venerdì 30 novembre 2018

Scie Chimiche: continua la strategia della normalizzazione

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Scie Chimiche: continua la strategia della normalizzazione


di Riccardo Pizzirani
Fonte e articolo: Luogocomune.net

Come probabilmente ricorderete, nell’aprile dell’anno scorso era stata la prestigiosa università di Harvard a proporre la ricetta di spargere in cielo una nube di particelle di ossido di alluminio per bloccare i raggi solari, e raffreddare il pianeta. L’azione ed il metodo si rendevano necessari, dicevano i ricercatori, per combattere l’odioso global warming, e la giustificazione esplicita era che sarebbe impensabile che il capitalismo e l’industrializzazione possano rallentare la loro corsa a produrre co2 e altri tipi d’inquinamento. Quindi, la soluzione: inquiniamo un po’ di più, volontariamente, ma fin di bene!
Quest’anno invece si sono esposti due ricercatori, Wake Smith e Gernot Wagner, che hanno pubblicato uno studio peer-reviewed per studiare le strategie di iniezione di aereosol nella stratosfera, ed il loro costo. La ricerca è stata raccontata al grande pubblico in un articolo dello scorso 23 novembre di CBS News, che ci informa dei principali risultati, sempre con la consueta ricetta: 

Una flotta di 100 aerei che facesse 4000 missioni all’anno nel mondo potrebbe aiutare a salvare il mondo dal cambiamento climatico. E sarebbe relativamente economico”.


Questa volta, quindi, il riferimento a spargere tali sostanze dagli aerei è esplicito fin nella stesura finale, mentre nella proposta di Harvard gli aerei erano presenti nella fase preliminare del progetto, ed erano stati rimossi nel testo finale in favore di fantomatici palloni sonda. Cade quindi la prima delle principali obiezioni dei mistificatori nostrani ed esteri, secondo cui occorrerebbe un impegno troppo vasto ed un numero troppo alto di aerei per portare a termine modificazioni significative tramite le scie chimiche.
Più precisamente l’articolo spiega che: “nel loro piano ipotetico, la flotta inizierebbe con otto aerei nel primo anno e arriverebbe ad appena meno di 100 in 15 anni. Nell’anno uno, ci sarebbero 4.000 missioni, fino ad arrivare a poco più di 60.000 missioni nell’anno quindici.”
Anche questo dato, ovviamente, smonta le obiezioni dei mistificatori: 60.000 missioni all’anno, non sono assolutamente proibitive, quando in una giornata tipica vengono messi in volo 40.000 aerei, e nella giornata record si è arrivati a 200.000 .
L’articolo puntualizza anche i costi: “questo tipo di geoingegneria sarebbe tecnicamente possibile, valutandola da un punto di vista strettamente ingegneristico. Sarebbe inoltre rimarcabilmente economico, con un costo medio tra 2 e 2,5 miliardi di dollari l’anno, per i primi 15 anni”
Quindi scie chimiche di particolato spruzzate da aerei messi in volo appositamente per questi scopi. Come hanno fatto i ricercatori a pubblicare roba del genere, proponendo queste cose nel dettaglio, dicendo che sono fattibili, spiegandole, ma senza raccontarci che le stanno effettivamente già facendo da più di vent’anni? Semplice! Hanno detto che la quota ottimale per fare queste irrorazioni è di 18.000 metri, non certo quella in cui volano gli aerei di oggi, quindi si può fare tutto e a basso prezzo, ma nel futuro! Tutto perfettamente in linea con la decennale strategia di normalizzazione conosciuta come “finestra di Overton”, cioè in parole povere alla nostra capacità di accettare cose altrimenti inaccettabili se i cambiamenti sono lenti, costanti, e dilazionati nel tempo.
E per fare ciò hanno dovuto darci conferme ufficiali, e certificate, sulla fattibilità e sull’esiguo numero di voli, e sull’economicità di queste attività mondiali. E questo resterà agli atti.
Ma c’è anche un tema ancor più spinoso, e anche più importante per noi comuni cittadini, un tema che questo studio reintroduce in maniera indiretta facendo un dietrofront rispetto agli studi di Harvard: quello dei materiali da spruzzare.
Già all’epoca c’è stato raccontato che il materiale che gli scienziati reputano migliore per essere spruzzato in atmosfera è qualcosa che faccia da specchio per i raggi solari e li rimandi verso lo spazio, e per questo scopo non ci sarebbe niente di meglio dei solfati; peccato che i solfati in atmosfera si combinino con l’ossigeno e con l’acqua presenti in sospensione, e generino ricadute di acido solforico, diventando un vero incubo per le pubbliche relazioni nel tentare di convincere la gente che per ridurre il global warming dobbiamo accettare le piogge acide. Ecco perchè nell’ultimo anno delle ricerche di Harvard ai solfati era stato sostituita l’allumina, un particolare ossido d’allumino sottoprodotto della Bauxite usato nell’industria del vetro per aumentare la riflettività delle superfici. Roba che comunque nessuno vorrebbe respirare, particolato PM1 di metalli pesanti, ma comunque roba molto meno scomoda da accettare dell’acido solforico.
Invece gli articolisti della CBS fingono di ignorare questa “piccola” problematica dei solfati, e semplicemente tengono ben distanti la notizia di qual è secondo questa ricerca il miglior materiale da spruzzare, spiegato all’inizio, con la considerazione sul problema dell’acidificazione degli oceani, raccontata invece alla fine: 
Mentre l'anidride carbonica continua ad aumentare, gli oceani stanno diventando sempre più acidi. Secondo il National Oceanic and Atmosferic Administration statunitense (NOAA), l'acidificazione degli oceani può confluire attraverso la catena alimentare oceanica, riducendo la capacità dei gusci e dei coralli che costruiscono le barriere coralline di produrre i loro scheletri. L'iniezione di aerosol nella stratosfera limita semplicemente il sole, non affronta l'accumulo di anidride carbonica sottostante. L'oceano continuerebbe ad acidificare.”
Ecco, figuriamoci spargendo solfati!
Buon appetito!

giovedì 29 novembre 2018

Scie chimiche e modifica del clima. Ammissioni!

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Scie chimiche e modifica del clima. Ammissioni!



ALL’ ATTENZIONE DI TUTTI: “Ammissione in diretta TV della modifica del clima, è ufficiale”
8 Novembre 2018 118816 29.6K SHARES
La Geoingegneria Clandestina è in atto ed è da tempo che qualcuno sta cercando di modificare il clima a livello mondiale.
Ammissione in diretta TV su Rai1 a “Porta a Porta”: Sentite cosa dice il CNR – Antonio Raschi – Direttore Istituto Biometeorologia CNR Firenze
Puntata del 6 Novembre 2018
“Siamo tanti, al centro di un esperimento planetario, di cambiamento del clima, del quale non sappiamo bene gli effetti sul lungo periodo”
Abbiamo poco tempo per farlo vedere a tutti e diffondere il messaggio importante, questo video sarà sotto attacco nelle prossime 24-48 ore, fatelo circolare ovunque, tutti devono sapere!




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Merck e Gates Fondation: tra vaccini killer e sterilizzazioni di massa

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Merck e Gates Fondation: tra vaccini killer e sterilizzazioni di massa



Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com
tradotto da: Lindro.it

Il programma di eradicazione della poliomielite delle Nazioni Unite e finanziato dalla Gates Fondation, ha sollevato varie critiche e denunce a livello mondiale. Rivolta a India, Pakistan e Filippine, la campagna anti-polio dell’ONU (in cui UNICEF è coinvolta) nel 2012 ha registrato 47.000 casi di paralisi infantile associata al vaccino anti-polio, secondo quanto riporta ‘Indian Journal of Medical Ethics. Non si riesce a comprendere come ONU e Governo indiano abbiano speso ingenti fondi per lanciare la vaccinazione nazionale contro la polioquando nel 2011 si erano registrati in tutta l’India solo 42 casi di poliomielite. La denuncia di ‘Indian Journal of Medical Ethics‘ fu ripresa dai media indiani, ma non attirò l’attenzione del Governo, che preferì ignorare le vittime del vaccino finanziato da Bill Gates. Le rivelazioni  fecero scoppiare la rabbia popolare, costringendo successivamente il Governo indiano a considerare l’eventualità di procedure legali contro l’Impero dei Vaccini della Bill & Melinda Gates Fondation.

L’India non è il solo caso di vaccinazioni nazionali anti-polio non necessarie.

Nelle Filippine, l’UNICEF, nel 2014, ha somministrato 500.000 vaccini anti-polionelle aree devastate dal Super Tifone, quando nessun caso di poliomielite era stato registrato nel Paese dal 1993. Nel 2013 l’UNICEF ha distribuito 1,7 milioni di vaccini contro la polio tra i profughi siriani alloggiati presso i campi rifugiati dei Paesi confinanti. Questo nonostante  la polio sia stata eradicata dalla Siria nel 1999.

Normalmente i programmi di vaccinazione ONU sono diretti verso le donne e i bambini. Nel novembre del 2014 il mensile cattolico ‘Life Site News  riporta l’accusalanciata il mese precedente dalla Associazione Dottori Cattolici del Kenyacontro OMS e UNICEF di aver sterilizzato migliaia di donne, bambini e bambine beneficiari del programma nazionale anti-tetano sponsorizzato dal Governo keniota. I medici cattolici kenioti smentiscono le rassicurazioni governative relative alla sicurezza del vaccino utilizzato, affermando che il vaccino procura infertilità. L’ Associazione Dottori Cattolici del Kenya ha analizzato sei dosi del vaccino anti-tetano distribuite da OMS e UNICEF, presso dei laboratori specializzati in Kenya. Le contro-prove di laboratorio sono state eseguite in Sudafrica. Tutte e sei le dosi contenevano il antigene Human Chorionic Gonadotropin – HCG  normalmente utilizzato contro la fertilità.
Le prime accuse rivolte a OMS e UNICEF dopo i risultati di laboratorio sono state fatte dalla Commissione sulla Salute in Kenya della Chiesa Cattolica in un comunicato stampa del 13 ottobre 2014. Il 4 novembre dello stesso anno l’associazione cattolica per le cure ai bambini e madri MaterCare Intenational pubblicò un simile comunicato d’accusa,  firmato dal fondatore e direttore esecutivo dell’associazione  R. L. Walley,  dal direttore MaterCare Australia, Elvis Seman, e dal direttore MaterCare Polonia, Bogdan Chazan«Le analisi condotte sulle dosi del vaccino anti-tetano hanno confermato i nostri peggiori timori. La campagna promossa dal  OMS e UNICEF non ha l’obiettivo di sradicare il tetano infantile ma quello di attuare una sterilizzazione di massa usando antigeni anti fertilità. Anche la metodologia applicata di cinque richiami è allarmante. La sola occasione in cui il vaccino anti tetano è stato somministrato con cinque richiami è quando viene utilizzato per regolare la fertilità».
L’associazione dei dottori cattolici kenioti ha presentato al Ministro della Salute i risultati di laboratorio, comprovanti il rischio di infertilità indotto dal vaccino anti-tetano prima del suo terzo richiamo. Le autorità sanitarie keniote hanno deciso di ignorare le prove ed autorizzare tutti e 5 i richiami per completare la vaccinazione nazionale. Eppure l’Associazione Dottori Cattolici del Kenya gestisce direttamente 54 ospedali, 83 centri di salute e 17 scuole per medici e infermieri, contribuendo in modo determinante e massiccio alla gestione del sistema sanitario nazionale del Kenya.
Se si analizza attentamente la composizione del pool internazionale che ha permesso la vaccinazione anti-tetano su tutto il territorio del Kenya, dopo il Governo di Nairobi, l’OMS e l’UNICEF troviamo il principale finanziatore privatoè la GAVI Alliance  -ex Alleanza Mondiale per i Vaccini e Immunizzazione; una partnership di soggetti pubblici e privati con lo scopo di migliorare l’accesso all’immunizzazione per la popolazione umana in Paesi poveri-, associazionecontrollata dalla Bill & Melinda Gates Fondation. L’associazione raccoglie governi di Paesi in via di sviluppo e Paesi donatori, l’OMS, l’UNICEF, la Banca Mondiale, MSF, l’industria di vaccini in Paesi industriali e in via di sviluppo e vari gruppi internazionali della società civile. Dulcis in Fundis, l’antigene HCG che inibisce gli ormoni di fertilità che sarebbe stato scoperto all’interno dei vaccini anti tetano infantile in Kenya, è stato creato in laboratorio nel 1992 dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità che mantiene i diritti del brevetto. L’opposizione dell’Associazione Dottori Cattolici del Kenya è stata riportata dai media nazionali e da media specializzati in diritti umani come Global Research ma praticamente ignorata dai media occidentali se non in rare occasioni per criticare la presa di posizione della Chiesa.


Nuovamente entra in scena la rivista medica ‘Science Based Medicine‘. Nello stesso articolo in cui si difende Bill Gates dalle accuse di voler ridurre la popolazione mondiale, accusa i dottori cattolici kenioti di non aver mai sottoposto il vaccino ai test di laboratorio«L’Associazione dei Dottori Cattolici Kenioti è stata formata solo di recente dalla Chiesa Cattolica del Kenya che seleziona i dottori sulla base del rispetto della sanità riproduttiva, rifiuto di qualsiasi contraccettivo e aborto. Il Cardinale John Njue nell’appoggiare pubblicamente il presunto complotto dei vaccini OMS si espone a discorsi pericolosi che tendono a spaventare con false accuse la popolazione allontanandola da vaccini salva vita sicuri e certificati, come ha fatto osservare la BBC in un breve programma dedicato». Dopo qualche ricerca sul web si scopre che ‘Science Based Medicine‘, assieme ad altre riviste specializzate nel settore ricerche mediche, riceve da anni donazioni dalla Bill & Melinda Fondation, che dal febbraio 2017 paga 100.000 dollari per ogni articolo relativo a ricerche mediche finanziate da Gates che sia in linea con la politica della Fondazione.
La Chiesa Cattolica in generale e quella in Kenya in particolare, continua la sua opposizione a vaccinazioni nazionali ‘sospette‘. Nel luglio 2015 i vescovi cattolici kenioti lanciarono un appello a boicottare il programma di vaccinazione contro la polio organizzata dal Governo OMS e UNICEF, anch’esso sospettato di contenere agenti anti fertilità.  Le motivazioni di questa dura presa di posizione risiedono nella richiesta, avanzata al Ministero della Salute, ma mai accolta, di sottoporre i vaccini a test scientifici per esaminare la loro sicurezza.
Il Governo keniota reagì pesantemente ricordando ai vescovi che «ogni azione tesa a mobilitare il pubblico contro le vaccinazione dei bambini rappresenta una seria violazione del diritto alla salute dei bambini e un attentato alla loro sopravvivenza», affermò il direttore del Kenya’s Medical Services, Nicholas Muraguri«Il Ministero della Salute rassicura per l’ennesima volta il pubblico sulla sicurezza di tutti i vaccini utilizzati in Kenya. Invitiamo tutte le componenti della società e in special modo la Chiesa Cattolica a continuare a supportare i programmi nazionali di vaccinazione in Kenya» decretò il Governo.
L’opposizione della Chiesa del Kenya ha riguardato due specifiche campagne quella contro il tetano nel 2014 e quella contro la poliomielite nel 2015Nessuna altra campagna di vaccinazione nazionale è stata boicottata dai Vescovi kenioti ed entro il 2018 anche il Kenya sarà un Paese libero dalla polio. Le successive campagne di vaccinazione non hanno trovato ostacoli eretti dalla Chiesa Cattolica, in quanto considerate trasparenti e supportate da scambi di informazioni scientifiche.
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https://www.vivereinmodonaturale.com/2018/11/merck-e-gates-fondation-tra-vaccini.html

mercoledì 28 novembre 2018

Dottore della scuola medica di Harvard: la scienza dei vaccini è incompleta.

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Dottore della scuola medica di Harvard: la scienza dei vaccini è incompleta.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com

Nel 2016, ho scritto un articolo di opinione che suggerisce che molti medici vaccinano i loro pazienti per paura. 
Ho notato che molti medici non sono completamente d'accordo con il programma vaccinale raccomandato dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) o non sono convinti che la scienza della vaccinazione sia risolta, ma molti di questi medici sono riluttanti a condividere le loro preoccupazioni perché hanno paura di danneggiare la loro reputazione, e così rimangono in silenzio.
Naturalmente, ci sono medici con una mente indipendente che sono disposti a esprimere le loro preoccupazioni sulle politiche e le opinioni sui vaccini, promosse da CDC, dalle associazioni di categoria del settore medico e dalle agenzie governative. Pediatri Pro-vaccino Bob Sears, MD e Jay Gordon, MD, che sono stati etichettati come "anti-vaxxer" e "ciarlatani", hanno ricevuto queste etichette perché non sono appassionati delle leggi di vaccinazione obbligatorie e preferiscono semplicemente essere rispettosi dei diritti di consenso informato dei loro pazienti quando si tratta di vaccinazione. 3

Ci sono molti altri medici come Sears e Gordon, ma generalmente preferiscono volare sotto il radar perché non vale la pena di essere eccessivamente espliciti sui vaccini, a meno che non sia tutto positivo e in accordo con le politiche sui vaccini approvate dai loro coetanei. John Abramson, MD della Harvard Medical School è uno dei migliori esempi di questa tendenza alla cautela quando i medici parlano di vaccinazione. 1
Il Dr. Abramson è l'autore del libro best-seller nazionale  Overdosed America: The Broken Promise of American Medicine. La sua biografia afferma di aver servito come medico di famiglia per 22 anni. È stato eletto per due volte "miglior medico" nella sua zona da lettori di giornali della sua comunità ed è stato scelto tre volte dai suoi pari come uno dei "migliori professionisti della famiglia" del Massachusetts. È stato membro della facoltà della Harvard Medical School per 16 anni. 4
In altre parole, si tratta di un medico veterano di prim'ordine con una reputazione stellare e che lavora per un'istituzione al primo posto l'anno scorso tra le migliori scuole di ricerca medica negli Stati Uniti.  Sicuramente Abramson non è un "ciarlatano". Penseresti che qualcuno della statura di Abramson sarebbe in grado di dire qualunque cosa desiderasse su qualsiasi argomento medico nel suo ambito - che non ci sarebbe stata alcuna esitazione da parte sua perché si era guadagnato quel diritto di parlare liberamente.
Alcuni anni fa, Abramson è stato chiesto ad una delle sue conferenze, se si sarebbe preso cura di dare un parere sulla “spinta verso vaccinazione obbligatoria, in assenza di studi clinici, e in violazione del Codice di Norimberga”. 7  Abramson ha risposto:
Dovrei prendere la via del vigliacco. Non posso parlare di questo problema. L'industria farmaceutica osserva tutto ciò che faccio, e se prendo posizione che non posso difendere ... Ma la linea di fondo è che penso che la scienza sia incompleta. Non c'è dubbio al riguardo. E la sua politica, come il modo in cui è fatto, come questione legale, e l'incapacità delle persone che sono ferite dai vaccini di citare in giudizio per risarcimento, impedendo agli avvocati dei querelanti di ottenere dati scientifici, è un grosso problema. E, questo è davvero tutto quello che posso dire. Perché di nuovo, tutto ciò che dico in pubblico, è ben letto. Quindi mi scuso. 7
Le parole di Abramson sono agghiaccianti. La paura è evidente nella sua prima frase. Il vigliacco è fuori? Non può parlare al problema della vaccinazione obbligatoria perché viene osservato? È direttamente uscito da Orwell nel 1984 .
È interessante notare che Abramson è riuscito ad ammettere di credere che la scienza dei vaccini sia "incompleta". Fondamentalmente ha riconosciuto che la scienza del vaccino non è risolta, e che nella sua mente non c'era "nessuna domanda". Questo è significativo, in particolare da un medico di tutto rispetto che percepisce una tale minaccia dall'industria e il Grande Fratello che si sentiva in dovere di scusarsi.
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https://www.vivereinmodonaturale.com/2018/11/dottore-della-scuola-medica-di-harvard.html

"Medical Farts", ovvero le scoregge antiscientifiche del massone e mitomane bipolare Burioni.

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"Medical Farts", ovvero le scoregge antiscientifiche del massone e mitomane bipolare Burioni.

https://www.medicalfacts.it/

Nella prima puntata di questa avventura nei meandri del fetore intellettuale di BigPharma e di Burioni:

- 100 bambini all'anno muoiono in culla dopo la vaccinazione ma senza motivo.
E ancora:
- nei bambini vaccinati la morte in culla avviene meno frequentemente. 
- i genitori che non vaccinano mettono a dormire i bambini in posizioni pericolose.
- il Thimerosal è innocuo.
- l'incidenza dell'autismo è identica nei bambini vaccinati e non vaccinati.
E tanto altro ancora, restate collegati con la loggia della scoreggia per nuove, inafferrabili esternazioni flatulente.

martedì 27 novembre 2018

Valutazione conflitti d’Interesse a carico di Gualtiero (Walter) Ricciardi

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Ricciardi dello ISS, nello "stato mafioso

I conflitti di interesse sono una costante negli ambiti di governo e sottogoverno italiano.
Rappresentano uno scandalo di cui ancora non si vede soluzioni almeno nelle dichiarazioni ufficiali dell’attuale “Governo del Cambiamento”.
I conflitti di interesse quando riguardano un ambito come la salute, diventata il fulcro di speculazioni economiche più o meno occulte, rappresentano una minaccia diretta alla collettività italiana. Di fatto la cartolarizzazione e la regionalizzazione della sanità pubblica hanno portato a un predominio degli interessi privati su quelli pubblici.
Ricordiamo che il conflitto di interesse di fatto favorisce Multinazionali che non hanno nessun altro interesse se non il profitto. Che possono giungere al punto di provocare e fabbricare malattie e rimedi ad alto impatto sostituibili da una buona profilassi personale o da economici rimedi naturali.
Particolare importanza negli ultimi tempi ha assunto il tema vaccini sul quale i governi italiani sono sembrati raggiungere il record europeo di fiancheggiamento di interessi privati.
Ricordiamo solo, lasciando il dettaglio al documento allegato, che In quindici Paesi europei l’obbligatorietà dei vaccini non esiste. Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno un approccio basato su raccomandazione, prevenzione e informazione. Non c’è nessuna epidemia e nessuna minaccia alla salute pubblica. In Italia vere e proprie campagne terroristiche basate su fakes e innumerevoli conflitti di interesse nelle varie stanze governative hanno condotto verso l’obbligatorietà
In quest’ambito  è strategica la lettera presentato dal Biologo Franco Trinca appoggiato dal Gruppo di Lavoro Scientifico/Giuridico denominato Vaccino Veritas, di cui fa parte, tra gli altri il Presidente di European Consumers Marco Tiberti. Gli altri membri sono Dr. Fabio Franchi (Medico, Infettivologo – Trieste), Avv. Roberto Ionta, Dr. Armando Lippolis (Medico Omeopata – Torino), Dr. Gerardo Rossi (Medico, Ortopedico – Macerata), Dott.ssa Bettina Stella (Farmacista -Pesaro), Avv. Silvia Mannelli (Avvocato – Pesaro), Dott.ssa Rosella Sbarbati (Biologa – Ancona), Avv. Maurizio Nardozza (Avvocato – Macerata).e sottoscritta.
Nell’esposto sono elencate collaborazioni scientifiche su base remunerativa con società private che speculano proprio sui vaccini configurando una possibile non terzietà nell’affrontare tale argomento.
Il dato oggettivo di vantaggio economico e di profitti per le industrie farmaceutiche dei vaccini, è contestato e misconosciuto dal Presidente dell’ISS. In un’intervista rilasciata al quotidiano online di informazione sanitaria Quotidiano Sanità, ha dichiarato: «Questa degli interessi di Big Pharma è una cosa che non è mai esistita e continua ad essere alimentata da qualcuno che, evidentemente, ha interesse a non capire che i vaccini sono i farmaci più sicuri ed economici».
Ma basta leggere attentamente il documento per capire che la realtà è completamente diversa.
Qui il link per scaricarlo: ATTIVAZIONE_COMMISSIONE_MINISTERIALE
Prossimamente Franco Trinca e Marco Tiberti indiranno una conferenza stampa per esporre ai giornalisti di buona volontà la gravità delle questioni in oggetto.

lunedì 26 novembre 2018

Studio sul vaccino MPVR: eventi avversi per 4 bimbi su 100 (!)

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FOTO: Campagna dell’Ordine dei Medici di Como

Durante le audizioni in Senato per discutere il nuovo decreto legge Vaccini (Ddl 770) è uscita una notizia bomba. 

Fonte:  Il Blog di Gioia Locati blog.ilgiornale.it
Per la prima volta è stato condotto in Puglia uno studio di farmacovigilanza attiva su un solo vaccino, l’anti MPVR (morbillo, parotite, varicella, rosolia).
Finora gli eventi avversi gravi dopo una vaccinazione sono stati calcolati prendendo in considerazione le segnalazioni spontanee (denominate passive), di medici, genitori e operatori. Con la farmacovigilanza attiva, invece, si osserva nel tempo un gruppo di bambini vaccinati chiamando i genitori e registrando periodicamente lo stato di salute dei piccoli.
In Puglia sono stati reclutati 1.672 bambini, tutti seguiti per un anno. 

I risultati sono evidenti qui

La tabella di pag 26 mostra che le segnalazioni degli eventi avversi gravi correlati alla vaccinazione hanno avuto un’incidenza del 40,69 su mille (significa 4 su cento!).
È spiegato, poi, che circa tre quarti di queste segnalazioni è DOVUTA alla vaccinazione.
Il risultato è stato paragonato all’incidenza osservata con farmacovigilanza passiva (stesso vaccino e stesso periodo di tempo) pari allo 0,12 su mille (un caso ogni 12.000). Di queste segnalazioni circa un terzo è dovuto alla vaccinazione. 

La differenza è enorme: i casi gravi raccolti con lo studio superano di 339 volte le segnalazioni ricevute spontaneamente.
Stupisce che non siano stati gli autori dello studio a rivelare queste conclusioni. L’indagine si è conclusa a maggio (si suppone perciò che le Asl siano ora informate e di conseguenza anche i genitori a cui viene proposto quel quadrivalente e che firmeranno il consenso informato).
I dati sono trapelati dall’intervento esposto in Commissione Sanità da Antonio Affinita, direttore generale del movimento italiano genitori (Moige) che, in passato si è speso per la gratuità vaccinale e per aver promosso la Confederazione Como delle organizzazioni mondiali contro la meningite.
Ecco quanto è stato esposto in parlamento.

Come ha saputo dello studio pugliese?
“Me lo hanno segnalato alcuni genitori che hanno sempre vaccinato i loro figli. Ho un dialogo costante con molte famiglie italiane, è stato questo il senso del mio intervento in parlamento: dar voce alle loro perplessità”.

Ci sono state reazioni quando ha esposto i dati pugliesi? Quattro eventi avversi gravi su 100 – per un vaccino solo – sono reazioni importanti…
“Le audizioni sono un momento di ascolto reciproco. Sono stato ascoltato con vivo interesse”.

Lei si è espresso contro l’obbligo vaccinale.
“I genitori non comprendono perché un atto sanitario come quello della vaccinazione sia stato pesantemente condizionato, “se non vaccini tuo figlio, niente scuola materna” oppure “non potrai iscrivere il bambino al centro estivo o a quello sportivo”, fino all’assurdo “però se paghi una sostanziosa multa, il minore dai 6 anni in su potrà restare in classe”. Non si può fare di un atto medico un ricatto  perché – ce lo insegna il consenso informato – qualsiasi terapia, farmaco o vaccinazione va compresa e scelta. In questo caso poi si è toccato il diritto all’istruzione e alla socialità garantiti dalla nostra Costituzione”.

Ricatti no, e come giudica i premi a chi si vaccina? Fra le proposte sul nuovo ddl abbiamo sentito parlare di “aggiungere crediti agli universitari” o “punti alla patente”.
“I premi sono condizioni come i ricatti, oltre ad essere diseducativi (il messaggio è che puoi non studiare o passare in auto con il rosso, se ti vaccini va bene tutto!) fanno a pugni con la libera adesione al trattamento sanitario”.

Lei pensa che la rigidità contenuta nella legge 119 abbia fatto crescere il numero delle famiglie esitanti a vaccinare?
“Ne sono certo. Mi faccio portavoce non di famiglie ideologicamente ostili alle vaccinazioni ma di persone che, non comprendendo il senso di queste maniere forti (assenza di epidemie), ora dubitano della bontà delle vaccinazioni. Il dubbio, che prima non c’era, è arrivato dopo queste imposizioni. C’è stato poi l’aspetto increscioso della “caccia al bambino untore”, discriminante e insostenibile che rischia di vanificare tutti gli sforzi di inclusione verso bambini portatori di malattie trasmissibili, come Aids e epatite”.

Ha ricordato che abbiamo 11 leggi che regolano il consenso informato. Solo per questo la parola “obbligo” non si può applicare in materia di salute.
“Chi firma un consenso informato accetta tutti i benefici, ma anche i rischi di una terapia. Senza questa adesione non si può procedere a nessun trattamento sanitario. Non si capisce perché solo in questo caso si debbano ignorare le leggi dello Stato. Oltrettutto il ruolo dei genitori nelle scelte di salute dei propri figli come in quelle educative è fondamentale”.

C’è poi l’aspetto del rischio di un trattamento sanitario e degli eventi avversi delle vaccinazioni.
“Proprio per questo non si può costringere nessuno. Quanto agli eventi avversi ho richiamato l’attenzione sulla necessità di avviare una farmacovigilanza attiva, come quella che è stata fatta in Puglia. Quanto sono sicure le vaccinazioni plurime? Come facciamo a saperlo senza studi di farmacovigilanza attiva a campione e costanti nel tempo? È da irresponsabili obbligare ampie fasce di popolazione a 10/12 vaccinazioni senza preoccuparsi di osservarne gli effetti. Ho citato anche lo studio Signum sui militari che invita al principio di precauzione: non più di 5 vaccini per volta…”

Pensa che gli eventi avversi da vaccinazione siano sottostimati?
“Lo studio della Puglia va in questa direzione. Ci dice quanto sia importante avviare una farmacovigilanza attiva. Finora ci siamo basati sul report di Aifa, effetto di segnalazioni passive che, tuttavia non si possono ignorare. (Cliccate qui). Attenzione, però il 70% delle segnalazioni arriva da una sola regione  (Veneto): è evidente che non possiamo considerare affidabile questo sistema di raccolta dati”.

Quali sono le proposte di modifica del ddl che il Moige ha presentato?.
1.“Eliminare l’obbligatorietà; inserire la raccomandazione per un numero di vaccini da stabilire ogni tre anni dal Consiglio superiore di sanità, alla luce di considerazioni di rischi sia epidemiologici sia vaccinali oltre che di politica sanitaria.
2. Creare un sistema di farmacovigilanza attivo su tutte le vaccinazioni condotto da esperti che non abbiano conflitti di interessi.
3. Impegno da parte del Ministero della salute di indire ogni tre anni una conferenza nazionale sulle vaccinazioni aperta a medici per analizzare le profilassi e valutare le criticità. Il confronto dovrebbe coinvolgere anche i genitori, su modello della Regione Veneto.
4. Apertura delle farmacie alla profilassi vaccinale per facilitare le famiglie.

Cosa ne pensa del fatto che i medici si vaccinano contro l’influenza solo al 15% come ha detto il ministro Grillo?
“Per un genitore sapere che circa 8 medici su 10 non si vaccinano rafforza perplessità e preoccupazioni”.





13 MILIONI DI EURO NEL 2016 DA GLAXO A ISTITUTO SUPERIORE SANITA’, OSPEDALI, ASL, UNIVERSITA’, MEDICI E PEDIATRI?

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Pubblichiamo la presunta rendicontazione 2016 dei finanziamenti di GLAXO
Se il documento fosse confermato, si potrebbe teorizzare su coloro che vanno in TV o sui giornali a parlare sempre bene dei vaccini, negando l’inverosimile, spacciandosi per medici indipendenti e liberi, quanto meno, da conflitti di interessi.
Non abbiamo motivo di dubitare dell’autenticità del documento allegato, visto che il finanziamento di Glaxo (ed altre case farmaceutiche) a società come FIMP e SIP, era stato già pubblicamente rivelato dagli inviati della trasmissione televisiva di LA 7, La Gabbia Open del 31/05/2017, al minuto 54′, e candidamento confermato da uno di loro, il Presidente della SIP (Società Italiana di Pediatria), dott. Alberto Villani, lo stesso che ha recentemente ed arbitrariamente “deciso”, contro ogni logica scientifica, l’assoluta inutilità degli esami e dei controlli prevaccinali sui bambini.

Questi alcuni presunti finanziamenti. Il documento completo è pubblicato nell’allegato alla fine.
FONDAZIONE PENTA ONLUS (malattie infettive pediatriche), PADOVA: € 1.302.838
SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive Tropicali, FIRENZE): € 225.435
ISSIstituto Superiore di Sanità (sì, il supremo organo sanitario ministeriale, quello dell’attore Walter Ricciardi), ROMA: € 125.660
Università degli Studi La Sapienza, ROMA: € 164.292
FIMP (Federazione Italiana Medici e Pediatri, ROMA): € 153.000
FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, ROMA): € 130.413
FONDAZIONE POLICLINICO TORVERGATA, ROMA: € 113.540
Università degli Studi di Bologna€ 107.349
Fondazione ICONA, MILANO: € 94.000
Università degli Studi di Firenze: € 54.047
Azienda Ospedaliera di Modena: € 34.000
SIP (Società Italiana di Pediatria): € 26.840 
ASL Roma 1: € 10.980
Azienda Ospedali Riuniti Umberto I Torrette di ANCONA: € 6.357 
Scaricate il documento in pdf e, con la funzione MODIFICA e poi TROVA, cercate il medico, il pediatra, la zona, l’Ospedale, l’ASL, l’Ordine dei Medici, l’Università, la Federazione che vi interessa…E poi scriveteci se per caso talun medico o ospedale di questi compare con troppa frequenza nei media.

Quando i pediatri parlano delle conseguenze dei vaccini (telecamere Nascoste)



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