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lunedì 28 gennaio 2019

Analisi vaccini: polemiche e critiche vuote di un certo Marco Bella...

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Analisi vaccini: polemiche e critiche vuote…

Di Marcello Pamio
Fonte https://disinformazione.it
Tutti i grandi prezzolati esperti si sperticano nel criticare le analisi sui vaccini effettuate dal Corvelva.
Hanno sbagliato qua, hanno travisato là, questo non si doveva fare….
Tutti bravissimi a riempire d’aria i polmoni. 
L’ultimo è un certo Marco Bella...
ricercatore in chimica organica, attualmente nel Movimento Cinque Stelle.
Il deputato-professorone-provaccini ha trovato ampio spazio ne “Il Fatto Quotidiano”, giornale che apre tutte le colonne quando si tratta di difendere i pentastellini.
Il chimico, a proposito delle analisi effettuate su alcuni lotti vaccinali, attacca pontificando e sottolineando gli errori e le discrepanze, come per esempio i «confondendo palesemente due classi di composti, le ammidi e le ammine».
Risponde in maniera esemplare il Presidente dell'ordine nazionale dei biologici, il dottor Vincenzo D’Anna, il quale tira per il camice il chimico-politico che distrattamente omette di dire la cosa basilare oltreché banale: «ammina o ammide che sia, cambia poco dal momento che entrambe le sostanze sono tossiche».
Al deputato grillino, il cui compito è solo quello demolire le analisi effettuate, non importa se all’interno dei farmaci chiamati vaccini (che saranno inoculati nel corpo vergine di neonati sani), vi sono sostanze che non dovrebbero esserci a prescindere, a lui, come agli altri, interessa solo perdersi nel filo di lana caprina. 
Forse al chimico Bella sfugge che ammina o ammide o isomero o chissenefrega-2-dc, non dovrebbero esserci in un vaccino, perché poi finiranno nel sangue, nella linfa e nel cervello di un pargoletto di pochi mesi di vita, privo di un sistema immunitario maturo. Se a lui va bene dissertare sulla spettrometria, riempiendosi la bocca di sapienza e arroganza, libero di farlo ma non sulla pelle dei bambini. A noi genitori interessa solo mantenere in salute i figli. Il resto è fuffa!
Quindi tutti bravi a sparare a zero, criticare ma NESSUNO TIRA FUORI LE ANALISI DELL’AIFA e/o DELL’ISS RELATIVE ALLA SICUREZZA E ALLA FARMACO VIGILANZA DEI VACCINI. Come mai? Forse perché non esistono?
O se esistono, le hanno chiuse a chiave in qualche cassetto, perché dimostrerebbero senza ombra di dubbio che la sicurezza nei vaccini fa acqua da tutte le parti?
Una cosa è certa: più passa il tempo e più gli enti ufficiali (Aifa, Ema, ISS, ecc.) che gestiscono la salute pubblica e l’immissione in commercio di un farmaco, si allontanando dalla loro mission e dalle persone.
Anche l’onorevole Bella preferisce vedere il dito e non la Luna, perché fa sicuramente comodo anche al suo partito. 
«Se però il nostro ricercatore è così sicuro del fatto suo - conclude D’Anna - rifaccia le analisi, se può, e dimostri che gli esiti sono diversi anziché fare il correttore di eventuali ‘refusi’».
Altrimenti se ne stia zitto perché quando di mezzo c’è la salute di centinaia di migliaia di neonati e bambini, il Principio di Precauzione dovrebbe essere la condotta cautelativa obbligatoria!
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Il vaccino è come un farmaco, informati bene prima di tutto.

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Il vaccino è come un farmaco, informati bene prima di tutto.

Gli scettici si chiederanno…Perchè il vaccino è come un farmaco? 

Il vaccino è come un farmaco perchè ha molteplici effetti collaterali, a causa delle varie sostanze che contiene, poichè dalle analisi effettuate si riscontrano importanti livelli di metalli pesanti – alluminio, mercurio, tungsteno – DNA umano, DNA di topo, pollo, scimmia ed altre robacce non identificate!



Tutti i bambini vaccinati sono sottoposti ad un forte carico di metalli pesanti ed altre sostanze adiuvanti.
Molti bambini, se non tutti, hanno reazioni ed effetti collaterali non indifferenti e nei casi peggiori veri e propri handicap.
Solo in pochi riescono nel breve periodo a non avere malesseri apparenti, ma ciò non significa che l’intossocazione da metalli pesanti sia blanda, tutt’altro.
Da profano, pur non essendo “titolato”, poiché come dico sempre non sono un medico e non mi interessa esserlo, posso solo condividere liberamente il mio pensiero… e dico:
Se tuo figlio è stato vaccinato, che abbia avuto o meno danni collaterali, è opportuno procedere ad una progressiva disintossicazione da questi metalli pesanti ed altre sostanze che, se non a breve periodo, a medio lungo termine creeranno inevitabilmente problemi; questo perché i metalli pesanti (alluminio, bario, mercurio, stronzio ecc) oggi come oggi si trovano dappertutto; dall’aria che respiriamo al cibo che mangiamo e il conseguente accumulo potrebbe risultare distruttivo, letale.
Per eventuali approfondimenti su questo post appena scritto ti invito a scrivere qui: accademia.detoxstart@gmail.com
Ulteriori approfondimenti da leggere, ascoltare, conservare.
  • SULLE ANALISI DI ALCUNI CAMPIONI DI VACCINI PEDIATRICI, IN USO ANCHE AI MILITARI, E IL GARDASIL 9 (PAPILLOMA VIRUS) SONO STATI TROVATI:
● DNA UMAMO (GENOMA INTERO!)
● DNA DI SCIMMIA E TOPO
● ERBICIDI
● VIRUS ALTAMENTE E POTENZIALMENTE CANCEROGENI E TANTE ALTRE SCHIFEZZE NON IDENTIFICATE:
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domenica 27 gennaio 2019

Dna fetale abortito nei vaccini.

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DNA FETALE NEI BAMBINI


Dna fetale abortito nei vaccini

Migliaia di genitori segnalano cambiamenti immediati e regressione nel loro bambino a seguito della vaccinazione.

Abbiamo creato la tempesta perfetta per le pause del DNA, le mutazioni, e l'autismo regressivo nei nostri figli.”

Nel 1979 abbiamo iniziato ad iniettare ai nostri figli vaccini contaminati da frammenti di dna fetale umano e da un retrovirus, e l'autismo ha iniziato ad alzarsi. Poi abbiamo aggiunto più merda con vaccini fetali di aborto, alluminio e thimerosal, che possono causare anche pause al DNA nel 1988, e l'autismo incominciava a prendere piede sempre di più. Poi nel 1995, abbiamo aggiunto molto più contaminanti del dna fetale al vaccino della varicella, e l'autismo si è davvero espanso

I vaccini sono troppo grandi da produrre in un tubo di prova, e quindi, devono essere fabbricati utilizzando le linee cellulari. I prodotti finali contengono contaminanti dalla linea cellulare utilizzata per la fabbricazione del vaccino. Quando si usano le linee cellulari umane, questi contaminanti hanno il potenziale per innescare malattie autoimmuni o instabilità genomica. 
Quando usiamo vaccini di origine fetale umana, stiamo anche iniettando o trasferendo DNA e virus dal feto umano usato per creare la linea cellulare nei nostri stessi corpi.
I contaminanti trovati nei vaccini che vengono fabbricati utilizzando le linee cellulari fetali umane presentano la perfetta tempesta di contaminanti per causare instabilità genomica. Alcuni vaccini per l'infanzia contengono livelli molto alti di frammenti di dna fetale umano corto, che gli studi di terapia genica ci hanno insegnato sono la taglia perfetta da inserire nei nostri geni. Alcuni vaccini per l'infanzia contengono anche un contaminante retrovirale chiamato herv-k 
che si trova nella stessa famiglia di retrovirus come quello che ha causato il cancro in 4 di 9 ragazzi.
Questo è un enorme esperimento di eugenetica che va avanti proprio davanti ai nostri occhi.
Genitori, fuori i coglioni, e proteggete i vostri figli!
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giovedì 24 gennaio 2019

Alla fiera di Big Pharma Per due soldi Con la ministra la Glaxo brindò.

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Nella foto il mitico Andrea Tosatto intento nell'interpretazione di "Alla Fiera di Big Pharma"


ALLA FIERA DI BIG PHARMA PER DUE SOLDI CON LA MINISTRA LA GLAXO BRINDÒ.


Alla fiera di Big PharmaPer due soldiCon la ministra la Glaxo brindò

Alla fiera di Big PharmaPer due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò. 



E venne Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò.
E venne Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò.
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne l’OMS che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne Rockefeller che pagò l’OMS che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’OMS che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne il club che adora il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’Oms che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò

Ma poi venne l’AMORE che chiuse il CLUB che adora il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’Oms che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
E infine l’ANGELO DI DIO mandò l’Amore che chiuse il club che adora il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’Oms che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
Sulla fiera di Big Pharma
Finalmente,
ora e per sempre
la luce calò.

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Alla fiera di Big Pharma Per due soldi Con la ministra la Glaxo brindò.

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Nella foto il mitico Andrea Tosatto intento nell'interpretazione di "Alla Fiera di Big Pharma"

Alla fiera di Big Pharma Per due soldi Con la ministra la Glaxo brindò.

Alla fiera di Big PharmaPer due soldiCon la ministra la Glaxo brindò

Alla fiera di Big Pharma Per due soldi

Con la ministra la Glaxo brindò. 



E venne Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò.
E venne Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò.
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto
Che per primo Burioni firmò
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne l’OMS che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne Rockefeller che pagò l’OMS che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’OMS che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
Alla fiera di Big Pharma
Per due soldi
Con la ministra la Glaxo brindò.
E venne il club che adora il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’Oms che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò

Ma poi venne l’AMORE che chiuse il CLUB che adora il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’Oms che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
E infine l’ANGELO DI DIO mandò l’Amore che chiuse il club che adora il gufo che piace a Rockefeller che pagò l’Oms che assunse Guerra che vuole Silvestri che parlò a Grillo che firmò il patto che per primo Burioni firmò.
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Finalmente,
ora e per sempre
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Scienza? Burioni non ha titoli, ci parlino i Nobel

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Scienza? Roberto Burioni non ha titoli, ci parlino i Nobel


Chi mai è Burioni per decidere cosa è scienza e cosa no?

Basta leggere i verbali delle commissioni di concorso universitario che hanno respinto le sue domande per una cattedra, giudicandolo appena sufficiente. Come quello della Sapienza. Il prof vale come altri mille


Appello ai politici: non finite nella trappola di quel patto-insalata mista che serve solo come spot all'autore. Un patto trasversale sulla scienza? Solo se lo propongono scienziati veri: almeno 5 premi Nobel...
Pomposamente è stato chiamato "Patto per la scienza" anche se il testo è di grande banalità, racconta che l'acqua bagna e il sole illumina. Ma quello lanciato dal professorino pro vax Roberto Burioni e giocato come una insalata mista (se è un patto per i leader politici, solo loro dovrebbero firmarlo. Invece viene inseguito ogni vip per dare risalto mediatico alla proposta) nella sua banalità contiene affermazioni genericamente pericolose. Si auto assegna il compito di definire cosa è scienza e cosa non lo è attraverso semplici slogan e dei pericolosissimi "etc..." in cui infilare e infilzare il nemico di turno, magari l'avversario. E' insidioso per la libertà dell'intero paese, e non ha alle spalle nemmeno autorevolezza. Perché il suo ideatore- il Burioni- non ha alcun titolo per fare da spartiacque fra scienza e non scienza. Per anni glielo hanno detto le commissioni esaminatrici dei concorsi e delle valutazioni comparate per l'assegnazione di cattedre pubbliche che lo hanno bocciato (nel video un verbale di qualche anno fa che gli sbarrava la strada alla Sapienza). Allora se di queste cose delicatissime che mettono sul piatto libertà, libertà di critica, libertà di dubbio, libertà di confronto e scienza, davvero la politica italiana deve discutere, rivolgo un appello alla gran parte del parlamento che non ha firmato quel patto (lo hanno fatto solo due ex leader decaduti come Matteo Renzi e Beppe Grillo): fermate lo spot. Chiedete un documento serio sulla scienza, non questo elenchino di terz'ordine, a  5 premi Nobel per la medicina, la chimica e la fisica. Ma fino ad allora, meglio girare alla larga da lì...
Franco Bechis

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martedì 22 gennaio 2019

L’asma è correlato alla vaccinazione DPT e al momento in cui viene effettuata?

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Il differimento della vaccinazione Difterite-Tetano-Pertosse è associato con un ridotto rischio dei bambini di sviluppare l’asma.

L’asma è correlato alla vaccinazione DPT e al momento in cui viene effettuata?

In uno studio su 1.531 bambini dello stato del Manitoba, in Canada, I ricercatori hanno scoperto che il rischio di sviluppare l’asma all’età di sette anni era dimezzato quando la prima dose di vaccinazione Difterite-Tetano-Pertosse (DPT) veniva rimandata più di due mesi, e che rimandare tutte e tre le dosi dello stesso vaccino faceva diminuire del 61% il rischio di asma. 


Lo studio si intitola: 
Delay in diphtheria, pertussis, tetanus vaccination is associated with a reduced risk of childhood asthma e lo stesso titolo è chiarissimo: 
Il differimento della vaccinazione Difterite-Tetano-Pertosse è associato con un ridotto rischio dei bambini di sviluppare l’asma. 
Pubblicato su Journal of Allergy and Clinical Immunology. 2008 Mar ;121(3):626-31, autori McDonald KL, Huq SI, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18207561

Gli autori sono arrivati a questa conclusione semplicemente controllando i dati sanitari contenuti dei bambini di una coorte nata nel 1995 nello stato canadese del Manitoba, e siccome la statistica è stata fatta su 1.531 soggetti, numero piuttosto alto, i risultati ottenuti hanno una notevole rilevanza statistica.

Credit Corrado Penna
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mercoledì 16 gennaio 2019

In ospedale ogni 3 giorni un neonato è vittima della malasanità

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In ospedale ogni 3 giorni un neonato è vittima della malasanità

Marcello Pamio

Gli ospedali si mantengono saldamente al primo posto per pericolosità…

Ogni giorno infatti circa 20 persone muoiono per infezioni ospedaliere, e ogni tre giorni invece un neonato subisce un danno sempre all’interno di un ospedale.

L’ultima fotografia che interessa la drammatica condizione dei bambini negli ospedali è stata scattata da AmTrust una società «assicurativa di riferimento in Italia per professionisti e piccole medie imprese».  Stiamo parlando di una delle principali assicurazioni attive nel campo della medicina.

In un Comunicato stampa del 23 ottobre 2018 AmTrust ha presentato i risultati dell’«Osservatorio Baby Case 2018»

L’analisi è stata condotta su oltre 900 casi accaduti e denunciati tra il 2010 e il 2017 all’interno di 138 strutture del SSN assicurate dalla Compagnia.
Se in 7 anni sono stati denunciati 900 casi di malasanità significa, come detto in apertura, che ogni 3 giorni 1 bambino subisce un danno!
Dati purtroppo sottostimati, perché AmTrust ha potuto registrare e seguire ovviamente solo i casi denunciati e solo quelli nelle strutture da loro assicurate. E tutti gli altri? Per esempio i danni non denunciati? Non sempre i genitori hanno la forza di reagire chiedendo giustizia; tenendo conto - spiega sempre AmTrust - che la maggior parte delle denunce arriva diversi anni dopo la nascita!
E i danni accaduti in altre strutture? Il Ministero della salute cataloga ben 1386 di strutture di ricovero pubbliche e private in Italia…

La situazione è allarmante ma, per fortuna, si sta edulcorando un po’, stando alle cifre del 2018 che lasciano intravedere una lieve flessione, una inversione di tendenza.
Felicissimi per questa tendenza a ribasso, ma non possiamo stabilire se sia dovuta a un netto ed improvviso miglioramento delle condizioni ospedaliere, o magari agli effetti psicologici nefasti indotti dalla Legge Lorenzin (L.119/2017 sull’obbligo vaccinale), che ha fatto lievitare enormemente la pressione sia sulla classe medica che sui genitori, facendo sì che nessun camice bianco si arrischi più a parlare male dei vaccini (figuriamoci associargli un danno), e forse sortendo lo stesso risultato anche sulle denunce di malasanità!
Giusto oggi, ad esempio, leggiamo che in una sola settimana ben 4 neonati sono morti all’interno dello stesso ospedale di Brescia.[1]
Ovviamente la direzione sanitaria esclude l’esistenza di un nesso fra gli episodi. Il primario del centro Gaetano Chirico afferma: «Non è epidemia, non c’è alcun focolaio, il rischio è di generare timori e allarmi infondati».[2] Sarà sicuramente come dice, ma stranamente tutti i neonati erano ricoverati nello stesso reparto di terapia intensiva…
Anche perché lo stesso reparto era stato chiuso l’estate scorsa dopo la morte di un neonato per un’infezione causata da un misterioso germe.
Ricordiamo però che il problema nazionale è il morbillo e coloro che non si vaccinano!


[2] «Brescia, neonato muore in ospedale per un’infezione: disposta l’autopsia. È il terzo caso in una settimana», https://www.corriere.it/cronache/19_gennaio_06/brescia-neonato-muore-ospedale-un-infezione-disposta-l-autopsia-terzo-caso-una-settimana-31ce2d30-119c-11e9-9792-87746038bd2f.shtml
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La Manipolazione dei Media: come il sistema ci tiene sotto shock! Enrica Perucchietti

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Nella foto la locandina della conferenza di Enrica Parrucchietti.


La Manipolazione dei Media: come il sistema ci tiene sotto shock! Enrica Perucchietti

La UE combatterà la disinformazione di internet in questi mesi che ci separano dalle elezioni europee, con il pericolo concreto della chiusura di tutti gli account che dissentono dal pensiero unico.

Ma la manipolazione passa anche e soprattutto attraverso i media mainstream, vero e proprio organo di controllo del sistema: i giornali e i telegiornali. Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice, vi spiega come il potere tiene le popolazioni sotto shock, passando da una minaccia all'altra, per controllarlo. Presentata da Valerio Malvezzi al convegno di Treviso "È la stampa bellezza - capitolo II" (organizzato da SalusBellatrix), Enrica Perucchietti è stata ospite di Byoblu già nello scorso febbraio: "Un vaccino contro le balle del sistema"




https://www.youtube.com/watch?v=XXUNZ2gM3gA
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Roberto Burioni tieni giù le mani dalla scienza!!!

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In foto quella che dovrebbe essere la vera copertina del libro del mentecatto Roberto Burioni

Roberto Burioni tieni giù le mani dalla scienza!!!


di Vincenzo D'Anna

E’ notizia di ieri il varo di un improvvisato “Patto Trasversale per la Scienza”, rivolto a tutte le forze politiche, per sostenere la ricerca scientifica e contrastare la pseudomedicina. 

A confezionarlo non un politico e neanche uno scienziato, nel senso vero del termine. Il patto è tra politica di potere, quello passato (Renzi) e quello presente (Grillo), e quella parte di Accademia Italiana che da sempre è contigua al potere politico e che, per benevolenza dello stesso potere, finisce per occupare le principali Istituzioni sanitarie statali. È infatti raro che ai vertici di Aifa e dell’Istituto Superiore di Sanità si possa arrivare per concorso, titoli e meriti. L'ultimo che ci arrivò, col governo Monti (parliamo dell’ISS), fu Fabrizio Oleari, defenestrato poi dal ministro Lorenzin che indicò Walter Ricciardi, suo successore.
In quel ”Patto” tutto c’è tranne la Scienza. Seguitemi. Partiamo da Big Farma, la potentissima associazione delle industrie farmaceutiche, colosso capace di finanziare la politica attraverso associazioni, think tank, convegni e meeting. Tutto chiaro, tutto scritto nei resoconti di bilancio. A questo potere incontrastato e suadente nessuno offre più un minimo contrasto, finanche lo Stato che, imponendo l'obbligo vaccinale, assume su sé stesso gli oneri delle chiamate in giudizio per gli eventuali eventi avversi provocati dai trattamenti sanitari obbligatori. Soldi pubblici, insomma, per risarcire i danni provocati dai privati delle case farmaceutiche!! Ecco allora che chi è contiguo con gli interessi di Big Farma e con il potere politico, si ingegna per saldare e tutelare i due interessi, politico ed economico, tappando la voce del dissenso con leggi che vietino di distinguersi dalle verità della “Sanità ufficiale”, ovvero decretata da quelle istituzioni sanitarie occupate dai rappresentanti designati dalla politica. Ma non basta. Occorrono mezzi di repressione per scongiurare che la Scienza e la Ricerca indipendente, ribattezzate pseudo scienza, siano bandite da ogni luogo tacciando chiunque si proponga di capire di cosa si componga un vaccino di essere un adoratore della falsa scienza.
Leggete attentamente i punti 2 e 3 del “patto scellerato” e capirete la dimensione del bavaglio che si tenta di imporre alla libertà di dissenso. Eppure, da quando esiste, la Scienza, quella con la "S" maiuscola, mette in discussione anche sé stessa e non sta mai ferma. La Scienza cerca, dubita, s'interroga per progredire, non certo per regredire. Nei primi punti del patto si configura l'intento di impedire quella prassi che si fonda sulla conferma e/o la falsificazione di qualunque teoria o convincimento. Altro che «libere l’Arte e la Scienza» e «libero il loro insegnamento», come recita l’Articolo 33 della nostra Costituzione!!
Che c'entrano scienza e politica? I patti, quelli veri, si fanno tra scienziati su progetti di scienza, non tra scienziati e politici su questioni che non hanno alcuna attinenza con la scienza. Scienziati ed istituzioni, se proprio vogliono collaborare, lo facciano tirando fuori dai cassetti - sempre se le hanno - queste benedette analisi della farmacovigilanza, e ci dicano una volta per tutte, cosa c'è nei vaccini! Su di una scatola di Yogurt sono indicate tutte le sostanze che compongono l’alimento da ingerire, paradossalmente per un farmaco, che viene iniettato direttamente nel corpo di un bimbo, le autorità non esibiscono gli esami sulla sua esatta composizione.
Questo patto vuole mettere il bavaglio a tutti coloro che non si inchinano alla ragion di Stato ed alle verità precostituite. Negli Usa, Robert Kennedy Jr. ha smascherato la mancata farmacovigilanza sui vaccini, dimostrando che la politica seria sceglie gli interessi dei consumatori non i guadagni dei produttori. Ed è qui che deve entrare in gioco la nostra politica, evitando lo scontro ideologico tra pro-vax e no-vax, utilizzando gli strumenti per rassicurare la popolazione, intervenga finanziando studi e controlli terzi sui vaccini, accerti se funzionano i controlli di ISS ed AIFA su tutti i farmaci in commercio. Mi ripeto, in assenza di pandemie vere, si smetta con un obbligo che conculca la libertà dei cittadini di poter scegliere. L’unica teoria di gregge che risulta vera è quella della greppia, alla quale si alimentano interessi di boriosi venditori di allarmi e dei produttori di farmaci inutili e costosi. In nome di Dio tenete giù le mani dalla Scienza.
Vincenzo D'Anna, Presidente Ordine Nazionale dei Biologi
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