, Roberto Burioni e Massimo Clementi, star nel firmamento della ricerca internazionale, docenti al San Raffaele di Milano.
Massimo Clementi. In apertura Roberto Burioni
Massimo Clementi. In apertura Roberto Burioni
Anche le nostre ricerche, di tanto in tanto, riescono a fruire di angeli che dal cielo ci inviano delle news, spunti da approfondire. Ecco cosa ci è pervenuto stamattina: “ho letto con piacere il vostro articolo su Burioni ma… non avete detto la cosa più interessante”. E poi un link: “www.fidespharma.it”. Quindi: “guardate un po’ nella company profile… se Pomona è una società di ricerca questa è una srl”, cioè una società a responsabilità limitata.
Ma prima ancora era una SpA, ovvero una società per azioni, creata come tutte le spa per far profitti e dividere utili tra gli azionisti. Con la bellezza di 5 milioni di euro in dote. Ma partiamo dall’inizio e proprio da quel “company profile” che il lettore ci ha indicato.

DA POMONA A FIDES
Fides Pharma – è l’incipit – è una giovane ‘company‘ dedita allo sviluppo degli anticorpi monoclonali per la profilassi e il trattamento dei virus influenzali e del virus dell’epatite C. La ‘company‘ può usufruire di ricerche di alta qualità e di un forte legame con l’Istituto San Raffaele nel Nord Italia, riconosciuto in tutto il mondo. In particolare può contare sul contributo scientifico dei professori Massimo Clementi, docente di microbiologia e virologia della scuola di medicina dell’Università Vita-Salute San Raffaele e Roberto Burioni, associato di microbiologia e virologia alla stessa Università”.
Ancora: “Fides Pharma può contare su una catena di quattro anticorpi monoclonali umani, i migliori in assoluto (“best in class”) contro l’influenza e l’HCV, brevettati da Pomona”.
Pomona ricerca, quindi, e Fides produce.
FidesNella scheda – che potete leggere integralmente dal sito, o comunque cliccando sul link in basso – viene specificato che si possono sviluppare, su questa base, tutta una serie di ricerche per poter operare su altri sottotipi di virus.
In un’altra scheda, “Pipeline”, vengono dettagliati i 4 anticorpi monoclonali: per quanto riguarda il contrasto all’HCV si tratta degli anticorpi monoclonali e137 – e20; mentre sul fronte dei virus influenzali, degli anticorpi monoclonali PN-SIA 49 – PN-SIA 28.
Ma quali finalità si propone Fides? Basta leggere il suo oggetto sociale per capirlo: “sviluppare e validare strategie e produzioni biotecnologiche per la diagnosi e/o la prevenzione e/o la terapia di patologie umane, animali e vegetali; condurre e/o coordinare la sperimentazione in tutte le sue fasi, anche cliniche, di prodotti destinati alla diagnosi, e/o prevenzione e/o terapia di patologie umane, animali e vegetali. Commercializzare, produrre e concedere in licenza e comunque valorizzare strategie, tecnologie e brevetti attinenti o anche solo connessi alle attività su descritte. Produrre e/o commercializzare prodotti tecnologici e/o farmaceutici”. Chiaro, no?
Tanto per precisare lo spirito missionario: “Gli utili netti vengono ripartiti tra gli azionisti”, tranne le rituali riserve del 5 per cento.
Ancora: pur giovane di età – è stata costituita il 15 dicembre 2010 – solo da pochi mesi, per la precisione dal 16 dicembre 2016, Fides Pharma ha fatto un salto in avanti, diventando “PMI innovativa”, ossia una piccola-media impresa di stampo innovativo. Nel frattempo, comunque, è passata da spa (lo era fino a pochi mesi fa) ad srl. Fose per dare un po’ meno nell’occhio, nonostante il capitale più che pingue, passato comunque da 5 milioni di euro a 4 milioni e 400 mila, come risulta dagli atti depositati presso la Camera di Commercio a tutto il 26 gennaio 2017.
Ma vediamo chi sono timonieri e soci con la maglietta di Fides, una vita spesa nella battaglia contro i virus.
Partiamo dal board scientifico. Ovviamente ne fanno parte gli scienziati di punta del San Raffaele, Burioni e Clementi.
Gianni Garotta
Gianni Garotta
i quale tiene compagnia un terzo luminare, Gianni Garotta, che ha lavorato al Wistar Institute di Filadelphia e all’Istituto Nazionale per lo studi e la cura dei Tumori di Milano, nonché all’Istituto di Immunologia di Basilea, come recita il suo fitto pedigree. Che così prosegue: “ha un ‘record’ di esperienze combinate accademiche, farmaceutiche e biotecnologiche. Ha fondato tre ‘biotech companies‘, lavorato per i gruppi farmaceutici Roche e Serono e molto recentemente è stato ‘executive advisor’ dell’incubatore italiano Eporgen Venture”.
Un vera perla della ricerca innovativa e culla per start up, Eporgen Venture. “Prima azienda fondata da investitori non istituzionali e dedicata al seed capital nel settore biomedicale. In portafoglio 11 start up, titolari di 11 brevetti, per una capitale di 7,8 milioni di euro. Tra le aziende supportate c’è Genovax Farmaceutici, che ha ceduto a Mediolanum Farmaceutici il brevetto del vaccino GX301, in fase di sperimentazione per vari tipi di cancro”.
E’ acquartierata, Eporgen, all’interno del “Bioindustry Park Silvano Fumero”, germogliato quasi vent’anni fa, 1998, nel Canavese, per la precisione a Collereto Giacosa, in provincia di Torino, per “promuovere e sviluppare ricerche nel campo della Vita”. Un programma un po’ ambizioso che però trova la concreta collaborazione di pezzi grossi dell’industria farmaceutica, come Merk-Serono e Bracco Imaging. Quest’ultima, con Pomona, è la principale committente di brevetti sfornati dal tandem Burioni-Clementi, come abbiamo visto nell’inchiesta del 19 aprile.

BRIDGE & ANTICORPI 
Torniamo allo staff di vertice targato Fides Pharma.
A presiedere il ‘board of directors‘ un vercellese trapiantato a Biella, il settantaseienne Leandro Burgay, così descritto via internet: “dopo aver avuto un brillante avvio professionale in campo assicurativo, si è dedicato all’editoria e all’imprenditoria televisiva. Bridgista di spicco negli anni ’90, è arrivato a conquistare l’argento nel Mondiale a Coppie del 1974 e ha elaborato un suo personale sistema, il Burgay System. Attore di un controverso e mai chiarito episodio che coinvolse la FIB nel 1976, ha vinto anche i Transnational Open Teams del 1997 e del 2003 e il Patton di Biarritz nel 1995”. Di virus neanche una traccia.
Leandro Burgay
Leandro Burgay
CEO di Fides è Silvana Ginevro, della quale sono ignote competenze di tipo scientifico: noti i natali, in quel di Gattinara, dove si produce un vino straordinario. New entry del board tale Ivano D’Andrea: natali svizzeri per lui (Sorengo) e residenza a Bellinzona.
Un mix belga-piemontese sul fronte gli azionisti, il vero motore di Fides. Il 77,27 per cento delle quote, infatti, è nelle mani di Gualtiero Cochis, residente in via de la Renaissance, civico 20, a Bruxelles. A quanto pare non si è mai interessato di vaccini & provette, ma di imballaggi e spedizioni. La sua presenza ha fatto capolino tra le compagini della Imballaggi Lubello srl e della Sacchi spa.
Al fratello, Mario Cochis, è intestato il 5,68 per cento delle quote: con lui torniamo a casa, Pino Torinese. Terzo socio, con il 17,05 per cento delle azioni, Maria Cristina Urbani. Anche per le due ultime presenze non c’è alcuna notizia di titoli accademici o comunque competenze in ambito medico-scientifico. Illustri signor nessuno.
E pensare che i compiti, cui deve provvedere Fides Pharma, non sono da poco. E riguardano problemi grossi come la salute dei cittadini. Da rammentare – come è scritto nella documetazione societaria – che l’impresa ha ottenuto “licenza da Pomona ricerca srl per l’uso esclusivo del brevetto n. EP 1476468, ‘frammenti FAB di anticorpi monoclonali umani diretti contro le glicoproteine EZ di HCV e dotati di potere neutralizzante in vitro”.
Non proprio come giocare una partita di bridge…

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