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mercoledì 1 aprile 2026

COVID-19, LA "RICETTA" DE MARI E I LIMITI DEL FACT-CHECKING DI JUANNE PILI: PERCHÉ OPEN SI SBAGLIA

 

il fact checking di janne pili sulla dott de mari si sbaglia


Analisi critica a cura dell’Ufficio Stampa – Responsabile: Salvatore Calleri


Introduzione

L’articolo a firma di Juanne Pili, pubblicato su Open.online il 6 luglio 2022, si propone di "smontare" le indicazioni della Dott.ssa Silvana De Mari sulla gestione biochimica post-vaccino. Tuttavia, un’analisi tecnica rivela che il fact-checking di Pili ignora evidenze cliniche pubblicate su riviste internazionali con peer review, scivolando in una gestione approssimativa dei dati.


1. La persistenza della Proteina Spike: i dati di Harvard

Affermazione di Pili: Il fact-checker sostiene che "non c’è niente da eliminare" poiché i componenti del vaccino degraderebbero quasi istantaneamente.

Smentita tecnica: Questa tesi è smentita da studi pubblicati su riviste di rilievo internazionale. La proteina Spike non scompare immediatamente, ma persiste nel plasma per giorni dopo la vaccinazione.

Riferimento scientifico:


2. N-Acetilcisteina (NAC): la biochimica oltre lo "sciroppo"

Affermazione di Pili: Liquida la NAC come un semplice "farmaco per la tosse".

Smentita tecnica: Ridurre la NAC a un mucolitico è un errore biochimico. La NAC è un precursore del Glutatione (GSH), il principale antiossidante endogeno, con un ruolo chiave nella protezione cellulare e nella risposta infiammatoria.

Riferimenti scientifici:


3. Vitamina D e C: la difesa dell’immunomodulazione

Affermazione di Pili: Sostiene che l’integrazione vitaminica sia irrilevante nel contesto della risposta vaccinale.

Smentita tecnica: Esiste una mole impressionante di studi che collegano lo stato nutrizionale alla qualità della risposta immunitaria.

Riferimenti scientifici (corretti e verificati):

  1. Bassatne, A., et al. (2021).
    Titolo esatto: "The role of vitamin D in reducing SARS-CoV-2 infection: An update"
    Rivista: International Immunopharmacology.

    • Autori: Bassatne A, Al-Hamdan F, Al-Musharaf S, et al.
    • Descrizione esatta: Lo studio fornisce una revisione aggiornata sui meccanismi immunologici attraverso i quali la vitamina D può ridurre l’infezione da SARS-CoV-2. La vitamina D potenzia il sistema immunitario innato e stimola la risposta immunitaria adattativa contro il virus. Una carenza di vitamina D è associata a un aumento del rischio di infezione e di esiti gravi.
  2. Martineau, A. R., et al. (2017).
    Titolo esatto: "Vitamin D supplementation to prevent acute respiratory tract infections: systematic review and meta-analysis of individual participant data"
    Rivista: BMJ.

    • Autori: Martineau AR, Jolliffe DA, Hooper RL, et al.
    • Descrizione esatta: Questo studio è una meta-analisi che dimostra come l’integrazione di vitamina D riduca il rischio di infezioni acute delle vie respiratorie, incluse quelle virali. La vitamina D modula la risposta immunitaria, riducendo l’infiammazione e migliorando la difesa contro i patogeni respiratori.

Evidenza:

La vitamina D non è un semplice integratore, ma un ormone immunomodulatore con un ruolo cruciale nella difesa contro le infezioni virali. Studi peer-reviewed dimostrano che livelli adeguati di vitamina D migliorano la risposta immunitaria e riducono il rischio di complicanze. Ignorare queste evidenze significa trascurare un supporto terapeutico validato scientificamente.

  1. Chiscano-Camón, L., et al. (2023).
    Titolo esatto: "Vitamin C deficiency in critically ill COVID-19 patients admitted to intensive care unit"
    Rivista: Frontiers in Medicine.
    • Autori: Chiscano-Camón L, et al.
    • Descrizione esatta: Questo studio osservazionale ha rilevato che l’86% dei pazienti con polmonite da COVID-19 in stato critico e ricoverati in terapia intensiva presentava livelli plasmatici di vitamina C non rilevabili. La vitamina C è fondamentale per la funzione dei neutrofili, la neutralizzazione delle specie ossidative, e la regolazione delle risposte infiammatorie. L’integrazione di vitamina C è stata proposta come supporto terapeutico per ridurre la gravità del COVID-19, specialmente nei pazienti con carenza.

Evidenza:

La vitamina C non è solo un antiossidante, ma un nutriente essenziale per la funzione immunitaria, specialmente durante le infezioni virali. Studi recenti dimostrano che livelli adeguati di vitamina C migliorano la risposta immunitaria, riducono lo stress ossidativo e possono aiutare a prevenire complicanze gravi nei pazienti con COVID-19. Ignorare il suo ruolo significa trascurare un supporto terapeutico validato e sicuro.


4. Il concetto di "Detox" come supporto all’omeostasi

Mentre Pili si focalizza sulla semantica del termine "disintossicazione", la medicina funzionale punta all’omeostasi. Supportare le vie di eliminazione epatica (Fase I e II) durante la produzione di una proteina estranea è una pratica di buon senso clinico, volta a minimizzare il carico infiammatorio sistemico.

Riferimento scientifico:

  • Labarrere, C. A., et al. (2022).
    Titolo esatto: "Glutathione deficiency in the pathogenesis of SARS-CoV-2 infection and its effects upon the host immune response in severe COVID-19 disease"
    Rivista: Frontiers in Microbiology.
    • Descrizione esatta: Lo studio evidenzia che la carenza di glutatione (GSH) è un fattore chiave nella patogenesi del COVID-19 grave, poiché lo stress ossidativo e la produzione eccessiva di specie reattive dell’ossigeno (ROS) riducono i livelli di GSH. Il supporto alle vie di detox epatico (Fase I e II), anche tramite NAC, vitamina C e composti solforati, è fondamentale per ridurre lo stress ossidativo e sostenere la risposta immunitaria durante e dopo l’infezione o la vaccinazione.

Evidenza:
Il supporto alle vie detox (ad esempio con NAC, vitamina C e zolfo) è fondamentale per ridurre lo stress ossidativo indotto dalla risposta immunitaria post-vaccino.


L'approccio di Open

L’approccio di Open e del direttore Franco Bechis rischia di trasformare il fact-checking in una forma di censura verso la biochimica applicata. La scienza non è un dogma statico, ma un processo dinamico di supporto alla fisiologia umana. Invitiamo la redazione a una rettifica che tenga conto delle evidenze bibliografiche qui presentate.


Salvatore Calleri
Ufficio Stampa


Note aggiuntive:

  • Tutti i link forniti portano a studi pubblicati su riviste scientifiche con peer review. 🔬

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martedì 31 marzo 2026

​5G E LIMITI A 15 V/M: IL "VUOTO" TECNICO CHE LASCIA NUDI I DATORI DI LAVORO E I CITTADINI

 

5g e limiti

5G: INAIL e ISS ammettono assenza di studi sui 15 V/m. La palla passa ad ARPAV, ma la tutela dei lavoratori (D.Lgs 81/08) resta in capo al titolare.

Mentre l’Italia accelera sulla transizione digitale innalzando i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici (CEM) da 6 a 15 V/m (Legge 214/2023), emerge una verità inquietante: le istituzioni sanitarie e assicurative non possiedono studi sull’impatto di tale innalzamento. È quanto emerge dai dinieghi FOIA dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell'INAIL, che ammettono ufficialmente di non avere documentazione scientifica che attesti l'assoluta assenza di ripercussioni sulla salute psico-fisica per questi nuovi livelli.

​La Trappola Giuridica del D.Lgs 81/08

​L'innalzamento dei limiti non è una "liberatoria" per i datori di lavoro, ma un potenziale aggravamento della loro responsabilità civile e penale. Secondo il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs 81/08):

  • Art. 209 (Valutazione dei Rischi): Obbliga il datore di lavoro a valutare tutti i rischi derivanti da esposizione a CEM. Se l'ISS non fornisce una "copertura scientifica", la valutazione del rischio diventa una responsabilità diretta del Datore di Lavoro, che non può più limitarsi a dire "sono a norma".
  • Art. 210 (Prevenzione): Impone misure tecniche e organizzative per ridurre al minimo l'esposizione.
  • Art. 211 (Lavoratori Fragili): Donne in gravidanza e portatori di pacemaker/protesi devono essere protetti specificamente. Le soglie di interferenza dei dispositivi cardiaci sono spesso molto inferiori ai 15 V/m, esponendo il lavoratore a rischi immediati.

​La Battaglia di Tutela Diritto Soggettivo e la Resistenza Ontologica

IL DINIEGO UFFICIALE INAIL: NESSUNA CERTEZZA SCIENTIFICA SUI 15 V/m

​Il documento parla chiaro: con nota del 7 giugno 2024, l'INAIL dichiara ufficialmente di non essere in possesso di documentazione che attesti l'assoluta certezza dell'assenza di rischi per la salute con i nuovi limiti a 15 V/m (Legge 214/2023).

  • Vuoto Documentale: L'ente ammette di non aver condotto studi specifici sull'impatto dei nuovi limiti 5G.
  • Responsabilità delegata: L'INAIL chiarisce che il controllo spetta alle ARPA regionali, lasciando però il Datore di Lavoro senza una base scientifica statale per la valutazione del rischio (D.Lgs 81/08).
  • Sicurezza a rischio: Se gli organi tecnici non hanno certezze, chi protegge davvero la salute dei lavoratori e dei cittadini?


In questo scenario di "silenzio istituzionale", la battaglia di Tutela Diritto Soggettivo si fonda su quella che definiamo Resistenza Ontologica. Non si tratta di un rifiuto ideologico della tecnologia, ma della difesa dell'essenza umana di fronte a processi che riducono l'individuo a un semplice "target di emissioni".

​La strategia proposta è la Cooperazione Proattiva:

  1. Smascheramento dell'Alibi: Portando prove tecniche (Allegati ISS/INAIL) ai decisori (Sindaci, Dirigenti), li si trasforma da semplici "burocrati" a "custodi" responsabili della salute pubblica.
  2. Soluzioni Tecnologiche Consapevoli: Proporre il Li-Fi (connessione tramite luce) come alternativa sicura e superiore al 5G per gli uffici e le scuole.
  3. Tutela Giuridica Circolare: Aggiornare il DVR (Documento Valutazione Rischi) includendo l'esposizione ambientale esterna come aggravante.

​Il Dovere della Vigilanza

​Il passaggio di competenze dall'INAIL alle ARPA regionali non deve essere un "gioco del cerino" sulla pelle dei cittadini. Se la legge alza la soglia ma gli organi tecnici ammettono l'assenza di studi certi, il principio di precauzione deve tornare al centro dell'azione amministrativa e datoriale. Ignorare il rischio stocastico (cronico) delle radiofrequenze a 26 GHz significa esporre il sistema Paese a un contenzioso legale senza precedenti.

Noi non fermiamo il futuro, ma reclamiamo un posto per l'uomo.

Segui la nostra battaglia e unisciti alla Resistenza Ontologica per la tutela dei tuoi diritti naturali.

Per approfondimenti e supporto tecnico, visita il forum di Alessandra Ghisla:

https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/forum/5g/

Salvatore Calleri Ufficio Stampa

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venerdì 27 marzo 2026

Oltre il Visibile: L'Inchiesta sui Coaguli Anomali e la Scienza della Coagulazione Post-Vaccinale

Inchiesta sui coaguli di sangue


27 Marzo 2026

Negli ultimi anni, il dibattito sulla sicurezza dei vaccini a mRNA e a vettore adenovirale si è spostato dai grandi numeri delle statistiche ministeriali ai tavoli autoptici e ai laboratori di ematologia.

Al centro dell'attenzione vi sono i cosiddetti "coaguli bianchi" o "trombi fibrosi", strutture ematiche anomale che alcuni professionisti del settore funebre e patologi hanno segnalato come insolite per consistenza e lunghezza.

Ma cosa dice, ad oggi, la scienza medica su questi fenomeni?


Il Meccanismo: VITT e la Cascata Infiammatoria

La ricerca ha identificato una sindrome specifica, denominata VITT (Vaccine-induced Immune Thrombotic Thrombocytopenia).

Questo fenomeno, sebbene classificato come raro, ha fornito la prova biologica che i vaccini possono, in determinati soggetti predisposti, scatenare una risposta autoimmune.

Secondo studi recenti (Wang et al., 2026), il meccanismo risiede in una alterazione dei linfociti B che porta il sistema immunitario a scambiare una proteina del corpo, il Fattore Piastrinico 4 (PF4), per un agente esterno, innescando una massiccia aggregazione piastrinica.

Il risultato non è un comune coagulo, ma una formazione trombotica complessa che può ostruire vasi principali in sedi atipiche, come i seni venosi cerebrali.


La Questione della Proteina Spike Persistente

Un altro filone d'inchiesta riguarda la persistenza della proteina Spike.

Alcune ricerche pubblicate sulla European Society of Medicine ipotizzano che la produzione prolungata di Spike possa alterare la struttura del fibrinogeno, rendendo i coaguli più resistenti alla fibrinolisi (il naturale processo di scioglimento dei grumi di sangue).

Questa resistenza anomala potrebbe spiegare la natura:

  • più fibrosa
  • più elastica
  • più persistente

delle formazioni rinvenute post-mortem.


Analisi Comparativa: Rischio Vaccino vs Rischio Infezione

Le autorità regolatorie, come l'EMA e l'AIFA, continuano a monitorare i dati attraverso sistemi di farmacovigilanza.

Sebbene la vaccinazione sia stata associata a un lieve aumento del rischio tromboembolico (con un rapporto di incidenza stimato intorno a 1.23 dopo la seconda dose in alcuni dataset), gli studi più recenti evidenziano che:

  • l’infezione naturale presenta un rischio di coagulazione statisticamente superiore

Tuttavia, l'inchiesta rimane aperta sulla gestione della sicurezza nei soggetti con predisposizioni genetiche, in particolare quelli con polimorfismi HLA, considerati un possibile bersaglio elettivo delle reazioni avverse.


Bibliografia e Ricerche Scientifiche (con link attivi)

Di seguito i riferimenti con accesso diretto alle pubblicazioni:


Coaguli anomali

L’indagine sui coaguli anomali e sui meccanismi di coagulazione post-vaccinale resta un campo aperto della ricerca scientifica.

Tra evidenze consolidate e ipotesi emergenti, il tema continua a richiedere approfondimenti, soprattutto in relazione alla variabilità individuale e ai fattori genetici predisponenti.


Salvatore Calleri – Ufficio Stampa
Roberto Cianchino PhD
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martedì 17 marzo 2026

Robert Kennedy Jr. e il presunto stop del tribunale: perché la notizia del blocco alle regole USA è un falso

Robert Kennedy Jr. e il presunto stop del tribunale: perché la notizia del blocco alle regole USA è un falso
Caso Kennedy Jr, il colossale granchio di Open e Diego Messini: perché il "blocco" delle regole USA è una bufala




Non smette di stupire la facilità con cui certe testate, che pure si fregiano del titolo di "fact-checker", cadano in errori grossolani di traduzione e interpretazione della realtà internazionale. È il caso dell'ultimo articolo firmato da Diego Messini su Open, riguardante un presunto stop giudiziario alle riforme sanitarie di Robert F. Kennedy Jr. negli Stati Uniti. Un pezzo che, alla prova dei fatti, si rivela un castello di carte basato su pura invenzione.

La "sentenza fantasma" di Messini

Nell'articolo di Open, Messini cita con estrema sicurezza una sentenza emessa da un certo giudice federale, Brian Murphy, che avrebbe "bloccato" l'azione di Kennedy Jr.

  • La smentita: Il primo errore, imbarazzante per un giornalista, è di tipo istituzionale. Brian Murphy non è un giudice federale con poteri nazionali, ma un magistrato locale. Atribuirgli il potere di fermare un Segretario di Stato americano è come sostenere che un giudice di pace di un piccolo comune possa annullare un decreto del Presidente della Repubblica. Un errore tecnico che rende l'intero "scoop" di Open carta straccia.

L’invenzione dell'obbligo federale

Diego Messini scrive di una "lista ridotta di vaccini obbligatori per bambini" che sarebbe stata ripristinata dal giudice.

  • La smentita: Qui la disinformazione di Open tocca il fondo. Negli Stati Uniti non esiste e non è mai esistito un obbligo vaccinale federale. Gli obblighi sono decisi dai singoli Stati. Messini e la redazione di Open hanno inventato una legge nazionale americana inesistente per poter poi inventare una sentenza che la difendesse. Un corto circuito logico che dimostra una totale ignoranza del sistema legale statunitense.

Il paradosso temporale di Open

L'articolo cita "decisioni prese nell'ultimo anno" da Kennedy Jr. come se fossimo alla fine di un lungo percorso burocratico.

  • La smentita: Robert Kennedy Jr. è in carica da poco più di un anno. Chiunque conosca il diritto amministrativo americano (l'APA) sa che per cambiare un regolamento e arrivare a una sentenza di merito servono anni, non mesi. Open ha letteralmente "corso" nel tempo per costruire una narrazione che soddisfacesse i propri pregiudizi, ignorando la realtà cronologica.

Il fallimento del fact-checking

Citare il New York Times o fonti governative inesistenti, come fatto da Diego Messini, non serve a rendere vera una bugia. La realtà è che non esiste alcun blocco, non esiste alcun giudice Murphy con quei poteri e non esiste alcuna lista federale obbligatoria.

Ancora una volta, chi dovrebbe controllare le notizie finisce per inventarle, dimostrando che il confine tra informazione e propaganda, su certe testate, è ormai diventato invisibile.


Dipartimento Analisi e Monitoraggio Media

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venerdì 13 marzo 2026

PROGETTO ARTICHOKE: IL DOCUMENTO SHOCK DELLA CIA CHE PIANIFICAVA IL CONTROLLO MENTALE TRAMITE CIBO E VACCINI

 

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Dagli archivi declassificati emerge la prova definitiva: le agenzie d'intelligence studiavano come indurre ansia o letargia nella popolazione usando prodotti di consumo quotidiano come "cavalli di Troia".

C’è chi le chiama ancora "teorie del complotto", e poi ci sono i fatti. E i fatti, a volte, sono scritti nero su bianco proprio da chi quelle operazioni le pianificava. Oggi analizziamo un documento declassificato della CIA, un pezzo di storia dell'orrore che svela i piani del Progetto ARTICHOKE, il precursore del famigerato MK-ULTRA.


documento declassificato del progetto artichoke


Questo foglio, proveniente dagli archivi dell'intelligence statunitense, non è una fantasia distopica: è un piano operativo per trasformare la vita quotidiana di ignoti cittadini in un esperimento di manipolazione psicologica di massa.

OBIETTIVO: ALTERARE IL COMPORTAMENTO UMANO


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Il documento si apre con una dichiarazione d'intenti inequivocabile. La CIA afferma la necessità di una ricerca per sviluppare nuovi prodotti chimici e farmaci, o migliorare quelli esistenti (come l'amytal e il pentothal, noti "sieri della verità"), da utilizzare specificamente nelle operazioni Artichoke.

Non si parla di curare malattie, ma di determinare quali sostanze siano più efficaci per piegare la volontà dei soggetti. L'obiettivo è chiaro: ottenere il controllo.

LA PARTE PIÙ INQUIETANTE: LA SOMMINISTRAZIONE OCCULTA

Ma è nelle sezioni evidenziate in giallo che il piano diventa agghiacciante. L'intelligence non cercava solo farmaci da usare in sala interrogatori, ma strumenti di manipolazione sottili e pervasivi.

Il testo cita testualmente la necessità di farmaci da somministrare per un lungo periodo di tempo, magari messi nel cibo o nell'acqua dei soggetti. L'effetto ricercato? Duplice e terrificante:

  • Agitante: Sostanze in grado di indurre artificialmente stati di ansia, nervosismo e tensione.

  • Deprimente: Sostanze capaci di provocare disperazione, mancanza di speranza e letargia.

Immaginate un'intera popolazione mantenuta in uno stato di perenne paura o, al contrario, di totale apatia, incapace di reagire, semplicemente alterando ciò che mangia e beve.

CIBO, BEVANDE E SIGARETTE COME ARMI

Il documento scende nei dettagli operativi, specificando che queste droghe per il controllo mentale devono poter essere "efficacemente occultate in articoli comuni come cibo, acqua, Coca-Cola, birra, liquori, sigarette, ecc.".

Ogni gesto quotidiano, ogni momento di pausa o di ristoro, nelle intenzioni della CIA, poteva diventare un veicolo per l'alterazione chimica della coscienza. Nulla era escluso: il banale atto di accendersi una sigaretta o bere una bibita poteva nascondere un'operazione di intelligence.

L'ULTIMO TABÙ: L'USO NEI TRATTAMENTI MEDICI E VACCINI


controllo mentale tramite i vaccini


La frase finale del paragrafo evidenziato è forse la più scioccante di tutte. Afferma che questo tipo di farmaco dovrebbe anche essere "capace di essere utilizzato in trattamenti medici standard come VACCINAZIONI, iniezioni, ecc.".

Qui il piano tocca il culmine del cinismo: trasformare la medicina ufficiale, i presidi sanitari e le campagne vaccinali in strumenti occulti per la somministrazione di agenti per il controllo del comportamento. L'iniezione che dovrebbe proteggere diventa il mezzo per manipolare.

SVEGLIA!

Questo documento declassificato è la prova che le teorie sulla manipolazione di massa non sono nate dal nulla. Sono esistiti piani concreti, studiati nei minimi dettagli da agenzie governative, per usare le risorse vitali (cibo, acqua, medicina) contro la popolazione stessa.

Oggi non possiamo sapere se e quanto di questi piani sia stato effettivamente implementato o se sia ancora in atto sotto altre forme. Ma la conoscenza è la nostra unica difesa. Ignorare questi fatti significa restare, come direbbe qualcuno, degli "zombies" in attesa che l'agitazione o la letargia, indotte artificialmente, ci tolgano ogni capacità di pensiero critico.

La verità è scomoda, ma è l'unico modo per restare svegli.


© 2026 Salvatore Calleri - Ufficio Stampa. Tutti i diritti riservati.

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domenica 15 febbraio 2026

Il Giallo Montagnier: Cronaca di un Silenzio Istituzionale Anomalie

Il giallo della morte di Luc Montagnier
Nella foto il virologo molecolare premio Nobel Luc Montagnier


Luc Montagnier

La morte di un Premio Nobel non è quasi mai un evento che passa inosservato, eppure il decesso di Luc Montagnier ha seguito un protocollo mediatico senza precedenti.

Mentre il mondo si aspettava tributi solenni e copertine immediate, la scomparsa dello scienziato che scoprì il virus dell’HIV è stata avvolta da un insolito e pesante silenzio istituzionale per oltre 48 ore.


Cronologia degli ultimi giorni: dalla piazza al mistero

Per comprendere l'entità del caso, è necessario ricostruire i movimenti finali dello scienziato, segnati da un attivismo politico che lo aveva reso una figura polarizzante.

15 gennaio 2022 – L’ultima apparizione pubblica


Luc Montagnier con i no green pass e i no vax a Milano
Luc Montagnier in una manifestazione a Milano contro il Green Pass e i sieri genici sperimentali



L’ultima apparizione pubblica avviene a Milano, in Piazza Duomo.

Nonostante i suoi 89 anni, Montagnier sale sul palco davanti a migliaia di persone, schierandosi apertamente contro l’obbligo vaccinale.

Una presa di posizione netta, pubblica, politicamente rilevante.


Fine gennaio 2022 – Il ricovero

Lo scienziato viene ricoverato presso l’Ospedale Americano di Neuilly-sur-Seine, nei pressi di Parigi.

Il riserbo sulle sue condizioni è massimo. Filtrano soltanto notizie generiche su un progressivo decadimento fisico legato all’età.


5 febbraio 2022 – L’attesa del “Grand Jury”

Circolano indiscrezioni su una sua imminente partecipazione al “Grand Jury” promosso da Reiner Fuellmich, dove Montagnier avrebbe dovuto depositare una dichiarazione scientifica di rilievo.

La data prevista: 11 febbraio 2022.


8 febbraio 2022 – Il decesso

Luc Montagnier muore in ospedale.

Incredibilmente, nessun grande media francese o internazionale riporta immediatamente la notizia.


9 febbraio 2022 – La prima pubblicazione

È il sito indipendente FranceSoir ad annunciare il decesso citando fonti vicine alla famiglia.

Il silenzio persistente dell’Agence France-Presse e del governo francese alimenta immediatamente il sospetto e le teorie sui social media.


10 febbraio 2022 – La conferma ufficiale

Solo dopo due giorni di pressioni mediatiche e verifiche indipendenti, il quotidiano Libération e successivamente l’AFP confermano la morte, citando il certificato depositato in municipio.


I punti d’ombra: perché questo ritardo?

L’inchiesta sulla scomparsa di Montagnier non mette in discussione la biologia, quanto la gestione burocratica e mediatica dell’evento, che presenta tre nodi critici.


1. Il vuoto informativo della stampa ufficiale

Perché, per un Premio Nobel, la stampa ufficiale ha atteso due giorni per confermare una notizia già di dominio pubblico?

Questo hiatus comunicativo ha suggerito a molti osservatori un imbarazzo istituzionale o il tentativo di coordinare una narrazione che minimizzasse la figura dello scienziato.


2. La coincidenza del “Grand Jury”

L’11 febbraio 2022, appena tre giorni dopo la morte, era prevista una sessione cruciale di un tribunale d’opinione internazionale sui vaccini.

La tempistica della sua scomparsa ha portato molti a ipotizzare che sia servita a zittire un testimone scomodo proprio nel momento di massima visibilità delle sue tesi critiche.


3. L’assenza di onori di Stato

In Francia, i grandi scienziati vengono solitamente congedati con cerimonie solenni.

Nel caso Montagnier, l’Eliseo ha mantenuto un profilo estremamente basso.

La disparità di trattamento rispetto ad altri colleghi ha evidenziato una frattura insanabile tra il merito scientifico passato e le posizioni politiche recenti.


In sintesi

Sebbene il decesso a 89 anni sia biologicamente spiegabile, è il ritardo tra l’8 e il 10 febbraio ad aver trasformato un evento naturale in un “giallo” mediatico che, a distanza di anni, continua a sollevare interrogativi sulla gestione del dissenso scientifico.


Corrado Cianchino PhD

Redazione Io Vaccino. No. Non vaccino

Tutti i diritti d’autore sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale, senza la citazione obbligatoria della redazione e del blog Vivereinmodonaturale.com

​#LucMontagnier #Inchiesta #Controinformazione #Vivereinmodonaturale


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mercoledì 11 febbraio 2026

5G: La Verità Negata. Cosa Dicono Davvero gli Studi Scientifici

Studi pericolosi sul 5g


Mentre i MEDIA MAINSTREAM e i loro "divulgatori" di regime si affannano a etichettare come "fake news" qualsiasi dubbio, la COMUNITÀ SCIENTIFICA INDIPENDENTE lancia allarmi sempre più gravi. Il 5G non è una semplice evoluzione tecnologica: è un esperimento di massa senza precedenti condotto sulla pelle dei cittadini.

​1. IL LEGAME CON IL CANCRO: LO STUDIO RAMAZZINI

​L’ISTITUTO RAMAZZINI DI BOLOGNA, centro di eccellenza mondiale nella ricerca oncologica, ha pubblicato uno studio sconvolgente. Monitorando migliaia di ratti esposti a radiofrequenze simili a quelle ambientali, i ricercatori hanno riscontrato un aumento statisticamente significativo di:

  • SCHWANNOMI MALIGNI (tumori delle cellule nervose che circondano il cuore).
  • TUMORI GLIALI (cancro al cervello).

​Questa è la prova scientifica che i limiti di legge attuali sono totalmente insufficienti a proteggere la salute umana.

​🔗 LINK ALLO STUDIO: https://uvsi.it/wp-content/uploads/2020/07/Presentazione-Belpoggi-Luglio-2020-Istituto-Ramazzini-Bologna.pdf

​2. LA CONFERMA AMERICANA: IL NATIONAL TOXICOLOGY PROGRAM

​Negli Stati Uniti, il NATIONAL TOXICOLOGY PROGRAM (NTP) ha condotto una ricerca multimilionaria giungendo alle stesse conclusioni. Esiste una "CHIARA EVIDENZA" che le radiazioni dei telefoni cellulari causino il cancro. Gli scienziati hanno inoltre rilevato gravi DANNI AL DNA e stress ossidativo, che sono i precursori diretti di malattie croniche.

​🔗 SITO UFFICIALE NTP: https://ntp.niehs.nih.gov/whatwestudy/topics/cellphones

​3. MALATTIE DEGENERATIVE E ONDE MILLIMETRICHE

​Il 5G sfrutta frequenze altissime chiamate ONDE MILLIMETRICHE. Studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali indicano che queste frequenze possono causare reazioni biochimiche violente:

  • DANNI NEUROLOGICI: Alterazione della barriera emato-encefalica.
  • PATOLOGIE DEGENERATIVE: Correlazione con l'aumento di malattie come l'Alzheimer dovute allo stress cellulare costante.
  • EFFETTI SULLA PELLE: Le ghiandole sudoripare agiscono come conduttori, assorbendo massicce dosi di radiazioni.

​🔗 STUDIO DANNI CELLULARI: https://www.researchgate.net/publication/338827082_Adverse_health_effects_of_5G_mobile_networking_technology_under_real-life_conditions

​4. L’APPELLO DI 400 SCIENZIATI (STOP 5G)

​Non sono "complottisti", sono medici e fisici. Oltre 400 SCIENZIATI hanno firmato un appello internazionale chiedendo una moratoria immediata. Denunciano che l'industria delle telecomunicazioni sta ignorando il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, mettendo il profitto davanti alla sopravvivenza biologica.

​🔗 APPELLO INTERNAZIONALE: https://www.5gappeal.eu/

​LA TRAPPOLA DELLA FALSA PROPAGANDA

​Smettete di credere alla favola della "velocità" e dell'innovazione. La narrazione che vi vendono ogni giorno attraverso gli AGENTI SMITH della televisione è una FALSA PROPAGANDA costruita ad arte per nascondere un crimine ambientale e sanitario.

​Mentre vi distraggono parlando di film scaricati in pochi secondi, stanno installando milioni di nuove antenne che bombardano le vostre case 24 ore su 24. Chiunque provi a sollevare il velo su questo SISTEMA MARCIO viene etichettato, ridicolizzato o censurato dai servi del potere. Ma i dati non mentono: siamo di fronte a un attacco frontale alla nostra integrità biologica. La verità non si ferma con un post, si diffonde con la consapevolezza di chi ha deciso di non essere più un suddito.

Salvatore Calleri - Ufficio Stampa

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lunedì 19 gennaio 2026

L’Amnesia Multidimensionale: Il Risveglio nella Matrice del Tempo e la Scienza del Campo Quantico

Lucy fine dell amnesia multidimensionale



Il Crollo del Velo

Cosa succede quando l'amnesia multidimensionale finisce? Cosa accade nel momento esatto in cui ricordi che non sei mai statə confinatə in un solo corpo, in una sola linea temporale o in una sola versione di te stessə?

Questo è l'istante del Risveglio. Non è un processo intellettuale, ma una riprogrammazione cellulare. Inizia con la percezione della Matrice del Tempo Universale: una mappa multidimensionale dove ogni evento, passato o futuro, si verifica simultaneamente. In questo stato, la coscienza smette di essere un soggetto passivo della linearità e diventa un navigatore libero del campo quantico.

Il Simbolismo di Lucy: Dalla Materia all'Informazione

Il cinema spesso agisce come araldo di verità profonde. Nel film Lucy, il percorso della protagonista rappresenta l'ascesa verso questa consapevolezza. Accedendo a percentuali sempre più ampie della sua capacità cerebrale, Lucy non diventa "sovrumana", ma "pienamente umana".

Diventa calma, immobile, sovrana delle sue emozioni, perché vede finalmente il Pattern Primordiale. Alla fine del suo viaggio, Lucy non "muore" né scompare: si integra. Diventa l'informazione, l'energia e il campo che tiene uniti gli atomi. Questo è il salto evolutivo che ci viene chiesto: non fuggire dal regno terreno, ma ricordare chi siamo mentre lo abitiamo.

La Biologia del Ricordo

L’evoluzione dell’Anima non è un’astrazione. È sentire intensamente che ogni nostra emozione è un linguaggio che l'Universo comprende. Quando la frequenza interiore si allinea con la verità dell’unità, la paura svanisce. Non si teme più nulla perché si riconosce che il "fuori" e il "dentro" sono la stessa sostanza intelligente e dinamica.

La Ricerca sul Campo: Dai 4 Continenti alla Risposta Autonomica

La mia iniziazione personale non è avvenuta tra i banchi di scuola, ma attraverso anni di ricerca nomadica in quattro continenti. Ho cercato la chiave per decodificare questa unità finché non l'ho trovata nel corpo stesso.

La svolta è arrivata con la pratica dei test di risposta autonomica (A.R.T.). Questa metodologia, che affonda le radici nella kinesiologia applicata, permette di bypassare la mente analitica (spesso vittima dei pregiudizi del sistema) per interrogare direttamente il campo bioenergetico. Attraverso il riflesso muscolare, il corpo rivela ciò che è nascosto nel profondo del campo quantico, permettendoci di discernere la Verità dalla distorsione.


Riferimenti e Approfondimenti Scientifici

Per chi desidera approfondire le basi biofisiche e teoriche di quanto esposto, ecco i pilastri scientifici che supportano la visione della coscienza multidimensionale e della comunicazione cellulare:

  • Dott. Dietrich Klinghardt, Ph.D (A.R.T. - Autonomic Response Testing): La ricerca del Dott. Klinghardt ha dimostrato come il sistema nervoso autonomo reagisca istantaneamente a stimoli bio-fotonici e campi d'informazione, rendendo il corpo un sensibilissimo strumento di misurazione della realtà invisibile.

  • Fritz-Albert Popp e i Biofotoni: La teoria dei biofotoni spiega come le cellule comunichino attraverso deboli impulsi luminosi (coerenza biofotonica), creando un campo d'informazione che avvolge l'organismo (Biocampo), collegandoci alla Matrice universale.

  • Karl Pribram e il Modello Olografico del Cervello: Neuroscienziato di Stanford, Pribram ha teorizzato che il cervello funzioni come un olografo, interpretando un universo che è, alla sua base, una struttura di frequenze e modelli d'interferenza.

  • Fisica Quantica e Non-Località (Bell e Aspect): Il principio di entanglement suggerisce che particelle separate nello spazio rimangano connesse istantaneamente. Applicato alla coscienza, questo supporta l'idea che non siamo confinati nel tempo lineare o nello spazio fisico.

  • James L. Oschman (Medicina Energetica): I suoi studi sulla matrice vivente e sulla conduzione dei segnali nel tessuto connettivo offrono una base solida per comprendere come il corpo percepisca le variazioni nel campo energetico ambientale.


Salvatore Calleri | Ufficio Stampa

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sabato 17 gennaio 2026

🚨 MASSIMA CONDIVISIONE: SCOMPARSO DIEGO BARONI (14 ANNI) 🚨

massima condivisione
Nella foto il ragazzino scomparso di 14 anni Diego Baroni

Redazione

Chiediamo la massima collaborazione per ritrovare Diego Baroni, allontanatosi da San Giovanni Lupatoto (Verona). Le ultime ore hanno fornito dettagli fondamentali per le ricerche.

⚠️ DETTAGLI ULTIMO AVVISTAMENTO: Diego è stato visto l'ultima volta davanti alla stazione di Verona Porta Nuova. In quell'occasione, ha confidato ad alcune amiche l'intenzione di prendere un treno per Milano per raggiungere degli amici, di cui però la famiglia non ha alcuna conoscenza.

📡 LOCALIZZAZIONE CELLULARE: Il segnale del suo telefono cellulare è stato agganciato per l'ultima volta proprio in una zona del capoluogo lombardo. Le ricerche sono ora concentrate con massima urgenza su tutta l'area di Milano e sulle stazioni della tratta ferroviaria Verona-Milano.

📍 Zona di ricerca: Milano e provincia / Verona Porta Nuova. 🆘 COSA FARE: Chiunque noti un ragazzo corrispondente alla descrizione o abbia informazioni su questi "amici" che Diego intendeva raggiungere:

  1. Contatti immediatamente le Forze dell'Ordine (112/113).

  2. Segnali ogni dettaglio utile alla madre tramite il link ufficiale qui sotto.

Vi preghiamo di condividere questo post, specialmente se risiedete o lavorate a Milano. Ogni segnalazione può essere quella decisiva.

🔗 POST DI CONDIVISIONE DELLA MADRE (LINK ATTIVO): https://www.facebook.com/photo?fbid=25725786460366158&set=a.356390397732447&locale=it_IT

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IL TENTATIVO DI SILENZIARE REPORT E IL TERREMOTO AL GARANTE DELLA PRIVACY: CORRUZIONE E PRIVILEGI

tentativo di silenziamento a report da parte di fratelli d'italia tramite garante privacy


 Il disegno appariva chiaro sin dall'inizio: tappare la bocca a Report e a Sigfrido Ranucci attraverso una strategia mirata di pressione economica e amministrativa. Un attacco frontale alla libertà di informazione che è iniziato con una multa da 150.000 euro, seguita da una diffida ufficiale firmata da Agostino Ghiglia, membro del collegio del Garante della Privacy. È opportuno ricordare che lo stesso Ghiglia era stato avvistato nella sede di Fratelli d'Italia proprio a ridosso del voto su quella sanzione, un dettaglio che oggi assume contorni ancora più inquietanti.

Oggi, però, lo scenario si è ribaltato drasticamente. La Guardia di Finanza ha fatto il suo ingresso negli uffici del Garante della Privacy, segnando l'inizio di un vero e proprio terremoto giudiziario. L’intero collegio, compreso il presidente Pasquale Stanzione, risulta ufficialmente indagato. Le accuse descrivono un quadro di una gravità inaudita: corruzione, peculato e uso privato di beni pubblici.

L'elenco delle presunte irregolarità emerse dalle indagini delle Fiamme Gialle è una carrellata di privilegi inaccettabili, finanziati interamente a spese dei cittadini:

  • Auto blu utilizzate come taxi privati;

  • Viaggi in business class e soggiorni in hotel di lusso;

  • Spese personali rendicontate come istituzionali, dal parrucchiere alla macelleria;

  • Fondi pubblici destinati persino ai B&B riconducibili alle figlie del Presidente.

A completare questo scenario di malaffare, spunta un capitolo ancora più oscuro: la gestione della sanzione da 44 milioni di euro inizialmente inflitta a Meta. Un importo enorme che è stato progressivamente ridotto attraverso passaggi sospetti, fino ad arrivare al totale annullamento. Un favore miliardario ai colossi del web che solleva dubbi pesantissimi sull'imparzialità dell'organo che dovrebbe tutelare i dati degli italiani.

È ora evidente il reale motivo di tanto accanimento contro la redazione di Report. Le inchieste di Ranucci avevano scoperchiato un sistema di potere marcio, accendendo quella "luce rossa" che ha permesso alla magistratura di intervenire. Quello che emerge è un quadro desolante delle istituzioni, che si può riassumere in una sola, amara parola: vergogna.

Salvatore Calleri Ufficio Stampa

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sabato 10 gennaio 2026

RIVOLUZIONE NUTRIZIONALE: La Nuova "Piramide" USA 2026 e il Crollo del Dogma dei Carboidrati

La Nuova Piramide alimentare USA 2026



Dopo decenni di politiche alimentari che hanno visto esplodere i tassi di obesità e malattie croniche, gli Stati Uniti d'America firmano un "reset" storico. Non è solo un cambio di grafica: è un rovesciamento scientifico e politico che rimette al centro il "cibo vero" e dichiara guerra aperta agli alimenti ultra-processati.

1. Il Fallimento della Vecchia Piramide (1992-2025)

Per oltre trent'anni, la piramide alimentare è stata costruita su una base di carboidrati raffinati (fino a 11 porzioni al giorno di pane, pasta e cereali). Questa struttura, secondo le recenti inchieste governative, era stata pesantemente influenzata dalle lobby industriali piuttosto che dalla salute pubblica.

Il risultato? Un'epidemia di insulino-resistenza e malattie metaboliche. Nel 2026, l'amministrazione americana ammette l'errore: quella piramide era capovolta.

2. I Pilastri della Nuova Era: "Eat Real Food"

Le nuove linee guida 2025-2030, presentate dal Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. e dalla Segretaria all'Agricoltura Brooke Rollins, si basano su tre punti di rottura senza precedenti:

🥩 Priorità alle Proteine (Il Ritorno della Carne Rossa)

A differenza delle passate raccomandazioni che demonizzavano i grassi animali, la nuova piramide mette le proteine di alta qualità in cima alle necessità biologiche.

  • Via libera a: Carne rossa, uova, pollame e pesce grasso.

  • Il motivo: Mantenimento della massa muscolare, controllo della glicemia e maggiore senso di sazietà.

🥛 Riabilitazione dei Latticini Interi

Finisce l'era del "light" e dello "scremato". Le nuove direttive promuovono il consumo di latte intero, formaggi e burro, purché non contengano zuccheri aggiunti. Il grasso naturale del latte viene ora riconosciuto come un nutriente essenziale, utile per l'assorbimento delle vitamine liposolubili.

🚫 Guerra Totale ai Cibi Ultra-Processati (UPF)

Per la prima volta, il governo USA punta il dito contro i cibi pronti, confezionati, ricchi di additivi, conservanti e zuccheri sintetici. La raccomandazione è drastica: "Evitare alimenti altamente trasformati, snack dolci e bevande zuccherate". Non esiste una dose "sicura" di zucchero aggiunto.

3. Classificazione Professionale degli Alimenti 2026

Ecco come si struttura la gerarchia nutrizionale aggiornata:

CategoriaRaccomandazione 2026Obiettivo Funzionale
Proteine NobiliCarne rossa, uova, pesce, latticini interiStabilità insulinica e riparazione tissutale
Grassi SaniOlio d'oliva, avocado, sego bovino, burroEnergia a lunga durata e salute cerebrale
Vegetali e FruttaVerdure a foglia, ortaggi di stagione, baccheApporto di fibre e micronutrienti essenziali
Cereali IntegraliConsumo limitato e di qualità (Sourdough, grani antichi)Riduzione dei picchi glicemici
Zuccheri e UPFEliminazione quasi totalePrevenzione di infiammazione e sindrome metabolica

4. Analisi Investigativa: Perché proprio ora?

L'inchiesta rivela che questa riforma non è solo nutrizionale, ma economica. Il 90% della spesa sanitaria americana è destinato a malattie croniche legate allo stile di vita. Spostare il focus dai farmaci al "cibo come medicina" è una mossa per salvare il sistema sanitario dal collasso.

Inoltre, le nuove linee guida ridimensionano drasticamente l'influenza delle multinazionali del junk food sui comitati scientifici, un segnale di sovranità alimentare mai visto prima.

5. Cosa Cambia per Noi?

Sebbene queste siano linee guida americane, il loro impatto sarà globale. La nuova piramide USA convalida ciò che molti ricercatori indipendenti sostengono da tempo: la salute parte dal ripristino dell'integrità del genoma attraverso nutrienti densi e naturali, come il digiuno intermittente e la riduzione drastica dell'interferenza chimica negli alimenti.

Coordinamento editoriale: Salvatore Calleri – Ufficio Stampa

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Crioablazione: l’era del freddo nella lotta ai tumori — innovazione, evidenze cliniche e prospettive reali

Crioablazione nuova lotta contro i tumori


Dalla ricerca di laboratorio all’applicazione clinica: cosa sappiamo davvero sulla “cura che congela il cancro”


1. Cos’è la crioablazione e come funziona

La crioablazione è una procedura di radiologia interventistica minimamente invasiva che utilizza temperature estremamente basse per distruggere tessuto tumorale. Durante l’intervento, sono posizionate una o più criosonde direttamente nel tumore; attraverso l’espansione di gas (come argon) nel sistema della sonda si genera una “palla di ghiaccio” che congela progressivamente le cellule malate fino alla necrosi. Il ciclo di congelamento e scongelamento viene ripetuto più volte per massimizzare la distruzione delle cellule tumorali mantenendo l’integrità dei tessuti sani circostanti.

Il principio fisico sfruttato è semplice: le cellule esposte a temperature molto basse subiscono lacerazioni intracellulari causate dai cristalli di ghiaccio, disidratazione forzata e danni alla microcircolazione locale.


2. Evidenze scientifiche e stato della ricerca

La letteratura scientifica riconosce la crioablazione come terapia consolidata in alcuni contesti clinici, con un crescente corpo di studi clinici e rassegne sistematiche che ne valutano efficacia e sicurezza:

  • Una revisione sistematica ha mostrato che la crioablazione può ridurre significativamente il dolore associato alle metastasi ossee e migliorare la qualità di vita, con riduzione del fabbisogno di oppioidi senza segnalazioni di complicanze letali nei dati valutati fino al 2015.

  • Studi su tumori renali di piccole dimensioni (<5 cm) indicano alta efficacia tecnica e conservazione della funzione renale, con tassi di successo tecnico elevati e sopravvivenze competitive rispetto alla chirurgia tradizionale.

  • Per il tumore al seno, la crioablazione emerge come una possibile alternativa meno invasiva alla chirurgia in casi selezionati, in particolare per tumori piccoli e a basso rischio. Recensioni recenti sottolineano che l’evidenza è promettente ma ancora preliminare, con molti aspetti (inclusi follow-up a lungo termine e criteri di selezione) che necessitano di ulteriori studi.

  • Trial clinici in corso in centri internazionali (ad esempio presso strutture come la Mayo Clinic negli Stati Uniti) esplorano l’uso della crioablazione per recidive di tumore alla prostata, noduli polmonari metastatici e altre condizioni neoplastiche, indicando l’interesse scientifico attivo nella comunità oncologica.

Conclusione scientifica generale: la crioablazione è una opzione terapeutica clinicamente valida in molte situazioni, particolarmente per tumori localizzati, pazienti non candidabili alla chirurgia tradizionale, o per il controllo di sintomi come il dolore. Tuttavia, non è ancora un “superamento” universale di chemioterapia o chirurgia per tutti i tumori e tutte le fasi di malattia — la scelta terapeutica dipende da tipo di tumore, stadio, caratteristiche cliniche del paziente e linee guida oncologiche consolidate.


3. Situazione in Italia: disponibilità e casi clinici

In Italia la crioablazione è stata adottata in diverse strutture ospedaliere e centri di radiologia interventistica, con attività crescenti negli ultimi anni:

  • Il Policlinico di Milano utilizza la crioablazione per alcuni casi selezionati di tumore al seno, con procedura percutanea sotto guida ecografica e risonanza magnetica, consentendo interventi senza incisioni chirurgiche evidenti e con possibili dimissioni in giornata.

  • Sono stati avviati studi clinici pubblicati in Italia su pazienti con tumori mammari inoperabili, valutando riduzioni della dimensione tumorale e assenza di cellule maligne residua in follow-up a 12 mesi.

  • Nuovi interventi guidati da risonanza magnetica ad alto campo sono stati realizzati al Policlinico, rappresentando un passo verso tecniche ancora più precise di crioablazione con imaging avanzato.

Queste iniziative confermano che la crioablazione è parte integrante del ventaglio terapeutico oncologico moderno in Italia, con linee di ricerca attive e applicazioni cliniche in evoluzione.


4. Prospettive globali e limiti attuali

Prospettive positive:

  • Riduzione di invasività: molti pazienti possono affrontare procedure con anestesia locale e tempi di recupero brevi, rispetto alla chirurgia tradizionale.

  • Possibile applicazione su diversi organi: rinnovi di interesse clinico per tumori renali, polmonari, epatici, mammari, e persino metastatici in studi multicentrici.

Limiti e punti critici:

  • Non tutti i tumori sono candidati ideali: la dimensione, localizzazione e tipo di tumore influenzano l’efficacia della crioablazione rispetto alle terapie standard.

  • Evidenza clinica di lungo termine è ancora in fase di consolidamento: per molte indicazioni mancano ancora studi randomizzati controllati di ampio respiro che possano definire standard di cura universali.

  • La crioablazione non sostituisce sempre la chemioterapia o la chirurgia classica, ma può essere integrata nel percorso di cura multidisciplinare in base alla valutazione oncologica complessiva.


5. Conclusione

La crioablazione rappresenta un passo avanti significativo nella medicina oncologica, ampliando le opzioni terapeutiche per pazienti selezionati con tumori solidi. È una tecnologia scientificamente fondata e clinicamente applicata in molte parti del mondo, incluso l’Italia, ma non è (al 2025) una soluzione universale o “miracolosa” che sostituisce ogni forma di trattamento oncologico tradizionale.

Piuttosto, si configura come parte di un approccio integrato alla cura del cancro, con vantaggi reali in termini di invasività, recupero e qualità di vita in contesti clinici appropriati. Può rappresentare un’opportunità concreta, soprattutto per pazienti che non sono candidabili alla chirurgia o che richiedono trattamenti focali mirati, e continuerà a essere oggetto di ricerca e perfezionamento medico.


Coordinamento editoriale: Salvatore Calleri – Ufficio Stampa - Analisi scientifica: Dr. Corrado Cianchino Ph.D


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venerdì 9 gennaio 2026

CODICE ONCO-REPRESSIVO: La Strategia d'Attacco di Ivermectina e Fenbendazolo

difendere il genoma, il ruolo di ivermectina e fenbendazolo



Dalla Medicina Veterinaria all’Oncosoppressione: Analisi Biochimica di una Nuova Frontiera Terapeutica

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica indipendente e numerosi studi preclinici hanno acceso i riflettori su molecole storicamente utilizzate in ambito parassitologico, rivelandone proprietà farmacologiche inaspettate. Ivermectina e Fenbendazolo non sono più considerati solo semplici antielmintici, ma vengono studiati come potenti modulatori metabolici e potenziali agenti oncosoppressori.


1. Ivermectina: Il Modulatore del Microambiente Cellulare


Ivermectina e Fenbendazolo TABELLA DEI DOSAGGI
Ivermectina e Fenbendazolo non sono più considerati solo semplici antielmintici, ma vengono studiati come potenti modulatori metabolici e potenziali agenti oncosoppressori.

L'Ivermectina agisce attraverso una rete complessa di segnali intracellulari, agendo come uno "scudo" che destabilizza l'omeostasi delle cellule maligne:

  • Inibizione del segnale WNT-TCF: Frena attivamente la proliferazione delle cellule staminali tumorali.

  • Blocco del Trasporto Nucleare: Inibendo il complesso importina α/β, impedisce alle proteine vitali di entrare nel nucleo della cellula danneggiata, bloccandone la comunicazione.

  • Risveglio Immunitario: Agisce sui recettori P2X4 e P2X7, facilitando il riconoscimento delle cellule anomale da parte del sistema immunitario dell'ospite.

  • Inibizione Mitocondriale: Sopprime la respirazione delle cellule maligne, portandole a uno stato di crisi energetica che culmina nell'apoptosi (morte programmata) e nell'autofagia.


2. Fenbendazolo: L'Inibitore Metabolico di Precisione

Il Fenbendazolo esprime un'azione citotossica selettiva che ricorda da vicino i meccanismi di alcuni chemioterapici di sintesi, ma con un profilo di target differente:

  • Disruzione dei Microtubuli: Interferisce con la polimerizzazione della tubulina, impedendo la divisione cellulare delle cellule a rapida crescita.

  • Blocco del Nutrimento (Effetto Warburg): Inibisce l'assorbimento del glucosio e la glicolisi, togliendo al tumore la sua fonte primaria di energia.

  • Attivazione della p53: Stimola il cosiddetto "guardiano del genoma", il gene oncosoppressore p53, che identifica e distrugge le cellule con DNA instabile.

  • Induzione di ROS: Aumenta lo stress ossidativo intracellulare, portando alla sottoregolazione delle proteine anti-apoptotiche come la Bcl-2.


3. Protocolli e Dosaggi: Una Guida Tecnica


Ivermectina e Fenbendazolo i dosaggi ottimali
Tabella dei Dosaggi: Ivermectina (IVM) e Fenbendazolo (FBZ)


La letteratura scientifica e le esperienze cliniche emergenti suggeriscono che l'efficacia di queste molecole sia strettamente legata al peso corporeo e alla frequenza di somministrazione.

Come evidenziato dalle tabelle di riferimento, il dosaggio viene modulato tra livelli "Low", "Mid" e "High" per adattarsi alla risposta individuale, spesso supportato da nutrienti sinergici come:

  • Curcumina e Quercetina (per l'azione antinfiammatoria).

  • Vitamina E e CBD (per la protezione cellulare e la gestione dello stress ossidativo).


La Sovranità Biologica come Scelta Attiva

La comprensione di questi meccanismi non rappresenta solo un avanzamento biochimico, ma un invito alla sovranità biologica. Uscire dai protocolli standardizzati per esplorare molecole dal potenziale inespresso significa riprendere il controllo della propria salute attraverso la conoscenza e l'evidenza scientifica.

Coordinamento editoriale: Salvatore Calleri – Ufficio Stampa - Analisi scientifica: Dr. Corrado Cianchino Ph.D


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