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lunedì 15 aprile 2024

Confermato dallo studio bomba il collegamento tra l'esposizione al 5G e la malattia COVID

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Una ricerca recente pubblicata sul Journal of Clinical and Translational Research mette in luce il collegamento tra i sintomi del coronavirus di Wuhan (Covid-19) e le radiazioni wireless 5G. Il focus prevalente è stato il virus, ma lo studio si dedica agli impatti ambientali che esacerbano la malattia, inclusi i campi di radiofrequenza dei ripetitori di telefonia mobile.

Di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico

"Analizzando la triade epidemiologica (agente-ospite-ambiente), applicabile a tutte le malattie, abbiamo identificato un fattore ambientale potenziale nella pandemia di COVID-19: le radiazioni a radiofrequenza ambientali provenienti dai sistemi di comunicazione wireless, inclusi microonde e onde millimetriche", afferma lo studio.

"SARS-CoV-2, il virus responsabile della pandemia di COVID-19, è apparso per la prima volta a Wuhan, in Cina, subito dopo l'attuazione completa della tecnologia di quinta generazione [5G] nelle comunicazioni wireless [WCR], diffondendosi rapidamente a livello globale, mostrando inizialmente una correlazione statistica con le comunità internazionali che avevano recentemente adottato reti 5G."

Gli autori dello studio, Beverly Rubik e Robert R. Brown, hanno analizzato la letteratura scientifica peer-reviewed sugli effetti biologici nocivi del WCR, identificando diversi meccanismi per cui il WCR potrebbe aver agito come cofattore ambientale tossico nella pandemia denominata influenza Fauci. 


Integrando le discipline della biofisica e della fisiopatologia, gli autori hanno evidenziato le seguenti conseguenze dell’esposizione al 5G:

Induce modifiche morfologiche negli eritrociti, come la formazione di echinociti e rouleaux, contribuendo all'ipercoagulazione

Altera la microcircolazione e diminuisce i livelli di eritrociti ed emoglobina, aggravando l'ipossia

Intensifica la disfunzione del sistema immunitario, portando a immunosoppressione, autoimmunità e iperinfiammazione

Aumenta lo stress ossidativo cellulare e la produzione di radicali liberi, causando lesioni vascolari e danni agli organi

Eleva i livelli di Ca2+ intracellulare (ioni calcio), essenziali per l'ingresso, la replicazione e il rilascio del virus, e favorisce i percorsi proinfiammatori

Aggrava le aritmie cardiache e i disturbi cardiaci


L’esposizione al 5G può davvero causare gravi effetti da COVID? 

Non solo il 5G, ma anche il WCR a basso livello di vari dispositivi, come reti locali, Wi-Fi (protocollo IEEE 802.11b Direct Sequence; IEEE, Institute of Electrical and Electronic Engineers) e telefoni cellulari, contribuisce alla tossicità interna e al danno cellulare.

Nella letteratura scientifica sono stati descritti anche bioeffetti non termici, ovvero il riscaldamento dei tessuti causato da una densità di potenza molto bassa, sotto le soglie stabilite dalle linee guida dell'ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) per l'esposizione al WCR.

"Uno studio rivela che un'esposizione a WCR a basso livello influisce su vari livelli organizzativi dell'organismo, dal livello molecolare a quello cellulare, fisiologico, comportamentale e psicologico," spiega lo studio.

"Inoltre, è stato evidenziato che provoca dannosi effetti sistemici sulla salute, includendo un aumento del rischio di cancro, cambiamenti endocrini, una maggiore produzione di radicali liberi, danni al DNA, alterazioni nel sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria e disturbi neurologici."

Nonostante la Terra emetta naturalmente radiofrequenze a basso livello, queste sono talmente basse che non provocano una risposta negativa nel nostro organismo. Ciò non si verifica con le RF artificiali, che vengono emesse dalla crescente presenza del WCR nella nostra vita quotidiana.

È interessante notare come la progressione di Covid-19 verso forme gravi sia fortemente parallela agli effetti avversi dell'esposizione al 5G. Questi includono cambiamenti nel sangue, stress ossidativo, danni e attivazione del sistema immunitario, aumento del calcio intracellulare ed effetti cardiaci.

"Ad esempio, la coagulazione del sangue e l'infiammazione condividono meccanismi comuni, e lo stress ossidativo gioca un ruolo nei cambiamenti morfologici degli eritrociti, così come nella ipercoagulazione, infiammazione e danno agli organi," aggiunge lo studio.

"Vi è una sostanziale sovrapposizione nella patobiologia tra l'esposizione al COVID-19 e quella al WCR. Le evidenze presentate suggeriscono che i meccanismi coinvolti nella progressione clinica del COVID-19 possono essere similmente innescati dall'esposizione al WCR, secondo dati sperimentali. Di conseguenza, proponiamo un collegamento tra gli effetti biologici avversi dell’esposizione al WCR da dispositivi wireless e il COVID-19."

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sabato 25 luglio 2020

PUBMED: provato scientificamente il nesso tra 5g e coronavirus

Il 16 luglio è stato pubblicato uno studio su PubMed, sito NON complottista ma considerato scientifico da tutti, sull’induzione di coronavirus nelle cellule del derma da parte del 5G

Abstract

In questa ricerca, si dimostra come millimetriche onde 5G possano essere assorbite dalle cellule del derma, che fungono da antenne, essere trasferite ad altre cellule e svolgere un ruolo principale nella produzione di coronavirus dentro le biocellule. Il DNA è costituito da elettroni e atomi carichi e ha una struttura simile a quella di un induttore. Questa struttura potrebbe essere divisa in induttori lineari, toroidali e rotondi. Gli induttori interagiscono con le onde elettromagnetiche esterne, si muovono e producono alcune onde extra all’interno delle cellule.
Le forme di queste onde sono simili alle forme delle basi esagonali e pentagonali della loro fonte di DNA. Queste onde producono alcuni fori nei liquidi all’interno del nucleo. Per riempire questi buchi, vengono prodotte alcune basi esagonali e pentagonali extra. Queste basi potrebbero unirsi l’una all’altra e formare strutture simili a virus come il Coronavirus. Per produrre questi virus all’interno di una cellula, è necessario che la lunghezza d’onda delle onde esterne sia più corta della dimensione della cellula. Così le onde di 5G millimetriche potrebbero essere utilizzate per la  costruzione di strutture simili a virus come i Coronavirus (COVID-19) all’interno delle cellule.
Il resto dello studio qua https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32668870/
(Se per opere di magheggio, qualcuno lo avesse fatto sparire, ho caricato il PDF nel mio sito a questo link. https://drive.google.com/file )
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