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giovedì 9 ottobre 2025

Lo Zenzero (Zingiber officinale): Il Potenziale Chemio-Preventivo dalla Natura

lo zenzero ha potenziale chemio preventivo per il cancro

Lo Zenzero (Zingiber officinale): Il Potenziale Chemio-Preventivo dalla Natura


Di Corrado Cianchino P.h.D e Salvatore Calleri NatMed

L'antica saggezza popolare e la moderna biologia molecolare convergono sull'eccezionale valore dello zenzero, non solo come spezia, ma come vero e proprio pilastro della nutraceutica. Sebbene sia cruciale riconoscere i limiti attuali della ricerca e non confondere un integratore con una cura oncologica, la scienza ha dimostrato che i principi attivi dello zenzero possono svolgere un ruolo significativo nella prevenzione e nel supporto alle terapie convenzionali.

La Chimica Dietro la Radice: Gingeroli e Shogaoli

Lo zenzero contiene centinaia di composti bioattivi, ma i più studiati sono i fenoli pungenti: i gingeroli (abbondanti nello zenzero fresco) e gli shogaoli (che si formano per disidratazione dei gingeroli durante la cottura o l'essiccazione).

1. Il 6-Shogaol: L'Alleato del Rischio Zero

Il 6-shogaol,  è un composto che ha attirato l'attenzione della comunità scientifica per la sua potenziale azione selettiva.

Proprietà del 6-ShogaolRilevanza Oncologica e Meccanismo
Tossicità SelettivaCapacità di indurre la morte (apoptosi e autofagia) nelle cellule tumorali, pur essendo meno tossico per le cellule sane.Studi sull'induzione dell'autofagia selettiva
Bersaglio sulle CSCÈ stato dimostrato che colpisce le Cellule Staminali Cancerose (CSC), considerate la radice del tumore e responsabili delle recidive. Il 6-shogaol inibisce i meccanismi di auto-rinnovamento (es. la via di segnalazione Notch) di queste cellule, in particolare nel cancro al seno.Inibizione CSC nel Cancro al Seno
Chemio-SensibilizzazionePotenziale di aumentare la sensibilità delle cellule tumorali a farmaci chemioterapici standard (es. Cisplatino) in alcuni modelli di tumori (es. testa-collo e polmone).Attività nel Cancro Polmonare e HNSCC

2. Il 6-Gingerolo: L'Anti-infiammatorio Pungente

Il 6-gingerolo, predominante nello zenzero crudo, è un potente antiossidante e anti-infiammatorio.

La sua azione principale è quella di modulare le vie infiammatorie (come la NF-B) che spesso alimentano la crescita tumorale. Il Dott. Bharat Aggarwal, ex direttore di ricerca al M.D. Anderson Cancer Center, ha dedicato gran parte della sua carriera a studiare come i fitochimici come i gingeroli e la curcumina possano spegnere l'infiammazione cronica, un precursore del cancro.

I Famosi Ricercatori nel Campo della Nutraceutica Oncologica

Oltre a figure storiche come il Dr. William Albrecht, Ph.D. (pioniere della biologia del suolo, che sottolineava come la salute della pianta sia lo specchio della salute umana), diversi ricercatori moderni hanno convalidato questi composti:

  • Dr. Young-Joon Surh e Dr. Zigang Dong (Università del Minnesota): Questi ricercatori di spicco nel campo della chemioprevenzione hanno co-firmato studi fondamentali che identificano il 6-shogaol come un candidato promettente contro il carcinoma polmonare non a piccole cellule.

  • Dr. D. S. D. G. Ray (e colleghi): Il loro lavoro sul cancro al seno ha fornito le prove più convincenti sull'efficacia selettiva del 6-shogaol contro le cellule staminali del cancro.

La Questione Cruciale: Crudo vs Cotto

La preparazione dello zenzero è fondamentale perché modifica la concentrazione dei suoi principi attivi.

Metodo di ConsumoComponente PrincipaleBenefici PrimariUtilizzo Consigliato
Zenzero Crudo (Fresco)Gingeroli (soprattutto 6-Gingerolo)Antinausea (efficace contro la nausea da chemioterapia o gravidanza), antinfiammatorio acuto, miglioramento della digestione.Grattugiato fresco in smoothie, insalate, o masticato (piccola quantità) per l'alito e la digestione.
Zenzero Cotto o EssiccatoShogaoli (soprattutto 6-Shogaol)Potenziale Antitumorale e Antiossidante Superiore (il 6-shogaol ha un'attività antiossidante e anti-tumorale più intensa del gingerolo, sebbene sia in dosi più concentrate).Decotti, infusi, tisane lunghe, zenzero in polvere essiccata o aggiunta a piatti cotti.
Ricerche Chiave: La conversione dei gingeroli in shogaoli è significativamente indotta dal calore (sia secco che umido), rendendo l'estratto di zenzero essiccato o cotto la fonte più ricca di 6-shogaol.Ricerca sulla Conversione Termica

Modalità di Assunzione per Benefici Specifici

Lo zenzero può essere integrato nella dieta quotidiana per sfruttare tutti i suoi effetti:

  1. Per la Nausea (Gingeroli):

    • Masticare un piccolo pezzo di zenzero fresco (circa 1 grammo è il dosaggio clinico per la nausea).

    • Bere un bicchiere di acqua con 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato.

  2. Per l'Infiammazione e il Metabolismo (Gingeroli/Shogaoli):

    • Tisana Mattutina (Decotto): Far bollire 2-3 fette sottili di zenzero fresco in acqua per 10-15 minuti. Questo massimizza la conversione in shogaoli, rendendo la bevanda pungente e termogenica, ideale per stimolare il metabolismo.

  3. Supporto Terapeutico (Estratti standardizzati):

    • In caso di necessità specifiche (come supporto in oncologia integrativa), è preferibile l'uso di estratti titolati in capsule, che garantiscono un dosaggio preciso di gingeroli e/o shogaoli (seguire sempre il consiglio di un medico o nutrizionista oncologico).

Una Medicina Integrata e Consapevole

Disclaimer Fondamentale: Come ben evidenziato nell'articolo originale, le terapie naturali non sostituiscono mai i trattamenti oncologici convenzionali. Chi affronta il cancro deve affidarsi ai protocolli medici validati.

La vera evoluzione è l'approccio integrato:

  • Unire la Scienza alla Natura: Utilizzare la moderna farmacologia per debellare il male, e la nutraceutica (validata dalla scienza) per rafforzare l'ospite (il paziente), mitigare gli effetti collaterali e potenzialmente inibire i meccanismi di recidiva.

  • Coltivare la Salute: Riscoprire che la qualità della salute inizia dalla qualità del cibo, che a sua volta dipende da un suolo vivo, pulito e fertile (un principio che sta tornando centrale anche nell'epidemiologia moderna).

Questa unione di approcci è la via più saggia per affrontare le malattie complesse del nostro tempo.

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mercoledì 30 aprile 2025

Cancro e farmaci ignorati: cosa rivelano gli studi su Ivermectina e Fenbendazolo


studi sul cancro sui farmaci ivermectina e fenbendazolo
Nella foto un'immagine relativa al cancro e una a delle pillole mediche con sopra la scritta:
Cancro e farmaci ignorati: cosa rivelano gli studi su Ivermectina e Fenbendazolo

Mentre il mondo si affida ai protocolli ufficiali, esistono molecole già note da decenni che stanno emergendo silenziosamente nella ricerca scientifica come potenziali armi contro il cancro.

Scopri come l’ivermectina e il fenbendazolo, farmaci a basso costo usati da sempre in campo veterinario e antiparassitario, stanno risvegliando l’interesse della comunità scientifica… e l’irritazione dei poteri forti.

Di Salvatore Calleri (NatMed)

Nel vasto panorama delle terapie oncologiche, troppo spesso oscurato da interessi commerciali e protocolli rigidamente imposti, esiste un mondo sotterraneo fatto di intuizioni coraggiose, di ricerche indipendenti e di speranza. È il mondo di chi osa guardare oltre.
Qui, due sostanze apparentemente improbabili stanno riscrivendo in silenzio alcune righe della ricerca contro il cancro: ivermectina e fenbendazolo.

Usati da decenni contro parassiti e vermi, queste molecole hanno dimostrato in laboratorio un’attività insospettabile contro le cellule tumorali. Non si tratta di leggende metropolitane, ma di veri studi scientifici pubblicati su PubMed, la banca dati medica per eccellenza.

I risultati? Sbalorditivi. Apoptosi cellulare, arresto del ciclo tumorale, effetto antinfiammatorio, riduzione della crescita del tumore, selettività sulle cellule malate e molto altro ancora.
Eppure… il silenzio. Un silenzio assordante da parte di media e istituzioni, che raramente portano alla luce queste scoperte. Forse perché non sono brevettabili? O perché sono troppo economiche per entrare in certi circuiti?

Il dubbio è lecito. Ma la scienza vera procede comunque, anche quando è scomoda.
Qui a seguire, alcuni studi ufficiali che mostrano le sorprendenti proprietà dell’ivermectina e del fenbendazolo in vari tipi di tumore...


​Ecco una selezione di studi scientifici che hanno esplorato l'uso dell'ivermectina e del fenbendazolo come potenziali agenti antitumorali in diversi tipi di cancro.​


Studi sull'Ivermectina

Cancro al pancreas
La combinazione di ivermectina e gemcitabina ha mostrato un'efficace soppressione del cancro pancreatico, inducendo apoptosi e disfunzione mitocondriale.
Ivermectin and gemcitabine combination treatment induces apoptosis and mitochondrial dysfunction in pancreatic cancer cells​

Cancro al seno triplo negativo
L'ivermectina ha inibito le cellule staminali tumorali nel cancro al seno, riducendo l'espressione di geni associati alla "stemness".
Ivermectin as an inhibitor of cancer stem-like cells​

Carcinoma esofageo squamoso
L'ivermectina ha indotto apoptosi mitocondriale e inibito la crescita tumorale nel carcinoma esofageo squamoso.
Ivermectin induces apoptosis of esophageal squamous cell carcinoma via mitochondrial pathway​

Cancro del colon-retto
L'ivermectina ha inibito la proliferazione delle cellule di cancro del colon-retto, inducendo apoptosi mediata da ROS e arresto del ciclo cellulare.
Ivermectin inhibits the proliferation of colorectal cancer cells through induction of ROS-mediated apoptosis and S-phase arrest​

Glioma
L'ivermectina ha mostrato proprietà antitumorali nel glioma, sopprimendo la crescita delle cellule tumorali attraverso vari meccanismi.
Ivermectin as a potential therapeutic strategy for glioma​

Studi sul Fenbendazolo

Cancro ovarico
Il fenbendazolo, incorporato in nanoparticelle di PLGA, ha inibito la crescita del cancro ovarico in modelli in vitro e in vivo.
Anti-cancer effect of fenbendazole-incorporated PLGA nanoparticles on epithelial ovarian cancer​

Cancro al polmone
La combinazione di fenbendazolo e diisopropilammina dicloroacetato ha mostrato effetti sinergici nell'inibire la proliferazione delle cellule di cancro al polmone A549.
Fenbendazole and Diisopropylamine Dichloroacetate Exert Synergistic Anticancer Effects on A549 Lung Cancer Cells​

Epatocarcinoma
Il fenbendazolo ha indotto l'arresto del ciclo cellulare e l'apoptosi nelle cellule di epatocarcinoma H4IIE.
Fenbendazole Suppresses Growth and Induces Apoptosis of Actively Growing H4IIE Hepatocellular Carcinoma Cells via p21-Mediated Cell-Cycle Arrest​

Cancro al seno triplo negativo
Il fenbendazolo ha mostrato attività antitumorale selettiva nelle cellule di cancro al seno triplo negativo, senza influenzare le cellule epiteliali normali.
Redox-mediated Anticancer Activity of Anti-parasitic Drug Fenbendazole in Triple-negative Breast Cancer Cells​

Vari tipi di cancro
Il fenbendazolo ha agito come agente destabilizzante dei microtubuli, causando la morte delle cellule tumorali attraverso la modulazione di più vie cellulari.
Fenbendazole acts as a moderate microtubule destabilizing agent and causes cancer cell death by modulating multiple cellular pathways

Cancro al seno e ovarico
In uno studio su 28 linee cellulari tumorali, l'ivermectina ha mostrato effetti antitumorali significativi su cellule di cancro al seno (MDA-MB-231, MDA-MB-468, MCF-7) e ovarico (SKOV-3), inducendo arresto del ciclo cellulare e sinergia con farmaci chemioterapici.

Cancro resistente ai farmaci (colon, seno, leucemia)
L'ivermectina ha invertito la resistenza ai farmaci in cellule tumorali resistenti, inibendo la via EGFR/ERK/Akt/NF-κB e riducendo l'espressione della P-glicoproteina.

Osteosarcoma e adenocarcinoma polmonare
In casi clinici, l'ivermectina, in combinazione con altri farmaci, ha mostrato miglioramenti sintomatici in pazienti con osteosarcoma e adenocarcinoma polmonare avanzato.

Cancro del colon-retto resistente al 5-FU
Ha mostrato effetti antitumorali su cellule di cancro del colon-retto resistenti al 5-fluorouracile, suggerendo un potenziale come agente per superare la resistenza ai farmaci.


Valutazione come potenziale farmaco anticancro
Uno studio ha valutato l'attività anticancro del fenbendazolo, suggerendo che questa classe di composti merita ulteriori indagini.

Questi studi preclinici suggeriscono che l'ivermectina e il fenbendazolo possiedono potenziali proprietà antitumorali attraverso vari meccanismi, tra cui l'induzione dell'apoptosi, l'arresto del ciclo cellulare e la modulazione di vie di segnalazione tumorali. 

Ci troviamo oggi in un’epoca in cui è sempre più importante informarsi in modo indipendente, affilare lo spirito critico e ascoltare quella voce interiore che ci spinge a cercare verità alternative.
La strada verso la guarigione non è sempre dritta, e nemmeno facile. Ma può iniziare da una semplice domanda: “E se ci fosse qualcosa di più?”

Nel cuore del nostro progetto NatMed, noi diamo voce a chi cerca risposte autentiche, soluzioni naturali e possibilità oltre i confini imposti. Non promuoviamo illusioni, ma il diritto alla conoscenza. Perché conoscere è già una forma di libertà.

A te che leggi, la scelta di approfondire, studiare e ascoltare quel sussurro che dice:
“Non tutto è perduto. C’è sempre una via da scoprire.”


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giovedì 8 giugno 2023

Più di 300 articoli scientifici sul covid RITIRATI per frode



Retraction Watch ha tenuto d'occhio gli articoli "scientifici" sul coronavirus di Wuhan (Covid-19) nel corso degli anni, notando in un elenco riassuntivo che più di 300 di essi sono stati ritirati dalla pubblicazione a causa di standard etici compromessi e dubbi sulla validità e credibilità.


Tradotto e redatto da Salvatore Calleri (NatMed Blogger del Team di VivereinModoNaturale.com)

di Ethan Huff  ( Blogger del Team di Naturalnews.com)


L'elenco, che è in crescita dall'aprile 2020, non fa distinzione tra ritiro e ritrattazione perché le riviste che fanno una tale distinzione "lo hanno tipicamente fatto per giustificare il non dire nulla sul motivo per cui un articolo è stato ritirato, e talvolta per far sparire un articolo senza una traccia”, dice il gruppo.

Al momento della stesura di questo documento, ci sono 330 documenti covid in totale che sono stati ritirati, insieme ad altri 19 che hanno ricevuto "espressioni di preoccupazione".

Gunnveig Grødeland, ricercatore senior presso l' Istituto di immunologia dell'Università di Oslo , afferma che molti ricercatori hanno compromesso i loro standard etici durante la "pandemia" per cercare di ottenere l'approvazione di un maggior numero di pubblicazioni o per prendere scorciatoie deliberate per una pubblicazione rapida.

"Mentre è comprensibile che alcuni articoli vengano aggiornati o modificati per essere pubblicati in una forma diversa, alcuni sono stati ritirati perché i ricercatori non hanno ottenuto il consenso informato durante la ricerca", ha riferito Exposé News sulla questione .

“Grødeland ha sottolineato che altri articoli sono stati ritirati dopo che gli editori hanno notato che le strategie citate dai giornali stavano dando l'impressione sbagliata nei media di essere raccomandate come effettivo trattamento o prevenzione del covid-19. Ha detto che questo tipo di articoli dovevano essere ritirati poiché affermavano cose che né gli autori degli articoli né le loro istituzioni potevano garantire.


Anche riviste "prestigiose" come The Lancet hanno pubblicato una falsa "scienza" covid che è stata successivamente ritirata o ritrattata

Non sono state solo le riviste più oscure a pubblicare scienza spazzatura. Sono anche stati nomi rinomati come The Lancet e Science a doversi mettere la coda tra le gambe e ad ammettere silenziosamente, attraverso una ritrattazione o un ritiro, di aver commesso gravi errori di pubblicazione.

Science ha anche pubblicato uno studio fraudolento che esamina la diffusione del cosiddetto "Omicron", o idiota in anagramma, variante di covid in tutto il Sudafrica. Quel documento è stato ripercorso dopo che gli utenti dei social media hanno sottolineato che alcuni dei campioni utilizzati avrebbero potuto essere falsi positivi, visto che il test PCR era fraudolento e sbagliato fin dall'inizio.

Uno studio pubblicato su The Lancet ha interferito direttamente con ulteriori indagini da parte dei governi sul merito dell'idrossiclorochina (HCQ) come rimedio per il covid. Sia l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che vari governi nazionali hanno effettivamente interrotto la loro ricerca sull'HCQ a causa di questo studio fasullo, che affermava falsamente che il farmaco ampiamente utilizzato aumenta il rischio di aritmia cardiaca e mortalità per i pazienti covid.

La maggior parte degli articoli ora ritirati proveniva certamente da riviste meno affidabili come l' International Journal of Audiology , che ha pubblicato da qualche parte circa 60 diversi studi fasulli sul covidUno di loro ha affermato che il covid era associato a perdita dell'udito, tinnito, ronzio nelle orecchie e vertigini, solo per far ammettere in seguito ai suoi autori che questa affermazione è falsa.

Un altro documento è stato ritirato dall'editore di ScienceDirect "sulla base del fatto che ci sono prove evidenti che i risultati sono inaffidabili". Il documento in questione aveva erroneamente attribuito molte “morti per covid” alla malattia stessa, quando la maggior parte di esse erano in realtà causate da comorbilità e altre cose estranee al covid.

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martedì 11 aprile 2023

Uno studio fondamentale sulla tecnologia 5G evidenzia le minacce per la salute



Uno studio fondamentale sulla tecnologia 5G evidenzia le minacce per la salute


Tradotto e redatto da Salvatore Calleri (NatMed Blogger del Team di VivereinModoNaturale.com)

Articolo di: 

Le fonte di questo articolo e Naturalnews.com

L'industria delle telecomunicazioni e i suoi esperti hanno accusato molti scienziati che hanno studiato gli effetti delle radiazioni dei telefoni cellulari sulla salute umana di "allarmismo" sull'avvento del 5G. Ma quelle accuse potrebbero presto essere messe a tacere per sempre, grazie all'ultimo rapporto di una commissione legislativa del New Hampshire .

I loro dati hanno mostrato che le radiazioni del 5G, il nuovo standard wireless globale dopo la rete 4G, hanno effetti negativi su esseri umani, animali, insetti e piante. Il rapporto includeva anche 15 raccomandazioni per educare, sensibilizzare, promuovere la supervisione e ridurre le radiazioni a radiofrequenza (RF).

Gli esperti riconoscono i rischi per la salute associati alle radiazioni dei dispositivi wireless

Nel 2019, lo stato del New Hampshire ha istituito una commissione legislativa che avrebbe studiato eventuali rischi ambientali e per la salute associati alla tecnologia wireless 5GIl loro ultimo rapporto ha richiesto un anno per essere completato e si è avvalso dell'esperienza di 13 membri provenienti da varie discipline scientifiche, tra cui un esperto del settore wireless.

Per il loro rapporto, la commissione è stata incaricata di rispondere a otto domande puntuali. Questi includevano:

  1. Perché il settore assicurativo prevede esclusioni per i danni correlati alla radiofrequenza
  2. Perché i produttori di telefoni cellulari hanno una consulenza legale che avverte gli utenti di prendere le distanze dai loro telefoni
  3. Perché migliaia di studi peer-reviewed sulla RF che dimostrano che può causare problemi di salute come danni al DNA e tumori cerebrali sono stati ignorati dalla Federal Communication Commission (FCC)
  4. Perché le linee guida FCC non tengono conto dei rischi per la salute associati alla tecnologia wireless
  5. Perché i limiti FCC RF sono 100 volte superiori a quelli di altri paesi
  6. Perché l'  Organizzazione mondiale della sanità  (OMS) ha classificato le radiazioni wireless come possibile cancerogeno
  7. Perché più di 200 scienziati hanno firmato un appello all'OMS per proteggere il pubblico dalle radiazioni wireless, ma non è stato fatto nulla
  8. Perché non sono stati esplorati gli effetti sulla salute dei segnali a impulsi che viaggiano sulle onde elettromagnetiche

Durante le fasi iniziali della loro ricerca, la Commissione ha appreso che una discussione sul 5G richiede l'esame di tutte le cose che emettono radiazioni RF perché le onde di radiazione interagiscono tra loro. Pertanto, è possibile che esseri umani e animali sperimentino gli effetti combinati delle onde di radiazione delle reti 4G e 5G.

In definitiva, tutti i membri del Comitato, tranne l'esperto del settore wireless, hanno riconosciuto il crescente numero di ricerche che confermano che le radiazioni RF emesse dai dispositivi wireless hanno effetti negativi sulla salute umana. Il Comitato ha continuato ad approvare le raccomandazioni nella speranza di promuovere la consapevolezza di tali effetti.

Il Comitato spera inoltre che le sue raccomandazioni aiutino i legislatori a redigere politiche che cerchino di affrontare il danno che le radiazioni RF possono causare, nonché politiche che riducano tali radiazioni. Leggi le raccomandazioni complete qui .

Suggerimenti per ridurre l'esposizione alle radiazioni RF

Gli esperti teorizzano che non passerà molto tempo prima che il 5G sostituisca l'attuale rete 4G. Tuttavia, non sarà possibile per le persone rinunciare all'esposizione al 5G una volta che le infrastrutture necessarie saranno installate nella loro area, ha spiegato il professionista della tecnologia dell'informazione Jon Humphrey in un'intervista del 2019 con Greater Earth Media .

Un modo in cui le persone possono evitare l'esposizione alle radiazioni RF delle reti 5G è contattare i propri legislatori locali o firmare petizioni. Ma nel caso in cui le infrastrutture necessarie per i servizi 5G siano già presenti, questi suggerimenti possono anche aiutare:

  • Identificare le principali fonti di campi elettromagnetici in casa, come telefoni cellulari, telefoni cordless, termostati intelligenti, mouse wireless, auricolari Bluetooth e simili. Determina il modo migliore per limitarne l'uso.
  • Tenere neonati e bambini piccoli lontano da telefoni cellulari e dispositivi wireless.
  • Spegnere il Wi-Fi quando non è in uso.
  • Usa orologi alimentati a batteria, preferibilmente senza luce.
  • Utilizzare un forno a convezione a vapore anziché un forno a microonde.
  • Spegni i telefoni cellulari o impostali sulla modalità aereo quando non li usi.
  • Evitare l'uso di dispositivi elettronici almeno un'ora prima di coricarsi.
  • Mangia verdure crocifere e cibi fermentati.
Vai su Radiation.news  per saperne di più sui rischi per la salute associati al 5G.

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