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domenica 10 maggio 2026

DOGMA INFRANTO: IL “SISTEMA COVID” SOTTO IL BISTURI DELLA COMMISSIONE COVID 2026

Commissione covid dogma infranto


Mentre per anni ogni dubbio veniva liquidato come “disinformazione”, oggi molte delle questioni più controverse sulla gestione pandemica stanno entrando ufficialmente nelle sedi istituzionali. Le audizioni parlamentari, i documenti interni e le testimonianze raccolte nelle ultime settimane stanno alimentando un clima sempre più teso attorno alle decisioni prese durante l’emergenza sanitaria.

  1. L’Ammissione sui Vaccini: “Non fermavano l’epidemia”

Uno dei punti più delicati riguarda il ruolo attribuito ai vaccini Covid nella trasmissione del virus. Durante le recenti audizioni di maggio 2026, alcuni ex dirigenti di AIFA e membri del CTS avrebbero riconosciuto che l’efficacia sulla trasmissione non sarebbe stata verificata in modo completo prima dell’introduzione del Green Pass.

Secondo quanto emerso, la Commissione starebbe ora acquisendo documentazione interna e verbali tecnici per comprendere quali informazioni fossero realmente disponibili al momento delle decisioni politiche.

Il nodo centrale è semplice: se il vaccino non impediva in modo certo il contagio, su quali basi è stato costruito un sistema che limitava lavoro, spostamenti e vita sociale?

  1. Il “Dossier Pfizer” e gli AESI

Al centro dell’inchiesta compare anche il cosiddetto report Pfizer 5.3.6, documento già discusso a livello internazionale per la presenza degli AESI (“Adverse Events of Special Interest”), cioè eventi avversi di particolare interesse clinico.

Tra gli eventi monitorati figuravano problematiche cardiache, neurologiche e respiratorie rare.

La domanda che ora viene posta da diversi osservatori è la seguente: tali informazioni furono comunicate in maniera sufficientemente chiara nei consensi informati del 2021?

La Commissione starebbe valutando se vi siano stati limiti nella trasparenza comunicativa verso la popolazione, soprattutto nei confronti delle fasce più giovani.

  1. “Morti con” o “Morti per” Covid?

Un altro fronte estremamente delicato riguarda la classificazione dei decessi.

Le audizioni che coinvolgono figure come Giuseppe Ippolito stanno riaprendo il dibattito sui criteri utilizzati durante l’emergenza.

Secondo alcune ricostruzioni discusse in Commissione, i parametri adottati avrebbero mantenuto una classificazione molto ampia dei decessi Covid-correlati, contribuendo a rafforzare la percezione della gravità generale della pandemia.

Per i critici della gestione emergenziale, questo avrebbe avuto un impatto diretto sulla giustificazione di lockdown, restrizioni e misure straordinarie.

  1. Comunicazioni interne e gestione del dissenso

Uno degli aspetti più controversi riguarda le comunicazioni interne tra apparati istituzionali e vertici sanitari.

Secondo indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, la Commissione starebbe esaminando chat e scambi nei quali emergerebbero preoccupazioni legate alla gestione dell’opinione pubblica e al contenimento del dissenso.

In particolare, si parlerebbe di strategie comunicative finalizzate a evitare la crescita dell’“esitazione vaccinale” e a isolare mediaticamente posizioni considerate scomode.

Se confermate integralmente, queste rivelazioni potrebbero aprire un enorme dibattito sul rapporto tra informazione, politica e libertà di espressione durante l’emergenza.

  1. Contratti secretati e miliardi spesi

Dopo le anticipazioni della trasmissione Report, anche la Commissione starebbe approfondendo il tema dei contratti segreti Pfizer.

L’attenzione è rivolta in particolare alle clausole di riservatezza, alle penali e agli accordi per l’acquisto di milioni di dosi poi inutilizzate.

Secondo quanto discusso nelle audizioni, parte delle forniture opzionate fino al 2026 verrebbero ancora pagate pur essendo destinate alla distruzione.

Nel mirino ci sono anche le clausole di limitazione della responsabilità civile delle aziende produttrici, considerate da alcuni osservatori un precedente senza eguali.

  1. Il Caso Lombardia e il Piano Pandemico

Infine, le indagini stanno affrontando una questione strutturale: perché il piano pandemico italiano non sarebbe stato aggiornato per anni?

Diversi funzionari ascoltati in Commissione avrebbero riconosciuto che l’Italia si trovò impreparata sul piano organizzativo e logistico.

Secondo alcune interpretazioni emerse durante le audizioni, invece di investire sulla preparazione sanitaria preventiva, si sarebbe scelto di intervenire principalmente attraverso restrizioni sociali e limitazioni dei diritti individuali.

STATO DELL’INCHIESTA – MAGGIO 2026

La Commissione starebbe ora incrociando contratti, verbali interni, comunicazioni istituzionali e testimonianze raccolte nelle ultime settimane. Tra i nomi ascoltati figura anche Giuseppe Di Salvo, convocato per affrontare il tema della legittimità delle sospensioni lavorative durante il periodo emergenziale.

I prossimi passaggi potrebbero concentrarsi sui rapporti tra Ministero, EMA e aziende farmaceutiche, oltre che sulla catena decisionale che portò all’introduzione delle misure più controverse.

La richiesta di trasparenza continua a crescere, mentre documenti, verbali e comunicazioni interne stanno riportando sotto i riflettori una delle fasi più controverse della storia recente italiana.


Ufficio Stampa - 

Corrado Cianchino PhD



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giovedì 7 maggio 2026

PIANO PANDEMICO 2025-2029: Il Governo Meloni riapre la porta a lockdown, restrizioni e controllo sanitario?

piano pandemico 2025 2029 del governo meloni riapre le porte a lockdown restrizioni e controllo


Vaccini, quarantene, identità sanitaria digitale e nuove misure emergenziali: analisi del nuovo Piano Pandemico Nazionale 2025-2029

Mentre l’opinione pubblica è distratta dai teatrini della politica e dalle polemiche costruite a tavolino, il Governo Meloni ha ufficialmente dato il via libera al nuovo Piano Pandemico Nazionale 2025-2029.

E qui la domanda è inevitabile:

se davvero doveva esserci una “discontinuità” rispetto agli anni di Speranza, perché questo documento mantiene aperta la porta agli stessi strumenti che hanno segnato il periodo più controverso della recente storia italiana?

Perché leggendo le righe del piano, i fantasmi del passato riemergono tutti.


Vaccini Covid e Piano Pandemico: ancora considerati lo “strumento principale”

Il cuore del piano non cambia.

I vaccini vengono ancora indicati come una delle principali misure preventive nelle future emergenze pandemiche.

Eppure milioni di cittadini continuano a chiedere trasparenza su:

  • effetti avversi

  • farmacovigilanza

  • contratti farmaceutici

  • dati reali sulla sicurezza

  • responsabilità delle aziende produttrici

Nonostante questo, il nuovo piano insiste sul rafforzamento:

  • delle campagne vaccinali

  • della gestione centralizzata delle dosi

  • dei sistemi di monitoraggio sanitario

La domanda che molti si pongono è semplice:

torneranno forme indirette di obbligo sanitario mascherate da “responsabilità collettiva”?


Lockdown, quarantene e restrizioni: la struttura emergenziale è ancora attiva

Uno degli aspetti più inquietanti del documento riguarda il fatto che gli strumenti usati durante il Covid non vengono archiviati.

Restano nel piano.

Pronti.

Tra le misure previste troviamo ancora:

  • quarantene

  • isolamento sanitario

  • limitazioni agli spostamenti

  • smart working obbligatorio

  • chiusura delle scuole

  • restrizioni operative

In pratica, tutta l’architettura emergenziale costruita durante gli anni Covid continua a esistere.

E questo significa una cosa sola:

potrebbe essere riattivata rapidamente in caso di nuova emergenza sanitaria.


Mascherine e misure non farmacologiche: cosa significa davvero “NPI”

Nel documento si parla anche delle cosiddette misure non farmacologiche (NPI).

Tradotto dal linguaggio burocratico:

  • mascherine

  • distanziamento sociale

  • riduzione degli assembramenti

  • limitazioni sociali

Il piano specifica che queste misure dovrebbero essere “proporzionate”.

Ma chi stabilisce cosa sia proporzionato?

Gli stessi apparati tecnici che negli anni scorsi hanno imposto restrizioni senza precedenti?


Identità sanitaria digitale e Green Pass: il sistema è pronto a tornare?

Altro punto delicatissimo è il rafforzamento dei sistemi sanitari digitali.

Nel piano si parla apertamente di:

  • interoperabilità dei dati sanitari

  • sistemi digitali integrati

  • sorveglianza epidemiologica

  • cooperazione sanitaria internazionale

Molti leggono in questi passaggi il consolidamento dell’infrastruttura tecnica che potrebbe consentire il ritorno di strumenti simili al Green Pass.

Perché quando si costruiscono piattaforme di controllo sanitario digitale, il rischio è che possano essere riattivate molto più facilmente in futuro.


OMS e Trattato Pandemico: aumenta il peso della governance sanitaria globale?

Il nuovo Piano Pandemico segue inoltre le linee guida internazionali dell’OMS.

Ed è proprio qui che si riaccende il dibattito sul futuro del Trattato Pandemico internazionale, che secondo molti critici rischierebbe di trasferire quote sempre maggiori di potere decisionale verso organismi sovranazionali.

Per molti cittadini il problema non è la cooperazione sanitaria internazionale.

Il problema è capire fino a che punto gli Stati manterranno autonomia decisionale nelle prossime emergenze.


Centinaia di milioni per la nuova macchina pandemica

Il piano prevede anche investimenti economici enormi.

Parliamo di fondi destinati a:

  • laboratori

  • prevenzione

  • infrastrutture digitali

  • sistemi di monitoraggio

  • comunicazione istituzionale del rischio

Tradotto?

La macchina emergenziale non è stata smantellata.

È stata aggiornata.


Cosa è cambiato davvero?

Hanno cambiato i governi.

Hanno cambiato i volti.

Ma il modello emergenziale costruito durante il Covid sembra essere rimasto perfettamente operativo.

Per alcuni questo significa preparazione sanitaria.

Per altri significa il rischio concreto di una normalizzazione permanente dello stato d’emergenza.

La vera domanda è questa:

siamo davvero usciti dall’era delle restrizioni… oppure è stata semplicemente messa in pausa?


Salvatore Calleri - Ufficio Stampa
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martedì 5 maggio 2026

INCHIESTA 5G: Evidenze Scientifiche Internazionali sui Danni da Radiofrequenze (RF) e Onde Millimetriche

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di Salvatore Calleri - NatMed - Ufficio Stampa

Mentre la narrazione istituzionale rassicura le masse basandosi su standard di sicurezza obsoleti (risalenti agli anni '90), la ricerca indipendente globale sta portando alla luce una realtà clinica ben diversa. Non si tratta più solo di "ipotesi", ma di evidenze biologiche documentate che collegano l'esposizione alle radiofrequenze (RF) e alle onde millimetriche del 5G a patologie degenerative e sistemiche.


1. La Scuola Svedese: Il Grido di Lennart Hardell

Le ricerche più incisive e coraggiose arrivano oggi dalla Svezia, guidate dal Prof. Lennart Hardell, oncologo ed epidemiologo di fama mondiale presso la Environment and Cancer Research Foundation. Il suo lavoro rappresenta una "sveglia" per la comunità scientifica internazionale, avendo documentato per la prima volta casi reali di Sindrome da Microonde in individui sani subito dopo l'installazione di stazioni base 5G. Hardell ha analizzato come l'esposizione a radiazioni pulsate e modulate, tipiche del 5G, provochi un crollo immediato dell'omeostasi biologica, anche quando i livelli di potenza rispettano ampiamente i limiti di legge vigenti.

  • Lo studio di Hardell e Nilsson (2023) riporta lo sviluppo di sintomi debilitanti in due uomini precedentemente sani dopo che una stazione base 5G è stata installata sul tetto sopra il loro ufficio.

  • I soggetti hanno manifestato un aumento immediato e drastico di sintomi neurologici: cefalee atroci, vertigini, affaticamento cronico, disturbi del sonno e nebbia cognitiva.

  • Hardell sostiene con forza che i limiti di legge attuali proteggono esclusivamente dagli effetti termici (il riscaldamento dei tessuti), ignorando totalmente i devastanti effetti biologici non termici che si verificano a lungo termine.

2. Evidenze dai Database Russi: La Ricerca Militare e Civile

Consultando i dati storici e recenti dell'Accademia Russa delle Scienze, emerge una tradizione di studio che da decenni mette in guardia dagli effetti delle microonde sul sistema nervoso centrale. Questo approccio si differenzia nettamente da quello occidentale per una visione più integrata dell'organismo umano.

  • A differenza dell'Occidente, la ricerca russa considera il corpo umano come un sistema elettromagnetico estremamente sensibile e reattivo.

  • Studi russi confermano che le onde millimetriche possono influenzare il ritmo cardiaco e i processi immunitari attraverso la stimolazione delle terminazioni nervose cutanee.

  • Le osservazioni cliniche in ambito militare e civile condotte in Russia hanno evidenziato come l'esposizione cronica possa alterare le funzioni cerebrali superiori.

3. Lo Studio Ramazzini e il National Toxicology Program (NTP)

Esiste una convergenza inquietante tra lo studio italiano dell'Istituto Ramazzini e l'NTP americano. Entrambi hanno riscontrato un legame statisticamente significativo tra l'esposizione alle RF e lo sviluppo di tumori rari delle cellule nervose, dimostrando che il rischio è biologicamente provato su modelli comparabili a quelli umani.

  • Lo studio dell'Istituto Ramazzini, condotto da Falcioni et al. (2018), ha esposto migliaia di ratti a livelli di radiofrequenza simili a quelli ambientali delle stazioni radio base.

  • I risultati hanno mostrato un aumento di schwannomi maligni al cuore sia nei ratti dello studio bolognese che in quelli della ricerca federale statunitense del National Toxicology Program.

  • È stato inoltre riscontrato un aumento di gliomi cerebrali, ovvero tumori aggressivi al cervello, legato all'esposizione cronica alle radiofrequenze anche a livelli considerati "sicuri" dalle attuali normative.

4. Il Meccanismo d'Azione: I Canali del Calcio (VGCC)

Il punto di svolta tecnico-scientifico è rappresentato dal lavoro del Prof. Martin Pall. Egli ha dimostrato che i campi elettromagnetici agiscono attivando i canali del calcio voltaggio-dipendenti (VGCC) situati nelle membrane cellulari. Questo meccanismo spiega come radiazioni non ionizzanti possano causare danni biologici profondi.

  • L'attivazione anomala dei VGCC causa un afflusso massiccio e tossico di calcio nella cellula, scatenando la produzione di radicali liberi e perossinitrito.

  • Questa cascata chimica porta a stress ossidativo e a danni profondi del DNA cellulare.

  • Tale processo accelera l'insorgenza di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e altre patologie sistemiche, poiché il sistema nervoso è particolarmente ricco di questi canali.


Una Lotta per l'Umanità

Il quadro che emerge è quello di un esperimento globale senza consenso informato. Stanno cercando di boicottare la verità scientifica etichettando queste ricerche come "allarmismo", ma i dati svedesi, americani e italiani parlano chiaro: la tecnologia 5G sta ridisegnando la salute pubblica in modo irreversibile.

"Ci sarebbe da scrivere un libro su come ogni momento ce n'è una per indebolire la salute pubblica. Dalle frequenze che penetrano nel cranio alla manipolazione invisibile del nostro ambiente, il disegno è ormai palese."


Riferimenti Tecnici Internazionali

Hardell, L., & Nilsson, M. (2023)
Case Report: The Microwave Syndrome after Installation of 5G
https://www.anncaserep.com/open-access/development-of-the-microwave-syndrome-in-two-men-shortly-after-9589.pdf

Hecht, K. (2016)
Health Implications of Long-term Exposure to Electrosmog. Over 800 Russian Reports on Health Effects of Electromagnetic Radiation

Falcioni, L. et al. (Istituto Ramazzini, 2018)
Report of final results regarding brain and heart tumors in Sprague-Dawley rats exposed to radiofrequency radiation
https://doi.org/10.1016/j.envres.2018.01.037

Accesso diretto allo studio:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935118300367


National Toxicology Program (NTP, USA)
Toxicology and Carcinogenesis Studies of Radio Frequency Radiation
https://doi.org/10.22427/NTP-TR-595

Report completo:
🔗 NTP Technical Report TR-595: Toxicology and Carcinogenesis Studies of Cell Phone Radiofrequency Radiation in Hsd:Sprague Dawley SD Rats


BioInitiative Working Group
A Rationale for Biologically-based Public Exposure Standards
https://bioinitiative.org/table-of-contents/


Pall, M. L. (2013)
Electromagnetic fields act via activation of voltage-gated calcium channels (VGCCs)
🔗 Electromagnetic fields act via activation of voltage-gated calcium channels to produce beneficial or adverse effects – Journal of Cellular and Molecular Medicine (Wiley)

Accesso su PubMed Central:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3780531/


© Salvatore Calleri - NatMed - Ufficio Stampa
Tutti i diritti riservati. Pubblicazione autorizzata per la diffusione indipendente.

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lunedì 4 maggio 2026

L'EREDITÀ DI UN GIGANTE: OMAGGIO A LUC MONTAGNIER

 
l eredità di luc montagnier omaggio



“La scienza dovrebbe essere libera, non guidata dalla paura o dall’interesse.”

Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina, non è stato solo uno scienziato di fama mondiale; è stato un baluardo di integrità in un’epoca di oscurantismo. In un mondo che ha tentato di trasformare la medicina in dogma e il dubbio in eresia, la sua voce si è alzata solitaria per ricordarci che la vera Scienza non accetta catene.

🛡️ IL DUBBIO COME ATTO DI LIBERTÀ
Durante gli anni della pandemia abbiamo assistito al tentativo di soffocare il confronto. Eppure, Montagnier ci ha insegnato che:
La Scienza vive di domande: Senza il diritto al dissenso, la ricerca diventa propaganda.

Il Dubbio è il punto di partenza: Non è il nemico del progresso, ma la sua unica scintilla vitale.
Indipendenza dai Sieri Sperimentali: Ha messo in guardia il mondo su trattamenti che non erano vaccini, ma sperimentazioni globali prive di garanzie.

🌟 LA PROFEZIA DELLA SALVEZZA
Con la saggezza di chi vede oltre l'orizzonte, ha lasciato un messaggio di speranza per chi ha resistito:
"Saranno i non vaccinati a salvare l'umanità."
Queste parole non erano una sfida, ma il riconoscimento di un valore supremo: la difesa dell'integrità biologica e della libertà di scelta come ultima riserva morale di una civiltà che rischiava di smarrire se stessa.

🖋️ IL NOSTRO IMPEGNO
Onoriamo oggi l'uomo che ha preferito la verità al compromesso, la coerenza alla gloria facile. La sua eredità continua a vivere in ogni domanda che poniamo e in ogni verità che cerchiamo di proteggere.
La Verità ha il passo lento, ma arriva sempre a destinazione.
A cura di: Salvatore Calleri
🧬 IO VACCINO. NO. NON VACCINO 🧬
Informazione Libera. Scelte Consapevoli.

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