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giovedì 9 ottobre 2025

Lo Zenzero (Zingiber officinale): Il Potenziale Chemio-Preventivo dalla Natura

lo zenzero ha potenziale chemio preventivo per il cancro

Lo Zenzero (Zingiber officinale): Il Potenziale Chemio-Preventivo dalla Natura


Di Corrado Cianchino P.h.D e Salvatore Calleri NatMed

L'antica saggezza popolare e la moderna biologia molecolare convergono sull'eccezionale valore dello zenzero, non solo come spezia, ma come vero e proprio pilastro della nutraceutica. Sebbene sia cruciale riconoscere i limiti attuali della ricerca e non confondere un integratore con una cura oncologica, la scienza ha dimostrato che i principi attivi dello zenzero possono svolgere un ruolo significativo nella prevenzione e nel supporto alle terapie convenzionali.

La Chimica Dietro la Radice: Gingeroli e Shogaoli

Lo zenzero contiene centinaia di composti bioattivi, ma i più studiati sono i fenoli pungenti: i gingeroli (abbondanti nello zenzero fresco) e gli shogaoli (che si formano per disidratazione dei gingeroli durante la cottura o l'essiccazione).

1. Il 6-Shogaol: L'Alleato del Rischio Zero

Il 6-shogaol,  è un composto che ha attirato l'attenzione della comunità scientifica per la sua potenziale azione selettiva.

Proprietà del 6-ShogaolRilevanza Oncologica e Meccanismo
Tossicità SelettivaCapacità di indurre la morte (apoptosi e autofagia) nelle cellule tumorali, pur essendo meno tossico per le cellule sane.Studi sull'induzione dell'autofagia selettiva
Bersaglio sulle CSCÈ stato dimostrato che colpisce le Cellule Staminali Cancerose (CSC), considerate la radice del tumore e responsabili delle recidive. Il 6-shogaol inibisce i meccanismi di auto-rinnovamento (es. la via di segnalazione Notch) di queste cellule, in particolare nel cancro al seno.Inibizione CSC nel Cancro al Seno
Chemio-SensibilizzazionePotenziale di aumentare la sensibilità delle cellule tumorali a farmaci chemioterapici standard (es. Cisplatino) in alcuni modelli di tumori (es. testa-collo e polmone).Attività nel Cancro Polmonare e HNSCC

2. Il 6-Gingerolo: L'Anti-infiammatorio Pungente

Il 6-gingerolo, predominante nello zenzero crudo, è un potente antiossidante e anti-infiammatorio.

La sua azione principale è quella di modulare le vie infiammatorie (come la NF-B) che spesso alimentano la crescita tumorale. Il Dott. Bharat Aggarwal, ex direttore di ricerca al M.D. Anderson Cancer Center, ha dedicato gran parte della sua carriera a studiare come i fitochimici come i gingeroli e la curcumina possano spegnere l'infiammazione cronica, un precursore del cancro.

I Famosi Ricercatori nel Campo della Nutraceutica Oncologica

Oltre a figure storiche come il Dr. William Albrecht, Ph.D. (pioniere della biologia del suolo, che sottolineava come la salute della pianta sia lo specchio della salute umana), diversi ricercatori moderni hanno convalidato questi composti:

  • Dr. Young-Joon Surh e Dr. Zigang Dong (Università del Minnesota): Questi ricercatori di spicco nel campo della chemioprevenzione hanno co-firmato studi fondamentali che identificano il 6-shogaol come un candidato promettente contro il carcinoma polmonare non a piccole cellule.

  • Dr. D. S. D. G. Ray (e colleghi): Il loro lavoro sul cancro al seno ha fornito le prove più convincenti sull'efficacia selettiva del 6-shogaol contro le cellule staminali del cancro.

La Questione Cruciale: Crudo vs Cotto

La preparazione dello zenzero è fondamentale perché modifica la concentrazione dei suoi principi attivi.

Metodo di ConsumoComponente PrincipaleBenefici PrimariUtilizzo Consigliato
Zenzero Crudo (Fresco)Gingeroli (soprattutto 6-Gingerolo)Antinausea (efficace contro la nausea da chemioterapia o gravidanza), antinfiammatorio acuto, miglioramento della digestione.Grattugiato fresco in smoothie, insalate, o masticato (piccola quantità) per l'alito e la digestione.
Zenzero Cotto o EssiccatoShogaoli (soprattutto 6-Shogaol)Potenziale Antitumorale e Antiossidante Superiore (il 6-shogaol ha un'attività antiossidante e anti-tumorale più intensa del gingerolo, sebbene sia in dosi più concentrate).Decotti, infusi, tisane lunghe, zenzero in polvere essiccata o aggiunta a piatti cotti.
Ricerche Chiave: La conversione dei gingeroli in shogaoli è significativamente indotta dal calore (sia secco che umido), rendendo l'estratto di zenzero essiccato o cotto la fonte più ricca di 6-shogaol.Ricerca sulla Conversione Termica

Modalità di Assunzione per Benefici Specifici

Lo zenzero può essere integrato nella dieta quotidiana per sfruttare tutti i suoi effetti:

  1. Per la Nausea (Gingeroli):

    • Masticare un piccolo pezzo di zenzero fresco (circa 1 grammo è il dosaggio clinico per la nausea).

    • Bere un bicchiere di acqua con 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato.

  2. Per l'Infiammazione e il Metabolismo (Gingeroli/Shogaoli):

    • Tisana Mattutina (Decotto): Far bollire 2-3 fette sottili di zenzero fresco in acqua per 10-15 minuti. Questo massimizza la conversione in shogaoli, rendendo la bevanda pungente e termogenica, ideale per stimolare il metabolismo.

  3. Supporto Terapeutico (Estratti standardizzati):

    • In caso di necessità specifiche (come supporto in oncologia integrativa), è preferibile l'uso di estratti titolati in capsule, che garantiscono un dosaggio preciso di gingeroli e/o shogaoli (seguire sempre il consiglio di un medico o nutrizionista oncologico).

Una Medicina Integrata e Consapevole

Disclaimer Fondamentale: Come ben evidenziato nell'articolo originale, le terapie naturali non sostituiscono mai i trattamenti oncologici convenzionali. Chi affronta il cancro deve affidarsi ai protocolli medici validati.

La vera evoluzione è l'approccio integrato:

  • Unire la Scienza alla Natura: Utilizzare la moderna farmacologia per debellare il male, e la nutraceutica (validata dalla scienza) per rafforzare l'ospite (il paziente), mitigare gli effetti collaterali e potenzialmente inibire i meccanismi di recidiva.

  • Coltivare la Salute: Riscoprire che la qualità della salute inizia dalla qualità del cibo, che a sua volta dipende da un suolo vivo, pulito e fertile (un principio che sta tornando centrale anche nell'epidemiologia moderna).

Questa unione di approcci è la via più saggia per affrontare le malattie complesse del nostro tempo.

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mercoledì 30 aprile 2025

Cancro e farmaci ignorati: cosa rivelano gli studi su Ivermectina e Fenbendazolo


studi sul cancro sui farmaci ivermectina e fenbendazolo
Nella foto un'immagine relativa al cancro e una a delle pillole mediche con sopra la scritta:
Cancro e farmaci ignorati: cosa rivelano gli studi su Ivermectina e Fenbendazolo

Mentre il mondo si affida ai protocolli ufficiali, esistono molecole già note da decenni che stanno emergendo silenziosamente nella ricerca scientifica come potenziali armi contro il cancro.

Scopri come l’ivermectina e il fenbendazolo, farmaci a basso costo usati da sempre in campo veterinario e antiparassitario, stanno risvegliando l’interesse della comunità scientifica… e l’irritazione dei poteri forti.

Di Salvatore Calleri (NatMed)

Nel vasto panorama delle terapie oncologiche, troppo spesso oscurato da interessi commerciali e protocolli rigidamente imposti, esiste un mondo sotterraneo fatto di intuizioni coraggiose, di ricerche indipendenti e di speranza. È il mondo di chi osa guardare oltre.
Qui, due sostanze apparentemente improbabili stanno riscrivendo in silenzio alcune righe della ricerca contro il cancro: ivermectina e fenbendazolo.

Usati da decenni contro parassiti e vermi, queste molecole hanno dimostrato in laboratorio un’attività insospettabile contro le cellule tumorali. Non si tratta di leggende metropolitane, ma di veri studi scientifici pubblicati su PubMed, la banca dati medica per eccellenza.

I risultati? Sbalorditivi. Apoptosi cellulare, arresto del ciclo tumorale, effetto antinfiammatorio, riduzione della crescita del tumore, selettività sulle cellule malate e molto altro ancora.
Eppure… il silenzio. Un silenzio assordante da parte di media e istituzioni, che raramente portano alla luce queste scoperte. Forse perché non sono brevettabili? O perché sono troppo economiche per entrare in certi circuiti?

Il dubbio è lecito. Ma la scienza vera procede comunque, anche quando è scomoda.
Qui a seguire, alcuni studi ufficiali che mostrano le sorprendenti proprietà dell’ivermectina e del fenbendazolo in vari tipi di tumore...


​Ecco una selezione di studi scientifici che hanno esplorato l'uso dell'ivermectina e del fenbendazolo come potenziali agenti antitumorali in diversi tipi di cancro.​


Studi sull'Ivermectina

Cancro al pancreas
La combinazione di ivermectina e gemcitabina ha mostrato un'efficace soppressione del cancro pancreatico, inducendo apoptosi e disfunzione mitocondriale.
Ivermectin and gemcitabine combination treatment induces apoptosis and mitochondrial dysfunction in pancreatic cancer cells​

Cancro al seno triplo negativo
L'ivermectina ha inibito le cellule staminali tumorali nel cancro al seno, riducendo l'espressione di geni associati alla "stemness".
Ivermectin as an inhibitor of cancer stem-like cells​

Carcinoma esofageo squamoso
L'ivermectina ha indotto apoptosi mitocondriale e inibito la crescita tumorale nel carcinoma esofageo squamoso.
Ivermectin induces apoptosis of esophageal squamous cell carcinoma via mitochondrial pathway​

Cancro del colon-retto
L'ivermectina ha inibito la proliferazione delle cellule di cancro del colon-retto, inducendo apoptosi mediata da ROS e arresto del ciclo cellulare.
Ivermectin inhibits the proliferation of colorectal cancer cells through induction of ROS-mediated apoptosis and S-phase arrest​

Glioma
L'ivermectina ha mostrato proprietà antitumorali nel glioma, sopprimendo la crescita delle cellule tumorali attraverso vari meccanismi.
Ivermectin as a potential therapeutic strategy for glioma​

Studi sul Fenbendazolo

Cancro ovarico
Il fenbendazolo, incorporato in nanoparticelle di PLGA, ha inibito la crescita del cancro ovarico in modelli in vitro e in vivo.
Anti-cancer effect of fenbendazole-incorporated PLGA nanoparticles on epithelial ovarian cancer​

Cancro al polmone
La combinazione di fenbendazolo e diisopropilammina dicloroacetato ha mostrato effetti sinergici nell'inibire la proliferazione delle cellule di cancro al polmone A549.
Fenbendazole and Diisopropylamine Dichloroacetate Exert Synergistic Anticancer Effects on A549 Lung Cancer Cells​

Epatocarcinoma
Il fenbendazolo ha indotto l'arresto del ciclo cellulare e l'apoptosi nelle cellule di epatocarcinoma H4IIE.
Fenbendazole Suppresses Growth and Induces Apoptosis of Actively Growing H4IIE Hepatocellular Carcinoma Cells via p21-Mediated Cell-Cycle Arrest​

Cancro al seno triplo negativo
Il fenbendazolo ha mostrato attività antitumorale selettiva nelle cellule di cancro al seno triplo negativo, senza influenzare le cellule epiteliali normali.
Redox-mediated Anticancer Activity of Anti-parasitic Drug Fenbendazole in Triple-negative Breast Cancer Cells​

Vari tipi di cancro
Il fenbendazolo ha agito come agente destabilizzante dei microtubuli, causando la morte delle cellule tumorali attraverso la modulazione di più vie cellulari.
Fenbendazole acts as a moderate microtubule destabilizing agent and causes cancer cell death by modulating multiple cellular pathways

Cancro al seno e ovarico
In uno studio su 28 linee cellulari tumorali, l'ivermectina ha mostrato effetti antitumorali significativi su cellule di cancro al seno (MDA-MB-231, MDA-MB-468, MCF-7) e ovarico (SKOV-3), inducendo arresto del ciclo cellulare e sinergia con farmaci chemioterapici.

Cancro resistente ai farmaci (colon, seno, leucemia)
L'ivermectina ha invertito la resistenza ai farmaci in cellule tumorali resistenti, inibendo la via EGFR/ERK/Akt/NF-κB e riducendo l'espressione della P-glicoproteina.

Osteosarcoma e adenocarcinoma polmonare
In casi clinici, l'ivermectina, in combinazione con altri farmaci, ha mostrato miglioramenti sintomatici in pazienti con osteosarcoma e adenocarcinoma polmonare avanzato.

Cancro del colon-retto resistente al 5-FU
Ha mostrato effetti antitumorali su cellule di cancro del colon-retto resistenti al 5-fluorouracile, suggerendo un potenziale come agente per superare la resistenza ai farmaci.


Valutazione come potenziale farmaco anticancro
Uno studio ha valutato l'attività anticancro del fenbendazolo, suggerendo che questa classe di composti merita ulteriori indagini.

Questi studi preclinici suggeriscono che l'ivermectina e il fenbendazolo possiedono potenziali proprietà antitumorali attraverso vari meccanismi, tra cui l'induzione dell'apoptosi, l'arresto del ciclo cellulare e la modulazione di vie di segnalazione tumorali. 

Ci troviamo oggi in un’epoca in cui è sempre più importante informarsi in modo indipendente, affilare lo spirito critico e ascoltare quella voce interiore che ci spinge a cercare verità alternative.
La strada verso la guarigione non è sempre dritta, e nemmeno facile. Ma può iniziare da una semplice domanda: “E se ci fosse qualcosa di più?”

Nel cuore del nostro progetto NatMed, noi diamo voce a chi cerca risposte autentiche, soluzioni naturali e possibilità oltre i confini imposti. Non promuoviamo illusioni, ma il diritto alla conoscenza. Perché conoscere è già una forma di libertà.

A te che leggi, la scelta di approfondire, studiare e ascoltare quel sussurro che dice:
“Non tutto è perduto. C’è sempre una via da scoprire.”


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martedì 11 aprile 2023

Uno studio fondamentale sulla tecnologia 5G evidenzia le minacce per la salute



Uno studio fondamentale sulla tecnologia 5G evidenzia le minacce per la salute


Tradotto e redatto da Salvatore Calleri (NatMed Blogger del Team di VivereinModoNaturale.com)

Articolo di: 

Le fonte di questo articolo e Naturalnews.com

L'industria delle telecomunicazioni e i suoi esperti hanno accusato molti scienziati che hanno studiato gli effetti delle radiazioni dei telefoni cellulari sulla salute umana di "allarmismo" sull'avvento del 5G. Ma quelle accuse potrebbero presto essere messe a tacere per sempre, grazie all'ultimo rapporto di una commissione legislativa del New Hampshire .

I loro dati hanno mostrato che le radiazioni del 5G, il nuovo standard wireless globale dopo la rete 4G, hanno effetti negativi su esseri umani, animali, insetti e piante. Il rapporto includeva anche 15 raccomandazioni per educare, sensibilizzare, promuovere la supervisione e ridurre le radiazioni a radiofrequenza (RF).

Gli esperti riconoscono i rischi per la salute associati alle radiazioni dei dispositivi wireless

Nel 2019, lo stato del New Hampshire ha istituito una commissione legislativa che avrebbe studiato eventuali rischi ambientali e per la salute associati alla tecnologia wireless 5GIl loro ultimo rapporto ha richiesto un anno per essere completato e si è avvalso dell'esperienza di 13 membri provenienti da varie discipline scientifiche, tra cui un esperto del settore wireless.

Per il loro rapporto, la commissione è stata incaricata di rispondere a otto domande puntuali. Questi includevano:

  1. Perché il settore assicurativo prevede esclusioni per i danni correlati alla radiofrequenza
  2. Perché i produttori di telefoni cellulari hanno una consulenza legale che avverte gli utenti di prendere le distanze dai loro telefoni
  3. Perché migliaia di studi peer-reviewed sulla RF che dimostrano che può causare problemi di salute come danni al DNA e tumori cerebrali sono stati ignorati dalla Federal Communication Commission (FCC)
  4. Perché le linee guida FCC non tengono conto dei rischi per la salute associati alla tecnologia wireless
  5. Perché i limiti FCC RF sono 100 volte superiori a quelli di altri paesi
  6. Perché l'  Organizzazione mondiale della sanità  (OMS) ha classificato le radiazioni wireless come possibile cancerogeno
  7. Perché più di 200 scienziati hanno firmato un appello all'OMS per proteggere il pubblico dalle radiazioni wireless, ma non è stato fatto nulla
  8. Perché non sono stati esplorati gli effetti sulla salute dei segnali a impulsi che viaggiano sulle onde elettromagnetiche

Durante le fasi iniziali della loro ricerca, la Commissione ha appreso che una discussione sul 5G richiede l'esame di tutte le cose che emettono radiazioni RF perché le onde di radiazione interagiscono tra loro. Pertanto, è possibile che esseri umani e animali sperimentino gli effetti combinati delle onde di radiazione delle reti 4G e 5G.

In definitiva, tutti i membri del Comitato, tranne l'esperto del settore wireless, hanno riconosciuto il crescente numero di ricerche che confermano che le radiazioni RF emesse dai dispositivi wireless hanno effetti negativi sulla salute umana. Il Comitato ha continuato ad approvare le raccomandazioni nella speranza di promuovere la consapevolezza di tali effetti.

Il Comitato spera inoltre che le sue raccomandazioni aiutino i legislatori a redigere politiche che cerchino di affrontare il danno che le radiazioni RF possono causare, nonché politiche che riducano tali radiazioni. Leggi le raccomandazioni complete qui .

Suggerimenti per ridurre l'esposizione alle radiazioni RF

Gli esperti teorizzano che non passerà molto tempo prima che il 5G sostituisca l'attuale rete 4G. Tuttavia, non sarà possibile per le persone rinunciare all'esposizione al 5G una volta che le infrastrutture necessarie saranno installate nella loro area, ha spiegato il professionista della tecnologia dell'informazione Jon Humphrey in un'intervista del 2019 con Greater Earth Media .

Un modo in cui le persone possono evitare l'esposizione alle radiazioni RF delle reti 5G è contattare i propri legislatori locali o firmare petizioni. Ma nel caso in cui le infrastrutture necessarie per i servizi 5G siano già presenti, questi suggerimenti possono anche aiutare:

  • Identificare le principali fonti di campi elettromagnetici in casa, come telefoni cellulari, telefoni cordless, termostati intelligenti, mouse wireless, auricolari Bluetooth e simili. Determina il modo migliore per limitarne l'uso.
  • Tenere neonati e bambini piccoli lontano da telefoni cellulari e dispositivi wireless.
  • Spegnere il Wi-Fi quando non è in uso.
  • Usa orologi alimentati a batteria, preferibilmente senza luce.
  • Utilizzare un forno a convezione a vapore anziché un forno a microonde.
  • Spegni i telefoni cellulari o impostali sulla modalità aereo quando non li usi.
  • Evitare l'uso di dispositivi elettronici almeno un'ora prima di coricarsi.
  • Mangia verdure crocifere e cibi fermentati.
Vai su Radiation.news  per saperne di più sui rischi per la salute associati al 5G.

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giovedì 15 agosto 2019

I ricercatori affermano che la chemioterapia è collegata a un rischio MAGGIORE di sviluppare malattie metastatiche


La chemioterapia ha guadagnato una buona reputazione per il disagio che provoca al tuo corpo, ma molte persone credono che sia semplicemente il prezzo che devono pagare se vogliono una possibilità di combattere per sopravvivere al cancro. Sfortunatamente, ciò che molti pazienti non capiscono è che proprio la chemioterapia che ha lo scopo di fermare il loro cancro potrebbe invece diffonderlo. Questo può essere difficile da credere, ma un recente studio di ricercatori svizzeri è solo uno dei tanti che illustrano questo fenomeno devastante.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com

La chemioterapia è un comune trattamento del cancro che comporta in genere la somministrazione di farmaci potenti progettati per combattere la malattia. Può essere usato o meno insieme alla radioterapia e / o alla chirurgia. 

Il numero di diversi farmaci chemioterapici in uso in questo momento è di centinaia, con alcuni utilizzati per rallentare la crescita del cancro e altri per impedire alle cellule di diffondersi. Tali farmaci hanno molti effetti collaterali che possono variare a seconda del farmaco in questione, ma alcuni degli effetti collaterali più comuni sono nausea, perdita di capelli, problemi di fertilità, problemi di memoria e cambiamenti nel midollo osseo.


Un team di ricercatori dell'Ecole Polytechnique Federale de Lausanne ha illustrato come la chemioterapia provoca la diffusione del cancro in particolare nei pazienti con carcinoma mammario sottoposti a terapia neoadiuvante. In questo approccio, ai pazienti viene somministrata la chemioterapia prima che il loro tumore venga rimosso tramite un intervento chirurgico nella speranza di ridurre le dimensioni del tumore in modo da poter salvare più parte del seno in chirurgia. In alcuni casi, fa scomparire del tutto il tumore, lasciando poche o eventuali cellule cancerose da rimuovere.

Tuttavia, non tutti i tumori si restringono con la chemioterapia. In alcuni casi, il tumore resisterà alla terapia neoadiuvante e ciò significa che la persona ha un rischio maggiore di malattia metastatica, che vede il tumore ricorrere in altre parti del corpo, come nei polmoni o nelle ossa.

Gli scienziati hanno scoperto che due popolari farmaci chemioterapici , la doxorubicina e il paclitaxel, fanno sì che i tumori al seno rilascino vescicole note come esosomi. Questi esosomi contengono una proteina nota come annessina-A6 - qualcosa che non si trova negli esosomi che vengono rilasciati da tumori che non sono stati trattati con farmaci chemioterapici. Dopo che il tumore li ha rilasciati, circolano nel sangue, facendosi strada verso organi come i polmoni dove facilitano la creazione di cellule cancerose nel nuovo sito.
Sebbene i ricercatori affermino che la terapia neoadiuvante può essere utile in alcuni tipi di tumori al seno invasivi, è importante essere consapevoli della possibilità che possa avere l'effetto opposto. In effetti, la loro scoperta potrebbe aiutarli a impedire che ciò accada in futuro. Hanno scoperto che quando neutralizzano l'annessina-A6 durante la chemioterapia o inibiscono i monociti che attira, i tumori mammari sperimentali non metastatizzano nei polmoni.

Numerosi studi illustrano come la chemio provoca la diffusione del cancro

Un diverso studio condotto dagli scienziati della Ohio State University ha dimostrato che la chemioterapia innesca risposte cellulari che causano la diffusione del cancro. In uno studio su pazienti affetti da carcinoma mammario, coloro che assumevano paclitaxel avevano sovraespresso i geni Atf3; questo non è accaduto a coloro che non hanno ricevuto la chemioterapia. 

Questo gene distribuisce le cellule tumorali attraverso i polmoni mentre innescano l'area per facilitare la sopravvivenza di dette cellule. In altre parole, la chemioterapia ha reso i corpi di questi pazienti più favorevoli al cancro.

Nel frattempo, la ricerca che è stata stampata su JAMA Oncology ha mostrato che i pazienti non stanno guadagnando nulla in cambio degli effetti collaterali che la chemioterapia sta causando loro, specialmente quelli con tumori allo stadio terminale. A questi pazienti viene spesso somministrata la chemioterapia perché gli viene detto che può prolungare la loro vita e ridurre i loro sintomi, ma questa ricerca ha trovato il contrario. 

In realtà, dicono che gli effetti tossici della chemioterapia sono dannosi per la qualità della vita in coloro che sono terminali e non li aiuta nemmeno a vivere più a lungo. Infatti, i pazienti terminali a cui è stata somministrata la chemioterapia non sono sopravvissuti più lungo di quelli a cui non è stato somministrato il trattamento. Sfortunatamente, i pazienti affetti da cancro allo stadio terminale hanno ancora più probabilità rispetto ad altri di ricevere la chemioterapia.

Purtroppo, le persone stanno morendo proprio per la terapia che ha lo scopo di salvarle. 
Uno studio del 2006 ha scoperto che almeno il 7,5 percento dei decessi nei pazienti con cancro erano dovuti a chemioterapia; nel 2016, più della metà dei decessi per malati di cancro sono stati accusati dell'uso della chemioterapia - e questi dati coprono solo i primi 30 giorni di trattamento!
Trattare il cancro è spaventoso nella migliore delle circostanze e prendere tutte le decisioni relative al trattamento può essere travolgente. Tuttavia, è importante che i pazienti siano consapevoli di varie opzioni dei pro e dei contro di della chemioterapia e di valutarli attentamente prima di decidere l'approccio migliore.

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venerdì 28 giugno 2019

Vapore bianco fuoriesce dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi



Originariamente, la temperatura dell'acqua del reattore era inferiore a 100 ° C e lo spegnimento a freddo è in corso.

Vapore dal porto di scarico
Vapore che non dovrebbe salire senza pressione

Elicotteri  sorvolano per una spedizione di emergenza?




Nord (da sinistra) oggetti volanti giallastri che sorvolano l'oceano, come fino a 7 elicotteri per Dosimetria / monitoraggio per condizioni abbastanza pericolose. 
La quinta testa appesa all'oggetto bianco 7 da nord 
Persino i proiettori di ricognizione della Self Defense Force? Militari USA? Prima del G20!


> 【FUKUITHI YOUTUBE】 (2019/6) 26 2:13 - 42 Heli? Formazione del volo

E 'impossibile controllare lo stato attuale della centrale nucleare di Fukushima da terra, quindi l'elicottero si librerà in mare, si accenderà e le registrazioni video saranno trasmesse sulle trasmissioni TV.

La ragione per l'aumento del punto luminoso è che l'angolo di illuminazione cambia in una posizione vicino all'orizzontale quando si illumina un luogo specifico dal mare. (Anomalia potrebbe essersi diffusa su un'ampia area del sito.)
Nel bel mezzo della notte, l'aereo della SDF vola volutamente vicino alla centrale nucleare di Fukushima e non ha senso fermarsi.
Per dare un falso sollievo usando le stesse tipologie di prima, TEPCO dovrebbe inviare le informazioni come ha fatto precedentemente durante  il lavoro ○○ con la macchina ○.





* Non c'è un annuncio ufficiale, ma è vero che qualcosa è successo. 

· Continueremo a dedicarci alla rigida autodifesa! !

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I materiali radioattivi della centrale nucleare di Fukushima circolano nel Nord Pacifico


Materiali radioattivi sono trapelati nell'Oceano Pacifico al primo incidente della centrale nucleare di Fukushima Daiichi e sono proseguiti verso est, dopo aver raggiunto il continente nordamericano, 

Movimento del cesio radioattivo 134 di Fukushima  scorre nell'Oceano Pacifico

Squadre come l'Organizzazione per la Ricerca e lo Sviluppo dell'Oceano del Giappone hanno riassunto i risultati della ricerca che i materiali radioattivi che si sono riversati nell'Oceano Pacifico durante l'incidente della Centrale nucleare di Fukushima si sono spostati verso est e hanno cominciato a scorrere verso ovest dopo aver raggiunto il continente nordamericano entro il 13 °. 
L'acqua di mare è stata analizzata e giudicata. Si prevede che tornerà in Giappone da Oyashio in futuro. La concentrazione è molto bassa e non influisce sugli organismi. Ci vorrà molto tempo per scoprire come circola nel Nord Pacifico.
 Il team ha raccolto acqua di mare in 23 località nel Nord Pacifico da giugno ad agosto 2017 e ha rilevato il cesio-134. È una sostanza radioattiva che non si verifica nei test nucleari e sembra essere stata rilasciata nell'incidente di Fukushima.

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sabato 9 febbraio 2019

Il virus del morbillo sconfigge il cancro. Ma ci si ostina a sconfiggere il virus del morbillo!

Virus Morbillo. Fonte gruppoassis

Il virus del morbillo sconfigge il cancro. Ma ci si ostina a sconfiggere il virus del morbillo!


Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani. 

Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo che non rispondevano alle altre terapie disponibili e avevano già avuto diverse ricadute. In particolare, una delle due donne, una 49enne che lottava con la malattia da nove anni, pare essere in remissione completa da sei mesi, per cui gli studiosi sperano possa essere sulla via della guarigione. 


Anche l’altra partecipante alla sperimentazione, una 65enne malata da sette anni già sottoposta a vari trattamenti senza successo, ha beneficiato della cura, con una riduzione sia del tumore a livello del midollo osseo che delle proteine di mieloma. L’articolo è per ora comparso sulla rivista edita dallo stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori, Mayo Clinic Procedeenigs  ma la ricerca prosegue e gli studi sono promettenti. “Purtroppo” si tocca un tasto dolente e si porta alla luce una contraddizione, forse per questo le riviste mediche "di grido" e “sponsorizzate” nicchiano a pubblicare l’esito dello studio! La popolazione è oggetto di una campagna di promozione massiccia per intensificare ancora di più la diffusione del vaccino contro il morbillo, da anni si dice che il virus del morbillo va eradicato e che è da considerare peggio della peste bubbonica, poi…si scopre che sconfigge il cancro. Ma ormai i bambini non si ammalano nemmeno più di morbillo. Si ammalano però sempre più di cancro. Ci pare un ottimo spunto su cui riflettere. 

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sabato 15 dicembre 2018

La Curcuma è stata studiata per la sua capacità di cercare e distruggere le cellule staminali del cancro, la fonte di tutti i tumori.

Nella foto una presentazione di curcuma in polvere.


La Curcuma è stata studiata per la sua capacità di cercare e distruggere le cellule staminali del cancro, la fonte di tutti i tumori.

La curcuma ha guadagnato immensa popolarità nel corso degli anni, non solo per il sapore unico che aggiunge a piatti come curry, ma anche per i suoi vari benefici per la salute. 

Traduzione a cura di: Vivereinmodonaturale.com
tradotto da: Naturalnews.com 
Una delle sue applicazioni terapeutiche più promettenti è come un rimedio naturale per il cancro. 
Sebbene il potenziale antitumorale della curcuma non sia nuovo, un recente studio pubblicato su Cancer Letters ha  ulteriormente dimostrato l' importanza di questa spezia d'oro nella comprensione e nel trattamento del cancro .

Il team di ricercatori americani ha valutato la capacità della curcumina, che è un polifenolo in curcuma , di colpire le cellule staminali tumorali che sono considerate la causa principale della formazione e della neoplasia tumorale del tumore. 
A differenza dei modelli di cancro convenzionali usati in studi precedenti, il modello di cellule staminali del cancro suggerisce che solo una piccola popolazione di cellule tumorali guidano l'inizio, il mantenimento e la crescita dei tumori. Queste cellule staminali subiscono regolarmente il rinnovamento e la differenziazione in altre cellule tumorali, che non hanno più la capacità di rigenerarsi. Pertanto, in questo modello, le cellule staminali tumorali che non vengono uccise dai trattamenti portano alla formazione di tumori più invasivi e resistenti al trattamento.

In questo studio, i ricercatori hanno scoperto che la  curcumina è più efficace nell'eradicazione del cancro poiché, diversamente dai trattamenti convenzionali, questo polifenolo si rivolge anche alle cellule staminali cancerose. Può farlo attraverso vari meccanismi di azione, che includono quanto segue.

Regolazione del percorso di auto-rinnovamento delle cellule staminali del cancro - 
Ci sono diversi percorsi coinvolti nell'auto-rinnovamento delle cellule staminali tumorali. Questi includono i percorsi Wnt / beta-catenina, sonic hedgehog 89 (SHH) e Notch. 

I ricercatori hanno scoperto che la curcumina può interferire direttamente o indirettamente con questi percorsi in 12 diverse linee cellulari tumorali.
Modulazione del microRNA - Il corpo contiene microRNA, che sono brevi sequenze di RNA che non codificano per nulla. 
Questi microRNA regolano oltre il 33% dei geni codificanti, le proteine ​​mediante il targeting e il legame con i loro corrispondenti RNA messaggeri, in modo che questi non vengano espressi. 
In questo studio, gli autori hanno osservato che la curcumina alterava l'espressione di microRNA nelle cellule staminali tumorali in modo che non possano produrre tutto ciò di cui hanno bisogno per la formazione e la crescita del tumore.

Attività antitumorale diretta - 

La curcumina colpisce selettivamente le cellule tumorali e ne programma la morte. 
Quando usato in combinazione con agenti antitumorali convenzionali, questo effetto diventa più evidente e il danno tipicamente causato dalla chemioterapia non viene più osservato.

Nel complesso, i risultati di questo studio mostrano che, per essere efficaci, i trattamenti contro il cancro devono prendere di mira e uccidere le cellule staminali cancerose come fa la curcuma. Altrimenti, queste cellule staminali tumorali apriranno la strada alla formazione di tumori più invasivi e resistenti al trattamento. 

Altri benefici per la salute della curcuma:

Alcuni altri benefici per la salute associati alla curcuma includono quanto segue:

Aumentare l'immunità
Livelli di equilibrio ormonale
Prevenire la caduta dei capelli
Promuovere una buona digestione
Disintossicante del fegato
Ridurre il rischio di Alzheimer
Alleviare il dolore da artrite

Come ottenere il massimo dalla curcuma

Il corpo non assorbe facilmente la curcuma poiché ha bisogno di grasso perché si dissolva e penetri nell'intestino. Alcuni suggerimenti su come massimizzare il potenziale terapeutico della curcuma sono i seguenti:

Mescolare la curcuma con latte di mandorle, che è ricco di grassi sani, e bere.

Cospargere la curcuma su alcuni avocado prima di mangiarli poiché questi sono ricchi di acidi grassi omega-3 che aumentano l'assorbanza.
Combina la curcuma con pepe nero in condimenti per insalata, succhi, frullati o zuppe poiché quest'ultimo può rilassare l'intestino in modo che la curcumina possa passare e essere assorbita.
Aggiungi la curcuma e qualche cucchiaino di olio di cocco a frullati, succhi o zuppe.
Preparare un condimento per l'insalata con olio d'oliva e curcuma.


Riferimenti nei seguenti siti: 

GreenMedInfo.com

StepIn2MyGreenWorld.com

Healthline.com

ConsciousLifestyleMag.com

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