giovedì 12 luglio 2018

NUTRIRE IL COLON PER NUTRIRE IL CERVELLO.

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Dal Dott. Gabriele Prinzi.


I più recenti lavori scientifici sull'asse intestino-microbiota-cervello dimostrano che in quelle malattie che hanno effetti negativi sull' umore (#depressione) è strategica la salute dell'intestino.
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Infatti, i batteri intestinali (#psicobiota#microbiota) hanno un ruolo centrale nella regolazione del sistema infiammatorio e in caso di #disbiosi possono generare gravi malattie come la sclerosi multipla, il Parkinson o l'alzheimer.
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Cosi, è nell'intestino che dobbiamo lavorare per migliorare la situazione!
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L'obiettivo dev'essere aiutare la CRESCITA DEI BATTERI BUONI. 
Sapere cosa gli piace e conoscere il loro cibo preferito li aiuta a farli crescere nel loro ambiente. 
E quando crescono bene (e decidono di restare) "acidificano" l'ambiente intestinale e rendono la vita difficile ai batteri "cattivi".
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Il loro miglior cibo (e il nostro miglior alleato) sono le fibre #prebiotiche, presenti in alcuni cibi ma anche nel caffè e nel vino rosso.
Sono quelle fibre che non vengono digerite dell'intestino tenue e arrivano intatto nel colon.
Ne avevo già scritto qui:
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Stasera pubblico una o due ricette DELLA DIETA MEDITERRANEA, italiane e gustose che PUOI USARE PER MIGLIORARE IL TUO INTESTINO DURANTE I MESI ESTIVI.
E unisci l'utile e il "divertevole" 
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Leggi, approfondisci, segui la pagina e condividi LiberaMente, perché la tua salute vale!
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PANCIA GONFIA DA COLON IRRITABILE ... ... O ALLERGIA AL NICHEL ?

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Dal Dott. Gabriele Prinzi

L'intestino #irritabile (#IBS) è una sindrome caratterizzata dai seguenti disturbi:

- gonfiore addominale,
- problemi digestivi,
- gastrite e reflusso,
- stipsi o diarrea,
- ansia o "malattie" del tono dell'umore (depressione).
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Sebbene NEL PASSATO questa sindrome è stata collegata esclusivamente alla "debolezza emozionale" dei pazienti, forse non ti hanno mai detto che spesso é ASSOCIATA A (o è causata da):
- eccesso di farmaci (antibiotici, gastroprotettori, farmaci per il diabete eccetera),
- malattie autoimmuni (tiroidite, artrite reumatoide, celiachia, sclerosi multipla eccetera)
- malattie infiammatorie intestinali (o intestino permeabile),
- allergie alimentari.
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Allergie alimentari, ti starai chiedendo?
Ma quali allergie alimentari?
Le più frequenti IN ITALIA sono al #lattosio, alle#proteine del #latte, o al #nichel solfato (seguono#graminacee e #parietaria).
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COME capirlo?
Ci sono 6 #sintomi o segni entro un paio di minuti da cui mangi "quel" qualcosa.
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Essi sono (in sequenza):
1) LA PANCIA GONFIA IN ALTO (sotto le costole, sotto il reggiseno)
2) SENTI LA CINTURA (o la gonna o il pantalone) STRETTA
3) AUMENTO DELLA FREQUENZA CARDIACA
4) DIFFICOLTA' A RESPIRARE (#dispnea)
5) La prima pipì che fai dopo aver mangiato è in quantità scarsa ed è concentratissima
... E a distanza di tempo, può manifestarsi il reflusso, o le feci cono di consistenza aumentata (o stipsi proprio!)
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Sei donna e hai il dubbio di una allergia al nichel?
E' semplice: gli orecchini di bigiotteria ti danno dermatite in poco tempo, o franca infezione.
Come saperlo per certo?
FAI IL PATCH TEST!
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Ne avevo già parlato qui:
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E qui:
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Sentiti libera di condividere liberamente questo post a chiunque ritieni debba entrare in contatto con questo messaggio.
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mercoledì 11 luglio 2018

L'evidenza è chiara: la canapa rallenta la progressione del cancro ovarico.

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Potrebbe essere la canapa il grande rimedio nella medicina naturale

Traduzione a cura di Vivereinmodinaturale.com
tratto da naturalnews.com

Potrebbe essere la canapa essere la prossima grande scoperta nella medicina naturale? 

Una nuova ricerca ha dimostrato che l'umile pianta di canapa ha effetti anti-cancro così profondi da rallentare la progressione del cancro ovarico e può anche impedire alle cellule tumorali di diffondersi in altre parti del corpo.

Un cugino della pianta di cannabis, la canapa è stata utilizzata in una varietà di applicazioni per migliaia di anni. 
È stata usata per fare vestiti e altri tessuti, carta e altro - e i suoi semi sono anche usati come cibo.

E sembra che la pianta continui a dare, visto che ora stà promettendo la futura prevenzione e cura del cancro. 
Mentre la pianta di cannabis è stata un tema scottante per la ricerca medica, gli scienziati ora stanno guardando alla canapa come un'altra medicina vegetale non psicoattiva.

Alla scoperta delle capacità anticancro della canapa

I laureandi della Sullivan University in Kentucky hanno recentemente presentato la loro ricerca sulla canapa alla riunione annuale della American Society for Biochemistry and Molecular Biology durante la riunione del 2018 Experimental Biology, che si è tenuta la scorsa primavera a San Diego, in California.

Gli studenti Sara Biela e Chase Turner hanno lavorato insieme per studiare le proprietà medicinali di un estratto ricavato da piante di canapa in crescita nel Kentucky, soprannominato "KY-canapa".

Parlando di ciò che ha ispirato la ricerca, Biela ha commentato: 

"La canapa, come la marijuana, contiene componenti terapeuticamente preziosi come il cannabidiolo, il cannabinolo e il tetraidrocannabinolo. Tuttavia, a differenza della marijuana, l'abilità terapeutica della canapa non è stata studiata in dettaglio. "

Mentre la canapa è spesso considerata "inferiore" alla cannabis in termini di valore terapeutico, la crescente routine per la KY-canapa è stata progettata per aumentare il contenuto di cannabinoidi, aumentando il valore medicinale della pianta.

Per ottenere lo scoop sulla capacità della canapa di combattere il cancro , la coppia di ricercatori ha condotto due diversi esperimenti. 

In uno studio, il duo ha esaminato quali potenziali effetti potrebbe avere la KY-canapa sulle cellule tumorali ovariche. 
Ciò che hanno trovato è stato sorprendente: l'estratto di canapa ha causato un notevole calo nella migrazione delle cellule tumorali, il che significa che potrebbe aiutare a rallentare o fermare le metastasi del cancro (quando le cellule tumorali si diffondono ad altre parti del corpo).

In un secondo studio, Biela e Turner hanno approfondito la biologia degli effetti dell'estratto - in cui hanno scoperto che la KY-canapa diminuiva la secrezione di interleuchina IL-beta. 

Le interleuchine sono sostanze chimiche pro-infiammatorie legate alla progressione del cancro. 
È ipotizzato che la soppressione della secrezione di interleuchina possa essere ciò che dà a KY-canapa effetti così profondi anti-cancro.

I ricercatori affermano che la KY-canapa è efficace contro il cancro come un comune farmaco chemioterapico, il cisplatino, ma senza effetti collaterali tossici.

"I nostri risultati di questa ricerca e di precedenti ricerche dimostrano che la canapa KY rallenta il cancro ovarico paragonabile o addirittura migliore dell'attuale Cisplatino con carcinoma ovarico", ha dichiarato Turner.
"Poiché il cisplatino presenta un'elevata tossicità, prevediamo che la canapa produrrebbe [meno] effetti collaterali. Tuttavia, questo è necessario [s] per essere testato in futuro ", hanno aggiunto.

Altri benefici della canapa

Mentre gli studi di cui sopra hanno esaminato un estratto, ci sono innumerevoli benefici da ottenere anche dall'intera pianta di canapa. 

I semi di canapa sono una fonte di nutrimento: contengono tutti gli amminoacidi essenziali, che li rende una delle poche proteine ​​vegetali "complete". 
Inoltre contengono elevate quantità di acidi grassi essenziali, compresi gli acidi grassi omega-3
I semi di canapa sono anche una grande fonte di antiossidanti e altri fitonutrienti - insieme a vitamine e minerali essenziali, come vitamina E, magnesio, ferro e zinco.

Il seme di canapa è anche una grande fonte di fibra alimentare.

La canapa ha anche grandi benefici per l'ambiente . 

Pulisce il suolo, aiuta a prevenire l'erosione del suolo e richiede meno acqua rispetto ad altre colture convenzionali, il che la rende un'opzione interessante per le rotazioni delle colture per gli agricoltori. 
Perché praticamente l'intera pianta può essere utilizzata per qualcosa, è una scelta abbastanza sostenibile. 
La canapa è usata per fare lettiere per animali, vestiti, carta, isolanti per le case e può anche essere usata per fare un tipo speciale di cemento.

Leggi altre storie sulle medicine naturali su Vivereinmodonaturale.com .

Le fonti per questo articolo includono:

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

RITIRATI DAL MERCATO OLTRE 748 LOTTI DI FARMACI A BASE DI VALSARTAN POTENZIALMENTE CANCEROGENO

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RITIRATI DAL MERCATO 748 LOTTI DI FARMACI A BASE DI VALSARTAN. POTENZIALMENTE CANCEROGENO

     Fonte codacons.it
    CODACONS SI ATTIVA A TUTELA DEI PAZIENTI CHE HANNO USATO VALSARTAN: POSSIBILE CHIEDERE RISARCIMENTO
    ASSOCIAZIONE DIFFIDA AIFA E MINISTERO: CONTROLLI A TAPPETO IN TUTTA ITALIA
    Sulla questione dei farmaci a base di Valsartan ritirati dal mercato perché potenzialmente cancerogeni scende in campo il Codacons, che sta ricevendo da giorni le segnalazioni allarmate di consumatori che hanno fatto uso del principio attivo e che ora vogliono agire per la tutela dei propri diritti.
    Migliaia di italiani sono coinvolti nell’ennesimo allarme sanitario e si stanno rivolgendo al Codacons preoccupati per la propria salute e intenzionati a chiedere risarcimenti – spiega l’associazione – Il principio attivo Valsartan è infatti contenuto in una moltitudine di medicinali largamente utilizzati nel nostro paese per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insufficienza cardiaca. Abbiamo pertanto deciso di valutare una azione legale a tutela di tutti i cittadini che hanno usato farmaci coinvolti nei ritiri dal mercato disposti dall’Aifa: i malati che seguono terapie a base di Valsartan possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it e riceveranno informazioni sulle azioni risarcitorie al vaglio del Codacons.
    L’associazione ha inoltre presentato una immediata diffida al Ministero della salute e all’Aifa affinché si attivino ad eseguire nuovi e più stringenti controlli in tutta Italia sulla sicurezza dei farmaci contenenti il principio attivo Valsartan.

    ECCO COME GLI ANTIBIOTICI (presi "a cavolo" e per i motivi sbagliati) TI FANNO AMMALARE E PEGGIORANO LA TUA VITA

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    Dal Dr. Gabriele Prinzi

    Tanto tanto tanto tempo fa … in una epoca scientifica lontana lontana lontana … credevamo di essere sterili e che i batteri fossero ospiti ostili, cattivi ed indesiderati.

    Anzi, per la scienza, l’unico batterio buono era quello morto!
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    Di diffondere queste credenze se ne occuparono soprattutto due grandi uomini: Koch e Pasteur: questi dovettero lottare per farsi credere dalla comunità scientifica, giacchè i batteri erano invisibili all'occhio umano.
    In qualche maniera lo fece anche il Ginecologo Semmelweiss, che morì povero e pazzo (letteralmente)
    Vissero in un'epoca in cui il massimo sforzo della scienza era trovare il modo di sterilizzare i cibi e l'ambiente, sterilizzare la popolazione e creare armi (antibiotici) contro il "nemico".
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    Gli studi successivi - sopratutto degli ultimi 30 anni - hanno in grandissima parte smentito questa convinzione. Adesso infatti sappiamo che i batteri rappresentano una parte fondamentale della nostra vita. 
    Che ci accompagnano dalla nascita e che non potremmo vivere senza. 
    Non in salute almeno ...
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    Il nome dato a questa comunità di batteri che cammina e cresce con noi è #microbiota. Dalla fine del secolo scorso viene visto collettivamente come un ORGANO UMANO, ampio e diffuso (dovunque nel corpo) e nascosto alla vista. Ma pesa più del fegato e ha funzioni metaboliche, digestive e immunitarie oltre che un ruolo nello sviluppo cerebrale e della personalità. 
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    I dati che emergono dagli studi scientifici indicano che nell’uomo vivono ben 2172 specie di batteri, di cui 386 rigorosamente anaerobiche (cioè necessitano della MANCANZA DI OSSIGENO per sopravvivere) e pertanto abitano all’interno del nostro "tubo digerente".
    Il numero di batteri raggiunge (o supera) il numero totale di cellule del nostro corpo. E se guardiamo al DNA, rispetto ai nostri 22-28.000 geni, il genoma del batteri (#microbioma) supera abbondantemente il milione.
    Per cui ci dorvemmo chiedere CHI DEI DUE E' OSPITE DELL'ALTRO?
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    Si riteneva che lo sviluppo del microbiota iniziasse subito dopo la nascita, quando il neonato viene “colonizzato” dai microrganismi della madre, presenti nella vagina (flora di #Doderlein).
    Fino a pochi anni fa, l'idea che i feti fossero sterili nell'utero era ampiamente accettata. E tutto quello che non rientrava in questa condizione veniva "bollata" come infezione. 
    E le mamme e i bambini sottoposti a terapie antibiotiche pre e post-parto.
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    Ma … non sapevamo quanti danni avrebbero generato nel futuro questa IDEA SBAGLIATA.
    Perchè, appunto, “si riteneva” … fa riferimento al passato.
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    Gli ultimi studi ci OBBLIGANO A RIVALUTARE questa convinzione, per la presenza dei “batteri” nella placenta e in altri tessuti che circondano il feto, come il sangue del cordone ombelicale.
    E NON SI TRATTA DI UNA INFEZIONE.
    Anche se l'origine del microbiota che colonizza la placenta è sconosciuta e i risultati devono ancora essere interpretati attentamente, poiché, in campioni come la placenta, il rischio di contaminazione è elevato. 
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    In più, visto l'elevato numero di malattie come ADHD, AUTISMO e allergie, molti scienziati hanno trovato una correlazione tra la #disbiosi, il parto cesareo, l'allattamento artificiale e la DIETA TIPICA DEI PAESI INDUSTRIALIZZATI.
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    Ma questo sarà argomento dei prossimi post, in programma da domani.
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    Perchè la tua salute vale!
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