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giovedì 17 maggio 2018

ZEOLITE: metalli pesanti e radicali liberi

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Sono stati eseguiti studi approfonditi per la interazione della zeolite clinoptilolite naturale con i singoli metalli: gli studi evidenziano che la zeolite forma un legame particolarmente stabile con i metalli pesanti nocivi.

Da: lavavitae-italia-blog.fenixteam.eu

Vi è per così dire una lista di priorità, in base alla quale il minerale naturale istituisce un legame con metalli specifici.
Nei suoi minuscoli tunnel e canaletti, la zeolite assorbe e trattiene i metalli pesanti PDF come piombo, mercurio, cadmio e cesio, i residui di farmaci, batteri e virus patogeni proprio come una spugna prima che questi possano contaminare la circolazione sanguigna.
La presenza di metalli pesanti e le sostanze nocive depositate nei canali delle pareti cellulari, impediscono il normale assorbimento. Per dirlo più chiaramente: possiamo dare al nostro corpo quanto calcio, potassio, magnesio e altro vogliamo, ma se i recettori cellulari sono occupati dalle sostanze tossiche e ne bloccano l’assorbimento, il mix di minerali assunto con le migliori intenzioni viene espulso senza produrre il benché minimo effetto positivo.
La zeolite attivata si rivela dunque sempre più una benedizione per l’umanità. Grazie alla sua capacità di favorire lo scambio ionico, consente di espellere le sostanze tossiche ed elimina il blocco: allo stesso tempo apporta alla cellula i suoi preziosi minerali: il risultato è che ci sentiamo di nuovo attivi e vitali.
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Il cibo prodotto industrialmente ci fa morire di fame nonostante i piatti strapieni, mentre al contempo ci riempie di zuccheri e di grassi e ci inonda quotidianamente di prodotti chimici dannosi, come pesticidi, fungicidi, erbicidi, coloranti, conservanti e metalli pesanti velenosi quali arsenico, piombo e mercurio.
Questo cocktail di veleni poco invitante, con l’assunzione regolare di zeolite, viene abitualmente smaltito con l’evacuazione nel giro di 24 ore. Per converso, la pietra lavica cede al corpo ioni benefici come magnesio, calcio, potassio e sodio.
Lo scambio ionico funziona così bene in quanto le sostanze nocive presentano una grande affinità col reticolo cristallino della zeolite clinoptilolite e i cationi presenti nel reticolo cristallino sono fortemente attratti dalle sostanze organiche dell’organismo.
Fatto interessante, il corpo prende dal minerale soltanto gli ioni e la quantità di ioni di cui ha effettivamente bisogno. La zeolite in eccesso viene eliminata, pertanto un sovradosaggio del minerale vulcanico è impossibile.
Il metabolismo umano rappresenta il modo più efficiente per mettere a disposizione energie alle cellule del nostro corpo. D’altro canto la disponibilità di ossigeno è anche responsabile della formazione dei cosiddetti radicali liberi ossidanti. Una certa quantità di radicali è necessaria per proteggerci dai microorganismi che penetrano nel nostro corpo.
Tuttavia, un eccesso di specie reattive dell’ossigeno (ROS) danneggia la membrana cellulare e mette in moto processi patogeni (stress ossidativo). Le conseguenze possono assumere dimensioni anche drammatiche:
  • Arteriosclerosi, infarto cardiaco, ictus
  • Diabete mellito
  • Malattie infiammatorie, poliartrite
  • Cataratta
  • Malattie neurovegetative come morbo di Parkinson, Alzheimer, polineuropatie
  • Cancro
L’ossigeno impazzito può inoltre provocare invecchiamento precoce, malattie delle vie respiratorie, inibizione della formazione di sperma, malattie infiammatorie cutanee, melanomi e un’accresciuta predisposizione per le infezioni virali.
Un eccesso di ROS è riconducibile alla contaminazione ambientale da inquinanti atmosferici, metalli pesanti, pesticidi, fungicidi, raggi UV, ma anche da un’alimentazione scorretta, da alcool, nicotina ed esercizio fisico estremo. Anche la metabolizzazione di antibiotici, farmaci chemioterapici, paracetamolo e altre medicine può provocare danni alle cellule corporee. Il nostro corpo dispone di per sé di enzimi atti a depurare i radicali, ma spesso la loro azione non è sufficiente.
La buona notizia è che esiste un rimedio per rimettere in riga le specie di ossigeno “impazzite”,  la zeolite: la pietra lavica combatte lo stress ossidativo nel tratto gastrointestinale e agisce come una sorta di “antiruggine biologico” assolutamente affidabile ed efficace.
La particolarità della struttura della zeolite consiste nei numerosissimi piccoli canali presenti al suo interno. 
Questi canali contengono la carica negativa e gli elettroni che sono in grado di legare ed espellere i “radicali liberi” caricati positivamente e i metalli pesanti presenti nell’organismo. In cambio, per così dire, la zeolite rilascia gli ioni magnesio, potassio, calcio e sodio, necessari per la nostra salute. 
Per quanto riguarda le tossine che inquinano il nostro corpo, la pietra agisce qui come un setaccio molecolare, che filtra dal corpo i composti polari, che di fatto sono tossine.
In estrema sintesi, l’assunzione costante di zeolite ci permette di prevenire malattie e, con uno di stile di vita corretto, ci consente di mantenerci più sani e più a lungo nel tempo.

cfr: “Der Stein Des Lebens” – Dott.Med I.Triebnig – I. Schwelz

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