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sabato 25 ottobre 2025

SCOPERTA SHOCK NEGLI USA: BAMBINI NON VACCINATI "SIGNIFICATIVAMENTE PIÙ SANI" – La Ricerca che Sconvolge l'Oregon

i bambini non vaccinati sono piu sani,ma fanno ritirare la ricerca
Nella foto il Dr. Paul Thomas


di Salvatore Calleri NatMed

Un'ampia indagine condotta dal pediatra statunitense Dr. Paul Thomas ha sollevato un vespaio di polemiche, portando a un risultato clamoroso: su un campione di oltre 3.000 bambini, quelli non vaccinati presentavano una salute complessiva nettamente superiore ai coetanei vaccinati.

Lo studio, condotto su 3.324 bambini (2.763 vaccinati e 561 non vaccinati), ha rivelato un dato esplosivo: i bambini non vaccinati non solo visitavano meno frequentemente il medico, ma mostravano una minore incidenza di diverse patologie croniche e acute.

I Dati Scomodi della Ricerca

Secondo il Dr. Thomas, i bambini vaccinati mostravano una maggiore frequenza di problemi di salute, tra cui:

  • Febbre e otalgie ricorrenti.

  • Infezioni dell'orecchio medio e patologie oculari.

  • Patologie respiratorie croniche come asma e raffreddore da fieno.

  • Problemi dermatologici, in particolare eczema e dermatiti.

  • Disturbi comportamentali e ADHD: Thomas ha evidenziato in modo sorprendente di non aver mai riscontrato un singolo caso di ADHD in un bambino non vaccinato nei suoi oltre dieci anni di pratica.

Il medico ha sintetizzato la sua posizione in una frase lapidaria: "Ungeimpfte Kinder sind kerngesund, aber das bringt der Industrie kein Geld ein." (I bambini non vaccinati sono sanissimi, ma questo non porta soldi all'industria).

Il Prezzo della Verità: Ritiro della Licenza e Ritiro dello Studio

La pubblicazione dei risultati ha innescato una reazione immediata e drastica da parte delle istituzioni. Pochi giorni dopo la diffusione dello studio, l'Ordine dei Medici dell'Oregon ha revocato la licenza del Dr. Thomas. Mesi dopo, lo studio è stato ufficialmente ritirato dalle pubblicazioni scientifiche, un evento che ha generato accesi dibattiti tra gli addetti ai lavori.

Il Dr. Thomas, ora in pensione, vede in questa reazione la conferma di un sistema distorto: "Ogni sistema sanitario dovrebbe mirare a mantenere i bambini sani, ma si verifica l'esatto contrario. Questo è bizzarro."

Coerenza con Ulteriori Indagini

Le osservazioni del Dr. Thomas non sono isolate. Egli stesso ha citato altre indagini a supporto dei suoi risultati, in particolare:

  • Rischio Aumentato: Altre ricerche suggeriscono che i bambini vaccinati sviluppano più frequentemente allergie, asma, autismo e malattie autoimmuni rispetto ai non vaccinati.

  • "The Control Group" (Sondaggio USA): Un sondaggio a livello nazionale ("The Control Group") ha rilevato che circa il 60% degli individui vaccinati soffre di malattie croniche, in netto contrasto con solo il 5,7% dei non vaccinati.

Il lavoro del Dr. Thomas, sebbene osteggiato e ritirato, ha acceso un faro su un modello chiaro: secondo le sue osservazioni, "i vaccini causano allergie e autoimmunità". La sua esperienza evidenzia un dilemma fondamentale: la tensione tra la salute dei bambini e gli interessi finanziari di un'industria che preferirebbe evitare un'indagine scientifica aperta e non condizionata.


Lo studio ovviamente è stato ritirato dalla rivista scientifica dopo la pubblicazione.

Il titolo completo dell'articolo era:

"Relative Incidence of Office Visits and Cumulative Rates of Billed Diagnoses Along the Axis of Vaccination"

Lo studio è stato pubblicato inizialmente il 22 novembre 2020 sulla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health (MDPI), con gli autori James Lyons-Weiler e Paul Thomas.

Dettagli Tecnici sullo Studio

  • Autori: James Lyons-Weiler, PhD, e Paul Thomas, MD.

  • Rivista Iniziale: International Journal of Environmental Research and Public Health.

  • Dati: Analisi retrospettiva dei dati provenienti dalla pratica pediatrica del Dr. Thomas in Oregon.

  • Campione: 3.324 bambini (561 non vaccinati e 2.763 variamente vaccinati).

  • Risultati Principali (come riportati prima del ritiro): I pazienti non vaccinati mostravano un minor numero di visite mediche e una minore incidenza di diagnosi rispetto ai pazienti vaccinati.

Controversia e Ritiro

L'articolo fu ritirato ufficialmente dalla rivista nell'agosto 2021. La motivazione principale addotta dalla rivista fu che "le conclusioni non erano supportate da dati scientifici robusti" e che l'analisi presentava diverse problematiche metodologiche.

Contemporaneamente, il Dr. Thomas ha dovuto affrontare procedimenti legali e la successiva sospensione della sua licenza medica da parte dell'Oregon Medical Board. L'autore ha sempre sostenuto che il ritiro e la sospensione fossero una ritorsione per la pubblicazione di risultati che andavano contro il consenso medico.

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SENTENZA STORICA: TRIBUNALE INTERNAZIONALE INDIGENO CLASSIFICA LE INIEZIONI mRNA COME ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA


tribunale internazionale indigeno classifica i vaccini covid come armi di distruzione di massa
TRIBUNALE INTERNAZIONALE INDIGENO CLASSIFICA LE INIEZIONI mRNA COME 
ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA



SENTENZA STORICA: TRIBUNALE INTERNAZIONALE INDIGENO CLASSIFICA LE INIEZIONI mRNA COME ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA


Di Corrado Cianchino PhD e Salvatore Calleri NatMed

Un atto giudiziario internazionale senza precedenti: il Tribunale dell'Alleanza delle Nazioni Indigene (AIN), ufficialmente riconosciuto dal Canada, ha emesso un'ordinanza con effetto immediato a livello globale. Le iniezioni COVID-19 a mRNA e le loro nanoparticelle sono state formalmente classificate come "armi biologiche e tecnologiche di distruzione di massa".

La dichiarazione, riportata per la prima volta dal Dr. Joseph Sansone e Lisa Miron, costituisce la prima dichiarazione giudiziaria formale di un'autorità internazionale che classifica i prodotti mRNA del COVID-19 come armi biologiche.

La Base Legale dell'Accusa e il Riferimento allo Studio

Il Tribunale Internazionale dell'AIN ha dichiarato che le "iniezioni di nanoparticelle di mRNA" soddisfano i criteri per le armi biologiche e le armi di distruzione di massa, citando specifici atti legali:

  • Il Biological Weapons Anti-Terrorism Act del 1989 (18 U.S.C. §175).

  • Il Canadian Biological and Toxin Weapons Convention Implementation Act del 2004.

  • Specifiche leggi della Florida (Weapons and Firearms §790.166 Fla. Stat. (2023)).

  • La International Biological Weapons Convention.

Questa accusa formale è in linea con le conclusioni di un recente studio di Zywiec et al, il quale ha dimostrato che le iniezioni di mRNA per il COVID-19 violano diversi accordi internazionali, tra cui la Convenzione sulle armi biologiche, il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e la Costituzione degli Stati Uniti.

L'affermazione è altresì coerente con iniziative legislative nazionali come il disegno di legge HF3219 dello Stato del Minnesota, che mira a classificare le iniezioni di mRNA come armi di distruzione di massa ai sensi della Sezione 609.712 e a proibirne la distribuzione nello Stato.

Riconoscimento Storico da Parte del Canada



Tribunale nazionale A.I.N. riconosciuto dal Canada


Il Tribunale A.I.N. ottiene un peso significativo grazie al riconoscimento del Canada.

Nel dicembre 2024, il Dipartimento canadese per le relazioni tra la Corona e gli indigeni e per gli affari del Nord (CIRNAC) ha ufficialmente riconosciuto l'Alleanza delle Nazioni Indigene, il suo trattato e il suo Tribunale Internazionale.

In una lettera ufficiale datata 13 dicembre 2024, il Canada ha confermato che il suo rapporto con l'AIN è stabilito su base nazionale, riconoscendo il Tribunale come autorità giudiziaria sovrana ai sensi del diritto indigeno e internazionale.

Significato Legale e Precedente Globale

La dichiarazione del Tribunale A.I.N. crea un precedente legale cruciale: per la prima volta, un'autorità riconosciuta a livello statale (tramite il Canada) ha ufficialmente designato le iniezioni di mRNA per il COVID-19 come armi biologiche e tecnologiche di distruzione di massa.

Resta da vedere se questa dichiarazione senza precedenti provocherà concrete azioni legali o risposte governative. Tuttavia, attribuisce chiaramente ai governi e ai sistemi giudiziari di tutto il mondo la responsabilità di reagire, specialmente alla luce delle crescenti prove scientifiche e delle iniziative legislative di alcuni Stati.

La "fase di demolizione della diga" sembra essere giunta, segnando un potenziale punto di svolta nel panorama della sanità pubblica globale.


L'Epidemiologo che ha Diffuso l'Analisi

L'articolo è stato diffuso da:

Nicolas Hulscher, MPH Epidemiologo e Direttore Amministrativo della Fondazione McCullough

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giovedì 9 ottobre 2025

Lo Zenzero (Zingiber officinale): Il Potenziale Chemio-Preventivo dalla Natura

lo zenzero ha potenziale chemio preventivo per il cancro

Lo Zenzero (Zingiber officinale): Il Potenziale Chemio-Preventivo dalla Natura


Di Corrado Cianchino P.h.D e Salvatore Calleri NatMed

L'antica saggezza popolare e la moderna biologia molecolare convergono sull'eccezionale valore dello zenzero, non solo come spezia, ma come vero e proprio pilastro della nutraceutica. Sebbene sia cruciale riconoscere i limiti attuali della ricerca e non confondere un integratore con una cura oncologica, la scienza ha dimostrato che i principi attivi dello zenzero possono svolgere un ruolo significativo nella prevenzione e nel supporto alle terapie convenzionali.

La Chimica Dietro la Radice: Gingeroli e Shogaoli

Lo zenzero contiene centinaia di composti bioattivi, ma i più studiati sono i fenoli pungenti: i gingeroli (abbondanti nello zenzero fresco) e gli shogaoli (che si formano per disidratazione dei gingeroli durante la cottura o l'essiccazione).

1. Il 6-Shogaol: L'Alleato del Rischio Zero

Il 6-shogaol,  è un composto che ha attirato l'attenzione della comunità scientifica per la sua potenziale azione selettiva.

Proprietà del 6-ShogaolRilevanza Oncologica e Meccanismo
Tossicità SelettivaCapacità di indurre la morte (apoptosi e autofagia) nelle cellule tumorali, pur essendo meno tossico per le cellule sane.Studi sull'induzione dell'autofagia selettiva
Bersaglio sulle CSCÈ stato dimostrato che colpisce le Cellule Staminali Cancerose (CSC), considerate la radice del tumore e responsabili delle recidive. Il 6-shogaol inibisce i meccanismi di auto-rinnovamento (es. la via di segnalazione Notch) di queste cellule, in particolare nel cancro al seno.Inibizione CSC nel Cancro al Seno
Chemio-SensibilizzazionePotenziale di aumentare la sensibilità delle cellule tumorali a farmaci chemioterapici standard (es. Cisplatino) in alcuni modelli di tumori (es. testa-collo e polmone).Attività nel Cancro Polmonare e HNSCC

2. Il 6-Gingerolo: L'Anti-infiammatorio Pungente

Il 6-gingerolo, predominante nello zenzero crudo, è un potente antiossidante e anti-infiammatorio.

La sua azione principale è quella di modulare le vie infiammatorie (come la NF-B) che spesso alimentano la crescita tumorale. Il Dott. Bharat Aggarwal, ex direttore di ricerca al M.D. Anderson Cancer Center, ha dedicato gran parte della sua carriera a studiare come i fitochimici come i gingeroli e la curcumina possano spegnere l'infiammazione cronica, un precursore del cancro.

I Famosi Ricercatori nel Campo della Nutraceutica Oncologica

Oltre a figure storiche come il Dr. William Albrecht, Ph.D. (pioniere della biologia del suolo, che sottolineava come la salute della pianta sia lo specchio della salute umana), diversi ricercatori moderni hanno convalidato questi composti:

  • Dr. Young-Joon Surh e Dr. Zigang Dong (Università del Minnesota): Questi ricercatori di spicco nel campo della chemioprevenzione hanno co-firmato studi fondamentali che identificano il 6-shogaol come un candidato promettente contro il carcinoma polmonare non a piccole cellule.

  • Dr. D. S. D. G. Ray (e colleghi): Il loro lavoro sul cancro al seno ha fornito le prove più convincenti sull'efficacia selettiva del 6-shogaol contro le cellule staminali del cancro.

La Questione Cruciale: Crudo vs Cotto

La preparazione dello zenzero è fondamentale perché modifica la concentrazione dei suoi principi attivi.

Metodo di ConsumoComponente PrincipaleBenefici PrimariUtilizzo Consigliato
Zenzero Crudo (Fresco)Gingeroli (soprattutto 6-Gingerolo)Antinausea (efficace contro la nausea da chemioterapia o gravidanza), antinfiammatorio acuto, miglioramento della digestione.Grattugiato fresco in smoothie, insalate, o masticato (piccola quantità) per l'alito e la digestione.
Zenzero Cotto o EssiccatoShogaoli (soprattutto 6-Shogaol)Potenziale Antitumorale e Antiossidante Superiore (il 6-shogaol ha un'attività antiossidante e anti-tumorale più intensa del gingerolo, sebbene sia in dosi più concentrate).Decotti, infusi, tisane lunghe, zenzero in polvere essiccata o aggiunta a piatti cotti.
Ricerche Chiave: La conversione dei gingeroli in shogaoli è significativamente indotta dal calore (sia secco che umido), rendendo l'estratto di zenzero essiccato o cotto la fonte più ricca di 6-shogaol.Ricerca sulla Conversione Termica

Modalità di Assunzione per Benefici Specifici

Lo zenzero può essere integrato nella dieta quotidiana per sfruttare tutti i suoi effetti:

  1. Per la Nausea (Gingeroli):

    • Masticare un piccolo pezzo di zenzero fresco (circa 1 grammo è il dosaggio clinico per la nausea).

    • Bere un bicchiere di acqua con 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato.

  2. Per l'Infiammazione e il Metabolismo (Gingeroli/Shogaoli):

    • Tisana Mattutina (Decotto): Far bollire 2-3 fette sottili di zenzero fresco in acqua per 10-15 minuti. Questo massimizza la conversione in shogaoli, rendendo la bevanda pungente e termogenica, ideale per stimolare il metabolismo.

  3. Supporto Terapeutico (Estratti standardizzati):

    • In caso di necessità specifiche (come supporto in oncologia integrativa), è preferibile l'uso di estratti titolati in capsule, che garantiscono un dosaggio preciso di gingeroli e/o shogaoli (seguire sempre il consiglio di un medico o nutrizionista oncologico).

Una Medicina Integrata e Consapevole

Disclaimer Fondamentale: Come ben evidenziato nell'articolo originale, le terapie naturali non sostituiscono mai i trattamenti oncologici convenzionali. Chi affronta il cancro deve affidarsi ai protocolli medici validati.

La vera evoluzione è l'approccio integrato:

  • Unire la Scienza alla Natura: Utilizzare la moderna farmacologia per debellare il male, e la nutraceutica (validata dalla scienza) per rafforzare l'ospite (il paziente), mitigare gli effetti collaterali e potenzialmente inibire i meccanismi di recidiva.

  • Coltivare la Salute: Riscoprire che la qualità della salute inizia dalla qualità del cibo, che a sua volta dipende da un suolo vivo, pulito e fertile (un principio che sta tornando centrale anche nell'epidemiologia moderna).

Questa unione di approcci è la via più saggia per affrontare le malattie complesse del nostro tempo.

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mercoledì 23 luglio 2025

Shock Scientifico: Perdita Cellulare Oculare Irreversibile Rivelata da Studio Rigoroso Post-Vaccino mRNA

 

Lo Sguardo dell'Anima: Quando la Scienza Incontra il Destino
Una scena dal film "I Origins", che mostra i due protagonisti, Ian Gray (Michael Pitt) e Sofi (Astrid Bergès-Frisbey), vicinissimi. L'uomo sfiora delicatamente il viso della donna all'altezza dell'occhio, in un momento di profonda connessione e indagine, che riflette i temi del film sulla scienza, la spiritualità e la ricerca dell'identità attraverso gli occhi.

Un'analisi scientifica peer-reviewed svela una perdita cellulare permanente nella cornea di soggetti vaccinati: il silenzio dei media di fronte a dati inconfutabili.


Di Salvatore Calleri NatMed

Il velo del silenzio sta per essere strappato. Mentre il dibattito pubblico sui vaccini mRNA anti-COVID continua ad essere polarizzato tra fede cieca e disinformazione, la scienza autentica prosegue il suo inesorabile cammino. E oggi, una ricerca indipendente e rigorosa, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Ophthalmic Epidemiology e sottoposta a peer-review, getta un'ombra inquietante sulla narrativa dominante. Questa non è un'ipotesi, non è un sospetto: è un'analisi basata su dati misurabili, documentati e oggettivi.


La Fragilità dell'Occhio: Un Danno Silenzioso e Irreversibile

Il nuovo, cruciale fronte che si apre è quello della salute oculare. Lo studio rivela un danno oculare post-vaccino che colpisce un tessuto fondamentale e, soprattutto, non rigenerabile: l'endotelio corneale. Questo strato, fragile e invisibile, è il custode della trasparenza della cornea, essenziale per la nostra capacità di vedere nitidamente.

Un team di ricercatori turchi, con un approccio metodologico impeccabile, ha monitorato 64 giovani adulti sani, tutti vaccinati con due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech. La selezione rigorosa ha escluso qualsiasi soggetto con precedenti infezioni da COVID-19 o patologie oculari preesistenti, garantendo una base dati pulita e affidabile. In totale, 128 occhi sono stati sottoposti a un'analisi forense attraverso strumenti di precisione avanzatissima, come la topografia Sirius e la microscopia speculare Tomey EM-4000.


La Cruda Verità dei Dati: Una Perdita Misurabile e Preoccupante


Un primo piano suggestivo di un occhio azzurro intenso, con le iridi ricche di dettagli. Questa immagine iconica del film "I Origins" simboleggia la centralità dell'occhio nella ricerca scientifica e spirituale sull'identità e la reincarnazione, temi portanti della pellicola.


A soli 75 giorni dalla seconda dose di vaccino, i risultati emersi sono non solo chiari, ma profondamente allarmanti:

  • Densità cellulare endoteliale: Un Crollo Inquietante. È stata registrata una riduzione media dell’8,4% nella densità cellulare endoteliale. Questa perdita non è un dettaglio marginale; è significativa e, peggio ancora, avviene in un tessuto che per sua natura non si rigenera. Ogni cellula persa è persa per sempre.

  • Forma Cellulare Alterata: Segni di Degenerazione Profonda. Le cellule rimanenti mostrano un preoccupante aumento del polimegatismo (una variabilità anomala nelle dimensioni) e una perdita di esagonalità. Entrambi questi indicatori sono riconosciuti in campo medico come chiari segni di stress cellulare e degenerazione tissutale.

  • Spessore della Cornea Aumentato: Un Campanello d'Allarme. È stato rilevato un aumento dello spessore della cornea, un potenziale segnale di edema precoce. Questo suggerisce un'alterazione nella delicata funzione di pompa dell'endotelio.

La conclusione è agghiacciante: anche in una popolazione giovane e sana, il vaccino ha indotto cambiamenti strutturali e irreversibili in un tessuto vitale per la visione.


Perché Questo Danno Oculare È una Questione di Vita o Cecità


Un primo piano di un occhio con la cornea opaca e dei vasi sanguigni visibili creato
dall'intelligenza artificiale


L’endotelio corneale non è un semplice rivestimento; è la “pompa” biologica che assicura la trasparenza e l'idratazione costante della cornea. Un suo danneggiamento progressivo può innescare una cascata di gravi complicazioni:

  • Visione offuscata persistente.

  • Edema corneale cronico.

  • Neovascolarizzazione, con la crescita anomala di vasi sanguigni nella cornea.

  • Nei casi più estremi e irreversibili, cecità permanente.

La domanda che emerge, assordante nel suo silenzio mediatico, è inquietante: se tali danni si manifestano già a 75 giorni dalla vaccinazione in individui giovani e sani, quale sarà l'impatto a lungo termine? Cosa accadrà a persone più fragili, anziane, o a chi ha ricevuto dosi ripetute?


La Scienza Vera Non Si Zittisce: Dati Misurabili Contro la Propaganda

L'attore Michael Pitt in una scena dal film "I Origins", ritratto come il ricercatore scientifico Ian Gray. È visibile mentre osserva intensamente qualcosa, riflettendo la sua dedizione alla ricerca sull'occhio e sull'origine della vita e della coscienza nel film.


Nonostante la pubblicazione di questo studio su una rivista scientifica indicizzata e riconosciuta a livello internazionale, e pur trattandosi di dati misurabili, documentati e validati secondo i rigorosi criteri della scienza ufficiale, l'eco nei canali mainstream è stata completamente assente.

Ci troviamo ancora una volta di fronte a un dibattito pubblico sui vaccini schiacciato tra la propaganda cieca che nega qualsiasi possibile effetto avverso e i silenzi interessati di chi dovrebbe informare. Ma la scienza – quella che si basa su evidenze, misurazioni e verificabilità – prosegue il suo cammino, indipendente dalle convenienze narrative.

Quando qualcosa non torna, quando la ricerca scientifica documenta anomalie significative e irreversibili in soggetti sani, è il dovere inalienabile dell’informazione indipendente sollevare la questione, pretendere trasparenza e spingere per ulteriori indagini.

Danneggiare in modo irreversibile i tessuti oculari in nome della prevenzione da una malattia: è davvero questo il prezzo che l'umanità è disposta a pagare? La risposta, supportata da questa inconfutabile ricerca scientifica, richiede un dibattito onesto e urgente.


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domenica 16 marzo 2025

Trattamento per chi ha subito danni da vaccino: digiunare 48-72 ore per attivare l'autofagia

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Il digiuno prolungato da 48 a 72 ore è stato identificato come un efficace trattamento per le persone che hanno subito danni a seguito della vaccinazione contro il COVID-19.

Questo metodo promuove l'autofagia, un processo naturale di detossificazione attraverso il quale il corpo elimina le cellule danneggiate dalle proteine spike del vaccino e può contribuire a riavviare il sistema immunitario.

Origini e traduzioni delle scoperte

Queste informazioni sono state divulgate per la prima volta sul Substack del Dr. William Makis

di Salvatore Calleri (NatMed).

Recenti ricerche sul digiuno e i danni da vaccino COVID-19

La letteratura scientifica sta iniziando a prendere in considerazione i benefici del digiuno sui danni causati dal vaccino COVID-19, evidenziati da una serie di pubblicazioni recenti:

Danni causati dalla proteina Spike del COVID-19

La proteina Spike è nota per causare vari danni a livello biologico:

  • Formazione di coaguli sanguigni
  • Danni alle pareti dei vasi sanguigni e infiammazioni
  • Deterioramento dei mitocondri con conseguente diminuzione dell'energia e accumulo di specie reattive dell'ossigeno
  • Impedimento alla rimozione dei mitocondri danneggiati
  • Distruzione del microbioma intestinale e gravi disfunzioni del sistema immunitario, potenzialmente conducendo a malattie autoimmuni e cancro

L'autofagia: processo di rigenerazione cellulare

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L'autofagia, oltre ad essere innescata dal digiuno, può essere stimolata anche attraverso terapie come la sauna, l'ozonoterapia, l'ossigenoterapia iperbarica, e l'assunzione di sostanze come il caffè, il resveratrolo, la curcuma e la metformina.

Tipologie di digiuno e obiettivi terapeutici

Il digiuno può essere classificato in:

  • Digiuno prolungato (oltre 36 ore)
  • Digiuno intermittente (da 12 a 24 ore)

Gli obiettivi del digiuno prolungato includono:

  • Eliminare le proteine spike accumulatesi nell'organismo
  • Rimuovere aggregati proteici dannosi e stimolare il rinnovamento del sistema immunitario
  • Migliorare il microbioma intestinale e la funzionalità mitocondriale
  • Stimolare la produzione di cellule staminali

Questo trattamento rappresenta un approccio innovativo e naturale nella gestione delle complicazioni post-vaccinali, sfruttando i meccanismi di autoguarigione del corpo.


benefici del digiuno per un periodo di 72 ore spiegati passo dopo passo dal Dott. Jin W. Sung



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martedì 3 dicembre 2024

Zenzero: Il Supercibo che Sfida il Diabete

 

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Zenzero: Il Supercibo che Sfida il Diabete di Tipo 2

Lo zenzero, spesso relegato al ruolo di spezia, emerge oggi come un alleato straordinario nella lotta contro il diabete di tipo 2. 


Conosciuto da millenni per le sue proprietà curative, la scienza moderna conferma ciò che le antiche tradizioni mediche sapevano già: lo zenzero possiede straordinarie capacità terapeutiche.


Perché lo Zenzero È un Nemico del Diabete


di Salvatore Calleri (NatMed)

Il diabete di tipo 2 è una condizione metabolica complessa, spesso alimentata da una dieta squilibrata, inattività fisica e infiammazione cronica. I farmaci convenzionali, pur essendo efficaci nel controllo dei livelli di zucchero nel sangue, possono aumentare il rischio di complicazioni cardiovascolari. Qui entra in gioco lo zenzero, con i suoi oltre 50 effetti fisiologici benefici e più di 2100 studi scientifici che ne confermano l’efficacia.

Le Prove Scientifiche

Uno studio clinico condotto in Iran ha rivelato che l’assunzione quotidiana di 3.000 mg di zenzero in polvere ha migliorato significativamente parametri come glicemia, HbA1c (emoglobina glicata), insulina e marcatori di infiammazione, dimostrando effetti paragonabili o superiori ai farmaci tradizionali, ma senza effetti collaterali.

Oltre il Controllo della Glicemia

Lo zenzero non solo abbassa i livelli di zucchero nel sangue, ma agisce anche riducendo lo stress ossidativo e l’infiammazione, due dei principali responsabili delle complicanze legate al diabete, come le malattie cardiovascolari. Inoltre, aumenta la capacità antiossidante totale, fornendo una protezione a 360 gradi.

Un Tesoro di Rimedi Naturali

Lo zenzero non è l’unico supercibo che combatte il diabete. La curcuma, ad esempio, offre benefici simili, agendo su oltre 600 condizioni di salute. È tempo di riscoprire i rimedi naturali che la scienza moderna sta finalmente validando.

Integrazione nella Vita Quotidiana

Aggiungere lo zenzero alla propria alimentazione è semplice e gustoso. Può essere utilizzato in tisane, smoothies, piatti principali e persino dessert. Con pochi grammi al giorno, è possibile beneficiare delle sue proprietà terapeutiche.

Lo zenzero rappresenta un’alternativa naturale, sicura ed efficace per combattere il diabete di tipo 2 e migliorare la salute generale. In un mondo in cui i trattamenti farmaceutici possono avere effetti collaterali significativi, il ritorno a rimedi naturali come lo zenzero potrebbe segnare una svolta epocale nella medicina moderna.

Scopri di più sui benefici dello zenzero e altri rimedi naturali per il diabete nel nostro blog!

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mercoledì 2 ottobre 2024

Il Glutatione: Un Potente Alleato Contro la Steatosi Epatica Non Alcolica

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Il glutatione è un antiossidante fondamentale, presente in ogni cellula del nostro corpo. 

Questa molecola è composta da aminoacidi e svolge molteplici funzioni cruciali, tra cui supportare il sistema immunitario, neutralizzare i radicali liberi e aiutare il fegato a metabolizzare i grassi. 

Una caratteristica unica del glutatione è che il corpo è in grado di produrlo direttamente nel fegato.


Il Legame tra Glutatione e Salute Epatica


Di Salvatore Calleri (NatMed)

Diversi studi hanno dimostrato che bassi livelli di glutatione possono essere associati a molte malattie croniche. Per questo motivo, la ricerca scientifica si è concentrata sul potenziale del glutatione come integratore per combattere la steatosi epatica non alcolica (NAFLD), una condizione caratterizzata dall’accumulo di grasso nel fegato.


Secondo uno studio pubblicato su *BMC Gastroenterology*, l'integrazione orale di glutatione ha portato a miglioramenti significativi nei pazienti affetti da NAFLD. Il gruppo di ricerca ha esaminato 34 pazienti diagnosticati con questa malattia tramite ecografia, monitorando i cambiamenti dopo tre mesi di modifiche allo stile di vita e un dosaggio quotidiano di 300 mg di glutatione.


I Risultati dello Studio


I ricercatori hanno valutato parametri clinici come il grasso epatico, la fibrosi e i livelli di alanina aminotransferasi (ALT), un enzima indicatore di danno epatico. Al termine del trattamento con glutatione, i pazienti hanno mostrato un significativo calo dei livelli di ALT, oltre a una riduzione di ferritina, trigliceridi e acidi grassi non esterificati.


Questi risultati suggeriscono che il glutatione può avere un effetto terapeutico promettente per chi soffre di NAFLD, migliorando la salute epatica e riducendo il rischio di complicanze.


Altri Benefici del Glutatione


Oltre ai benefici per il fegato, il glutatione è stato studiato per altre proprietà salutari:


1. **Rafforzamento del sistema immunitario** – Protegge i mitocondri e riduce l’infiammazione.

2. **Miglioramento della sensibilità all’insulina** – Può aiutare a prevenire la resistenza all’insulina.

3. **Contrasto dei radicali liberi** – Combatte i danni cellulari.

4. **Prevenzione del cancro** – Può inibire la progressione di alcune forme tumorali.

5. **Supporto nella malattia di Parkinson** – Mantiene i livelli cellulari ottimali, riducendo i sintomi.


Come Integrare il Glutatione


Con l’avanzare dell’età, i livelli di glutatione tendono a diminuire. Fattori come malattia, stress e stile di vita possono ulteriormente comprometterne la presenza. È possibile contrastare questa carenza adottando uno stile di vita sano, con un'alimentazione equilibrata e l’assunzione di integratori, che possono variare dai 200 ai 500 mg al giorno.


Consigli per Mantenere un Fegato Sano


Oltre all’integrazione di glutatione, ci sono molteplici strategie per preservare la salute epatica:


- **Mantieni un peso corporeo adeguato**: l’obesità è uno dei maggiori fattori di rischio per la NAFLD.

- **Segui una dieta equilibrata**: limita i grassi saturi, gli zuccheri e i carboidrati raffinati, preferendo frutta, verdura, cereali integrali e pesce grasso.

- **Bevi succhi naturali** come il succo di barbabietola e il tè verde.

- **Fai esercizio fisico regolarmente**: aiuta a bruciare i trigliceridi e a ridurre il grasso epatico.

- **Pratica sesso sicuro** per prevenire infezioni come epatite B e C.

- **Lava le mani** accuratamente dopo aver usato il bagno e prima di preparare i pasti.


Il Ruolo del Glutatione nel Benessere Generale


Con il suo ampio spettro di benefici, il glutatione si dimostra un integratore potente per migliorare la salute generale e proteggere gli organi vitali come il fegato. Assumendo una dose adeguata e seguendo uno stile di vita sano, è possibile rafforzare il nostro organismo contro una vasta gamma di malattie, preservando il benessere a lungo termine.


Fonti:

- BMC Gastroenterology

- LiverFoundation.org

- Healthline.com


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