Vivere in Modo Naturale: ricerche scientifiche su medicina naturale, spiritualità, energia, piante, minerali, acqua, terra e benessere olistico.

Cerca nel blog

domenica 19 agosto 2018

Dalle pandemie inventate al focolaio di polio?



Tratto da Marcello Pamio - 14 agosto 2018
La memoria per le notizie importanti e significative è sempre più labile, e si sta lentamente cancellando per far posto a spazzatura mentale e pseudonotizie, molto più comode e funzionali al Sistema.
La maggior parte delle persone ha dimenticato le «pandemie» di un recente passato che avrebbero dovuto, secondo le dichiarazioni di esperti e della stampa mainstream, falcidiare la popolazione mondiale. Mi riferisco alla sars, all’aviaria e alla suina.
Figuriamoci se possiamo rimembrare pure lo scandalo che ha investito la massima autorità mondiale della salute pubblica: l’OMS.

L’Organizzazione all’epoca aveva nominato commissario John Mackenzie che giocò un ruolo fondamentale a maggio 2009 nel dichiarare l’influenza H1N1 «pandemia».
Il commissario aveva le mani in pasta con le industrie e per fortuna a fare chiarezza fu l’inchiesta condotta congiuntamente dal «British Medical Journal» (BMJ) e dall’«Agenzia di Giornalismo Investigativo di Londra» (BIJ). Secondo il loro rapporto «alcuni degli esperti che avevano partecipato alla redazione delle linee guida dell’OMS per le «pandemie» erano sul libro paga di due industrie farmaceutiche (Roche e GlaxoSmithKline) che producono medicinali o vaccini». [1]

Definizione di «pandemia»
L’OMS ha modificato la definizione di «pandemia» solo per far rientrare l’influenza suina dentro tale criterio. Per fortuna moltissimi medici e ricercatori hanno criticato questa scelta scriteriata.
La definizione presente sul sito dell’OMS prima dell’allarme specificava: «Enormi numeri di morti e ammalati», come criterio per la dichiarazione della Pandemia. Incredibilmente da aprile 2009 quella specifica importantissima è stata cancellata.
Sempre casualmente, un mese dopo tale modifica, l’OMS lancia l’allarme planetario: «H1N1» è un virus «pandemico»! Alla faccia della sincronicità.
Va detto che durante un allarme di questo tipo, l’OMS può imporre ai 149 stati che aderiscono al protocollo sanitario (fra cui ovviamente l’Italia) una determinata profilassi, ad esempio rendendo obbligatorio farmaci e vaccini…
Nonostante lo scandalo, nel 2010 si poteva pubblicamente denunciare che all’interno delle organizzazioni sovranazionali e nei meandri del Sistema sanitario globale, vi sono loschi emissari pagati direttamente dalle industrie chimiche…
Oggi nel 2018 invece non è più permesso criticare le autorità sanitarie, pena l’inserimento immediato nella Nomenklatura degli spargitori di Fake-News; se poi si ha la malsana idea di ipotizzare una qualsiasi associazione tra vaccini e patologie, allora si diventa un attentatore alla salute pubblica con procurato allarme.
Questa è la libertà d’informazione e di espressione.

Traffico di virus
Un altro esempio di notizia che in passato si poteva scrivere tranquillamente mentre oggi è diventata un tabù assoluto riguarda il traffico illegale di virus.
Se ne è occupato con un intero dossier perfino «L’Espresso» del gruppo De Benedetti, il che è tutto dire.

Stiamo parlando di virus scambiati da ricercatori e dirigenti di industrie farmaceutiche, al fine di fare della paura delle epidemie un business enorme.

Tutto questo accadeva nel “lontanissimo” 2014.
Era partita una inchiesta top secret dei Nas e della Procura di Roma su traffico internazionale di virus.
Ad aprire le danze è stata la fondamentale testimonianza di Paolo Candoli, manager italiano della Merial, la branca veterinaria del colosso Sanofi (che produce vaccini): l’uomo avrebbe patteggiato l’immunità in cambio delle rivelazioni sul contrabbando batteriologico…
Il sospetto delle autorità era un business faraonico dietro la paura delle epidemie.
Si tratterebbe di una vera e propria strategia commerciale portata avanti con il contrabbando di virus: amplificando il pericolo di diffusione e allarmando sui rischi per l’uomo, si spingono le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza, che si traducono in un affare da miliardi per le industrie (vendita di farmaci e vaccini). Esattamente quello che avviene oggi: epidemie inventate di morbillo, pertosse, meningite, ecc.
A scoprire lo scandaloso traffico di virus è stata la «Homeland Security», il ministero istituito negli Stati Uniti dopo l’attentato alle Torri Gemelle per stroncare nuovi attacchi. Stavano indagando sull’importazione negli States di virus per elaborare farmaci, e poi sono finiti qui da noi in Italia.
Secondo le autorità americane infatti l’Italia sembra essere uno snodo fondamentale di questi traffici illeciti, che vedono coinvolte le potentissime lobbies farmaceutiche e le istituzioni che dovrebbero sperimentarle e certificarle.
Le intercettazioni telefoniche dei Nas di Bologna e Roma sono state definite allarmanti: secondo gli investigatori c’è stato (e c’è) il serio rischio di diffondere le epidemie, anche perché il solo trasporto dei virus rasenta la demenzialità: plichi contenenti il virus congelato dentro cubetti di ghiaccio spedito a domicilio mediante corriere postale; provette nascoste fra i capi di abbigliamento in valigia per non «destare sospetti in caso di controlli». Questi sono solo alcuni dei metodi di contrabbando usati per importare, anche in Italia, agenti patogeni.
Il manager-gola-profonda rivela inoltre che il contrabbando dei virus serviva anche per la realizzazione di vaccini, e questo è assai interessante.

Il dossier de «L’Espresso» è datato 3 aprile 2014.
Solo per pura casualità, 5 mesi dopo, esattamente venerdì 26 settembre del 2014[2], il ministro della salute Beatrice Lorenzin cedette alle industrie farmaceutiche globali la salute di milioni di italiani.
Dietro il mandato del GHSA, «Global Health Security Agenda», un’organizzazione fondata in fretta e furia qualche mese prima, a febbraio del 2014[3], il Presidente Obama in persona a Washington diede l’incarico all’Italia di guidare per i 5 anni seguenti le strategie e le campagne vaccinali nel mondo intero (2015 al 2020).
Oggi nel 2018 dunque siamo ancora al centro del mandato e quindi osservati speciali non solo dal GHSA ma anche da tutti i 64 paesi-membri che ne fanno parte. Sarebbe infatti inaccettabile che il paese-guida sulle linee vaccinali desse troppa libertà al popolo no-vax...
Stranamente le indagini della magistratura sul traffico di virus, sono arenate nel «porto delle nebbie»: non ne abbiamo più sentito parlare. Ergo non esiste più il problema, anche perché oggi se si parla di vaccini è obbligatorio parlarne benissimo.
Sembra che tutto sia stato congelato proprio grazie al prestigioso incarico affibbiato al governo italiano. Ma è solo una congettura da dietrologi ovviamente.
Anche se - per usare le parole dei Nas che hanno indagato - il rischio di diffondere epidemie è altissimo!

Epidemia di polio?
Veniamo all’epidemia di polio, anche se l’Europa è un continente polio-free, perché il virus è stato eradicato da molto tempo.
Il 9 maggio del 2014 una lettera circolare del Ministero della salute dal titolo: «Aggiornamento delle raccomandazioni di immunoprofilassi in relazione alla protratta emergenza immigrati dall’Africa settentrionale ed al rischio di re-introduzione di poliovirus in Italia» lancia l’allarme.
Il Ministero si rifà ai dati che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva pubblicato il 5 maggio. L’OMS ha dichiarato che la recente diffusione di poliovirus selvaggio è «un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale».
Nel 2014, infatti, risultavano affetti da polio 10 paesi: Afghanistan, Camerun, Guinea Equatoriale, Etiopia, Israele, Iraq, Nigeria, Pakistan, Somalia e la Repubblica Araba di Siria, tra cui 3 (Pakistan, Camerun e Repubblica Araba di Siria) fonte di esportazione di poliovirus selvaggi.

Il problema degli immigrati…vaccinati
Grazie all’immigrazione forzata, come quella che stiamo vivendo in Italia, arrivano nel nostro paese centinaia di migliaia di disperati da vari svariati paesi in condizioni socio-economiche e sanitarie disastrose, tra cui paesi nell’elenco sopra.
Secondo tale circolare ministeriale, lo Stato avrebbe un protocollo specifico «di immunoprofilassi per i bambini immigrati da 0 a 14 anni». In pratica questo protocollo impone che tutti i bambini immigrati vengano sistematicamente vaccinati per la polio innanzitutto e poi per tutto resto seguendo il calendario nazionale. Per la polio non è dato sapere se ai bambini viene dato il vaccino orale oppure quello in puntura. La differenza, come vedremo dopo, è assai interessante…
L’8 giugno 2018 un’altra nota circolare del Ministero della salute dal titolo: «Diffusione internazionale di poliovirus: aggiornamento delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità maggio 2018»impone la vaccinazione contro la polio a tutte le persone che provengono dai seguenti Paesi: Afghanistan, Pakistan, Somalia, Nigeria, Kenya; Repubblica Araba Siriana, DR Congo, sia residenti che viaggiatori che hanno soggiornato per oltre 4 settimane in questi paesi.
I paesi si sono ridotti da dieci a sette.
Infine l’8 agosto 2018 l’ennesima circolare ministeriale dal titolo inequivocabile: «Circolazione di poliovirus di Tipo2 di derivazione vaccinale - Nigeria».
Secondo l’OMS il 5 giugno nello Stato di Sokoto in Nigeria sarebbe stato confermato «un focolaio epidemico di poliovirus circolante di tipo 2 di derivazione vaccinale».
Le scontate raccomandazioni dell’OMS ovviamente vertono sull’importanza «che tutti i paesi, in particolare quelli con elevato numero di viaggi e contatti con i paesi e le aree colpite da polio, rafforzino la sorveglianza per paralisi flaccida acuta»…

Qualche dato sulla polio
Nel 2018, sono stati registrati nel mondo 28 casi di polio, di cui 13 con «virus selvaggio» e 15 con virus «vaccino-derivato».
Dei 13 casi, 10 in Afghanistan e 3 in Pakistan, paesi questi in cui il virus è endemico.
L’anno precedente, il 2017, ci sono stati 22 casi in tutto, sempre nei due Paesi.[4]
I casi invece di polio da virus vaccino-derivato» (ciò provocato dai vaccini) nel 2018 sono stati 15 (due in più di quelli da «virus selvaggio») ma la cosa interessante è che, di questi, 13 casi sono stati registrati in paesi non endemici, dunque paesi che non avrebbero avuto alcun caso di polio, fino a prova contraria, in assenza di virus da vaccino. Nel 2017 invece, i casi di polio «vaccino-derivato» sono stati ben 96 contro i 22 di polio da «virus selvaggio». Circa 74 in Siria (quindi l’allarme polio in Siria nessuno ha detto che è stato provocato dai vaccini) e 22 in Congo.[5]
Questi dati (del «Polio Global Eradication Initiative» dell’OMS) dicono una cosa: nel mondo sono in aumento i casi di polio da virus «vaccino-derivato» cioè da vaccino (per la polio).
Quindi più vaccini e maggiore è il rischio di qualche caso di polio o di un focolaio vero e proprio…

Il problema della polio orale
L’altra notizia ancora più inquietante è che nella direttiva del Ministero, alle persone provenienti dai Paesi menzionati «è consentito anche il vaccino in gocce, per via orale, purché sia allegato alle certificazioni sanitarie a norma di legge».[6]
Il vaccino antipolio orale (OPV) a virus «inattivato» può procurare l’infezione e causare la paralisi neurologica. La «polio-iatrogena», tra cui la paralisi, causata dal poliovirus derivato dal vaccino è indistinguibile da quella causata da poliovirus selvaggi.
Questo è il motivo per cui molte nazioni sono passate dall’uso del vaccino orale a quello iniettato poiché il rischio diretto di polio iatrogena causata dall’OPV supera il beneficio dell’immunizzazione…
Infatti il virus «inattivato» spesso si riattiva e si replica all’interno dell’organismo umano, della persona vaccinata, dando luogo ad una ri-trasmissione del virus nell’ambiente attraverso le feci. Questo induce contagi, e la reintroduzione nell’ambiente di un virus vaccino-derivato, con tutti i rischi di provocare la malattia e la paralisi nel vaccinato stesso oltre che in altri soggetti. 
Un’altra cosa molto interessante è che il virus «vaccino-derivato» spesso è un virus mutato, come viene descritto nel portale del «Polio Global Eradication Iniziative»:

«Il vaccino contro il poliovirus orale (OPV) contiene un virus vaccinale vivo, attenuato (indebolito). Quando questo vaccino viene somministrato, il virus-vaccino indebolito si replica nell’intestino ed entra nel flusso sanguigno, innescando una risposta immunitaria protettiva. Tuttavia, durante questo processo di replicazione, parte del virus vaccinale potrebbe mutare geneticamente dal ceppo attenuato originale e diventare neurovirulente (capace di causare paralisi e circolare nelle comunità).
Il virus neurovirulente è indicato come poliovirus derivato da vaccino (VDPV)». [7]
In pratica il virus del vaccino subirebbe nel processo replicativo delle modifiche genetiche all’interno dell’organismo ospite e quando questo viene reimmesso nell’ambiente non è più lo stesso di prima, pertanto anche le persone che sono state regolarmente vaccinate e quindi (in teoria) immunizzate per i tre ceppi oggi conosciuti (e usati nei vaccini) potrebbero comunque rischiare una infezione da polio modificata, e quindi non essere immuni dal problema.
Queste informazioni perché non vengono comunicate?

Conclusione
Il mondo è in preallarme epidemia polio.
Va ricordato però che l’allarme è lanciato da quella stessa Organizzazione che è stata smascherata più volte a manipolare i dati, e a creare pandemie...
Oggettivamente esiste un traffico internazionale di virus e agenti patogeni, e anche se le indagini sono finite nel dimenticatoio, non significa che non stia ancora avvenendo.
I casi di polio denunciati sono da vaccino e riguardano zone molto particolari e limitate del pianeta, dove guarda caso si usano vaccini orali.
Il risultato però di tutto questo è il risveglio di certe forze primordiali, della paura più atavica, il tutto per sensibilizzare i governi, mettendoli con le spalle al muro. Questo permetterà di far passare leggi ancor più restrittive (sui vaccini e sulla “sicurezza” in generale della popolazione) da una parte, e dall’altra di aumentare gli investimenti economici che finiranno nelle tasche già molto generose delle lobbies del farmaco. Ricordiamo infine che i focolai epidemici sono sempre utili al governo di turno che così può giustificare pubblicamente le proprie leggi…
Ma questo è purtroppo un cane che si morde la coda:

La paura alimenta e mantiene il circolo vizioso. Maggiore è infatti la paura (veicolata e amplificata dai media), più alto sarà il numero di vaccini inoculati nella massa impaurita.
Più vaccini in circolazione (magari l’anti-polio orale) e maggiori saranno i casi di «polio-iatrogena», e questo rimetterà in moto la «paura»…
Esiste un oggettivo rischio perché tutti gli immigrati, non solo quelli che arrivano coi barconi (trasportati gentilmente dalle ONG), ma pure quelli che vengono in Italia per altri motivi e che arrivano dai cosiddetti paesi a rischio, devono essere vaccinati, e se non  lo sono lo si fa qua.
Il punto è che i disperati che giungono da noi, spesso sono vaccinati nei rispettivi paesi con le condizioni igieniche che ben sappiamo e soprattutto con vaccini che qui nessuno userebbe, come l’anti-polio orale.
Pertanto sempre più persone arrivano e arriveranno in Italia ospitando il virus dentro l’organismo, cioè in termini tecnici fungendo da «paziente zero»…

Note:
[2]Lunedì 29 settembre 2014 è avvenuto ufficialmente il Comunicato n. 387 dell’AIFA
[3]«Global Health Security Agenda», https://www.ghsagenda.org
[6]«Vaccino Polio obbligatorio per i keniani che devono andare in Italia»
[7]«Vaccine-derived Polioviruses: Managing the risks», Polio Global Eradication Iniziative, http://polioeradication.org/tools-and-library/research-innovation/vaccine-derived-polioviruses/

❤️ Sostienici con un caffè ❤️

Dona Ora con PayPal

venerdì 17 agosto 2018

Se VACCINI tuo figlio, nei primi 6 anni di vita riceve quanto segue:


I vaccini contengono questi ingredienti e queste dosi che il bambino riceve nei primi 6 anni di vita!


• 17.500 mcg 2-fenossietanolo (antigelo)
• 5.700 mcg di alluminio (neurotossina)
• Quantità sconosciute di siero bovino fetale (sangue di mucca abortita)
• 801.6 mcg formaldeide (cancerogeno, agente imbalsamatore)
• 23.250 mcg di gelatina (caucuses macellati)
• 500 mcg di albumina umana (sangue umano)
• 760 mcg di L-glutammato monosodico (causa obesità e diabete)
• Quantità sconosciute di cellule MRC-5 (bambini umani abortiti)
• Oltre 10 mcg di neomicina (antibiotico)
• Oltre 0,075 mcg di polimixina B (antibiotico)
• Oltre 560 mcg di polisorbato 80 (cancerogeno)
• 116 mcg di cloruro di potassio (utilizzato in un'iniezione letale)
• 188 mcg fosfato di potassio (agente fertilizzante liquido)
• 260 mcg di bicarbonato di sodio (bicarbonato di sodio)
• 70 mcg di borato di sodio (borace, utilizzato per il controllo degli scarafaggi)
• 54.100 mcg di cloruro di sodio (sale da cucina)
• Quantità sconosciute di citrato di sodio (additivo alimentare)
• Quantità sconosciute di idrossido di sodio (pericolo! Corrosivo)
• 2.800 mcg di fosfato di sodio (tossico per qualsiasi organismo)
• Quantità sconosciute di sodio fosfato monobasico monoidrato (tossico per qualsiasi organismo)
• 32.000 mcg di sorbitolo (da non iniettare)
• Streptomicina da 0,6 mcg (antibiotico)
• Oltre 40.000 mcg di saccarosio (zucchero di canna)
• 35.000 mcg di proteine ​​del lievito (fungo)
• 5.000 mcg di urea (rifiuti metabolici da urina umana)
• Altri residui chimici

Nella foto la copertina del libro del Dr. Todd M. Elsner.
"Quello che le aziende farmaceutiche non vogliono sapere sui vaccini"




Adesso sta a te scegliere se far vaccinare o non far vaccinare tuo figlio.

Iscriviti nel mio sito, e metti un like alla pagina Facebook per poter seguire sempre tutte le inchieste e le cure occultate dai media aziendali del regime farmaceutico.

Fonte : vaxxter.com


Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

❤️ Sostienici con un caffè ❤️

Dona Ora con PayPal

domenica 12 agosto 2018

Un'altra malattia legata all'inattività: lo studio rileva un aumento del rischio di tumori polmonari, della testa e del collo tra i sedentari.



Se passi troppo tempo seduto alla tua scrivania o sul divano, è il momento di dedicare più tempo all'esercizio.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com
Tratto da Naturalnews.com

Secondo studi recenti, "la mancanza di esercizio fisico può causare un'ampia varietà di malattie ". 
Tuttavia, l'inattività fisica non è attualmente riconosciuta come un fattore di rischio per il cancro.

Il Dr. Kirsten Moysich, Illustre Professore di Oncologia presso il Dipartimento di Prevenzione e Controllo del Cancro al Roswell Park Comprehensive Cancer Center , ha guidato due gruppi di ricerca che hanno determinato un solido legame tra inattività fisica e due diversi tipi di cancro: tumore polmonare e testa e collo squamosi carcinoma cellulare (HNSCC), che si aggiunge alla lista dei tumori legati allo stile di vita sedentario.

Per il primo studio, gli scienziati hanno osservato un certo numero di pazienti di Roswell Park che hanno compilato un questionario che ha misurato il loro livello di attività fisica durante l'età adulta.

Nel secondo studio, i pazienti con diagnosi di carcinoma polmonare o di tumore testa / collo sono stati confrontati con persone che hanno consultato gli esperti sanitari di Roswell Park con sospetti di cancro, ma sono stati determinati ad essere liberi dal cancro.

Per entrambi gli studi, quelli che non avevano una storia registrata di attività fisica ricreativa settimanale regolare avevano un rischio più elevato di cancro, a differenza di quelli che avevano almeno una sessione settimanale regolare di attività fisica.

Il Dr. Rikki Cannioto, Assistant Professor di Oncologia presso il Dipartimento di Prevenzione e Controllo del Cancro di Roswell Park e primo autore di entrambi gli studi, spiega che è importante prendere atto dell'aumentato rischio che è stato riscontrato anche in coloro che non hanno mai fumato e non erano in sovrappeso. 
Ciò dimostra che, come il fumo o l'obesità, l'inattività fisica siano "un fattore di rischio indipendente e modificabile per il cancro".

Mentre studi precedenti dimostrano che esiste una connessione tra inattività fisica e cancro, questo è il primo ad analizzare sistematicamente l'inattività fisica durante la vita come un "fattore di rischio indipendente".

La dott.ssa Iris Danziger, professoressa assistente clinico presso il dipartimento di otorinolaringoiatria presso la Jacobs School of Medicine and Biomedical Sciences presso l' Università di Buffalo , coautrice dello studio sul tumore testa / collo, aggiunge che questo approccio unico ha permesso ai ricercatori di scoprire che gli individui che vivevano stili di vita sedentari sono ad alto rischio. 

Poiché i rapporti attuali indicano che la maggior parte degli americani non sono sufficientemente attivi, i risultati indicano che l'esercizio fisico regolare può aiutare a minimizzare il rischio di cancro del polmone, della testa e del collo.

Il dott. Moysich ha commentato: "Il legame tra inattività fisica e cancro è stato costantemente riscontrato sia negli uomini che nelle donne, nei soggetti normopeso e sovrappeso, e tra i fumatori e i non fumatori." Ha concluso, "I nostri risultati suggeriscono fortemente che l'attività fisica dovrebbe essere attivamente incoraggiata come parte di un programma multidisciplinare per la cura del cancro, la sopravvivenza e la prevenzione ".

Esercizi di ufficio che puoi fare per rimanere attivo

Solo perché sei in ufficio non significa che puoi intrufolarti in una routine di esercizi o due. Dai un'occhiata a questi esercizi che puoi provare quando sei in pausa:
Allunga il collo :
  1. Inclinare lentamente la testa verso la spalla.
  2. Tieni premuto per dieci secondi.
  3. Fai lo stesso per l'altro lato.
Allentare le spalle per alleviare qualsiasi dolore, migliorare la flessibilità e aggiungere forza :
  1. Arrotolare entrambe le spalle in avanti con un movimento circolare.
  2. Ruota entrambe le spalle all'indietro con un movimento circolare.
  3. Ripeti i passaggi con una e due serie  da dieci.
Allunga i polsi per prepararti a una lunga giornata di digitazione :
  1. Allunga un braccio con il palmo verso il basso.
  2. Usando l'altra mano, tira le dita verso il basso sul braccio disteso. Mantieni questa posa per tre secondi.
  3. Sollevare delicatamente le dita, quindi tienile premute per tre secondi.
  4. Ripeti l'operazione per l'altro braccio. Alternare il braccio sinistro e destro tre volte.
Rafforza gli addominali e allevia i muscoli delle gambe stanche:
  1. Metti i piedi sul pavimento e siediti direttamente alla tua scrivania.
  2. Tieni i tuoi muscoli addominali stretti.
  3. Estendi una gamba finché non è all'altezza dell'anca e tieni la posa per dieci secondi.
  4. Abbassa lentamente la gamba.
  5. Ripeti i passaggi da due a quattro per 15 volte.
  6. Scambia le gambe e ricomincia.
Puoi imparare di più su come entrare in forma e rimanere attivo su Slender.news .



Le fonti includono:



Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

❤️ Sostienici con un caffè ❤️

Dona Ora con PayPal

mercoledì 8 agosto 2018

LA STORIA SEGRETA DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE

Il recente battage mediatico a favore della vaccinazione di massa potrebbe avere conseguenze più disastrose della diffusione stessa del virus. 

La storia insegna: gravi errori, contaminazioni accidentali e crimini sono più volte stati nascosti dall’industria farmaceutica. 

Ne documentiamo alcuni fatti.



I CAMPIONI CONTAMINATI DELLA BAXTER 
Nel febbraio 2009, la Baxter ha contaminato accidentalmente campioni del virus influenzali H3N2 con il virus dell’aviaria H5N1 e sono poi  finiti in laboratori cechi, sloveni, tedeschi e austriaci. Una mescolanza che se avesse infettato qualcuno, sarebbe potuta servire da incubatrice per nuove specie pericolose per l’uomo. L’errore è venuto allo scoperto quando alcuni furetti sono morti, in seguito all’inoculazione. Non si capisce come questo sia potuto accadere, considerando gli scrupolosi protocolli di sicurezza; la stampa ceca si è interrogata riguardo l’eventuale intenzione di provocare una pandemia. 
A pochi mesi dall’accaduto, la Baxter è ora una delle compagnie in prima linea per mettere a punto un vaccino contro l’influenza A/H1N1. Ci sarà da fidarsi? 


IL VIOXX 
L’antinfiammatorio Vioxx, i cui effetti indesiderati sono noti sin dal 2000, è stato commercializzato sino al 2004, aggiungendo solo parziali informazioni sui reali rischi nel 2002. Nel frattempo il farmaco, secondo gli esperti, ha provocato ictus, infarti e altri gravi effetti a 140 mila americani. La Merck sapeva ma per quattro anni non ha fatto quasi nulla né per informare i pazienti, né per ritirare il farmaco. Anzi, ha continuato a pubblicizzare il prodotto. Nel 2007 ha dovuto pagare 4,8 miliardi per rispondere alle 47 mila cause avviate. 


IL VIRUS SV40 E IL VACCINO PER LA POLIO 
Tra il 1955 e il 1962, dai 10 ai 30 milioni di persone presero il virus SV40, che aveva infettato i vaccini per la polio. Questo agente provoca il cancro negli animali, ma non è ancora stato dimostrato se è in grado di provocarlo nell’uomo. 


IL FARMACO PER EMOFILIACI E IL VIRUS HIV 
Nel marzo del 1983 la C.D.C. rese noto che un farmaco per emofiliaci, Factor VIII, era contaminato dal virus HIV. Molte persone sarebbero in seguito morte di AIDS, ma la Bayer continuò a vendere il farmaco incriminato in Asia, in Europa e in America Latina, mentre in America vendeva già il farmaco sicuro, ben sapendo che questo avrebbe provocato una strage. La compagnia sperava, così facendo, di preservare i profitti, vincolati da contratti a prezzi prestabiliti. Produrre il farmaco nella vecchia maniera costava certamente meno e c’erano enormi giacenze da smaltire. Fu solo nel 1985 che l’FDA realizzò che la compagnia vendeva il farmaco contaminato oltreoceano e l’intera faccenda venne risolta e messa sotto silenzio, senza allertare il Congresso o la popolazione. 


Link
Fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2009/11/07/la-storia-segreta-delle-aziende-farmaceutiche/

❤️ Sostienici con un caffè ❤️

Dona Ora con PayPal