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venerdì 20 settembre 2019

Il Ministro Lorenzin risponda sui danni neurologici irreversibili da vaccino anti-influenzale (01/09/2015)

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Questa volta la scienza lo conferma: una delle riviste scientifiche più autorevoli del mondo , “Science,” del primo luglio 2015 dichiara che il vaccino H1N1 ha causato in persone geneticamente predisposte una malattia neurologica irreversibile, la narcolessia. 

Si spiega così il fatto che mentre tra il 2002 e il 2009 l’incidenza della narcolessia tra gli under-17 era di 0,31 casi per 100.000, nel 2010, e’ moltiplicata di ben 17 volte. (fonte ANSA). 
Un comunicato stampa dell’Università di Siena mette anche in luce il meccanismo attraverso il quale il vaccino causa questa malattia: generando una risposta immunitaria indesiderata che degenera in una malattia autoimmune. Non solo, i ricercatori spiegano che il componente “incriminato” del vaccino, la NUCLEOPROTEINA A, è presente non solo nel vaccino H1N1 ma anche, in quantità variabile e non definita in altri vaccini antinfluenzali e varia da produttore a produttore. “La narcolessia è una malattia cronica e invalidante e il suo carattere autoimmune ne rende difficile il trattamento. Alcune famiglie sono state già risarcite del danno dalla casa produttrice del vaccino ma in Italia, proprio in occasione del lancio della nuova campagna per il vaccino antinfluenzale, il Ministro fa finta di ignorare la notizia “ dice la Senatrice Fattori del MoVimento 5 stelle “ dimostrando così di non avere nessuna considerazione per la salute e il diritto all’informazione dei cittadini. 
Il Ministro venga ora a rispondere in aula “


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Tecnologia 5G: un disastro mortale che aspetta di accadere.

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L'INDUSTRIA DELLE TELECOMUNICAZIONI STA TENTANDO DI DARE IL VIA ALLA SUA PROSSIMA GENERAZIONE DI TECNOLOGIA WIRELESS, FORMALMENTE CONOSCIUTA COME 5G. MA PROPRIO COME CON I CONTATORI INTELLIGENTI , IL 5G MORTALE SI PREANNUNCIA COME UN ALTRO INCUBO RADIOATTIVO PER COLORO CHE NE SONO ESPOSTI - PER NON PARLARE DEL FATTO CHE NEL 2019 SARANNO LANCIATI NELLO SPAZIO CIRCA 20.000 SATELLITI 5G , CHE RENDERANNO L'ESPOSIZIONE AL 5G PRATICAMENTE INEVITABILE.



Sappiamo già che, a causa della potenza e della velocità che ci si aspetta di consegnare, la tecnologia 5G richiederà che le torri cellulari siano collocate in estrema vicinanza l'una con l'altra - con almeno un'antenna ogni 10-12 case nelle regioni urbane . Questa rete densa di trasmettitori EMF (frequenza elettromagnetica) emetterà livelli senza precedenti di radiazioni che causano il cancro, senza alcun mezzo per "opt-out".


Inoltre, la radiazione 5G sarà diretta verso l'energia anziché diffondere energia - il che significa che i fasci di microonde dal trasmettitore al ricevitore saranno più concentrati che mai. Questo porterà quasi certamente a maggiori dosi di radiazioni ionizzanti che entrano nei corpi delle persone, in particolare nell'area del cervello dove le persone posizionano i loro telefoni cellulari.


"Le precedenti generazioni di comunicazioni cellulari RF utilizzavano antenne di grandi dimensioni per inviare una coltre di radiazioni in tutte le direzioni", scrive John P. Thomas per GreenMedInfo.com . 

"Le basse frequenze utilizzate e l'ampia distribuzione di microonde limitavano il numero di dispositivi cellulari che potevano connettersi attraverso una singola torre alta".

"Le microonde di lunghezza molto più breve utilizzate per il 5G renderanno possibile l'uso di antenne a phasing array di piccole dimensioni per inviare e ricevere segnali", aggiunge, spiegando come le antenne phased array sparano radiazioni sui loro obiettivi "proprio come un proiettile".

"Un gruppo di queste minuscole antenne può essere sistemato in una matrice da 4 pollici a 4 pollici ... I raggi delle microonde che producono saranno abbastanza forti da passare attraverso i muri e i corpi umani. Se non fossero abbastanza forti per farlo, allora tutti quelli con uno smartphone 5G dovrebbero stare all'aperto quando usano i dispositivi. "

Per ulteriori informazioni sugli immensi pericoli dei 5 EMF, assicurati di controllare EMF.news .


LE RADIAZIONI 5G SONO ESPONENZIALMENTE PEGGIORI DELLE PRECEDENTI TECNOLOGIE WIRELESS PERCHÉ GLI IMPULSI ELETTROMAGNETICI "RI-IRRADIANO" ALL'INTERNO DEL CORPO PER CREARE NUOVE ANTENNE


Secondo l'autrice, ricercatore e artificiere di radiofrequenza, Arthur Firstenberg, c'è un altro problema molto serio con la tecnologia 5G di cui quasi nessuno parla, e ha a che fare con il modo in cui i campi elettromagnetici 5G interagiscono con l'umano corpo.

In un'analisi delle radiazioni 5G che ha pubblicato nel lontano 2002, molto prima che la tecnologia ricevesse il via libera da politici politicamente compromessi, Firstenberg ha spiegato come, poiché gli impulsi elettromagnetici 5G sono estremamente brevi e trasmessi a raffica, si replicano effettivamente all'interno corpo per creare minuscole nuove antenne 5G internamente.

"... quando impulsi elettromagnetici estremamente brevi entrano nel corpo [5G], accade qualcos'altro: le cariche in movimento diventano piccole antenne che re-irradiano il campo elettromagnetico e lo mandano più in profondità nel corpo", ha scritto.

"Queste onde re-irradiate sono chiamate precursori di Brillouin ... Diventano significative quando la potenza o la fase delle onde cambiano abbastanza rapidamente ... Ciò significa che la rassicurazione che ci viene data - che queste onde millimetriche sono troppo brevi per penetrare lontano nel corpo - non è vero. "

In altre parole, non c'è nulla di sicuro in merito alla 5G, e prove concrete sono esistite da quasi due decenni per dimostrare che è probabilmente la più grave minaccia alla salute pubblica di  sempre . Eppure, dato che la nostra nazione non è più rappresentata da funzionari pubblici che servono il popolo, ma che servono le società, è solo una questione di tempo prima che il 5G ricopra il paese e il pianeta , provocando un danno indicibile su tutte le forme di vita.
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

https://sciechimicheinformazionicorrette.blogspot.com/2019/05/tecnologia-5g-un-disastro-mortale-che.html
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DR. FUDENBERG (IMMUNOLOGO) AGLI ANZIANI: ”VI PREGO DI NON SOTTOPORVI A VACCINAZIONE ANTI-INFLUENZALE”

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IL DR. FUDENBERG (IMMUNOLOGO) AGLI ANZIANI:”VI PREGO DI NON SOTTOPORVI A VACCINAZIONE ANTI-INFLUENZALE” 



A riferirlo è l’ Associazione Alzheimer onlus.Queste le parole del DR.Fudemberg:

“Ho studiato l’inganno del “vaccino antinfluenzale” per oltre 10 anni e posso affermare in piena sicurezza e con prove illimitate che NESSUNO ha bisogno di questa “vaccinazione” tossica.
L’intera campagna per il “vaccino antinfluenzale” è una truffa gigantesca e mortale.”
“Abbiamo scoperto che gli individui clinicamente normali di 60-65 anni che ricevono il vaccino per l’influenza tre o quattro volte nel corso di cinque anni, cinque anni più tardi hanno una incidenza di Alzheimer 10 volte maggiore dei soggetti di pari età che non hanno ricevuto il vaccino”, dice il dr. H. Hugh Fudenberg. ECCO LO STUDIO
Teniamo a precisare che circa il 90% dei nostri anziani sono sottoposti alla tossina “vaccino contro l’influenza”.
Da notare che l’Alzheimer non é che un simbolo delle legioni di problemi di salute causati dalla “vaccinazione contro l’influenza stagionale”. Basta porsi questa semplice domanda: Perché sono iniettati 25 mcg di mercurio, dimostrato essere estremamente neurodegenerativo, e il “vaccino H1N1”, provato capace di provocare l’aborto, in 200 milioni di cittadini degli Stati Uniti ogni anno, comprese donne incinte e bambini di 6 mesi? Il Canada dimostra che fermare la folle “vaccinazione antinfluenzale” farà risparmiare una enormità di vite umane e denaro.
Molti esperti della salute ora sono d’accordo sul fatto che è più importante proteggere te stesso e la tua famiglia dal vaccino antinfluenzale che dall’influenza stessa.
E’ cosa nota che il vaccino per l’influenza contiene ceppi del virus, oltre agli altri ingredienti. Ora, pensa all’impatto che un vaccino può avere su una persone con un sistema immunitario debole. Se hai una malattia che già ti sta indebolendo e sta riducendo le capacità del tuo corpo di combattere un virus, prendere il vaccino per l’influenza metterà il tuo corpo in pericolo, predisponendoti a contrarre tutti gli effetti dell’influenza e rendendoti più sensibile a pneumonia e altre malattie contagiose.
Come si evince dallo studio sopra riportato, il vaccino per l’influenza contiene mercurio, un metallo pesante noto per la sua pericolosità per l’uomo. La quantità di mercurio contenuta in un vaccino multidose è più alta del massimo limite giornaliero consentito. La tossicità del mercurio può provocare perdita di memoria, depressione, Sindrome da deficit di attenzione, problemi di salute orale, squilibri digestivi, problemi respiratori, malattie cardiovascolari e molti altri seri disturbi.
Ma allora perchè le autorità promuovono la vasta diffusione di questi vaccini?
Il Center for Disease Control nomina una Commissione, Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) di 15 membri. Questa commissione decide chi deve essere vacinato ogni anno. Quasi tutte le ACIP hanno interessi economici nelle vaccinazioni. E’ tutta una questione di soldi e ha poco a che fare con la tua salute e sullo stare bene. Le persone che promuovono i vaccini sono quelle che faranno milioni di dollari.
Scie Chimiche: Informazione corretta: Il dr Herman Hugh Fudenberg è un immunologo clinico che ha diretto la " Neuro Immuno Therapeutics Research Foundation (NITRF)" nel South Carolina, ha ha pubblicato oltre 600 documenti, compresi molti casi clinici, nel "New England Journal of Medicine".
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TETANO UN VACCINO INUTILE

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Clostridium tetani è l’agente eziologico del tetano e ha una diffusione ubiquitaria nel terreno, negli escrementi dei cavalli e di altri animali. Diversi tipi di Clostridium tetani possono essere distinti in base a specifici antigeni flagellari. Tutti i tipi hanno in comune un antigene somatico [O], che può essere mascherato, e tutti producono lo stesso tipo antigenico di neurotossina, la tetanospasmina.

Clostridium tetani non è un microrganismo invasivo. L’infezione rimane strettamente localizzata nella sede di un tessuto devitalizzato [ferita, ustione, lesione traumatica, cordone ombelicale, sutura chirurgica] nel quale sono state introdotte le spore. La massa di tessuto infetto è piccola e la malattia consiste quasi sempre in una tossiemia. La germinazione delle spore e lo sviluppo di forme vegetative che producono la tossina sono favoriti dalla presenza di:
  1. tessuto necrotico
  2. sali di calcio
  3. associazione con infezioni da piogeni

tutti fattori che contribuiscono allo stabilirsi di un basso potenziale di ossido-riduzione.

I tessuti suscettibili di albergare la tossina tetanica sono dunque necessariamente dei tessuti non ossigenati [anaerobiosi], dei tessuti danneggiati, non vascolarizzati, vale a dire dei tessuti ischemici [privi di sangue] o necrotici [tessuti morti]. Quando i batteri secernono la loro tossina tetanica, i tessuti sono obbligatoriamente fin dall’inizio in una situazione rigorosamente anaerobica, in quanto i batteri del tetano derivano dalle spore tetaniche che si attivano a seguito dei fattori che contribuiscono allo stabilirsi di un basso potenziale di ossido-riduzione.

Definizione di anaerobiosi: tutte le condizioni di vita degli organismi viventi in un ambiente senza ossigeno.

Definizione di rigorosamente anaerobica: corpo che non utilizza ossigeno molecolare [O2] e muore in presenza di questo elemento.

Una lesione rigorosamente anaerobica [anche molto piccola in superficie] accidentalmente seminata con le spore del tetano permetterà la nascita e lo sviluppo dei batteri del tetano che produrranno a livello locale la tossina tetanica responsabile delle contrazioni muscolari e del tetano.

FERITA RIGOROSAMENTE ANAEROBICA

Supponendo che il soggetto in questione sia vaccinato, sappiamo che gli anticorpi vaccinali migrano in tutti i tessuti del corpo attraverso il flusso sanguigno. Essi sono trasportati dal sangue verso i vari organi. In un tessuto per definizione rigorosamente anaerobico [necrotico o esangue] non è più presente la vascolarizzazione, pertanto il contributo degli anticorpi vaccinali è praticamente impossibile.

Una ferita rigorosamente anaerobica non è vascolarizzata altrimenti sarebbe ossigenata, in quanto la funzione principale dei globuli rossi è quella di trasportare ossigeno, e quindi la vascolarizzazione trasformerebbe la ferita in aerobica.

In questo tipo di ferita rigorosamente anerobica, l’anticorpo vaccinale non può essere rinnovato né di conseguenza migrare, quindi la tossina non può essere neutralizzata localmente.

L’obiezione che spesso viene fatta è che in una ferita rigorosamente anaerobica [senza spargimento di sangue o necrotica] non succede nulla perché i tessuti sono morti, e quindi la tossina deve avere il tempo di agire, di migrare, e di aderire al vicino tessuto aerobico della ferita. La tossina incontra quindi il sangue e può essere neutralizzata dagli anticorpi vaccinali.

Questa obiezione non può essere valida. E vi spieghiamo il perché.

FIBRE NERVOSE, CIRCOLAZIONE SANGUIGNA E LINFATICA

Una ferita anaerobica è composta da vari tessuti [muscolare, fibroso, mucoso, osseo, nervoso]. In una ferita aerobica, diversi tessuti sono perfusi dalla circolazione sanguigna e linfatica, tranne il tessuto nervoso che ha una sua autonomia ed è poco vascolarizzato. Il tessuto nervoso all’interno di una ferita anaerobica, una ferita morta, dunque, non è tessuto morto, ed è per questo motivo che può portare la tossina dalla ferita al sistema nervoso centrale. Solo la resezione delle varie reti nervose presenti a livello locale causa la morte del tessuto.

Attraverso un meccanismo denominato endocitosi, la tossina può penetrare nel tessuto nervoso mettendosi totalmente al sicuro dagli anticorpi vaccinali.  Questo è il caso quando un virus entra nel sistema nervoso [uno su tutti il virus della poliomielite]. Questo è il caso delle neurotossine [tetano, botulino, etc.]. Gli anticorpi sono grandi molecole proteiche che non passano la barriera encefalica. Quindi nessun anticorpo potrà mai legarsi ad una tossina o un virus che è penetrato nel sistema nervoso. Questo concetto non potrà mai essere contestato da alcun scienziato, o ragionier-servente che sia, in quanto è sacrosanta verità scientifica!

Il livello della ferita anaerobica non può essere raggiunto dagli anticorpi vaccinali in quanto manca il veicolo di trasporto: il sangue.

In effetti, gli anticorpi vaccinali possono essere presenti nel tessuto di una ferita “aerobica”, in cui l’ossigeno viene fatto circolare dalla presenza dei globuli rossi.

Poiché il sangue manca come veicolo di trasporto nella ferita anaerobica, il solito promotore vaccinale potrebbe obbiettare che può esserci comunque la circolazione linfatica. La circolazione linfatica è comunque alimentata dal flusso sanguigno. Basta ricordare il modello della circolazione sanguigna e linfatica.

Il sangue scorre dal cuore attraverso le arterie e arteriole e capillari arteriosi per portare nutrimento i tessuti e poi tornare al cuore attraverso due percorsi diversi:

  1. la circolazione venosa [vene e capillari venosi]
  2. la circolazione linfatica

Il sistema linfatico prende origine alla periferia con i capillari linfatici, piccoli condotti di 30-60 micron, che iniziano probabilmente a fondo cieco negli spazi intercellulari di tutti i tessuti, escluso il sistema nervoso centrale. Questi capillari sono privi di valvole e convergono nei vasi linfatici di calibro maggiore, forniti invece di valvole a nido di rondine che impediscono il reflusso della linfa. I vasi linfatici trasportano la linfa ai linfonodi dai quali emergono altri vasi linfatici che si raccolgono in due grossi tronchi, il condotto toracico ed il dotto linfatico destro che sboccano nelle grosse vene della base del collo; ciascun vaso linfatico raccoglie la linfa di un determinato settore, ma vi sono sempre numerose anastomosi fra i capillari ed i vasi linfatici dei diversi settori.

Il condotto toracico prende origine da una sacca, la cisterna del chilo di Pecquet, posta davanti alla III vertebra lombare, che rappresenta la confluenza di quasi tutti i vasi linfatici sottodiaframmatici; il condotto attraversa il diaframma nell’orificio aortico e passa nel mediastino posteriore risalendo sul lato destro della colonna vertebrale; a livello della IV vertebra dorsale piega a sinistra e risale fino all’apertura superiore del torace dove forma un arco che termina di solito alla confluenza delle vene giugulare e succlavia sinistra.

Il dotto linfatico destro è un canale lungo poco più di un centimetro, posto alla base del collo tra la vena giugulare interna e la vena succlavia dove si forma da tre grossi vasi linfatici; si dirige in basso e medialmente per terminare alla confluenza delle vene giugulare e succlavia destra.

Il dotto linfatico destro raccoglie la linfa proveniente dalla metà destra del capo e del collo, dell’arto superiore destro e dalla metà destra del torace. Il condotto toracico raccoglie invece la linfa proveniente da tutte le altri parti del corpo.

La linfa è il liquido interstiziale presente nel circolo linfatico; poiché la parete dei capillari linfatici è caratterizzata da una elevata permeabilità, nella linfa sono presenti tutte le proteine plasmatiche ed anche globuli rossi, linfociti e chilomicroni, nonché particelle di vario tipo e dimensione ed altro materiale cellulare [batteri]; la sua composizione varia a seconda dei distretti di provenienza, il suo plasma coagula spontaneamente ed il contenuto in linfociti è minimo nei capillari [500 per mmc.] e massimo nei grossi vasi emergenti dai linfonodi [400.0000 per mmc.]

La progressione della linfa è determinata dalla contrazione ritmica delle strutture muscolari delle pareti dei capillari e dei vasi linfatici, dalla presenza delle valvole che ne impediscono il reflusso e dall’aspirazione esercitata dalla pressione intratoracica negativa durante l’inspirazione.

Il sistema linfatico è quindi una via accessoria dei deflusso del liquido interstiziale, attraverso cui vengono rimosse le proteine ed il materiale corpuscolato che non sono drenati dai capillari venosi.

Ricordiamo che la circolazione sanguigna e linfatica possono avvenire solo in una direzione. Quindi non può accadere che dai tessuti la linfa ritorna ai capillari linfatici, e senza pressione sanguigna non c’è traffico nei tessuti linfatici in condizioni anaerobiche. Né può pertanto aumentare la tossina del tetano nei linfonodi e la stimolazione dei linfociti. La produzione di anticorpi antitossina non può entrare in essere né alcun rinnovo degli stessi.


Avendo analizzato tutti questi fatti scientifici indiscutibili possiamo affermare con certezza che nella ferita anaerobica la tossina secreta a livello locale è completamente al sicuro dagli anticorpi vaccinali. Pertanto, il vaccino è sostanzialmente inutile e assume le caratteristiche di un volgarissimo placebo!

ESEMPIO #1

Se consideriamo che la tossina viene catturata dalle fibre nervose presenti nella ferita anaerobica attraverso il fenomeno di endocitosi, in questo caso, gli anticorpi vaccinali non potranno mai agire, non saranno in grado di essere presenti in una ferita anaerobica perché come abbiamo dimostrato vi è mancanza di flusso di sangue e quindi è impossibile neutralizzare la tossina. La vaccinazione è un placebo.

ESEMPIO #2

Se consideriamo che una porzione della tossina è catturata dalle fibre nervose presenti nella ferita anaerobica attraverso il fenomeno di endocitosi, mentre gli altri tessuti adiacenti sono in una situazione aerobica, in questo caso, dobbiamo dimostrare che la porzione locale di endocitosi è sufficiente per far scattare il tetano. Si deve anche dimostrare come alcune delle tossine può vincere il flusso sanguigno in una ferita anaerobica. Infine, si dovrebbe dimostrare che la parte entrata nel flusso sanguigno viene neutralizzata dagli anticorpi.

Supponendo che l’altra parte della tossina è fluita nel tessuto aerobico, la vaccinazione, comunque, non può essere considerata pienamente efficace. Si mente deliberatamente quando si legge e si dichiara che la vaccinazione è pienamente efficace.

Nel caso di tetano, c’è poca tossina secreta. La parte di tossina secreta a livello locale e assorbita tramite endocitosi dai nervi presenti è sufficiente per innescare il tetano? L’esempio precedente è in grado di rispondere a questa domanda.

Esempio #3

La tossina non ha agito a livello della ferita anaerobica. La tossina è entrata direttamente nel tessuto aerobico dove gli anticorpi possono neutralizzarla. Solo in questo caso la vaccinazione potrebbe essere giustificata. Ma nessuna esperienza fino ad oggi lo dimostra. Questo è un presupposto, una semplice credenza di fede.

Al contrario, molti esperimenti fatti da diversi scienziati dimostrano che la tossina non è presente nel sangue quando si sviluppa il tetano.

Attraverso l’iniezione sperimentale della tossina nei tessuti aerobici è stato provocato il tetano, e si è concluso che era lo stesso della malattia.

Molti esperimenti realizzati da diversi autori mostrano chiaramente che in caso di tetano, non vi è tossina nel sangue. La tossina viene secreta e endocitata dalle sinapsi delle fibre nervose della ferita.

Molti autori hanno iniettato negli animali non immunizzati [non vaccinati] sangue proveniente da pazienti ammalati di tetano. Nessuno di questi autori ha trasmesso con successo il tetano, a tal punto che tutti hanno convenuto che il sangue non contiene la tossina tetanica.

Se la tossina era presente nel sangue doveva rappresentare la miccia per scatenare il tetano nel ricevente. Ricordiamo infatti che l’iniezione di una tossina o il contenuto di una ferita tetanica provocano il tetano. Tuttavia, questi esperimenti hanno dimostrato come non ci sia passaggio di tossina in zona aerobica durante la malattia.

MANIFESTAZIONI CLINICHE E TRISMA DELLA MANDIBOLA

I fautori della vaccinazione ci dicono che

solitamente il periodo di incubazione della malattia varia da 4 a 5 giorni fino ad alcune settimane. La malattia è caratterizzata da contrazioni toniche della muscolatura volontaria. Gli spasmi muscolari colpiscono dapprima l’area della lesione e dell’infezione e poi la muscolatura della mandibola [trisma] che entra in uno stato di contrattura tale da rendere impossibile l’apertura della bocca. Progressivamente vengono interessati altri muscoli volontari che entrano in uno spasmo tonico. Il malato è completamente cosciente ed il dolore può essere molto intenso. La morte in genere sopravviene in seguito ad interferenze con la meccanica respiratoria. Il tasso di mortalità del tetano generalizzato è molto alto.

In sostanza non ci raccontano come è dimostrato che il passaggio della tossina, qualunque sia la posizione della ferita, comporta il trisma della mandibola. Per loro, è attraverso la via sanguigna che la tossina giunge ai nervi motori più brevi.

Tuttavia, possiamo spiegare il fenomeno del trisma, sintomo dichiarato del tetano, in un modo completamente diverso senza passare obbligatoriamente per la teoria della medicina ufficiale.

A differenza della tossina botulinica che, per esempio, agisce direttamente sulle fibre nervose colinergiche [azione locale], la tossina tetanica deve risalire prima che il sistema nervoso centrale possa agire [trasporto assonico retrogrado].

La tossina liberata dalle cellule vegetative può raggiungere il sistema nervoso centrale e si fissa rapidamente ai recettori del midollo spinale e del peduncolo cerebrale ed agisce con le seguenti modalità: all’inizio, la tetanospasmina si lega ai recettori sulle membrane presinaptiche dei neuroni motori. In seguito essa migra, utilizzando il sistema di trasporto assonico retrogrado, ai corpi cellulari di questi neuroni, nel midollo spinale e nel tronco cerebrale. La tossina diffonde nelle terminazioni delle cellule inibitorie, interessando sia gli interneuroni glicinergici sia i neuroni secernenti acido aminobutirrico del tronco cerebrale. La tossina degrada la sinaptobrevina, una proteina necessaria per scaricare le vescicole neurotrasmettitore sulla membrana presinaptica. Viene così bloccata la liberazione degli inibitori glicina e acido gamma-aminobutirrico e, pertanto, non vi è inibizione dei motoneuroni. Sopravviene iperreflessia, spasmo muscolare e paralisi spastica.

L’azione della tossina del tetano comincia quindi solo quando entra a far parte del sistema nervoso centrale. E’ quindi logico che i nervi motori più brevi sono colpiti per primi. Questo spiega perché il tetano inizia con il trisma della mandibola.

Ad esempio, il ruolo della glicina sulla retina può spiegare l’ordine cronologico dei sintomi di tetano [azione sul nervo trigemino, nervo cranico che fornisce i muscoli del viso e della mascella], e ben conosciamo l’importanza della luce nello scatenare crisi spastiche.

L’esperienza vissuta con alcuni professori universitari è illuminante. Iniettarono in dodici conigli la tossina estratta da una ferita anaerobica che ha attivato il tetano. Quattro conigli sono stati iniettati direttamente nel nervo sciatico, sei sono stati iniettati per via intramuscolare e due per via intracranica. Tutti hanno sviluppato il tetano e morirono. Tuttavia, tutti avevano manifestato il loro primo sintomo col trisma. Non c’è bisogno quindi di iniettare una tossina nel sangue per spiegare il trisma.

Tutto questo spiega perché il tetano non è una malattia immunizzante. La tossina non è mai presente nei tessuti aerobici durante la malattia e pertanto non può causare la formazione di anticorpi. La tossina non è mai a contatto con il sistema immunitario del paziente. Quindi, la vaccinazione non può fornire alcuna protezione poiché gli anticorpi del vaccino non possono neutralizzare la tossina nella ferita anaerobica o nel sistema nervoso.

PERCHÉ IN GENERALE IL TETANO COLPISCE GLI ANZIANI E NON I BAMBINI?

Gli anziani, già in cattive condizioni di salute, hanno tessuti molto meno idratati rispetto ai bambini e quindi hanno più probabilità di sviluppare una ferita necrotica in un incidente, una puntura, un infortunio. I giovani hanno una migliore ossigenazione dei tessuti.

PERCHÉ IN GENERALE IL TETANO COLPISCE PIÙ DONNE CHE UOMINI?

Le autorità sanitarie ripetono spesso il solito ritornello in merito al quale gli uomini sono più protetti perché la maggior parte di essi ha ricevuto le vaccinazioni durante il servizio militare, anche se le cifre possono dimostrare che tra i 50 e i 60 anni sono proprio gli uomini ad essere più colpiti.

La spiegazione è semplice: in questo periodo gli uomini sono in piena attività fisica quindi hanno un rischio più elevato [nei lavori di muratore, elettricista, tubista, meccanico, falegname, e tutti quelli che per passione coltivano la terra]. Il rischio di tetano potrebbe essere più frequente e nemmeno il vaccino ricevuto durante il servizio militare li protegge.

Se il numero di donne colpite da tetano è più elevato tra i 70 ei 80 anni è semplicemente dovuto al fatto che ci sono più donne che uomini in questa fascia di età, a dispetto di quanto viene sostenuto dalle autorità sanitarie che fanno affidamento su statistiche manipolate.

Quindi la differenza non implica che le donne sono più deboli rispetto agli uomini perché meno vaccinate.

PERCHÉ COSÌ TANTI CASI DI TETANO NEONATALE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO?

Il tetano neonatale è il classico esempio di ciò che abbiamo appena spiegato. Quando il cordone ombelicale viene tagliato con strumenti chirurgici contaminati e sono quindi veicolate feci, terra o altri materiali che possono contenere spore tetaniche, vengono a crearsi le condizioni ideali per la tossina tetanica che viene secreta in un tessuto necrotico non vascolarizzato [rigorosamente anaerobico] per definizione, perché il moncone ombelicale è un tessuto morto destinato a staccarsi dal corpo per mummificazione.

Poiché sono presenti terminazioni nervose anche nel moncone ombelicale, la tossina entra facilmente nel sistema nervoso. L’unica soluzione è l’asepsi e non certo comprare i fustini del DASH per regalare vaccini che ingrassano semplicemente i conti in banca delle multinazionali.

PREVENZIONE E TRATTAMENTO

Come abbiamo visto e come viene descritto anche da un qualunque libro di microbiologia, i risultati conseguiti con la terapia del tetano non sono affatto soddisfacenti e, pertanto, è proprio la prevenzione che assume la massima importanza.

La profilassi attiva con anatossina e l’uso profilattico di antitossina sono sostanzialmente inutili, mentre è di rilevante importanza un adeguato trattamento delle ferite contaminate e la somministrazione di penicillina.

I pazienti che presentano i sintomi del tetano devono essere trattati con miorilassanti, sedativi, e ventilazione assistita. Talvolta questi pazienti vengono trattati con alte dosi di antitossina [3.000 – 10.000 unità di immunoglobulina antitetanica] per via endovenosa nel tentativo di neutralizzare la tossina che non si è ancora legata al tessuto nervoso. Tuttavia, l’efficacia terapeutica dell’antitossina è molto dubbia a tal punto che è discussa anche in caso di tetano neonatale.

La pulizia chirurgica della ferita è di importanza fondamentale poiché porta all’allontanamento del tessuto necrotico che è indispensabile per la proliferazione dell’agente patogeno. Esistono versioni contrastanti sull’efficacia dell’ossigenazione iperbarica.

La penicillina inibisce fortemente la crescita di Clostridium tetani e blocca l’ulteriore produzione di tossina tetanica. Gli antibiotici inoltre possono tenere sotto controllo l’associata infezione da piogeni.

Infine, dopo tutto ciò che avete letto, considerate sempre che nei neonati l’anatossina tetanica è associata nel vaccino esavalente illegale e nei successivi richiami per i bambini è spesso associata all’anatossina difterica e al vaccino contro la pertosse.

Non è quindi possibile attuare misure di controllo a causa della diffusione elevata del microrganismo nel suolo e della lunga sopravvivenza delle spore.

La vaccinazione migliore, come sempre, è usare il cervello!

Pubblicati su 27 dicembre 2013 da Movimento Contro Autismo in Bambini ipervaccinati, Denuncia sanitaria, Tetano

Fonte: Movimento contro l’autismo del 27 dicembre 2017
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giovedì 19 settembre 2019

Lampade di sale: 11 motivi scientifici per cui metterle in tutta la casa

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Non sono solo belle: le lampade di sale fanno anche bene alla salute. Ionizzano l’ambiente, lo depurano in modo naturale e offrono decine di benefici per la salute, alcuni dimostrati dalla scienza.

Le lampade di sale sono economiche e si possono acquistare anche su Macrolibrarsi. Di seguito ti elenchiamo 11 benefici delle lampade di sale che sono supportati da studi scientifici.

Depurano l’aria. Uno dei principali benefici delle lampade di sale è la loro capacità di eliminare polvere, polline, fumo di sigaretta e altri agenti inquinanti dall’aria. Le lampade purificano l’aria attraverso il potere dell’igroscopia.
Contrastano gli effetti degli ioni positivi. Quando la lampada di sale si riscalda e comincia il ciclo igroscopico di particelle nell’aria, cambia anche la carica delle molecole rilasciate. La maggior parte delle case sono piene di ioni carichi positivamente, che non fanno bene alla salute umana. Le lampade di sale di Himalaya assorbono, assieme all’acqua, anche gli ioni positivi.
Alleviano i sintomi di allergia e asma. Le lampade di sale eliminano particelle microscopiche di polvere, forfora, muffa e funghi, spesso causa di reazioni allergiche.
Neutralizzano le radiazioni elettromagnetiche. L’esposizione prolungata alle radiazioni elettromagnetiche può essere nociva nel lungo termine, ed è associata a stress e stanchezza cronica. Emettendo ioni negativi nell’aria, le lampare di sale neutralizzano questo tipo di radiazioni.
Riducono lo stress. Computer e televisori emettono radiazioni di ioni positivi, associati a stress e ansia. Le lampade di sale possono contrastare questo tipo di radiazioni, alleviando notevolmente lo stress.
Aiutano a dormire meglio. Un altro effetto secondario della sovraesposizione agli ioni negativi nell’aria è l’insonnia. Queste particelle cariche positivamente possono ridurre l’apporto di ossigeno al cervello, causando cicli di sonno irregolari. Le lampade sono generatori naturali di ioni negativi e, se messe in camera da letto, sono capaci di invertire questo problema.
Migliorano stato d’animo e concentrazione. Questo tipo di lampade sono eccellenti per migliorare lo stato d’animo e favorire uno stato di rilassamento. Sono utili, al tempo stesso, a migliorare la concentrazione.
Alleviano il disturbo affettivo stagionale. Oltre a generare ioni negativi che migliorano lo stato d’animo, la luce morbida delle lampade di sale può essere utile per alleviare il disturbo affettivo stagionale.
Riduce l’elettricità statica nell’aria. Può accadere in qualsiasi momento di sentire una leggera scossa di elettricità statica, quando si apre una maniglia, quando si tocca un’altra persona o si accarezza un animale domestico. Le lampade di sale possono ridurre l’elettricità statica nell’aria.
Aumentano i livelli di energia. Gli ioni positivi emessi dagli elettrodomestici drenano l’energia dal nostro corpo. Basta fare una passeggiata nella natura, carica di ioni negativi, per sentirsi subito meglio. Le lampade di sale, contrastando gli effetti degli ioni positivi, offrono benefici simili e aumentano i livelli di energia.
Fonte di luce ecologica. Le lampade di sale di Himalaya vengono estratte ad un ritmo che va tra le 80 e le 300 milioni di tonnellate all’anno, e si prevede che le loro riserve possano durare almeno altri 350 anni.

Alcuni consigli per gli acquisti, e non dimenticate di dare sempre un'occhio alle recensioni.


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