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giovedì 24 gennaio 2019

Scienza? Burioni non ha titoli, ci parlino i Nobel


Scienza? Roberto Burioni non ha titoli, ci parlino i Nobel


Chi mai è Burioni per decidere cosa è scienza e cosa no?

Basta leggere i verbali delle commissioni di concorso universitario che hanno respinto le sue domande per una cattedra, giudicandolo appena sufficiente. Come quello della Sapienza. Il prof vale come altri mille


Appello ai politici: non finite nella trappola di quel patto-insalata mista che serve solo come spot all'autore. Un patto trasversale sulla scienza? Solo se lo propongono scienziati veri: almeno 5 premi Nobel...
Pomposamente è stato chiamato "Patto per la scienza" anche se il testo è di grande banalità, racconta che l'acqua bagna e il sole illumina. Ma quello lanciato dal professorino pro vax Roberto Burioni e giocato come una insalata mista (se è un patto per i leader politici, solo loro dovrebbero firmarlo. Invece viene inseguito ogni vip per dare risalto mediatico alla proposta) nella sua banalità contiene affermazioni genericamente pericolose. Si auto assegna il compito di definire cosa è scienza e cosa non lo è attraverso semplici slogan e dei pericolosissimi "etc..." in cui infilare e infilzare il nemico di turno, magari l'avversario. E' insidioso per la libertà dell'intero paese, e non ha alle spalle nemmeno autorevolezza. Perché il suo ideatore- il Burioni- non ha alcun titolo per fare da spartiacque fra scienza e non scienza. Per anni glielo hanno detto le commissioni esaminatrici dei concorsi e delle valutazioni comparate per l'assegnazione di cattedre pubbliche che lo hanno bocciato (nel video un verbale di qualche anno fa che gli sbarrava la strada alla Sapienza). Allora se di queste cose delicatissime che mettono sul piatto libertà, libertà di critica, libertà di dubbio, libertà di confronto e scienza, davvero la politica italiana deve discutere, rivolgo un appello alla gran parte del parlamento che non ha firmato quel patto (lo hanno fatto solo due ex leader decaduti come Matteo Renzi e Beppe Grillo): fermate lo spot. Chiedete un documento serio sulla scienza, non questo elenchino di terz'ordine, a  5 premi Nobel per la medicina, la chimica e la fisica. Ma fino ad allora, meglio girare alla larga da lì...
Franco Bechis

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martedì 22 gennaio 2019

L’asma è correlato alla vaccinazione DPT e al momento in cui viene effettuata?

Il differimento della vaccinazione Difterite-Tetano-Pertosse è associato con un ridotto rischio dei bambini di sviluppare l’asma.

L’asma è correlato alla vaccinazione DPT e al momento in cui viene effettuata?

In uno studio su 1.531 bambini dello stato del Manitoba, in Canada, I ricercatori hanno scoperto che il rischio di sviluppare l’asma all’età di sette anni era dimezzato quando la prima dose di vaccinazione Difterite-Tetano-Pertosse (DPT) veniva rimandata più di due mesi, e che rimandare tutte e tre le dosi dello stesso vaccino faceva diminuire del 61% il rischio di asma. 


Lo studio si intitola: 
Delay in diphtheria, pertussis, tetanus vaccination is associated with a reduced risk of childhood asthma e lo stesso titolo è chiarissimo: 
Il differimento della vaccinazione Difterite-Tetano-Pertosse è associato con un ridotto rischio dei bambini di sviluppare l’asma. 
Pubblicato su Journal of Allergy and Clinical Immunology. 2008 Mar ;121(3):626-31, autori McDonald KL, Huq SI, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18207561

Gli autori sono arrivati a questa conclusione semplicemente controllando i dati sanitari contenuti dei bambini di una coorte nata nel 1995 nello stato canadese del Manitoba, e siccome la statistica è stata fatta su 1.531 soggetti, numero piuttosto alto, i risultati ottenuti hanno una notevole rilevanza statistica.

Credit Corrado Penna

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mercoledì 16 gennaio 2019

In ospedale ogni 3 giorni un neonato è vittima della malasanità

In ospedale ogni 3 giorni un neonato è vittima della malasanità

Marcello Pamio

Gli ospedali si mantengono saldamente al primo posto per pericolosità…

Ogni giorno infatti circa 20 persone muoiono per infezioni ospedaliere, e ogni tre giorni invece un neonato subisce un danno sempre all’interno di un ospedale.

L’ultima fotografia che interessa la drammatica condizione dei bambini negli ospedali è stata scattata da AmTrust una società «assicurativa di riferimento in Italia per professionisti e piccole medie imprese».  Stiamo parlando di una delle principali assicurazioni attive nel campo della medicina.

In un Comunicato stampa del 23 ottobre 2018 AmTrust ha presentato i risultati dell’«Osservatorio Baby Case 2018»

L’analisi è stata condotta su oltre 900 casi accaduti e denunciati tra il 2010 e il 2017 all’interno di 138 strutture del SSN assicurate dalla Compagnia.
Se in 7 anni sono stati denunciati 900 casi di malasanità significa, come detto in apertura, che ogni 3 giorni 1 bambino subisce un danno!
Dati purtroppo sottostimati, perché AmTrust ha potuto registrare e seguire ovviamente solo i casi denunciati e solo quelli nelle strutture da loro assicurate. E tutti gli altri? Per esempio i danni non denunciati? Non sempre i genitori hanno la forza di reagire chiedendo giustizia; tenendo conto - spiega sempre AmTrust - che la maggior parte delle denunce arriva diversi anni dopo la nascita!
E i danni accaduti in altre strutture? Il Ministero della salute cataloga ben 1386 di strutture di ricovero pubbliche e private in Italia…

La situazione è allarmante ma, per fortuna, si sta edulcorando un po’, stando alle cifre del 2018 che lasciano intravedere una lieve flessione, una inversione di tendenza.
Felicissimi per questa tendenza a ribasso, ma non possiamo stabilire se sia dovuta a un netto ed improvviso miglioramento delle condizioni ospedaliere, o magari agli effetti psicologici nefasti indotti dalla Legge Lorenzin (L.119/2017 sull’obbligo vaccinale), che ha fatto lievitare enormemente la pressione sia sulla classe medica che sui genitori, facendo sì che nessun camice bianco si arrischi più a parlare male dei vaccini (figuriamoci associargli un danno), e forse sortendo lo stesso risultato anche sulle denunce di malasanità!
Giusto oggi, ad esempio, leggiamo che in una sola settimana ben 4 neonati sono morti all’interno dello stesso ospedale di Brescia.[1]
Ovviamente la direzione sanitaria esclude l’esistenza di un nesso fra gli episodi. Il primario del centro Gaetano Chirico afferma: «Non è epidemia, non c’è alcun focolaio, il rischio è di generare timori e allarmi infondati».[2] Sarà sicuramente come dice, ma stranamente tutti i neonati erano ricoverati nello stesso reparto di terapia intensiva…
Anche perché lo stesso reparto era stato chiuso l’estate scorsa dopo la morte di un neonato per un’infezione causata da un misterioso germe.
Ricordiamo però che il problema nazionale è il morbillo e coloro che non si vaccinano!


[2] «Brescia, neonato muore in ospedale per un’infezione: disposta l’autopsia. È il terzo caso in una settimana», https://www.corriere.it/cronache/19_gennaio_06/brescia-neonato-muore-ospedale-un-infezione-disposta-l-autopsia-terzo-caso-una-settimana-31ce2d30-119c-11e9-9792-87746038bd2f.shtml

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La Manipolazione dei Media: come il sistema ci tiene sotto shock! Enrica Perucchietti

Nella foto la locandina della conferenza di Enrica Parrucchietti.


La Manipolazione dei Media: come il sistema ci tiene sotto shock! Enrica Perucchietti

La UE combatterà la disinformazione di internet in questi mesi che ci separano dalle elezioni europee, con il pericolo concreto della chiusura di tutti gli account che dissentono dal pensiero unico.

Ma la manipolazione passa anche e soprattutto attraverso i media mainstream, vero e proprio organo di controllo del sistema: i giornali e i telegiornali. Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice, vi spiega come il potere tiene le popolazioni sotto shock, passando da una minaccia all'altra, per controllarlo. Presentata da Valerio Malvezzi al convegno di Treviso "È la stampa bellezza - capitolo II" (organizzato da SalusBellatrix), Enrica Perucchietti è stata ospite di Byoblu già nello scorso febbraio: "Un vaccino contro le balle del sistema"




https://www.youtube.com/watch?v=XXUNZ2gM3gA

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