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lunedì 15 aprile 2024

Confermato dallo studio bomba il collegamento tra l'esposizione al 5G e la malattia COVID

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Una ricerca recente pubblicata sul Journal of Clinical and Translational Research mette in luce il collegamento tra i sintomi del coronavirus di Wuhan (Covid-19) e le radiazioni wireless 5G. Il focus prevalente è stato il virus, ma lo studio si dedica agli impatti ambientali che esacerbano la malattia, inclusi i campi di radiofrequenza dei ripetitori di telefonia mobile.

Di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico

"Analizzando la triade epidemiologica (agente-ospite-ambiente), applicabile a tutte le malattie, abbiamo identificato un fattore ambientale potenziale nella pandemia di COVID-19: le radiazioni a radiofrequenza ambientali provenienti dai sistemi di comunicazione wireless, inclusi microonde e onde millimetriche", afferma lo studio.

"SARS-CoV-2, il virus responsabile della pandemia di COVID-19, è apparso per la prima volta a Wuhan, in Cina, subito dopo l'attuazione completa della tecnologia di quinta generazione [5G] nelle comunicazioni wireless [WCR], diffondendosi rapidamente a livello globale, mostrando inizialmente una correlazione statistica con le comunità internazionali che avevano recentemente adottato reti 5G."

Gli autori dello studio, Beverly Rubik e Robert R. Brown, hanno analizzato la letteratura scientifica peer-reviewed sugli effetti biologici nocivi del WCR, identificando diversi meccanismi per cui il WCR potrebbe aver agito come cofattore ambientale tossico nella pandemia denominata influenza Fauci. 


Integrando le discipline della biofisica e della fisiopatologia, gli autori hanno evidenziato le seguenti conseguenze dell’esposizione al 5G:

Induce modifiche morfologiche negli eritrociti, come la formazione di echinociti e rouleaux, contribuendo all'ipercoagulazione

Altera la microcircolazione e diminuisce i livelli di eritrociti ed emoglobina, aggravando l'ipossia

Intensifica la disfunzione del sistema immunitario, portando a immunosoppressione, autoimmunità e iperinfiammazione

Aumenta lo stress ossidativo cellulare e la produzione di radicali liberi, causando lesioni vascolari e danni agli organi

Eleva i livelli di Ca2+ intracellulare (ioni calcio), essenziali per l'ingresso, la replicazione e il rilascio del virus, e favorisce i percorsi proinfiammatori

Aggrava le aritmie cardiache e i disturbi cardiaci


L’esposizione al 5G può davvero causare gravi effetti da COVID? 

Non solo il 5G, ma anche il WCR a basso livello di vari dispositivi, come reti locali, Wi-Fi (protocollo IEEE 802.11b Direct Sequence; IEEE, Institute of Electrical and Electronic Engineers) e telefoni cellulari, contribuisce alla tossicità interna e al danno cellulare.

Nella letteratura scientifica sono stati descritti anche bioeffetti non termici, ovvero il riscaldamento dei tessuti causato da una densità di potenza molto bassa, sotto le soglie stabilite dalle linee guida dell'ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) per l'esposizione al WCR.

"Uno studio rivela che un'esposizione a WCR a basso livello influisce su vari livelli organizzativi dell'organismo, dal livello molecolare a quello cellulare, fisiologico, comportamentale e psicologico," spiega lo studio.

"Inoltre, è stato evidenziato che provoca dannosi effetti sistemici sulla salute, includendo un aumento del rischio di cancro, cambiamenti endocrini, una maggiore produzione di radicali liberi, danni al DNA, alterazioni nel sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria e disturbi neurologici."

Nonostante la Terra emetta naturalmente radiofrequenze a basso livello, queste sono talmente basse che non provocano una risposta negativa nel nostro organismo. Ciò non si verifica con le RF artificiali, che vengono emesse dalla crescente presenza del WCR nella nostra vita quotidiana.

È interessante notare come la progressione di Covid-19 verso forme gravi sia fortemente parallela agli effetti avversi dell'esposizione al 5G. Questi includono cambiamenti nel sangue, stress ossidativo, danni e attivazione del sistema immunitario, aumento del calcio intracellulare ed effetti cardiaci.

"Ad esempio, la coagulazione del sangue e l'infiammazione condividono meccanismi comuni, e lo stress ossidativo gioca un ruolo nei cambiamenti morfologici degli eritrociti, così come nella ipercoagulazione, infiammazione e danno agli organi," aggiunge lo studio.

"Vi è una sostanziale sovrapposizione nella patobiologia tra l'esposizione al COVID-19 e quella al WCR. Le evidenze presentate suggeriscono che i meccanismi coinvolti nella progressione clinica del COVID-19 possono essere similmente innescati dall'esposizione al WCR, secondo dati sperimentali. Di conseguenza, proponiamo un collegamento tra gli effetti biologici avversi dell’esposizione al WCR da dispositivi wireless e il COVID-19."

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Covid: L'illusoria bugia che ha dato ai tiranni il controllo globale

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COVID: L’illusoria BUGIA che ha permesso ai tiranni di prendere il controllo completo del mondo


È passato in gran parte inosservato quando è accaduto per la prima volta, ma un discorso tenuto dal Prof. Dr. Stefan Homburg l’anno scorso sulla falsità della “pandemia” del coronavirus di Wuhan (COVID-19) è diventato virale, allertando il mondo sulla menzogna del COVID che ha distrutto libertà.


Di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico

Su X, il Dr. David Cartland ha condiviso il filmato del discorso di Homburg, e quel filmato si sta diffondendo rapidamente: puoi guardarlo qui sotto:




Homburg e altri esperti hanno smascherato la narrazione ufficiale sul COVID, esponendo la verità scientifica. Le sue parole sono un richiamo potente a tutti coloro coinvolti nell'inganno del COVID, avvertendoli sulle conseguenze del loro silenzio.


"Non vorrei essere un sostenitore acritico del COVID, un medico dipendente dalle vaccinazioni, un infermiere o chiunque altro sia a conoscenza dei danni collaterali e delle morti causati da questa frode senza precedenti sulla salute umana", ha dichiarato Homburg. "Il castello di carte sta crollando!"


(VERIFICA DEI FATTI: Il presunto virus COVID non è mai stato isolato o dimostrato esistere. La narrazione del contagio virale è una pura invenzione!) 


Affrontare i responsabili per prevenire un'altra crisi da COVID


Al 2° Simposio sul Coronavirus presso il Bundestag tedesco il 11 novembre 2023, Homburg e altri illustri esperti, inclusi il Dr. Michael Yeadon, il Prof. Dr. Sucharit Bhakdi, il Prof. Dr. Stefan Hockerz e il Prof. Dr. Andreas Sönnichsen, hanno smontato la narrazione ufficiale sul COVID con la scienza e i dati.

Le parole di Homburg hanno risuonato con forza, avvertendo coloro coinvolti nella truffa del COVID che non avrebbe voluto trovarsi nei loro panni.

"Non vorrei essere un seguace del culto COVID, un medico dipendente dalle vaccinazioni, un'infermiera o chiunque conosca le profonde verità sui danni collaterali, le sofferenze e le morti, eppure rimanga in silenzio di fronte alla più grande frode e crimine medico mai perpetrato contro l'umanità!" ha dichiarato Homburg.


"Il castello di carte sta crollando!"


(VERIFICA DEI FATTI: il cosiddetto "virus" COVID non è mai stato isolato o dimostrato esistente: la narrazione del contagio virale era una bugia!)


Per prevenire un altro COVID, è necessario affrontare coloro che ne sono responsabili. Ci sono molti che preferirebbero dimenticare semplicemente che il COVID sia mai esistito. Ora che l’intera faccenda è stata smascherata come la più grande bufala e truffa mai perpetrata al mondo, gli autori coinvolti vogliono che tutti noi semplicemente perdoniamo e dimentichiamo.

Ciò non accadrà, però. Come è stato sottolineato al simposio, il passato, in questo caso la truffa del COVID, verrà affrontato solo quando le cause di quanto accaduto saranno rimosse, per citare il filosofo Theodor W. Adorno.

"È solo perché queste cause esistono ancora che i legami di quel passato non sono ancora stati recisi", afferma ulteriormente la filosofia di Adorno.

In breve, il discorso di Homburg ha affrontato la maggior parte delle più grandi bugie perpetrate contro le masse durante il COVID, vale a dire i ricoveri ospedalieri e il numero dei decessi, la scomparsa totale dell'influenza stagionale e tutto il fascismo medico come il mascheramento forzato, il distanziamento e successivamente la "vaccinazione".

Homburg ha parlato in particolare della Svezia, che è stato uno dei pochi paesi industrializzati a non fare nulla di tutto ciò, eppure ha registrato numeri di sanità pubblica migliori rispetto alla Germania, che ha adottato alcune delle misure e dei mandati peggiori e più severi.

"Dal punto di vista clinico, in termini di malattie e decessi effettivi, non è successo nulla di speciale", ha affermato Homburg a proposito del COVID. "Tutto era normale. Questi sono i fatti, e questo è il punto chiave."

"L'idea di una pandemia si basava esclusivamente su un nuovo tipo di test di massa, senza causa, i cui risultati oscillavano selvaggiamente e portavano le persone a credere che ci fossero più malattie e morti del normale. Questo non è vero. I test PCR per i rinovirus possono hanno creato illusioni simili."

Homburg ha concluso il suo intervento richiamando ogni politico che si rifiuta di partecipare ad un discorso adeguato su tutto questo. Hanno perso ogni credibilità e l’elettorato non si fida più di loro.

"A causa dell'enorme portata delle conseguenze sulla popolazione, sarebbe stato giusto istituire una commissione d'inchiesta", ha aggiunto.


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COVID-19: Test per Armageddon Genetico?

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Il Professore Giapponese Dr. Masayasu Inoue Avverte: 
"La Pandemia di COVID-19 è una Frode dell'Uomo per Eseguire Terapie Genetiche Sperimentali"


Il dottor Masayasu Inoue, un rinomato professore giapponese, ha sollevato gravi preoccupazioni in una recente conferenza stampa a Ginevra, Svizzera. Professore emerito presso la Scuola di Medicina dell'Università di Osaka, Inoue ha accusato le organizzazioni globaliste, tra cui l'ONU, l'OMS e il Forum Economico Mondiale, di orchestrare una pandemia globale falsa per giustificare terapie genetiche sperimentali.


Di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico

Secondo Inoue, la pandemia di COVID-19 è stata una facciata per trarre vantaggio finanziario dalla diagnosi erronea e dalla manipolazione delle statistiche di infezione. Ha sottolineato che i test PCR e la diagnosi dei sintomi non specifici hanno portato a un aumento delle diagnosi errate di COVID-19, consentendo agli ospedali di raccogliere incentivi finanziari.

Il Dr. Inoue mette in guardia sulle terapie genetiche sperimentali travestite da vaccini, che hanno avuto conseguenze nefaste e mortali. Queste iniezioni, sotto l'illusione della protezione contro il COVID-19, si sono rivelate invece armi genetiche, privando le persone dell'immunità naturale e causando danni irreparabili. Nei dati degli Stati Uniti, si è osservato un aumento spaventoso delle morti nel gruppo più vaccinato, segnalando l'oscura realtà di questa sperimentazione genetica.

Il Dr. Inoue, esperto rinomato presso la Scuola di Medicina dell'Università di Osaka, ha lanciato un'allarme riguardo alla pandemia di COVID-19, da lui definita una manipolazione orchestrata da organizzazioni globali come l'OMS e le Nazioni Unite. Queste entità globaliste, afferma il professore, sono responsabili di una grave violazione dei diritti umani, manipolando e controllando i destini delle persone a livello mondiale.

Negli Stati Uniti, l’eccesso di mortalità per il gruppo più vaccinato (65 anni e oltre) è apparso dopo che è stato lanciato l’esperimento del vaccino contro il COVID-19, provocando lo spaventoso numero di 1,07 milioni di morti in eccesso dal 2021 al 2024 .

L'appello del dottor Inoue mira a proteggere la popolazione da una nuova ondata di esperimenti sull'mRNA, che promette di essere altrettanto dannosa quanto l'attuale crisi sanitaria. Ha sottolineato l'importanza di preservare la conoscenza umana e di resistere alla censura che minaccia di eliminare la nostra comprensione della nutrizione, dell'immunità naturale e altro ancora.

Infine, il dottor Inoue ha esortato le persone a rimanere vigili e a non cedere alla manipolazione della pandemia e alle future campagne di vaccinazione. Avverte che la sofferenza umana continuerà finché non verranno adottate misure per contrastare l'agenda delle organizzazioni globaliste.

In un momento in cui la salute e la libertà individuali sono sotto attacco, le parole del dottor Inoue richiamano l'attenzione su una minaccia crescente e la necessità di difendere i nostri diritti e la nostra integrità.

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venerdì 12 aprile 2024

Studio Rivela Sintomi da "Sindrome da Microonde" in una Famiglia Vicino a una Torre 5G

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Le antenne 5G causano mal di testa, mal di stomaco e problemi di sonno ai bambini

Di Salvatore Calleri (NatMed Blogger e Divulgatore Scientifico)

Una recente ricerca condotta da Nilsson M del Swedish Radiation Protection Foundation e Hardell L dell'Environment and Cancer Research Foundation ha messo in luce una situazione preoccupante. Durante una vacanza, una famiglia composta da due genitori e tre bambini ha sviluppato sintomi associati alla "Sindrome da Microonde" mentre alloggiava in prossimità di una torre 5G. Questo caso mette in evidenza potenziali preoccupazioni per la salute legate all'esposizione alle nuove infrastrutture di rete.

Dettagli dello Studio
L'indagine ha monitorato la famiglia durante il loro soggiorno in una località turistica, dove la più recente tecnologia 5G era stata recentemente implementata. Nonostante la vacanza avesse l'intento di essere un periodo di relax, i membri della famiglia hanno iniziato a sperimentare vari sintomi debilitanti che hanno compromesso la loro esperienza.

Sintomi Osservati
I sintomi riportati includono malessere generale, dolori muscolari, stanchezza eccessiva, disturbi del sonno e mal di testa. Questi sintomi sono simili a quelli descritti nella cosiddetta "Sindrome da Microonde", un termine utilizzato per descrivere una serie di effetti non specifici che alcuni ricercatori associano all'esposizione a radiazioni elettromagnetiche.

Discussione
Gli autori dello studio suggeriscono che questi sintomi potrebbero essere attribuiti alla vicinanza della famiglia alla torre 5G durante la loro permanenza. La discussione si è concentrata sull'intensità e la frequenza delle onde emesse dalle torri 5G, sollevando questioni sulla sicurezza a lungo termine di questa tecnologia emergente, soprattutto in ambienti residenziali e turistici.

Conclusioni
Questo caso sottolinea la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio l'impatto delle esposizioni a lungo termine alle radiazioni elettromagnetiche delle reti 5G sulla salute umana. I ricercatori enfatizzano l'importanza di un approccio precauzionale, proponendo che vengano effettuati ulteriori studi indipendenti per assicurare che i parametri di sicurezza per le nuove tecnologie siano adeguatamente stabiliti e rispettati.

Implicazioni
La pubblicazione di questo studio ha già iniziato a influenzare il dibattito pubblico e politico sull'implementazione delle reti 5G, con richieste di politiche più stringenti e di una maggiore trasparenza nella gestione delle frequenze elettromagnetiche. Inoltre, sottolinea l'importanza di informare il pubblico sui potenziali rischi per la salute associati alle tecnologie emergenti.

Chiamata all'Azione
I ricercatori chiamano le autorità competenti, i responsabili delle politiche sanitarie e le comunità scientifiche a considerare seriamente questi risultati, al fine di garantire la sicurezza e il benessere delle popolazioni esposte a queste nuove tecnologie.

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giovedì 11 aprile 2024

Un'applicazione per misurare l'esposizione alle onde elettromagnetiche

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Nel nostro ambiente immediato, le onde elettromagnetiche possono provenire dalla nostra radio, dal nostro cellulare o anche dal nostro box Internet...
 
©Matteo Ceruti/Shutterstock
*Immagine migliorata dal team di Vivereinmodonaturale.com


L’impatto delle onde elettromagnetiche sulla nostra salute solleva molti interrogativi: per spronarci ad adottare le giuste azioni e soprattutto per informarci, un’applicazione ci permette di misurare con precisione la nostra esposizione ad esse.

Traduzione a cura di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico 


Sviluppata da un team dell'Istituto Nazionale di Ricerca per l'Informatica e l'Automazione (INRIA), l'applicazione gratuita disponibile su Android Electrosmart permette di visualizzare la propria esposizione alle onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi connessi, reti cellulari e punti di accesso Wi-Fi in particolare. L'applicazione ci tiene informati sul livello di esposizione di ciascuna fonte attraverso un punteggio elettronico (maggiori dettagli su questa misurazione qui ).


©Schermata Electrosmart/Google Play


Onde numerose e varie

Ricorda che le onde elettromagnetiche possono provenire dall'ambiente circostante attraverso la radio, il cellulare, i box Internet , le microonde o le lampadine fluorescenti compatte, tra gli altri. Possono anche provenire dall'ambiente industriale attraverso le telecomunicazioni, i radar, ecc. Possiamo anche essere esposti ad essi in ambiente medico, ad esempio nell'ambito di un esame di imaging medico mediante risonanza magnetica, ricorda il sito specializzato cancer-environment.fr .

Queste fonti di esposizione alle onde elettromagnetiche sollevano preoccupazioni circa il loro impatto sulla salute: i campi elettromagnetici prodotti dai telefoni cellulari sono classificati dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro nella categoria dei possibili agenti cancerogeni per l'uomo. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), tuttavia, precisa che un gran numero di studi sono stati effettuati "negli ultimi due decenni per determinare se i telefoni cellulari rappresentano un potenziale rischio per la salute e che ad oggi "non è mai stato stabilito che i cellulari e i telefoni possono causare effetti dannosi sulla salute."

Cosa fare per proteggersi?

Tra le onde elettromagnetiche che ci circondano, bisogna prestare particolare attenzione al proprio smartphone: meglio non metterlo in modalità aereo perché continuerà a produrre onde, ma piuttosto semplicemente spegnerlo il prima possibile , di notte ad esempio. . Evitiamo  di usarlo anche quando la rete è pessima e passiamo a un kit vivavoce. Per ascoltare la musica sul cellulare preferiamo le cuffie con il filo.  È anche meglio stare lontano dal microonde quando è in funzione.

Buono a sapersi

"L'elettromagnetismo è una forza a bassa energia che risulta dall'accoppiamento tra un campo elettrico e un campo magnetico. Il termine "campo" designa l'area in cui l'effetto di questa forza si avverte senza essere visibile, o addirittura percepibile, la maggior parte del tempo ." Fonte: cancer-environnement.fr

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lunedì 1 aprile 2024

Come le Onde Elettromagnetiche Possono Interferire sulla Ghiandola Pineale

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La ghiandola pineale, situata nel cervello, è una parte fondamentale del nostro sistema endocrino, responsabile della produzione di melatonina, un ormone che regola il ciclo sonno-veglia. Tuttavia, recenti studi hanno sollevato preoccupazioni riguardo all'effetto delle onde elettromagnetiche (EMF) sulla funzione della ghiandola pineale e sulla nostra salute in generale.

Di Salvatore Calleri (NatMed Blogger e Divulgatore Scientifico)

Le onde elettromagnetiche sono prodotte da dispositivi elettrici e elettronici come telefoni cellulari, laptop, antenne di telefonia mobile e altre apparecchiature wireless. Mentre l'esposizione a basse dosi di EMF è considerata sicura dalla maggior parte degli standard sanitari, ci sono preoccupazioni crescenti riguardo agli effetti a lungo termine dell'esposizione prolungata a EMF più intensi, come quelli prodotti da antenne di telefonia mobile.

Studi scientifici hanno suggerito che l'esposizione a lungo termine a EMF può influenzare la funzione della ghiandola pineale e la produzione di melatonina. La melatonina non solo regola il sonno, ma ha anche effetti sul sistema immunitario e sul metabolismo. Pertanto, qualsiasi interferenza nella produzione di melatonina potrebbe avere conseguenze significative sulla nostra salute complessiva.

Inoltre, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che l'esposizione a EMF potrebbe aumentare il rischio di disturbi del sonno, disturbi neurologici e altri problemi di salute associati a disfunzioni della ghiandola pineale. Tuttavia, è importante notare che le prove scientifiche su questo argomento sono ancora in fase di studio e non esiste ancora un consenso definitivo sulla questione.

Pertanto, è importante prendere in considerazione le precauzioni quando si tratta di esposizione a onde elettromagnetiche. Limitare l'uso di dispositivi elettronici, mantenere una distanza di sicurezza dalle antenne di telefonia mobile e utilizzare dispositivi di protezione contro EMF possono essere azioni preventive utili per ridurre il rischio potenziale per la salute associato all'esposizione a EMF.

In definitiva, mentre la ricerca continua a esplorare l'effetto delle onde elettromagnetiche sulla ghiandola pineale e sulla nostra salute, è importante rimanere informati e adottare comportamenti che possano ridurre l'esposizione a EMF, garantendo così il benessere generale del nostro corpo e della nostra mente.

A seguire un video del Fisico Corrado Malanga dove espone le problematiche delle Onde elettromagnetiche in una sua conferenza pubblica.

Corrado Malanga Effetti dei campi elettromagnetici
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sabato 30 marzo 2024

Il Bullismo sui Social: Un Reato Penale con Gravi Conseguenze

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Di Giandomenico Donatelli (Blogger)

Il bullismo, sotto qualsiasi forma o modalità, rappresenta una grave violazione dei diritti umani e può avere conseguenze devastanti sulla vita delle vittime. Negli ultimi anni, con l'avvento dei social media, il fenomeno del bullismo si è esteso anche a queste piattaforme digitali, creando una nuova forma di aggressione e intimidazione che non conosce confini.
È importante sottolineare che il bullismo sui social non è da considerarsi un fenomeno isolato o innocuo, ma rappresenta una violazione della legge che può avere conseguenze legali significative per gli autori di tali comportamenti.
Secondo la legislazione di molti paesi, il bullismo sui social può costituire un reato penale, con sanzioni che vanno dalla multa alla reclusione, a seconda della gravità del caso e delle leggi specifiche del paese in questione. Ad esempio, in molti paesi, il cyberbullismo è considerato un reato penale e può essere perseguito legalmente.
Le azioni considerate bullismo sui social includono, ma non si limitano a:
Insulti, minacce o molestie ripetute nei confronti di un individuo o di un gruppo.
Divulgazione non autorizzata di informazioni private o sensibili di un individuo.
Diffamazione o diffusione di false informazioni al fine di danneggiare la reputazione di un individuo.
Creazione di account falsi o anonimi per molestare o intimidire gli altri.
Condivisione di contenuti offensivi, umilianti o denigratori riguardanti un individuo.
Le conseguenze legali per chi commette bullismo sui social possono essere gravi e possono includere:
Denunce alla polizia e avvio di un procedimento penale.
Multe pecuniarie.
Procedimenti giudiziari e risarcimento danni per le vittime.
Proibizione di utilizzare i social media o internet per un determinato periodo.
Reclusione in casi particolarmente gravi o ripetuti.
Inoltre, le conseguenze non si limitano solo a quelle legali. Chi è coinvolto in casi di bullismo sui social rischia di danneggiare la propria reputazione, le relazioni interpersonali e il futuro occupazionale, poiché sempre più aziende tengono in considerazione l'uso dei social media nell'assunzione di nuovi dipendenti.
Per contrastare efficacemente il bullismo sui social, è necessaria una collaborazione tra governi, istituzioni educative, famiglie e le piattaforme stesse dei social media. È fondamentale sensibilizzare sull'importanza del rispetto reciproco online, promuovere una cultura digitale responsabile e garantire che le leggi esistenti siano applicate in modo efficace per proteggere le vittime e punire gli autori di bullismo sui social.
Il caso del Dott. Calleri è un triste esempio di come l'esposizione di questioni importanti possa essere oggetto di bullismo e persecuzione online. È incredibilmente coraggioso da parte sua aver sollevato preoccupazioni riguardo ai potenziali rischi per la salute derivanti dai mancati controlli delle antenne di telefonia mobile da parte dell'Arpae.
È inaccettabile che individui sconosciuti si siano sentiti autorizzati a prendere di mira il Dott. Calleri per aver portato alla luce una problematica così significativa. Questo dimostra quanto sia urgente promuovere una cultura di rispetto, dialogo e apertura anche sui social media, dove le discussioni dovrebbero essere condotte in modo civile e costruttivo.
Il Dott. Calleri merita il nostro sostegno e il nostro rispetto per il coraggio dimostrato nel sollevare un argomento così delicato e per perseverare nonostante le avversità. È fondamentale che venga ascoltato e che le sue preoccupazioni vengano prese sul serio, poiché riguardano la salute e il benessere di tutti noi.
Il bullismo online non solo danneggia le persone direttamente coinvolte, ma mina anche la fiducia nel libero scambio di idee e nell'importanza della ricerca della verità. È necessario condannare fermamente tali comportamenti e lavorare insieme per creare un ambiente online più sicuro e rispettoso per tutti. Solidarietà e sostegno al Dott. Calleri.

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Svelate le Tattiche Oscure: CICAP Infiltrati su Facebook per Attaccare Inchieste Scomode

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Negli ultimi anni, l'uso dei social media come piattaforme per discutere, informarsi e condividere opinioni è cresciuto esponenzialmente. Tuttavia, con questa crescita è emerso un fenomeno inquietante: l'infiltrazione di organizzazioni come il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) in gruppi Facebook per attaccare e ridicolizzare pagine e persone che trattano inchieste scomode per certe aziende.


Di Salvatore Calleri (NatMed Blogger e Divulgatore Scientifico)

Il CICAP, fondato nel 1989 con l'obiettivo dichiarato di investigare e smentire affermazioni su fenomeni paranormali o pseudoscientifici, ha recentemente attirato l'attenzione per le sue attività sui social media, in particolare su Facebook. Mentre ufficialmente il loro mandato è quello di promuovere il pensiero critico e la razionalità, ci sono segnalazioni sempre più numerose di comportamenti inappropriati da parte dei membri del CICAP online.

Le tattiche impiegate da questi individui includono il monitoraggio attivo di gruppi e pagine Facebook che trattano temi controversi o di inchieste investigative su determinate aziende. Una volta individuati, i membri del CICAP si infiltrano in questi gruppi sotto falso nome o con profili anonimi e iniziano ad attaccare e ridicolizzare sia gli amministratori che gli utenti che condividono tali contenuti.

Ciò che rende queste azioni particolarmente dannose è che spesso vengono utilizzate per sminuire l'importanza delle inchieste o per screditare le persone coinvolte, anziché affrontare razionalmente le questioni sollevate. In molti casi, i membri del CICAP si affidano a insulti personali, linguaggio offensivo emoticon del sorriso nei commenti e disinformazione per intimidire e zittire coloro che sollevano domande scomode.


Questa pratica non solo danneggia la reputazione delle persone coinvolte nelle inchieste, ma mina anche la fiducia nell'uso responsabile dei social media come strumento per il dialogo e il dibattito pubblico. Invece di incoraggiare la discussione costruttiva e il confronto di idee, tali comportamenti alimentano un clima di polarizzazione e ostilità online.

È importante sottolineare che non tutte le attività del CICAP online sono controverse o dannose. Tuttavia, è cruciale che l'organizzazione rifletta attentamente sulle conseguenze delle azioni dei suoi membri sui social media e sul modo in cui tali comportamenti possono influenzare il dibattito pubblico e la percezione dell'organizzazione stessa.

In conclusione, l'infiltrazione del CICAP e di altre organizzazioni simili nei gruppi Facebook per attaccare inchieste scomode solleva gravi preoccupazioni sull'etica e la trasparenza nel dibattito pubblico online. È necessario un maggiore impegno da parte di tutti gli attori coinvolti per promuovere un dialogo aperto, rispettoso e basato sui fatti su piattaforme digitali come Facebook, al fine di garantire un dibattito informato e costruttivo su questioni di interesse pubblico.

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venerdì 29 marzo 2024

Chi controlla il controllore delle antenne di telefonia mobile ARPAE?

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Le antenne di telefonia mobile si ergono come moderne sentinelle, trasmettendo segnali vitali per la comunicazione in un mondo sempre più connesso. Tuttavia, dietro questa rete invisibile di comunicazioni si cela un aspetto spesso trascurato: il controllo delle emissioni elettromagnetiche che queste antenne generano.

Di Salvatore Calleri (NatMed Blogger e Divulgatore Scientifico)

In molti paesi, compresa l'Italia, il controllo delle emissioni elettromagnetiche è affidato all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAE). Tuttavia, sorge una questione cruciale: chi vigila sulle attività dell'ARPAE stessa? E quali sono gli interessi in gioco quando si tratta di monitorare le antenne di telefonia mobile?

Una delle criticità principali è il fatto che l'ARPAE spesso si muove per controllare le antenne solo su segnalazione. Ma chi sono coloro che effettuano tali segnalazioni? Non tutti dispongono di appositi rilevatori di onde elettromagnetiche, e spesso la preoccupazione per le emissioni nocive rimane latente nella mente di molti cittadini.

Inoltre, emerge un conflitto di interessi evidente: l'ARPAE, incaricata di controllare le emissioni elettromagnetiche, riceve finanziamenti dalle stesse compagnie di telefonia mobile per la locazione delle antenne. Questo solleva interrogativi sull'effettiva indipendenza dell'agenzia nel suo compito di supervisione.

Chi, dunque, controlla il controllore? Questa domanda assume un'importanza cruciale nella tutela della salute pubblica e dell'ambiente. È fondamentale garantire che l'ARPAE e le altre agenzie similari operino in modo trasparente e indipendente, senza essere influenzate da interessi commerciali.

Una possibile soluzione potrebbe essere l'introduzione di meccanismi di controllo e di vigilanza indipendenti, magari attraverso organismi civici o comitati di monitoraggio composti da esperti e rappresentanti della comunità locale. Inoltre, sarebbe opportuno rendere obbligatorio il monitoraggio periodico delle antenne di telefonia mobile, indipendentemente dalle segnalazioni ricevute.

La salute e il benessere dei cittadini non possono essere sacrificati sull'altare dei profitti delle compagnie di telefonia mobile. È giunto il momento di porre fine alle ambiguità e garantire un controllo efficace sulle emissioni elettromagnetiche, proteggendo così l'ambiente e la salute pubblica per le generazioni future.

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martedì 19 marzo 2024

L'ARPAE di Rimini sotto accusa: Stazioni radiobase senza controllo

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Negli ultimi tempi, l'ARPAE di Rimini è finita sotto i riflettori a seguito di accuse di mancato controllo sulle stazioni radiobase presenti sul territorio.

Di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico

Questo argomento, che coinvolge la sicurezza e la salute pubblica, ha suscitato preoccupazione tra i residenti e sollevato interrogativi sulla regolamentazione e l'effettiva sorveglianza di queste strutture.

Le stazioni radiobase, utilizzate per le comunicazioni wireless, sono una presenza onnipresente nel panorama urbano moderno. Tuttavia, sorgono dubbi sulla loro conformità alle normative vigenti e sui potenziali rischi per la salute associati alle radiazioni elettromagnetiche emesse.

Secondo quanto riportato da alcuni cittadini e associazioni ambientaliste, diverse stazioni radiobase nel territorio di Rimini operano senza adeguati controlli e monitoraggi da parte delle autorità competenti, inclusa l'ARPAE. Questo solleva interrogativi sulla sicurezza e sull'impatto ambientale di tali strutture, nonché sul rispetto delle normative in materia.

Le preoccupazioni riguardano principalmente la possibile esposizione delle persone alle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle stazioni radiobase. Sebbene gli effetti a lungo termine di queste radiazioni siano ancora oggetto di dibattito scientifico, esiste un crescente consenso sulla necessità di monitorare attentamente e regolare l'esposizione a tali campi elettromagnetici, specialmente nelle aree densamente popolate.

La mancanza di un controllo efficace sulle stazioni radiobase può anche alimentare la diffidenza e l'insicurezza tra i residenti, che potrebbero sentirsi trascurati dalle autorità preposte alla tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

Di fronte a queste accuse, l'ARPAE di Rimini è chiamata a rispondere e adottare misure concrete per garantire il rispetto delle normative e la sicurezza della popolazione. È fondamentale che vengano effettuati controlli regolari sulle stazioni radiobase esistenti e che vengano adottate politiche di monitoraggio più rigorose per garantire il rispetto delle normative ambientali e la tutela della salute pubblica.

Inoltre, è necessario un maggiore coinvolgimento e trasparenza da parte delle autorità locali nel comunicare con i cittadini riguardo alle questioni legate alle stazioni radiobase e alle misure adottate per affrontarle.

In conclusione, l'accusa rivolta all'ARPAE di Rimini riguardo alle stazioni radiobase senza controllo solleva importanti questioni riguardanti la sicurezza pubblica e la tutela dell'ambiente. È indispensabile un'azione tempestiva e efficace da parte delle autorità competenti per affrontare queste preoccupazioni e ristabilire la fiducia della comunità locale nella gestione e nella regolamentazione di tali infrastrutture.


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