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domenica 23 giugno 2019

“Morti per colpa del vaccino” Quella targa è un falso storico?


“Morti per colpa del vaccino” Quella targa è un falso storico. Questo è ciò che si legge nell’articolo pubblicato giovedì 20 giugno 2019 su La Stampa. Il riferimento è diretto alla targa commemorativa esposta nei giardini pubblici di Verona e dedicata ai fratellini Marco ed Andrea Tremante. Un ricordo fortemente voluto dal papà Giorgio, un uomo che in vita ha lottato come un leone per ottenere giustizia per i suoi figli e che ora non è qui per difendersi e questo rende ancora più vile l’attacco. 

Con questo articolo si è cercato di dimostrare ancora una volta che i vaccini non hanno effetti collaterali, screditando non solo Marco ed Andrea, ma tutti coloro che nel corso degli anni hanno subito un danno post-vaccinico che, in alcuni casi li ha portati alla morte. 



Il decesso di Andrea e’ stato riconosciuto nel 1995, dalla CMO come conseguenza di un insulto post vaccinale, mentre la correlazione del danno post vaccinico di Marco è stato fatto dallo stesso ufficio medico legale del ministero della salute... 




Che questo sia stato cagionato di un deficit immunitario, non significa che il vaccino non abbia causato il danno, ma solo che si fossero eseguiti controlli più accurati invece di vaccinare chiunque perché “tanto non fa male”, tutto ciò si sarebbe potuto evitare, comprese le gravissime lesioni vacciniche riportate da Alberto, fratello gemello di Andrea...

Quello che però molti non hanno compreso è che non è cercando di screditarci che riusciranno a dimostrare l’innocuità dei vaccini e a cancellare la nostra esistenza, perché NOI non abbiamo bisogno di targhe per essere ricordati....la nostra vita, i nostri sorrisi, il nostro dolore... sono sempre saranno la memoria! 
Scrivere palesi menzogne a mezzo stampa, peraltro facilmente smascherabili, non fara’ altro che aumentare la sfiducia in tutti quelli che conoscono la verità... 

Nadia Gatti - Condav

Luca Tremante - Fondazione Tremante

Claudio Simion - Comilva 

Genitori per la Vita 

Patrizia Filippi - Vaccinare Informati

Anna Pezzotti - RAV

Castenaso  FreeVax

Cliva 

Free Vax Budrio

GruppiUniti.it

Gruppo Genitori Liberi Molise

Thomas Ghidotti - Il sentiero di Nicola

Libera Scelta Romagna 

Libera Scelta S.Lazzaro

Sara Anzellotti e Veruska Scarpino - Movimento Genitori Lombardia

Salute Attiva San Marino

SceltaLibera Terre D’Acqua

SceltaLibera Zola Predosa

Unione Libera Scelta Bologna

VacciPiano Sicilia




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Se l'aborto a breve termine non è tortura, è difficile immaginare allora cosa sia





La tortura è stata spesso al telegiornale. Anche il candidato alla presidenza del GOP Donald Trump si è impegnato a dichiararla "un inferno molto peggiore del waterboarding" e dei sospetti terroristi. Mentre Trump non ha specificato quali tattiche avrebbe usato, un rapporto nel 2014 dettagliato della CIA è stato impiegato in passato. Hanno incluso finte esecuzioni, privazione del sonno a lungo termine, esposizione a basse temperature e "alimentazione rettale", con almeno una persona che muore durante un interrogatorio. C'erano dei limiti, però. Ad esempio, il personale dell'intelligence non ha mai sottoposto nessuno a uno smembramento.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com
Fonte e articolo: Liveaction.org



In America, questo è riservato ai bambini.

La ricerca del Dr. Kanwaljeet Anand presso l'Università del Tennessee dimostra che un feto può avvertire dolore entro 20 settimane (altre ricerche indicano che il dolore può essere avvertito già a 5,5 settimane). Da 13 settimane in poi, gli aborti spesso implicano una tecnica nota come dilatazione ed evacuazione (D & E). Il Dr. Anthony Levatino ha commesso più di 1.200 aborti e nel video qui sotto descrive come si compone un D & E.




Dopo che il liquido amniotico è stato rimosso, l'abortista usa un morsetto morbido - uno strumento che afferra con file di "denti" affilati - per afferrare e tirare le braccia e le gambe del bambino, strappando le membra dal corpo del bambino. L'abortista continua a cogliere intestino, colonna vertebrale, cuore, polmoni e qualsiasi altri arti o parti del corpo. La parte più difficile della procedura è di solito trovare, afferrare e schiacciare la testa del bambino. Dopo aver rimosso i pezzi del cranio del bambino, l'abortista usa una curette per raschiare l'utero e rimuovere la placenta e le parti rimanenti del bambino.

Ci sono attualmente 162 strutture negli Stati Uniti che eseguono gli aborti dopo 20 settimane. Quaranta le eseguiranno dopo 24 settimane mentre alcune, come le Women's Southwestern Options , le faranno dopo 28 settimane.


Diciotto stabilimenti per aborti a breve termine sono di proprietà di Planned Parenthood, il destinatario di oltre mezzo miliardo di dollari in finanziamenti federali. La Senior Director of Medical Services del gruppo, la Dott.ssa Deborah Nucatola, abortisce lei stessa fino a 24 settimane. Nel filmato pubblicato lo scorso anno dal Center for Medical Progress , il dott. Nucatola ha spiegato come può abortire un bambino mentre conserva gli organi per la ricerca:



Siamo stati molto bravi a ottenere cuore, polmone, fegato, perché lo sappiamo fare, quindi non ho intenzione di schiacciare quella parte, fondamentalmente, schiaccerò sotto, schiaccerò sopra, e vedrò se riesco a ottenere tutto intatto.

E sebbene l'ex Segretario di Stato Hillary Clinton affermi che gli aborti a breve termine avvengono solo "a causa di necessità mediche", non è questo il caso . Non era certo per il motivo per cui Gary Cross aveva organizzato Planned Parenthood per la sua figliastra di 13 anni. Cross portò la ragazza lì dopo che sua madre si accorse che stava ingrassando. Piuttosto che le autorità di contatto, Planned Parenthood l'ha fatto abortire a 20 settimane, nascondendo così il fatto che Cross l'avesse violentata facendo rimanere la cosa nascosta.


Quando fu rivelato che la CIA aveva operato in prigioni segrete dove i sospettati di terrorismo venivano trattati duramente, seguì un tumulto. Al contrario, l'industria dell'aborto può gestire 162 siti dove i bambini sono letteralmente fatti a pezzi con un piccolo oltraggio. Questo deve cambiare.

I sondaggi mostrano che la stragrande maggioranza degli americani si oppone all'aborto a breve termine e che i sostenitori della vita dovrebbero promuovere una legislazione che lo rispecchi. Puoi anche dire al Congresso che i finanziamenti di Planned Parenthood dovrebbero essere inviati ai centri sanitari federali (FQHC) e ai centri sanitari locali (CHC). FQHC e CHC sono più accessibili e offrono servizi non previsti da Planned Parenthood . Un'altra differenza? Non commettono abusi di tortura o di copertura .

In un dibattito repubblicano in febbraio, i candidati non erano d'accordo su ciò che definivano "tortura". Mentre possiamo discutere sulla definizione, una cosa dovrebbe essere chiara: se lo smembramento non vi rientra, allora è difficile immaginare cosa vi rientri.

https://www.vivereinmodonaturale.com/2019/06/se-laborto-breve-termine-non-e-tortura.html

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sabato 22 giugno 2019

Studio - La vitamina D può prevenire il 90% del cancro al seno


Il cancro al seno è un tumore maligno, dove un gruppo di cellule cancerose possono crescere e diffondersi ai suoi tessuti circostanti. Molti fattori contribuiscono a provocare la neoplasia mammaria, sebbene l'ereditarietà sia maggiore. È il secondo tumore più comune tra le donne negli Stati Uniti. Circa 1 su 8 donne svilupperanno il cancro al seno nel corso della loro vita. Per le donne negli Stati Uniti, i tassi di mortalità per cancro al seno sono tra i più alti tassi di mortalità per cancro, secondi solo per cancro ai polmoni.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com
Tradotto da: Naturalnewsblogs.com

Vitamina D per la prevenzione del cancro al seno

Molti studi hanno dimostrato che esiste un legame tra la vitamina D e il cancro al seno. Le donne che hanno il cancro al seno tendono ad avere bassi livelli di vitamina D. La vitamina D può giocare un ruolo nel controllo della normale crescita delle cellule del seno e può essere in grado di fermare la crescita delle cellule del cancro al seno.
La principale fonte di vitamina del corpo proviene dal sole che viene convertito nell'ormone calcitriolo in diversi tessuti del corpo, incluso il tessuto mammario. È anche ottenuto dal cibo - come pesci grassi e uovaSono disponibili anche integratori per aumentare l'assunzione di vitamina D.
Qui ne consigliamo uno ottimo.
Vegan D3 2000 UI - Integratore a Base di Vitamina D3 - in Compresse
Fonte vegetale di vitamina D3: utile per l'assorbimento di calcio e fosforo nelle ossa
Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere
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Quindi, come funziona?

Secondo il dott. Cedric F. Garland del Centro di Cancro al Centro di San Diego Moores della University of California, il seno può essere curato con vitamina D. Senza abbastanza vitamina D, la struttura collassa e le cellule si moltiplicano, causando il cancro in molti casi.
Carole Baggerly, fondatrice di GrassrootsHealth.com, ritiene che il 90% del normale tumore al seno sia correlato alla carenza di vitamina D, che è prevenibile al 100%!
La sua squadra ha scoperto che le donne che avevano alti livelli di 25-idrossivitamina D nel sangue avevano una percentuale di fatalità inferiore del 50%, rispetto alle donne che avevano bassi livelli di 25-idrossivitamina D nel sangue.

Fonti naturali di vitamina D

-Luce del sole sprona il corpo a produrre vitamina D
-I pesci grassi possono essere una buona fonte di vitamina D
-I funghi hanno la capacità di produrre vitamina D quando esposti alla luce ultravioletta
Le uova sono un modo conveniente per ottenere la vitamina D
-Un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo contiene circa 1.300 UI di vitamina D, che è più del doppio della dose giornaliera raccomandata di 600 UI al giorno. 

Consigliato:
Olio di Fegato di Merluzzo
Olio ricco di composti delle Vitamine A e D, di lipidi, acidi organici, acidi biliari, basi organiche varie e di lecitine.
Voto medio su 36 recensioni: Da non perdere
€ 12,00
https://www.vivereinmodonaturale.com/2019/06/studio-la-vitamina-d-puo-prevenire-il.html


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venerdì 21 giugno 2019

Sul tetano "girano tantissime bugie"



In quanto cittadino veronese, figuratevi se non sono stato coinvolto in discussioni sul caso di una bambina in cui hanno fatto diagnosi di tetano ed è ricoverata in ospedale nella nostra città. Mi hanno anche citato oggi nella pagina del quotidiano locale (L’Arena), facendomi fare una bella figura in quanto ivi riferisco che il tetano è rarissimo nei bambini e che il vaccino protegge dalla malattia. Peccato che hanno tagliato circa il 70% di quanto avevo scritto al Direttore.


Dal Fisico Paolo Bellavite

Ecco quindi che non mi resta che pubblicare qui il testo integrale del mio commento che si riferiva a come lo stesso giornale aveva dato ieri la notizia.


"TETANO E VACCINO"

A riguardo della bambina ricoverata in rianimazione a Verona con il tetano, desidero innanzitutto fare gli auguri di pronta guarigione alla piccola, aggiungendo alcune precisazioni. Mi complimento con l’Azienda Sanitaria e i medici, che la curano rispettando la privacy della bambina e della famiglia, la quale potrebbe trovarsi sotto il “fuoco” mediatico come successe per il caso di Torino due anni fa. 

Nell’articolo di Alessandra Vaccari (L’Arena del 19 giugno, p. 13) è scritto giustamente che il caso è eccezionale, tanto che “non si ricordano casi in cui a contrarla sia stata una bambina”. I dati di incidenza citati da L’Arena sono tratti da una pubblicazione del 2002 (Pedalino et al. Euro.Surveill, 7(7): 103, 2002) che riportava un tasso di 2 casi per milione di abitanti, con minore prevalenza la Sud. Val la pena sapere che l’incidenza è poi ulteriormente diminuita, tanto che in una pubblicazione del 2014 gli esperti dell’ISS riferiscono che nel decennio dal 2001 al 2010 il tasso di incidenza è stato di 0,7 per milione di abitanti (0,2 in soggetti di età inferiore a 65 anni). Solo 5 casi si sono registrati in soggetti con meno di 24 anni, e nessun decesso (Filia et al. Vaccine, 32: 639, 2014). 

Questi andamenti favorevoli sono stati dovuti alla vaccinazione, ma non vanno dimenticate la disinfezione delle ferite, l’urbanizzazione (le spore sono diffuse nell’ambiente dagli animali) e la migliore assistenza in terapia intensiva per ciò che concerne la mortalità. Un’altra precisazione va fatta sul fatto che l’incidenza del tetano in Italia sarebbe “circa 10 volte superiore alla media europea e statunitense”. 

Visto che le condizioni di vita e la copertura vaccinale in Italia sono molto simili a quelle degli altri Paesi europei, la ragione di tale discrepanza è stata attribuita dagli esperti dell’ISS al fatto che in Italia la diagnosi viene fatta solo sui sintomi, mentre in Europa è richiesta anche la conferma di laboratorio. Infatti, non tutti gli spasmi muscolari, anche se riguardano muscoli facciali o il dorso, sono dovuti alla tossina tetanica. Infine, mi lasciano perplesso le affermazioni del presidente dell’Ordine dei medici, secondo cui “questo è il frutto di campagne anti-vax, quando i genitori anziché dar credito alla scienza, alla medicina, ascoltano messaggi sbagliati” e poi che “i vaccini dovrebbero essere fatti per obbligo di legge”. 


Questa affermazione stupisce perché è ovvio che la malattia, se la diagnosi sarà confermata, sarebbe stata provocata dai batteri e non da chi ha dubbi non risolti sui vaccini. Ma soprattutto, sono proprio i medici che dovrebbero essere in grado di mandare i “messaggi giusti” ai loro assistiti. Ed il messaggio giusto non è certo quello dell’obbligo vaccinale, bensì della convenienza a vaccinarsi quando c’è un buon rapporto benefici/rischi. L’obbligo vaccinale poteva forse avere un senso negli anni ’50 o ’60 del secolo scorso, quando la malattia era cento volte più frequente e la popolazione era molto più ignorante, specificamente di medicina. Oggi la gente è più istruita e consapevole, tanto che il grande calo di malattie infettive nel secolo XX è attribuito dall’UNICEF anche all’alfabetizzazione femminile! 

È pur vero che in Internet gira di tutto, ma proprio per questo i medici dovrebbero essere in prima linea a fornire dati e consigli corretti, il che significa “basati su evidenze”. Quest’attività di consulenza dei medici è stata un “fiore all’occhiello” della Sanità proprio in Veneto, ben prima della legge 119/2017 “Lorenzin”, provvedimento che ha minato alla radice il consenso informato, cardine della stessa professione medica."
(fine della lettera a L'Arena)

Aggiungo che chi fosse interessato a saperne di più può trovare un mio lavoro sulla epidemiologia del Tetano su researchGate (free access) intitolato “Tetano e Difterite: confutate le stime dell'ISS sull'efficacia dei vaccini”: Tetano e Difterite: confutate le stime dell'ISS sull'efficacia dei vaccini
 Tetano e Difterite: confutate le stime dell'ISS sull'efficacia dei vaccini



Come facilmente prevedibile, anziché dolersi del malanno capitato alla bambina e sperare nella sua rapida guarigione, gli sciacalli hanno approfittato della ghiotta occasione per attaccare i “no-vax”. Un esempio tipico è del solito immancabile virologo-tuttologo, che sulla versione online dello stesso giornale dichiara testualmente (Bimba con il tetano Burioni: «È colpa dei somari no-vax»)


roberto-burioni-bugie-sul-tetano
Nella foto il Tuttologo Roberto Burioni
«Sul tetano girano tantissime bugie. I somari antivaccinisti sostengono che non è un pericolo reale per chi non vive a contatto con gli animali, che basta pulire le ferite con acqua ossigenata per evitarlo, che si può prevenire con la vitamina C e che spesso si è immuni naturalmente. Tutte scemenze. Il pericolo è ovunque, anche una piccolissima ferita può provocarlo, l’acqua ossigenata e la vitamina C sono inefficaci e soprattutto non esiste una immunità naturale. Anche chi ha preso il tetano ed è guarito non è immune. L’unico modo per essere protetti è vaccinarsi».

Queste dichiarazioni sono inaccettabili non solo nella forma ma anche nella sostanza, perché trasformano la comprensibile esitazione vaccinale in una farsa e mentiscono (per ignoranza o per malafede?) sia sulla vitamina C (che in uno studio clinico controllato ha salvato molte vite di bambini in un Pese povero come il Bangladesh), sia svalutando l'acqua ossigenata (che è la disinfezione giusta delle ferite) sia sul fatto che l’unico modo per essere protetti sarebbe vaccinarsi. Il vaccino è utile ma NON è l’unico modo per essere protetti. Anche il CDC ha attribuito il colossale calo di infezioni tetaniche nel corso del XX secolo in America ad altri fattori oltre al vaccino, tra cui la maggior percentuale di persone che vivono in ambiente cittadino e la maggiore attenzione alla disinfezione delle ferite, sia in sede domestica sia in ospedale. La mortalità è diminuita anche grazie all’uso delle immunoglobuline. (Chapter 16: Tetanus). Il tetano neonatale è stato azzerato da noi ma non in Africa, pur con percentuali di coperture vaccinali identiche.


Burioni tace sul fatto che, se non si fa attenzione alla corretta disinfezione, il tetano può essere preso anche da vaccinati, visto che il vaccino non è certo efficace al 100% ed ha una durata lunga ma non illimitata (raccomandano infatti richiami decennali). Tace sul fatto che il vaccino non induce alcun effetto gregge, unico eventuale argomento che renderebbe costituzionalmente coerente l’obbligo vaccinale (sempre che non provochi danni superiori ad una normale iniezione). 
Tace clamorosamente sul punto-chiave, che è quello delle cause della esitazione vaccinale, dovuta non all'ignoranza dei genitori ma alla mancanza di sicurezza sul rapporto benefici/rischi del vaccino. Questo argomento non è una banalità frutto di fantasie o letture di "Google", se si pensa che in Italia la probabilità di shock anafilattico e di neurite brachiale (malattia dolorosa e invalidante) come reazioni avverse al vaccino è dello stesso ordine di grandezza di quella di prendere il tetano. 
Per fortuna entrambe le probabilità sono molto basse! Per questo, l’obbligo di iniettare in un bambino una sostanza comunque un po’ rischiosa per prevenire un rischio ancora più piccolo è un assurdo orpello del passato e ogni caso va invece valutato individualmente nel consiglio prevaccinale privo di conflitti di interesse. Tace anche sul fatto che c’è una grande differenza di incidenza e di mortalità nei bambini rispetto alle persone anziane e diabetiche. 
Il famoso virologo, preso dalla furia antivax, dimentica di essere già stato sbugiardato nel 2017 quando attaccò i poveri genitori della bambina ricoverata a Torino per presunto “tetano”, mentre ella aveva solo degli spasmi e difficoltà di deglutizione attribuibili ad altra causa, presto regrediti.
Sulla antitetanica ho scritto recentemente e i dettagli sono pubblicati in un testo dal titolo "Il tetano e l’antitetanica, tra rischi e benefici": Il tetano e l'antitetanica, tra rischi e benefici
La visione ossessivamente vaccinocentrica di Burioni, oltre ad essere espressa in modo violento e volgare, è confutata dai dati epidemiologici ed è da considerarsi pericolosa perché semina notizie parziali e distorte nel pubblico, approfittando di un singolo caso di cui sappiamo ancora pochissimo.

Ps: Le foto di Bubu sono state inserite da Vivere in modo naturale.

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