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sabato 24 ottobre 2020

Terapia con idrossiclorochina per pazienti Covid, Luigi Cavanna replica a Roberto Burioni.

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Nella foto il Dott. Luigi Cavanna


“Pazienti rinati con l’idrossiclorochina, la sua efficacia già documentata in studi”

Caro prof Burioni, mi chiamo Luigi Cavanna e faccio il medico, il mio curriculum (scrivo la parola per esteso) è su Google, tutti lo possono vedere. A Piacenza ho visitato a casa con le cure precoci, facendo ecografia del torace, tamponi, esami ematici, lasciando farmaci basati su idrossiclorochina, secondo linee guida aziendali e regionali, lasciando il saturimetro e poi in controllo in remoto. Con questo modello ho curato personalmente a casa oltre 300 malati, dei quali il 30 per cento con con forma severe e un altro 30 per cento con forme moderate. Nessun morto a 30 ed a 60 giorni, ricoverati meno del 5 per cento.

Per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, pienamente d’accordo, è sufficiente andare su pubmed e digitare Cavanna L, sono autore di oltre 250 lavori. Venendo al Covid nel 2020, sono autore di 4 pubblicazioni su covid, 3 di tipo organizzativo, 1 clinica di piccola casistica di malati con cancro e Covid in cui la cura idrossiclorochina based è efficace. È in corso di stampa un altro lavoro sempre di malati Covid e tumore, con una casistica più ampia e  con dimostrazione di efficacia di idrossiclorochina. Infine stiamo scrivendo il lavoro del primo mese di trattamento domiciliare, ma tenga conto che faccio il medico pratico ed ogni giorno visito decine di pazienti ed organizzo il lavoro di tanti altri colleghi, quindi il tempo per scrivere è nel fine settimana, ma siccome mi piace la ricerca ci stiamo riuscendo. Infine voglio ricordare che i report su efficacia di idrossiclorochina si stanno moltiplicando oltre 8 mila pazienti dal Belgio, oltre 3 mila e 400 dal nostro Paese: riduzione di mortalità di oltre il 30 per cento. Questi sono uomini e donne, non sono esperimenti in vitro.

Voglio però ricordare a tutti coloro che potranno leggere ciò che sto scrivendo, ciò che dice il prof Antonio Cassone, già direttore di malattie infettive dell’istituto superiore di sanità: gli editori di riviste importanti sono riluttanti a pubblicare ricerche a favore di idrossiclorochina, mentre pubblicano rapidamente report anche di scarso rilievo se sono contro idrossiclorochina! Se questo è vero si spiega perché la gente sta perdendo fiducia nella scienza! Personalmente non mi interessa più di tanto l’idrossiclorochina, ma ho visto persone “rinascere” dopo la sua assunzione, e per questo non mi posso allineare con la cultura dominante che la vuole affossare.

Come sempre sarà il tempo il miglior giudice, intanto una riflessione finale: OMS ha vietato idrossiclorochina sulla base di uno studio considerato non veritiero e poi ritirato, così i paesi occidentali sono nelle condizioni che conosciamo, ma la Cina ha inserito la clorochina nelle sue linee guida, perché non si parla più della Cina ? Perché il Pil della Cina sta volando, c’è materia di meditazione. L’idrossiclorochina ha due grandi difetti: costa molto poco, con 4-6 euro si curano 2 persone, e poi piace a Trump, ma i medici devono adoperarsi per il bene dei malati, senza mode e senza salire su effimeri carri dei vincitori di turno.

Appena esce su pubmed la nostra ricerca già accettata, sarà mia premura diffonderla, così come vi informerò appena spediamo il prossimo lavoro.

Luigi Cavanna


Fonte: www.piacenzasera.it

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